Viaggi e Baci

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Amicizia in volo … da Londra al Castello di San Pelagio

In origine c’erano due ragazzine tredicenni.
Si conoscono a bordo di un aereo diretto a Londra e per un mese condividono la stessa camera (e mille avventure!) nella casa della famiglia inglese che le ospita per la prima vacanza-studio all’estero.
Per una di loro è anche la prima volta a bordo di un aereo, con tutta l’emozione che potete ben immaginare.
In poche settimane nasce una grande, grandissima amicizia. Una di quelle che può sbocciare solo nel cuore dell’adolescenza e che le farà vivere in simbiosi, sui banchi di scuola, per gli anni a venire.
Poi gli anni passano e i voli iniziano a percorrere traiettorie diverse.
Le ragazzine crescono, seguono quel groviglio attorcigliato di possibilità che la vita offre loro e ben presto si ritrovano a strigere tra le braccia Andrea, Giacomo e Samir.

Andrea, Giacomo, Samir e le loro mamme

Non vivono nella stessa regione già da un paio di decenni, ma una di loro è così brava che ogni tanto sale in macchina e, con troupe al seguito, va a trovare l’altra.
E qui nasce il bello!

Perchè più i bambini crescono e più è necessario trovare delle attività che li coinvolgano e rendano memorabili degli incontri che, dal loro punto di vista, potrebbero sembrare tra estranei.
Senza sottovalutare il fatto che, in queste occasioni, le mamme son ben più propense a chiaccherare tra loro che a giocare con i frugoletti …

E’ così che nasce l’idea della visita a San Pelagio, una villa-castello tra Padova e le prime pendici dei Colli Euganei che da alcuni anni ospita il Museo dell’Aria e del Volo.

la storia del volo iniziò così …

Il suo campo d’aviazione è profondamente legato ad uno degli atti più eroici e spettacolari della prima guerra mondiale e certamente piacerà ai nostri piccoli eroi, soprattutto ai due cresciuti dal papà a suon di pappe e storia dell’areonautica militare.

Infatti, tra il 1917 e il 1919, le stanze di questa dimora ospitarono Gabriele D’Annunzio ed è da qui che il sommo poeta organizzò, e poi partì per il tanto osannato volo su Vienna.
Oltre un anno di preparativi per un volo temerario che, il 9 agosto 1918, portò nove piloti della squadriglia La Serenissima a sorvolare la capitale nemica lanciando quattrocento mila volantini dal fortissimo sapore patriottico.
Sette ore e mille chilometri di volo per un’impresa militarmente irrilevante, che la propaganda italiana osannò per decenni e che tutt’ora ha il suo posto d’onore tra le pagine dei libri di storia.
non solo aerei e mongolfiere, ma anche il labirinto del Minotauro

Oggi le sale abitate dal Vate sono il clou di un percorso espositivo che ripercorre tutta la storia del volo, dalla leggenda di Dedalo e Icaro (ecco spiegata la presenza, nel parco della villa, del Labirinto del Minotauro che tanto è piaciuto ai nostri bimbi) allo sbarco dell’uomo sulla luna. Passando, ovviamente, attraverso le macchine di Leonardo, i grandi palloni dei fratelli Montgolfier, l’aliante dei Wright e la triste fine di Laika, la cagnolina dello Sputnik.

Castello di San Pelagio, dentro e fuori

I più piccoli vengono subito catturati dalle belle illustrazioni della Domenica del Corriere raffiguranti i momenti eroici e le grandi sventure legate alla storia del volo,

Il volo illustrato ne La Domenica del Corriere

restano a bocca aperta davanti a una strana bicicletta, con pedali anche al posto del manubrio e strani congegni dalle sembianze di ali, usata da qualche pazzo per alzarsi in volo dalla cima di un colle (immaginate voi quanto può essere volato lontano), e infine sgranano gli occchi riconoscendo la sagoma familiare di un cavallino rampante sul fianco dell’aereo appartenuto a un certo (per loro!) Francesco Baracca.

ops … cosa ci fa qui il cavallino della Ferrari?

Le attività didattiche organizzate dal museo si rivolgono prevalentemente alle scuole e ai gruppi organizzati, ma grazie al tipo di materiale esposto nelle sale, agli aerei ed elicotteri presenti nel parco, ai due labirinti e all’ampio spazio all’aperto in cui lasciar scorazzare liberamente i propri bimbi, mezza giornata a San Pelagio può essere la soluzione vincente per rendere più a misura di bambini la visita alla città del Santo o per trovare un diversivo al completo relax tra le acque termali delle vicine Abano e Montegrotto.

Al Museo dell’Aria e del Volo di Due Carrare

Informazioni pratiche:
Il castello di San Pelagio si trova nel comune di Due Carrare, pochi chilometri a sud di Padova.
Dispone di spazio per pic-nic e ristorante interno, anche se penso che quest’ultimo sia spesso usato per matrimoni e ricevimenti.
Sul sito web tutte le informazioni su orari di apertura e costo dei biglietti.

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4 commenti su “Amicizia in volo … da Londra al Castello di San Pelagio

  1. Pingback: Alla scoperta del mondo di Otzi | Viaggi e Baci

  2. Valentina
    12 marzo 2012

    Quanto è vero! "Perchè più i bambini crescono e più è necessario trovare delle attività che li coinvolgano e rendano memorabili degli incontri che, dal loro punto di vista, potrebbero sembrare tra estranei." Grazie Monica!

  3. Monica Facchini
    12 marzo 2012

    😉

  4. laura
    12 marzo 2012

    Monicaaaa….mi sono commossa!!!!!

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