Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Ah l’amour … l’amour … l’amour!

Oggi finalmente è il grande giorno!
Stiamo facendo il conto alla rovescia già da alcune settimane e ogni minuto che ci separa dall’arrivo di papà ci sembra infinito. Sono 14 mesi che per lavoro si è trasferito all’estero e fa ritorno a casa solo una volta al mese. Se per me è stata dura, provate a immaginare per un bambino di 4 anni …

La gioia per questo rientro è così immensa che le sta davvero pensando tutte. Da giorni lavora tutto il giorno disegnando inviti a cui poi mi chiede di scrivere ti invito alla mia festa in Borgo Panica quando torna il mio papà, che vengono recapitati un po’ a tutti: da tutti i compagni di scuola alle vecchiette che incontriamo per strada. Un pomeriggio ha preso teglia, pan carrè e latte e ha preparato una torta che è poi rimasta nel nostro frigo per alcuni giorni, intoccabile perchè è per la festa di quando torna il papà. Oggi, ultimo giorno di scuola, mentre la coordinatrice teneva il discorso di saluto a tutti i bambini, lui le si è avvicinato e ha chiesto posso avere il microfono per dire a tutti che oggi il mio papà torna per sempre. Ne è seguito un applauso collettivo e … le lacrime agli occhi della mamma quando le è stata riferita la scena!
Ditemi un po’ se questo non è l’AMORE più bello, più elettrizzante e più totalizzante che un essere umano possa provare …

Così, visto che papà arriverà a Verona per le 7 di sera, decidiamo di recarci nella città dell’amore subito dopo scuola. Solo un paio di ore per fare due passi insieme e scoprire qualcosa di nuovo.

Parcheggiamo vicino a Piazza Brà e raggiungiamo subito il simbolo della città: la grande Arena costruita dai romani quasi 2000 anni fa. L’impressione è sempre la stessa, anche se la si è vista molte volte e se si sono visti edifici simili in altre parti dell’ex impero romano. Purtroppo la zona è strapiena di gente, troppa, davvero troppa. Ma stasera c’è l’Aida e occhi provenienti da tutto il mondo saranno ipnotizzati da quel palcoscenico. Samir mi chiede mamma, andiamo in un’altra città perchè qui nessuno parla italiano: riprova di quanti idiomi diversi si mescolano intorno a quelle pietre millenarie.

Ci incamminiamo lungo stradine affollattissime che conducono a Piazza delle Erbe, altro must della città. Appena giriamo l’angolo il mio sguardo è catturato da un uomo con cappello che guarda incantato verso l’alto. Non so chi sia (scopro poi che è un poeta!), ma decido di imitarlo

e mi ritrovo così ad ammirare splendidi palazzi colorati

pareti affrescate, statue e balconi fioriti

 

Inutile dire che lo sguardo di Samir è attratto invece dalla bella fontana nel centro della piazza e che l’occasione di trovare un po’ di acqua fresca in una giornata così torrida diventa subito occasione di schizzi e sollazzi.

Ultima tappa: inevitabile! Il balcone di Giulietta … a cui si affaccia quella che Cezanne defiirebbe la nouvelle Olimpya.Il piccolo cortile trabocca di persone e i muri di accesso di scritte e cuori di ogni misura e colore. Se volete vederlo con un po’ più di tranquillità e da una prospettiva diversa, vi suggerisco di salire al primo piano del negozio che vende graziosi oggetti ricamati a mano.

In una piccola stanza si trova il Club di Giulietta, dove un gruppo di volontarie risponde alle lettere che giungono da tutto il mondo indirizzate alla più amata eroina sheakesperiana. Pochi però sanno che il grande drammaturgo inglese ha copiato l’idea di questa tragedia da Luigi da Porto, un nobiluomo vicentino il cui palazzo sorge quasi sconosciuto in una delle più belle vie della città berica. Ma questa è un’altra storia e potrebbe essere l’idea per un altro post.

Samir non si è certo lasciato sfuggire l’occasione per lasciare testimonianza del suo amore. E vista la giornata non serve che vi dica a chi è stata dedicata la sua opera d’arte …

Peccato che poco dopo è arrivata la telefonata di papà: l’aereo è in un ritardo non meglio specificato e l’arrivo è posticipato in nottata o a domani. Tristi tristi riprendiamo la strada verso casa …
Ma si sa, l’amore è fatto anche di delusioni e attese!

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Questa voce è stata pubblicata il 1 luglio 2011 da in tra città e capitali, Veneto con tag , , .

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