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A Milano per la mostra della Pixar

Avevo poco più dell’età di Samir quando, dall’altra parte dell’Atlantico, è nata la Pixar. All’apparenza uno studio di sviluppo software come ne sarebbero nati molti, negli anni a venire, in giro per il mondo. Solo che qui, cinque anni più tardi, è venuto a lavorare John Lasseter (figlio di un’insegnante di storia dell’arte che lo ha avviato alla scoperta dei grandi del Rinascimento) e, subito dopo, Steve Jobs, il grande visionario che ci ha lasciato alcuni mesi fa.
Capolavori Pixar: Ratatouille e Toy Story

All’epoca non avevo ancora mai visto un computer e da pochi mesi avevamo in casa il nostro primo televisore a colori. A dirla così … sembra preistoria!
Invece sto parlando della fine degli anni Settanta e la mostra organizzata a Milano per celebrare 25 anni di animazione digitale mi ha inevitabilmente riportato a quei tempi d’oro e ai miei primi cartoni animati.

le parole introduttive di John Lasseter

Inutile dire che erano esteticamente e moralmente lontani anni luce da quelli che ora vediamo insieme ai nostri figli, ma il solo ripensare a Candy, Anna dai capelli rossi, Lady Oscar, Lupin, Capitan Harlock, Goldrake e compagnia bella, mi fa venire ancora un’immensa nostalgia …
Così quando a novembre ho saputo che a Milano ci sarebbe stata una mostra dedicata ai capolavori della Pixar, non ho avuto dubbi:
era un evento da mettere assolutamente in agenda e la scusa buona per rivedere una carissima amica milanese e la sua famiglia.

con Pietro e Lorenzo alla mostra della Pixar – Milano

E voilà … appuntamento rispettato!
Anche se agli sgoccioli. La mostra infatti sarà aperta solo fino al 14 febbraio e, se non l’avete ancora visitata, vi consiglio di non perdere tempo a prenotare i biglietti on-line: i posti per i laboratori didattici sono limitati e la coda per l’ingresso senza prenotazione è lunga durante i week-end.

Non esagero dicendo che forse è piaciuta più a me che a Samir. Inutile dire che, alla soglia dei sei anni, quando si parla di cartoons ci si aspetta di vedere una storia animata e non una serie di disegni appesi alla parete. Inoltre non si hanno gli strumenti mentali per comprendere l’illusione ottica che sta alla base dei film d’animazione e una formazione estetica adeguata per poter ammirare le diverse fasi della creazione artistica che precede la realizzazione digitale. Ed è questo il cuore della mostra e il suo aspetto certamente più affascinante.

alcune scene dello “storyboard” di Toy Story

Mi sento quindi di suggerirvi di non visitarla con bimbi troppo piccoli, diciamo sotto i quattro-cinque anni. Se li volete proprio portare, cercate di scegliere un giorno feriale: con meno visitatori potranno divertirsi a riconoscere i cartoni a cui appartengono i vari personaggi e ambientazioni

li riconoscete???

oppure cercare di seguire le evoluzioni che hanno portato alla creazione dei personaggi che gli sono maggiormente familiari, da Woody a Saetta McQueen.

Cars: come nasce un personaggio dei cartoni animati

Se invece hanno compiuto i sei anni, dovete assolutamente (e questo non è un consiglio ma un ordine imperativo!) farli partecipare al Laboratorio con gli artisti della Disney Academy: ne usciranno entusiasti! Immaginate di avere un illustratore della Disney a completa disposizione per un’ora e poterlo vedere lavorare dal vivo grazie a una grande lavagna luminosa …
Ai piccoli artisti in erba che partecipano all’incontro vengono forniti fogli bianchi, matita e gomma per cimentarsi, passo a passo, nella creazione di un personaggio e scoprire dal vivo alcuni semplici, ma fondamentali, trucchi del mestiere.

piccoli illustratori crescono … la Disney aspetta i curriculum!!!

Attenzione, però! La prenotazione per i laboratori è obbligatoria e possono parteciparvi un massimo di 40 ragazzi per turno. Si svolgono solo la domenica mattina, alle ore 10.00 e 11.30, e i genitori non possono presenziare: ottima occasione per godervi la mostra con tranquillità …

Usciti dal laboratorio, non lasciatevi sfuggire la saletta buia con lo Zoetrope dei personaggi di Toy Story: un modo originale e coinvolgente per cercar di spiegare ai più piccoli come possano prendere vita dei personaggi statici.
Vi chiederanno di rivederlo un’infinità di volte e ogni volta sarà l’occasione per scoprire nuovi particolari … Sono proprio curiosa di conoscere quello che ha catturato maggiormente l’attenzione dei vostri piccoli!

Informazioni su orari, biglietti e laboratori sul sito Mostra Pixar Milano

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Un commento su “A Milano per la mostra della Pixar

  1. lele
    30 gennaio 2012

    Caspiterina! Bellissimo articolo, lo giro ad una mia amica che ci vuole andare…

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