Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

A proposito di Ambiente … qualche idea per piccoli lettori

Quando questa mattina mi sono svegliata e ho visto tutto di nuovo bianco, mi sono detta: bene! per il week-end preparo un post con qualche bel libretto da leggere ai nostri cuccioli mentre ce ne stiamo al calduccio abbracciati sul divano.

Pensando ai commenti degli ultimi giorni su come il clima stia diventando pazzo, commenti che i nostri figli sentono regolarmente e rischiano di fare propri, avevo pensato di cercare sullo scaffale qualche idea che facesse loro capire come in realtà I PAZZI SIAMO NOI che, nonostante i mutamenti climatici, non ci decidiamo a far nulla di veramente concreto per iniziare a rispettare questo nostro bellissimo pianeta.
Poi apro FB e vedo la foto di un capo indiano con il volto piegato verso terra e la mano a coprire gli occhi, in atto di dignitosissima disperazione. E’ il capo della tribù Kayapo, a cui è appena stata comunicata la notizia che il presidente del Brasile ha approvato la costruzione della terza centrale idroelettrica più grande del mondo. Una diga che allagherà 400.000 ettari di foresta amazzonica e costringerà 40.000 indios a cercarsi un altro ambiente in cui vivere. Per non parlare delle specie animali e vegetali …
Anche se so che queste righe non serviranno a fermare un disastro annunciato e volutamente studiato, voglio ugualmente suggerirvi un paio di libri che possono aiutarvi a far capire ai bambini tra i 4 e i 7 anni l’importanza di rispettare l’Ambiente che ci circonda. Chissà che crescendo con questa consapevolezza, evitino da grandi di sostenere decisioni così scellerate …

Tra i titoli della nostra libreria, L’Ultimo Albero è sicuramente quello più in linea con la tristissima notizia in arrivo dal Brasile.
Narra una storia vera, di quelle che ci si tramanda di padre in figlio da generazioni, ma che troppo spesso gli uomini dimenticano.

L’Ultimo Albero

E’ la storia divinamente illustrata di Davide e Sara, figli di un guardaboschi. Due fratellini che ogni giorno si prendono cura amorevolmente delle piccole piantine che il papà porta loro dal sottobosco ombroso con lo scopo di farle crescere un po’, prima di trapiantarle altrove.
Ma un giorno in città arrivano tre mercanti a proporre uno scambio assai allettante: oro e gioielli a volontà in cambio del legname che tanto abbonda nei dintorni.
I grandi non ci pensano due volte e, sotto lo sguardo allibito dei due bambini, iniziano ad abbattere sistematicamente tutti gli alberi nei boschi che circondano la città. Finchè ne rimane uno solo, il più grande e vecchio di tutti. Nessuno ha il coraggio di dargli il primo colpo perchè è un albero sacro. Solo in quel momento, volgendo lo sguardo attorno, si rendono conto dello scempio che hanno combinato con le proprie mani. Ma ormai è troppo tardi, il deserto è già alle porte della città e inizia la sua inesorabile avanzata, punendo per primi proprio i mercanti…
Il lieto fine arriverà grazie ai due bambini, ma richiederà a tutta la comunità molti anni di lavoro e tanta fatica.

Simile per morale della favola è Gaia e la pietra di fuoco di Marcus Pfister, l’autore che alcuni di voi già conosceranno grazie alle avventure di Pesciolino Arcobaleno.
Qui i protagonisti sono dei topolini che vivono in un’isola dominata da una grandissima montagna e circondata dall’immensità del mare.

 

L’isola significava tutto per i topolini: era la loro casa, li proteggeva e li nutriva. Nelle calde sere d’estate le sue rocce ancora tiepide sono ottimi giacigli in cui stendersi per ammirar le stelle, mentre con l’avvicinarsi della brutta stagione offre loro tane un po’ umide, ma riparate dai forti venti autunnali.
E’ proprio in una giornata fredda così che Gaia, uscita in cerca di cibo, trova in fondo a una buca una bellissima pietra, capace di rischiarare le lunghe notti invernali e infondere tepore intorno a sè.
La notizia non tarda a fare il giro dell’isola e tutti ne vorrebbero una per sè.
Gaia e la pietra di fuoco

E’ a questo punto che il topo più anziano prende la parola per ricordare che le pietre di fuoco appartengono alla montagna e se le prendiamo dobbiamo offrire qualcosa in cambio.

Da qui in poi le pagine del libro sono tagliate in due perchè, a seconda di come si comporteranno i topolini, la storia può finire bene … oppure male.
Non vi dirò una parola in più perchè, come sapete, mi piace lasciarvi un po’ in suspance. Ma credetemi che questo sdoppiarsi della storia è piaciuto molto a Samir, felicissimo di poter contare su due storie in un libro solo.
Inoltre, da un punto di vista educativo, è una trovata efficacissima per far capire ai più piccoli che siamo noi, con le nostre scelte e le nostre azioni, a determinare il finale, bello o brutto, di tutte le storie. Anche quello dell’isola-pianeta in cui viviamo …
E infine, per completare questa serie del dai e ti sarà dato inteso in senso ambientalistico, voglio portarvi in Africa Nera. In una di quelle famiglie in cui ai figli si dà il nome di Paa (gazzella) e gli si chiede, anche in tenerissima età, di svegliarsi prima del sole per arrivare in tempo al mercato del villaggio a vendere un pesantissimo casco di banane.
Baobabà
Ma i bambini , si sa, ascoltano fin dove possono. O meglio, fin dove le occasioni di gioco non vengono a tentare le loro migliori intenzioni.
E così le ore passano, il sole si fa sempre più caldo e camminare nella savana senza una goccia d’acqua a disposizione diventa ben presto una tortura.
Per fortuna, però, Paa trova un gran bel baobab. Uno di quegli alberi enormi, con le radici piantate nel cielo, che solo nell’immensità delle pianure africane trova la sua ragione d’essere.
Anche il baobab ha sete e lo sussurra piano alle orecchie del bimbo sedutosi ai suoi piedi in cerca di un po’ d’ombra. E lui non ci pensa due volte ad abbandonare di nuovo il suo casco di banane, ignaro di cosa può succedere in sua assenza. Ma, come sempre, la natura è madre generosa verso quei figli che sanno prendersi cura di lei e la storia si concluderà con un dolcissimo lieto fine a base di Baobabà. Non sapete cosa sono i Baobabà che danno il titolo a questo libro? Non vi resta che fare un salto in libreria e vi troverete illustrati anche altri bellissimi aspetti del mondo africano, facili da spiegare ai vostri bimbi grazie all’ausilio di immagini dolci, colori caldi e bimbi dallo sguardo sorridente.
Baobabà
Aiutino per trovare questi libri in libreria:
Stepan Zavrel, L’ultimo albero, Edizioni Arka
Marcus Pfister, Gaia e la pietra di fuoco, Nord-Sud Edizioni
Satomi Ichikawa. Baobabà, Babalibri Editore
Annunci

2 commenti su “A proposito di Ambiente … qualche idea per piccoli lettori

  1. Pingback: Bambini in vacanza: 7 idee NO-cost | Viaggi e Baci

  2. Pingback: Vacanze in bicicletta … e i bambini? « Viaggi e Baci

Mi piacerebbe ricevere una tua cartolina, ma puoi lasciare il tuo commento anche qui:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Vuoi seguirmi anche sui social? Ehm …

Instagram
incontriamoci a Marostica
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: