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Danimarca: diario di viaggio – 2° parte

Lasciata Nyord alle nostre spalle, ci dirigiamo verso la Selandia. E’ la più grande delle isole danesi; quella dove, per capirci un po’ meglio, c’è anche Copenaghen.

box con la Copenaghen Card nel nostro appartamento di Koege

Ma prima di trascorrere tre giorni nella capitale più bella della Scandinavia, come la definiscono tutte le guide turistiche, ci concediamo una notte a Koege, una cinquantina di chilometri più a sud.
Solo dopo aver soggiornato in entrambe ci rendiamo conto che questa potrebbe essere un’ottima alternativa per visitare sia Copenaghen che il resto dell’isola, soprattutto se viaggiate in auto. I collegamenti pubblici con la capitale sono ottimi, mentre parcheggiare l’auto a Copenaghen costa una follia (anche durante la notte) e poi, per lo più, ci si deve muovere a piedi. Inoltre le principali attrazioni dell’isola sono raggiungibili in poco più di un’ora d’auto.

Vi dò questo suggerimento perchè l’appartamentino dove ci siamo fermati per la notte è davvero accogliente e fornito di tutto il minimo indispensabile anche per cucinare un buon piatto di pasta e preparare una bella colazione all’italiana. Cosa che sarà molto apprezzata dai vostri bambini e, soprattutto, … dal vostro portafoglio!

particolare del Bed & Kitchen Koege

Quella a Koege è la nostra prima notte in una città danese e l’impressione, come scoprirete tra poco, è assolutamente positiva.
Con quelle sue casette ocra e azzurre allineate lungo strade acciottolate sembra uscire da una fiaba dei fratelli Grimm. So che sarebbe meglio dire di Andersen, ma se a me fanno venire in mente i Grimm, che ci volete fare???

Tutti si muovono in bici e il traffico in centro è quasi inesistente. Soprattutto dopo le 17.30, quando tutto chiude e gli abitanti sembrano sparire nel nulla.
Durante un viaggio in Danimarca dovrete tenere sempre ben presente quest’orario se volete visitare musei o fare un po’ di shopping.
esterno di un negozio a Koege
Vi ho già avvisato che qui ogni cosa è mooooolto più cara che in Italia, ma vi consiglio di entrare comunque nei negozzietti delle città di provincia. Sono un vero spasso per gli occhi e un modo per conoscere le abitudini dei locali. Soprattutto perchè il franchising sembra ancora inesistente …
what are you looking for? mah …
il Vitrinen in Vestergade 6 è a dir poco delizioso

Un altro modo per conoscere meglio la realtà del paese che si visita è quello di fare ciò che quotidianamente fanno i suoi abitanti.

Per esempio … andare in biblioteca!

E la biblioteca di Koege è davvero fantastica.
Come in tutte le biblioteche danesi il collegamento a internet è gratuito e c’è un’ala dedicata ai giovani lettori che è a dir poco fenomenale. Oltre ai libri, si possono prendere in prestito DVD di cartoni animati, CD con canzoncine per bambini e giochi in scatola di ogni tipo.
Gli scaffali sono a misura di bambino e, come in altre parti del paese, la legge in vigore è quella del vietato NON toccare. Si tratti di giochi sistemati accanto ai ripiani o di travestimenti appesi nella stanza del teatrino, ogni oggetto presente è a completa disposizione dei più piccoli.

Piccola curiosità: la stanza dove ora c’è quella specie di casetta in legno che, aprendosi, si trasforma in un piccolo teatrino per letture animate, è l’abitazione in legno e muratura più antica della nazione (1527) e in passato è riuscita ad ospitare una famiglia con ben dieci figli in soli 20 metri quadri!

Se questi aspetti della vita danese vi entusiasmano e volete calarvi completamente nella parte, il modo migliore è quello di noleggiare una bicicletta. Ovviamente con tutti gli annessi e connessi più impensabili per far viaggiare comodamente anche i vostri bimbi.
Tutte le città hanno ottime piste ciclabili, che spesso proseguono anche nella splendida campagna circostante. Ed essendo la cima più alta del paese poco superiore ai 250 metri sul livello del mare, capirete bene quale allenamento possa servire per fare questa esperienza.

la campagna nei pressi di Vallo Slot

Da Koege in un’oretta si può comodamente arrivare fino a Vallo Slot, un castello riservato per legge esclusivamente alle zitelle della famiglia reale.

ingresso al Vallo Slot

Ops … scusate!
Volevo dire single, ma considerata che l’ultima si è trasferita qui nel 1976, mi è proprio sfuggito.

Se vi piacciono i castelli, nella prossima puntata ci sarà pane per i vostri denti …

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3 commenti su “Danimarca: diario di viaggio – 2° parte

  1. Pingback: Danimarca: finestre in bianco e nero | Viaggi e Baci

  2. Pingback: Skagen, dove i mari si scontrano | Viaggi e Baci

  3. Anonymous
    19 dicembre 2011

    everything looks easy

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Questa voce è stata pubblicata il 26 novembre 2011 da in borghi e castelli, Danimarca con tag , , , , , .

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