Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Voglio l’invernoooo …

Lo so, dovrei sussurarlo piano piano …

Se mi sentono le migliaia di persone che sprizzano gioia per il sole e le temperature insolitamente alte di questi ultimi mesi, potrei essere presa per pazza e rinchiusa in un igloo in Siberia vita natural durante.
Ma sono state proprio le strane condizioni climatiche di questi mesi pazzerelli ad avermi fatto capire quanto, in fondo in fondo, amo (anche) l’inverno.

Asiago 2009

Per cominciare ho scoperto che sono decisamente un animale da letargo
e con il sole sempre splendente in un cielo terso e senza nuvole non riesco proprio a darmi una calmata. Ogni occasione è buona per uscire, per una passeggiata, per alcune ore all’aria aperta (sia mai che siano le ultime per mesi!), per un pic-nic imbaccucati nei posti più impensati, e avanti di questo passo.
Morale della favola: sono fisicamente distrutta e necessito di assoluto riposo!!!
Quel riposo fatto di un bel pomeriggio a poltrire sul sofà sotto a un bel plaid caldo mentre fuori soffia un vento polare. Oppure quello trascorso leggendo pagine e pagine di un romanzo avvincente mentre fuori cadono fiocchi di neve grossi come noci. O ancora quello che ci si gode dopo aver preparato una bella torta (ovviamente con la scusa di accendere il forno per riscaldare un po’ la casa!) e la si gusta in compagnia davanti a una tazza di tisana fumante. O una bella cioccolata calda con panna montata: perchè quando si pecca è bene farlo con stile!

E visto che parliamo di cibo, pensate un po’ a tutte le verdure invernali. Mentre gran parte di quelle estive sono reperibili quasi tutto l’anno, carciofi, radicchio di Treviso, cavoli, broccoli, bieta, cicoria, zucca e via discorrendo sono doni preziosi che solo babbo inverno porta con sè.

E poi la bellezza di poter assistere ogni giorno al risveglio del sole senza doversi alzare prestissimo?
Aprire gli occhi mentre fuori è ancora buio, alzare le taparelle e notare ad ogni nuova finestra una  tonalità di luce sempre diversa fino a che, in una ventina di minuti, si può fare colazione circondati da tenui riflessi giallo arancio: impareggiabile!
In quei venti minuti … praticare Tai-Chi mentre la notte si trasforma lentamente in giorno. E’ un momento della giornata quasi sacro, che mi dona un’energia che non saprei descrivere a parole.

Ammetto anche che in questi giorni mi mancano tantissimo le cime innevate. Le corse in bob e slittino con Samir, le urla di paura ad ogni dosso preso in velocità, le risate ad ogni ribaltone sulla neve fresca. Le passeggiate tra gli abeti ricoperti di bianco, alla ricerca di tracce di qualche animale solitario e di suoni imprevisti che rompono il silenzio ovattato. La guerra con le palle di neve, i pupazzi dal grande nasone a carota, i fortini di ghiaccio per ripararsi da ben studiati attacchi nemici.
Sono mesi che aspetto il famoso week-end da trascorre in un rifugio isolato dal mondo e da poco ne ho scoperto uno che si può raggiungere solo con la motoslitta … non vedo l’ora!

Ok, ho capito!
Non lo sussurro più.
Lo grido ora, con tutta la voce che ho …
VOGLIO L’INVERNO, IL FREDDO, LA PIOGGIA, LA NEVE SUI MONTI …
Li voglio ora, qui, subito.

Immediatamente! E non fra un paio di mesi, come temo succederà se va avanti così …

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Questa voce è stata pubblicata il 14 gennaio 2012 da in pensieri e parole.

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