Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Qualche libro per … non dimenticare!

La bambina (n.d.r. rientrando a casa) trova due poliziotti nell’anticamera e la famiglia pallida, riunita in salotto. Un autentico terrore l’assale e perciò si accinge a chiedere perdono. Ma la madre s’inginocchia per prenderla tra le braccia, le sussurra all’orecchio di fare la brava, di ubbidire al babbo e alla sorella, la bacia a lungo, si rialza e, con la valigia in mano, se ne va scortata dai gendarmi.

Due gendarmi sono venuti a prendere la bambina e la sorella alla scuola del villaggio. Le conducono al posto di polizia passando per la strada maestra. Tutte le finestre sono chiuse. Ovunque si sollevano lembi di tendine. Un bimbo di due anni gioca sul marciapiede. Un porta si socchiude, un braccio lo afferra e lo trascina dentro. La piccola è fiera di sfilare così in mezzo a quel grande silenzio, come se fosse una principessa da scortare fino al suo regno. Vorrebbe dare la mano ai gendarmi. Li conosce già: tre mesi prima hanno portato in viaggio la madre.

La bambina in questione è Elisabeth Gille, che nel luglio e ottobre del 1942 ha compiuto da poco i cinque anni. L’attuale età di Samir, mi viene da pensare mentre leggo queste parole in Mirador, il libro con cui l’autrice ripercorre la vita di sua madre, Irene Nemirovsky.
Una scrittrice ebrea che ho scoperto da poco, ma che è entrata subito a testa alta nelle cerchia dei miei preferiti. Tanto che questo libro è un regalo della carissima Adele, accanita divoratrice di libri, e mi è stato donato da pochi giorni.
E’ sul mio comodino proprio oggi, il Giorno della Memoria. Una strana coincidenza, perchè esattamente un anno fa scrivevo su Anobii la recensione a Suite Francese, il romanzo che la madre ha lasciato incompiuto a causa della deportazione ad Auschwitz.

Ieri sera ho sentito in TV che solo il 5% dei ragazzi tedeschi sotto i 30 anni sa che cos’è Auschwitz. Mi sono venuti i brividi …
E nello stesso tempo mi sono resa conto che nell’arco di quest’anno, senza volerlo (nel senso che alcuni mi sono stati prestati e raccomandati), ho letto diversi libri sul mondo ebraico, non tutti riguardanti l’Olocausto. Oggi voglio condividerli con voi, certa che anche la lettura è un ottimo modo per tener in vita una cultura e non dimenticare quanto è accaduto nel cuore della “civilissima” Europa.

Eccoli qui:

SUITE FRANCESE di Irene Nemirovsky
Non parla propriamente dell’olocausto, ma visto che è rimasto incompiuto proprio a causa della deportazione della scrittrice in un campo di concentramento, mi sembra giusto includerlo in cima alla lista.
La storia è ambientata durante l’occupazione nazista della Francia e descrive in maniera soave e delicatissima l’evacuazione di Parigi. Nella seconda parte lascia un barlume di speranza per un mondo di pace, descrivendo l’amore che sboccia tra una giovane francese e un soldato tedesco.
Può essere una valida lettura anche per i ragazzi delle superiori.

VIAGGIO ALLA FINE DEL MILLENNIO di Abraham Yehoshua
Un libro che non sfata certo l’idea che gli ebrei siano attaccati al denaro, ma il racconto è davvero originale e offre begli spunti di riflessione. Ambientato allo scadere del primo millennio, racconta l’incredibile viaggio di un mercante ebreo, le sue due mogli e un aiutante musulmano nel cuore della cristianissima Europa, tormentata dalle scaramanzie per il fatidico Mille, e non più mille. La missione è quella di convincere la moglie cattolica del socio in affari circa la bontà e validità della bigamia, con scene talvolta grottesche e talaltra spassose. Un modo insolito per riflettere su quanto accomuna e quanto divide le tre grandi religioni monoteiste e per cercare di capire se esiste una possibile strada di coesistenza e di pace tra loro.

MONTEDIDIO di Erri De Luca
Una storia delicata e straziante al tempo stesso, narrata con una liricità incredibile. Uno dei protagonisti è un ciabattino ebreo, fuggito dalla sua città al termine della guerra.  Atterrato per caso a Montedidio, uno dei quartieri più poveri di Napoli, aspetta che dalla gobba gli escano le ali per continuare il suo viaggio verso il Monte di Dio indicato dalle sacre scritture. Nel frattempo tesse amiciazia con il vero protagonista della storia, ma se volete saperne di più, leggete il libro o la recensione che ne ho scritto tempo fa …
Consigliatissimo!

LA VERSIONE DI BARNEY di Mordecai Richler
Barney Panofsky, produttore televisivo mezzo alcolizzato e affetto dal morbo di Alzaheimer, è sicuramente il personaggio ebreo più stravagante e memorabile che mi è capitato di incontrare in tanti anni di lettura. Per saperne qualcosa in più, potete dare un’occhiata qui; ma il modo migliore per fare la sua conoscenza è senza dubbio quello di seguire la sua versione: non ve ne pentirete!

LA BARACCA DEI TRISTI PIACERI di Helga Schneider
L’unico libro, in questa lista, riguardante le atrocità dell’Olocausto e le incredibili nefandezze di cui è capace il genere umano nei confronti dei propri simili.
“Sei stata la puttana di un ebreo, ora lo sarai per cani e porci” è quello che si sente dire, da una guardiana del lager dove è rinchiusa, una ragazza che si è macchiata della “gravissima” colpa di essersi innamorata di un bel giovanotto la cui famiglia ha origini ebraiche.
Il tema è molto crudo, ma la scrittura non mi ha convinto. Nonostante questo lo consiglio a chi volesse approfondire l’argomento della prostituzione coatta nei campi di concentramento.

L’AMICO RITROVATO di Fred Uhlman
La storia di una grande amicizia. Una di quelle amicizie capaci di segnare per sempre il corso di due vite, scavalcando differenze sociali, i pregiudizi degli adulti e l’invidia dei compagni. Un’amicizia troncata brutalmente dal dilagare del razzismo nell’Europa degli anni Quaranta, che si ritroverà quando ormai è troppo tardi. O forse non è mai troppo tardi …
Poche pagine, capaci di penetrare dentro al cuore come la punta affilata di un bisturi.
Piacerà sicuramente anche ai vostri figli adolescenti.

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3 commenti su “Qualche libro per … non dimenticare!

  1. Pingback: Viaggio nella memoria « Viaggi e Baci

  2. Monica Facchini
    14 marzo 2012

    Sono felice che ti sia piaciuto!Già con questo mi aveva incantata, con Jezabel mi ha conquistato definitivamente. Ecco qui la recensione: http://viaggiebaci.blogspot.com/2011/12/jezabel-di-irene-nemirovsky.html#more

  3. laura
    13 marzo 2012

    Ho letto finalmente Suite Francese: sono rimasta incantata dalla scrittura descrittiva, naturalistica e allo stesso tempo evocativa e profonda della Némirovsky. Grazie Monica per avermela fatta conoscere. Il prossimo sarà Jezabel.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 gennaio 2012 da in i miei libri con tag , , , , .

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