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Tata Lucia: impressioni a caldo

Quello di oggi è stato un incontro quasi casuale, nel senso che ho scoperto solo poco prima di pranzo che la Tata più famosa d’Italia sarebbe venuta a Bassano nel pomeriggio a presentare il suo ultimo libro, Facciamo famiglia. Un’occasione troppo stimolante per lasciarsela sfuggire, anche se l’ultima puntata di S.O.S. Tata che ho visto risale a un paio di anni fa. Ma lei mi è sempre piaciuta e gran parte dei suoi suggerimenti educativi li condivido in pieno. Impossibile, dunque, non mettere subito nero su bianco le riflessioni scaturite durante la sua presentazione.

Premetto che non ho mai letto un suo libro e che non sapevo nemmeno che avesse inaugurato una collana di manuali educativi. Però mi è piaciuto il chiarimento dell’autrice a proposito dei titoli: tutti quei Fate (i bravi, i compiti, famiglia, ecc) sono rivolti ai genitori … E già qui ci sarebbe di che riflettere!

Preferisco, però, soffermarmi su alcune frasi e concetti che mi hanno particolarmente colpito. A cominciare da questo:
ogni persona nasce con un suo temperamento (timido, espansivo,ecc) ed è fatica inutile cercare di cambiarglielo; ma tutti i comportamenti si insegnano e si apprendono. Nessuno nasce aggressivo o ordinato: semplicemente lo impara. E indovinate da chi …
Quella sberla che quando ci vuole ci vuole, viene data per lo più da colui/colei che il bambino considera “modelli perfetti” da imitare. Naturale restituirla in tutte le occasioni in cui non è in grado di sfogare la rabbia in altro modo, indipendentemente da chi si ritrova davanti. 
Ma se è vero che i temperamenti e le paure non possono essere cambiati (ad esempio, la paura dei cani), il genitore può (anzi, deve) insegnare dei comportamenti per tenerli a bada (come attraversare la strada se si vede un cane venirci incontro sul marciapiede).

Sono solo piccoli esempi concreti, che ognuno può cercare di adattare alla sua realtà quotidiana e mettere in pratica senza molta fatica alla prima occasione utile, che non tarderà sicuramente ad arrivare.
Come quello di trasformare i divieti e le negazioni in esortazioni affermative: cerca di andare più piano ha sicuramente un effetto maggiore di non correre, afferma la Tata. Provare per credere …

Bella l’idea di far nascere nel bambino il senso del bello e l’amore per la musica accompagnandolo in una passeggiata nel bosco, raccogliendo un mazzo di fiori da mettere a tavola o indicandogli le meraviglie di madre natura che abbiamo a portata di mano. Ma di questo, implicitamente, ne abbiamo già parlato più volte nel blog, come per esempio in occasione delle passeggiate autunnali nei dintorni di casa. Quindi non mi soffermo più a lungo su questo punto, anche se condivido in toto il suggerimento della Tata di concedersi di tanto in tanto dei momenti da trascorrere tutti insieme in famiglia. Non serve essere ricchi e nemmeno andare lontano: basta una passeggiata, un’uscita in bicicletta, un pic-nic nel parco del paese limitrofo.

Mi soffermo invece un po’ di più sul discorso riguardante la pericolosità di tutti i moderni sistemi di telecomunicazione. Sappiamo bene che telefonini, sms, televisione, internet, facebook e social media annientano l’emotività e la socialità dei nostri figli (n.d.r, perchè continuiamo a farglieli usare?), ma abbiamo mai riflettuto su quali altri pericoli vi si nascondono dietro?
Un esempio per tutti: c’è un sito internet che aiuta i bambini a fare i compiti. Cioè ti colleghi, scrivi il problema e lui ti fornisce la risposta. Fino qui nulla di male, se non fosse che il bimbo non impara a fare i compiti da solo. Ma, a quanto pare (esempio mostrato alla Tata da un agente della polizia postale), esistono dei software che vengono installati da male intenzionati all’insaputa dei gestori di siti di questo genere. Dopo la risoluzione del compito iniziano a fare delle domandine solo apparentemente innocenti a cui il minore sarà ben felice di rispondere: hai finito i compiti? cosa farai adesso? dove vai a giocare a palla? con chi ci vai? di che colore è la tua maglia? … il resto immaginatelo da soli!

Quando avete regalato il cellulare per il decimo compleanno di vostro figlio, avete mai pensato che non è fonte assoluta di certezza riguardo a dove si trova e cosa sta facendo?
Un ragazzino che uscendo da scuola scrive un sms dicendo vado a casa di tizio a finire la ricerca non ci dà alcuna garanzia a tal proposito e tanto meno su chi ci sarà a casa del suo amico.
Una telefonata diretta tra mamme è molto più chiara e sicura.
Un esempio? Eccolo qui, anche questo in prima persona da parte della Tata. Suo nipote, 14 anni, viene invitato insieme a tutta la classe al primo festino delle superiori. La madre prende in mano il telefono per ringraziare l’altra madre e innocentemente chiede che cosa faranno durante la festa. Risposta: aspettiamo che arrivino tutti i ragazzi, poi noi usciamo con degli amici e li lasciamo in compagnia del fratello che ha 18 anni e di altri  tre suoi amici … buone mani, eh?!?!?

Insomma, se volete seguire alla lettera i consigli della Tata, non dovreste lasciare mai vostro figlio DA SOLO davanti alla Tv o a Internet fino ai 18 anni e il sistema migliore è quello di non mettere questi apparecchi nella sua cameretta. Una ricerca ha evidenziato che in Italia ci sono alcune migliaia di teen-agers che si svegliano tra le 2 e le 3 di notte per chattare on-line. Con chi, poi, lo sanno solo loro …

Sempre dalla sua esperienza, fa notare come è molto più divertente per ragazzi di questa età un torneo di briscola organizzato in casa di uno di loro, che un pomeriggio passato davanti alla play-station.
Faticoso? Ci vuole tempo per organizzare e riordinare?
Nessuno fa queste domande, ma so che alcune mamme le stanno pensando. Quindi vi rispondo io, visto che invito spesso amichetti per trascorre un pomeriggio in compagnia ed evitare così di dover accendere la Tv.  Si, ci vuole tempo libero da parte vostra e un po’ di pazienza per aiutare a riordinare prima che tutti se ne vadano. Ma credetemi che le risate sono assicurate e per gran parte del pomeriggio giocheranno tra di loro, mentre voi potrete stirare e preparare la cena tranquillamente.

E’ un po’ come quando passate un intero sabato in casa perchè fuori piove e non gli concedete di guardare la televisione: dopo un paio d’ore ci sono giochi dappertutto, avrà usato pennelli e colori, preso le mollette del bucato per costruire aerei super-tecnologici, preparato la casetta con i cuscini del divano e avanti di questo passo …
Insomma: viva la noia!!! Che è la più grande maestra per lo sviluppo della fantasia e della creatività …
Questo non l’ha detto la Tata, o almeno non lo ha detto a Bassano oggi pomeriggio
E’ un’idea che sostengo io da quando è nato Samir, ma sotto certi aspetti mi pare pienamente allineata al suo pensiero e a certi suoi metodi educativi.

Qui ho riportato solo alcune delle tematiche riguardanti l’educazione dei nostri figli affrontate da Tata Lucia questo pomeriggio, ma come vi ho detto il nuovo libro rigurada la famiglia. Anche su questo argomento le riflessioni sono state molto stimolanti: non voglio però anticiparvi nulla in questa sede, per non togliervi il piacere di andarla ad ascoltare di persona appena verrà nella vostra città …

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3 commenti su “Tata Lucia: impressioni a caldo

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Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2012 da in pensieri e parole con tag , , , .

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