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Un giretto in "gondoeta" tra i canali ghiacciati

Si può arrivare alla soglia degli anta, abitare a settanta chilometri da Venezia e non aver ancora mai fatto un giro in gondoeta?
la prua della nostra gondola

E’ sempre la stessa storia!
Se abitassimo dall’altra parte del mondo, sarebbe la prima cosa che faremmo mettendo piede a Venezia.
E noi, invece, no!
Avendocela dietro casa, pensiamo che sia solo una cosa per turisti e ci limitiamo a fotografarla da tutte le angolature possibili, inconsapevoli di farci sfuggire lo spirito autentico di questa meravigliosa città lagunare.

la vera Venezia

Ma questa volta non siamo venuti a Venezia solo per il classico giretto in Piazza San Marco e per festeggiare il Carnevale.  Abbiamo sfidato la bufera di neve che ci ha accolti al risveglio proprio per ammirare la città ricoperta di bianco e la laguna ghiacciata.

Peccato che migliaia di turisti e qualche pallido raggio di sole abbiano lasciato per noi solo qualche traccia della neve caduta alle prime luci dell’alba.
Così, quando ci fermiamo per le foto di rito alle prime gondole che incontriamo e Mara e Roberto mi chiedono che dici, ce lo facciamo un giretto?, non ho dubbi.
Se questo è l’unico modo per poter vedere i canali ghiacciati, la risposta è sicuramente SI!

i canali ghiacciati
giro in gondola tra i canali ghiacciati

Nel silenzio surreale che regna tra i rii lontani dai circuiti turistici, il suono del remo che fende ritimicamente l’acqua ghiacciata è musica soave per noi che siamo lì a farci cullare dal dolce dondolio della più tipica imbarcazione veneziana.

bimbi in gondola

Per i bambini l’emozione è grandissima.

Già il salire in questa strana barca traballante, dovendone attraversare una ancor più ballerina, è per loro un’insolita avventura.
Si siedono ovviamente nel posto d’onore e da lì si godono l’emozione della partenza, il brivido delle manovre per poter girare in rii così stretti che sembra impossibile poterci entrare, il passaggio sotto i ponti che abitualmente attraversiamo a piedi e l’ingresso in pompa magna nel Gran Canal.

in gondola … attenzione ai sensi unici!

E’ un modo strano, insolito, magico di vivere la città. L’unico per entrarle fino in fondo all’anima. Quell’anima sospesa tra il silenzio dell’acqua e l’azzurro del cielo, dove nemmeno i pedoni hanno libero accesso.

a Venezia, tra ponti e gondole

Per i bambini ogni incontro con altre gondole è motivo di divertimento e curiosità. Osservano stupiti i più piccoli dettagli, salutano festosi gli altri passeggeri, ascoltano increduli la melodiosa cantilena con cui i gondolieri si salutano e scherzano tra loro, si annodano la lingua nel tentativo di gridare ovi duri e tramesin col ton (n.d.r. uova sode e tramezzini con il tonno, tipici cichetti veneziani).
Si ammutoliscono solo quando, in una curva a novanta gradi, la gondola si inclina più del solito e la giacca del gondoliere cade in acqua. Improvvisamente consapevoli del rischio implicito in questa incredibile avventura, scoppiano poi in una bella risata.

ops … la giacca è finita in acqua!

Luciano, il nostro simpatico gondoliere, si è rivelato una fonte preziosa di informazioni sulla storia della gondola, il mestiere del gondoliere e i segreti di queste romantiche imbarcazioni. Ora, grazie a lui, so tutto anche sui rostri che da sempre decorano la prua e, con orgoglio, ve ne svelo la simbologia.

rostro e decorazione della gondola

La parte più alta simboleggia il copricapo dogale, l’arco è il ponte di Rialto, i sei rettangoli allineati sono i sestrieri di Venezia, mentre la punta cuneiforme vicino al rettangolo solitario dall’altra parte (che rappresenta la Giudecca) è punta della dogana. Inutile dire che la forma a S dell’intero rostro è un omaggio a Canal Grande e che le tre decorazioni incastonate tra i sestrieri sono le isole di Murano, Burano e Torcello.

Che ne dite: valeva la pena farlo questo giretto in gondola, o no?!?!?


Informazioni Utili:
Il classico giro in gondola dura 40 minuti e costa € 80. Lo so che non è una cifra da poco, ma se lo dividete in due famiglie e considerate che il biglietto del vaporetto costa € 6,50 a tratta a persona capirete che non è poi così sproporzionato per gli standard veneziani.
Ogni gondoliere può muoversi solo nella zona di sua competenza. Personalmente mi sento di consigliarvi di sceglierne una un po’ lontano da Rialto e San Marco, in modo da poter girovagare tra rii semideserti e vedere l’altro volto della città.
Se non volete spendere una fortuna e desiderate ugualmente provare l’emozione di salire in gondola, potete utilizzare i traghetti (gondole collettive) che effettuano il servizio di attraversamento su Canal Grande. Il tragitto dura pochi minuti e il costo è di € 0,50 a persona a tratta. Li potete prendere in diversi punti della città, come in Campo San Marcuola, in Campo Santa Sofia, al mercato di Rialto, a San Samuele e alla Dogana.

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3 commenti su “Un giretto in "gondoeta" tra i canali ghiacciati

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