Viaggi e Baci

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Carnevale Internazionale dei Ragazzi alla Biennale di Venezia

Si può dire Che figata! in un blog dove si parla soprattutto di bambini???
Mah! Non lo so …
Anzi, penso proprio di no.
Oppure sì, visto che i lettori sono genitori maggiorenni e vacinati e non i bambini a cui questo blog è indirettamente dedicato.
Boh! Che disastro …

Tutte le risposte mi sembrano giuste e sbagliate allo stesso tempo!
Penso di essermi cacciata proprio in un bel pasticcio. Da cinque minuti me ne sto qui, davanti alla pagina bianca, e non mi viene in mente nessun’altra parola per descrivere la bellissima e interessantissima e divertentissima e originalissima e … e … e … esperienza fatta alla Biennale di Venezia in occasione del Carnevale.
Lo vedete che con quelle due fatidiche paroline avrei sistemato velocemente tutta la questione?!?!?

Perchè a poche centinaia di metri da Piazza San Marco e da tutte le maschere del carnevale veneziano, c’è un luogo assolutamente a misura di bambino,
dover poter trascorrere un paio d’ore o tutta la giornata in un ambiente tranquillo, riscaldato e assolutamente … creativo!!!

Sto parlando della Biennale, il tempio dell’arte contemporanea (quella più innovativa, creativa e talvolta trasgressiva), che in occasione del carnevale si trasforma nel paradiso dell’arte bambina. Quell’arte fatta di piccole cose e grandi emozioni, una performance continua per il puro piacere di fare, senza alcun interesse di compiacere mercanti, collezzionisti, critici o … genitori estasiati e in visibilio.

Noi, purtroppo, arrivando nel primo pomeriggio, ci siamo potuti fermare solo un paio d’ore e quindi siamo riusciti a visitare solo due padiglioni. Ma credetemi che i bambini si sono divertiti un sacco e l’abbiamo già messo in programma per il prossimo anno. Con giornata intera, s’intende!

Nel programma distribuito all’ingresso, l’attività organizzata nel Padiglione Olandese è riportata come Fai da te DJ e Filmmachine.
Chiaro, no?
Beh! allora leggetevi pure la spiegazione: con DIY DJ di Monobanda puoi mixare il tuo sample e con la filmmachine puoi fare il tuo flipbook animato
Vista la spiegazione astrusa e sibillina, non ci avrei nemmeno messo piede dentro. Invece i bimbi si sono lasciati trascinare senza batter ciglio e non vi dico quanto si sono divertiti a ballare in un set cinematografico originale, con tanto di luci, sfondo bianco e telecamere puntate su di loro …

Immaginate le risate a rivedersi poi su un televisore alla loro altezza e lo stupore nel ricevere due fogli con i propri movimenti scomposti in fotogrammi da ritagliare e rilegare insieme, con copertina e scritta the end da mettere alla fine del libricino.

Ecco cos’era il tanto misterioso flipbook animato!
Niente popodimeno che l’antenato dell’esperienza cinematografica: sfogliandolo velocemente tra le dita, i singoli fotogrammi riprendono vita e ci potremo veder ballare in eterno, ogni volta che lo desideriamo …
Ve l’avevo detto all’inizio che quelle due paroline erano azzeccatissime, vero???

Ne volete un’altra prova? e allora seguitemi poco più in là, verso l’ingresso del padiglione.

Al centro, una sedia bianca con sopra un mucchio di audiocassette coloratissime.
Audiocassette?
Si, proprio loro. Quelle con cui ascoltavamo i nostri idoli degli anni Ottanta. Per i nostri figli misteriosi oggetti d’antiquariato provenienti direttamente dal secolo scorso …
Ma non importa! Fategli trovare il coraggio di salire sul cubo blu, mettere la testa dentro a una specie di bidone bianco e marrone e cantare a squarciagola qualsiasi motivo gli venga in mente. Vedrete che poi, avvicinandosi alla consolle del DJ, capiranno in un secondo come usarle in un modo che noi non avremmo mai nemmeno immaginato, creando le loro personalissime melodie e mixando la loro voce con il suono di chitarra, tamburi e altri strumenti preregistrati.

Se il padiglione olandese è il regno di aspiranti ballerini, DJ e vocalist, quello del Belgio è IL PARADISO dei piccoli artisti e di tutti quei genitori che, pur cresciuti, continuano a senite lo spiritello creativo lavorare instancabilmente dentro di sè.
Allestito e curato da ABC – Art Basics for Children, organizzazione no-profit con quartire generale a Bruxelles, è la quintessenza del regno della creatività. Un open-space accogliente, con diverse postazioni di lavoro organizzate in sezioni tematiche. Ogni postazione ha un’infinità di materiale, quasi tutto di uso quotidiano o di riciclo, a completa disposizione delle manine dei nostri piccoli geni creativi.

Veniamo accolti da Gaia, una dolcissima guida-educatrice che ci conduce ad esplorare le diverse aree tematiche, mostrandoci tutta una serie di idee che possiamo realizzare autonomamente con le nostre mani.
Samir è subito rapito dall’ala della falegnameria, con tanto di traforo, trapano, perforatrice elettrica e tutti gli attrezzi del mestiere. Parte in quarta con l’idea di costruire una pista per biglie e macchinine, di quelle su più livelli, con pendenze, curve e le mille diavolerie che solo la mente di un bambino può immaginare di poter davvero realizzare.

Chiede aiuto e consigli a me, che non so da che parte iniziare con seghe, chiodi, martelli e carta vetrata!
Aiutoooo…
Per fortuna ci viene in soccorso Gaia, suggerendo di iniziare da qualche idea più semplice per poter poi capire come realizzare un progetto così complesso.
Così partiamo dall’idea di costruire una semplicissima catapulta.

Poi, strada facendo, vediamo un modellino in carta da ritagliare e utilizzare come base per creare un aereoplano con delle mollette da bucato. Ma, al posto dell’omino, Samir vuol costruire un’elica; e così eccoci alle prese con tappo di sughero e fiammiferi. Ovviamente, quando anche quest’ultimo pezzo è finito, decide che può andar bene come timone per una barca dei pirati e che alla catapulta non serve mettere il cestello di lancio perchè nel frattempo ha scoperto che funziona benissimo come pista di lancio per il suo nuovo aeroplanino …

In un luogo così il tempo vola più veloce del solito e dobbiamo scappare a prendere il treno. Non prima però di aver intravisto un vero Kamishibai e aver capito come funziona. Fino a quel momento non sapevo nemmeno che esistesse, ma ora giuro che non mi darò pace finchè non ne trovo uno qui in Italia …

Adesso che avete capito anche voi che pomeriggio speciale abbiamo trascorso, me le lasciate dire quelle due paroline???

Informazioni pratiche:
Il Carnevale Internazionale dei Ragazzi è allestito presso alcuni padiglioni della Biennale di Venezia fino al 21 febbraio 2012 ed è aperto dalle 10 alle 18.
L’ingresso è gratuito, come pure i vaporetti esclusivi che un paio di volte al giorno lo collegano alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia (tragitto di 20 minuti invece dei classici 45 impiegati dai vaporetti di linea).
Sul sito della Biennale tutto il programma giorno per giorno. Alcune attività sono aperte durante l’intera giornata, altre si svolgono solo in determinate fasce orarie, altre ancora richiedono la prenotazione obbligatoria.

A Bruxelles ci siamo andati quando Samir aveva 8 mesi ed è una città che ci ha piacevolmente sorpreso e che spesso ho consigliato ad altri amici. Ora che so dell’esistenza di ABC ho un altro motivo in più per volerci andare e se l’avete già nei vostri programmi, vi consiglio assolutamente di farci un salto. Date un’occhiata al sito per capire il perchè … e se non capite l’inglese o il francese, sono certa che le immagini basteranno a rendere l’idea.

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4 commenti su “Carnevale Internazionale dei Ragazzi alla Biennale di Venezia

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  3. Pingback: Vacanze di Natale: dove andare con i bambini – 2° parte « Viaggi e Baci

  4. MaestraLaura
    16 febbraio 2012

    è un posto fantasticooooooooooo!!!!!! devo consigliarlo ad alcune mamme dei miei alunni piu' creativi!!!! grazie per questa segnalazione!!

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