Viaggi e Baci

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In viaggio con i bambini: quale mezzo di trasporto scegliere?

Quale mezzo di trasporto scegliere se si hanno bambini piccoli e la meta non è proprio dietro all’angolo? Per noi il mezzo di trasporto non è mai stato un problema nella pianificazione di un viaggio: a 1 mese Samir ha fatto il suo primo viaggio di 200 km in automobile per andare a trovare i nonni, a 2 mesi era in camper diretto in C roazia e a 3 mesi è salito per la prima volta in aereo per andare in Tunisia.

Bagagli pronti per rientrare da Amsterdam

Mi rendo conto, però, che non tutti i genitori sono così disinvolti e che il mezzo di trasporto necessario a raggiungere una meta è spesso l’ago della bilancia nella programmazione delle proprie vacanze. Così oggi riapro vecchi album di famiglia con l’intento di tranquilizzare gli animi più timorosi e mostrare che qualunque mezzo di trasporto (o quasi!) è adatto ad avere bimbi a bordo.
Iniziamo dal più classico …

In auto con i bambini

Auto d’epoca nelle strade di Bruges

La vecchia, cara, impareggiabile ed inestinguibile automobile è sicuramente il primo mezzo di trasporto su cui un bambino si trova a salire.
Il tempo delle vacanze modello famiglia Fantozzi, con genitori, nonni e bimbi a condividere lo spazio angusto di un abitacolo progettato per un numero ben minore di persone, se ne è andato insieme ai ricordi più belli della nostra infanzia.
Oggi le auto sono comodissime, con aria condizionata, radio e lettori cd, porte e finestrini bloccabili, tavolini estraibili, portabibite, sedili ribaltabili e addirittura  … orrore degli orrori, mini-televisioni portatili.
Ecco, l’ho detto! E non farò pentimento per questo.
Veramente non riesco a concepire l’idea che anche durante un viaggio in macchina debba esserci la televisione a farci compagnia. E’ uno dei rari momenti in cui si può ancora cantare tutti insieme, inventare giochi, raccontare storie, condividere ricordi e soprattutto … guardare il nuovo mondo che ci circonda.

Lo dico dopo aver fatto un viaggio in Danimarca con un bimbo di cinque anni e cinquemila chilometri percorsi felicemente. E’ un traguardo che si raggiunge con un certo allenamento, ma la cui buona riuscita dipende da alcuni accorgimenti che valgono un po’ per tutti i viaggi in macchina:
– prevedere delle tappe lungo il percorso
– fare in modo che il viaggio (o una sua parte) sia fatto nelle ore in cui il bambino è solito fare il pisolino:
– preparare una borsa con alcuni dei suoi giochi preferiti
– portare dei CD con canzoncine da bambini
– preparare qualcosa di buono da mettere sotto i denti strada facendo
– inventare dei giochi di parole o di osservazione da fare tutti insieme

Mamma … ho preso l’aereo!

Per viaggi più lunghi l’aereo è sicuramente il mezzo più comodo e veloce, nonchè relativamente economico se prenotato in anticipo o se si viaggia con bambini sotto i due anni.

in viaggio verso Sharm-el-Sheik

Attenzione però! Se è vero che fino ai 24 mesi i bambini non pagano il biglietto aereo, è anche vero che non hanno diritto nè al posto a sedere nè ai classici 20 kg di bagaglio.
Il primo inconveniente il più delle volte si risolve da sè: se l’aereo non è pieno state certi che il malcapitato vicino si offrirà spontaneamente di cedere il suo sedile al vostro cucciolo. Altruismo allo stato puro, eh?!?!?
Per quanto riguarda i bagagli, invece, il problema c’è e resta. Unica soluzione: cercare di lasciare a casa tutto il superfluo e ricordarsi che le multinazionali di pannolini, latte in polvere e omogeneizzati hanno un mercato davvero globale, con prezzi all’estero talvolta più convenienti che in Italia.

Per un buon viaggio in aereo, suggerisco di:
allattare nella fase di decollo e atterraggio per evitare noiosi mal di orecchie
– far indossare gli antiscivoli appena saliti a bordo, così da lasciar liberi i bambini di stare in piedi anche sopra i sedili e esplorare tutte le interessanti novità a portata di mano
– tenere a portata di mano uno zainetto con giochi, libri e qualche snack
– acquistare un giochino o un libretto nuovo durante l’attesa prima dell’imbarco: la novità saprà regalare lunghi momenti di tranquillità
– portare una copertina e un cambio totale di vestiario
– mantenere la calma in caso di pianti apparentemente ingiustificati: invece di perdere tempo a scusarsi con vicini benpensanti è meglio cercar di capire il motivo scatenante e trovare la soluzione migliore per riportare la serenità

Ciuf ciuf … tutti in carrozza!

Lunghi viaggi in treno non ne abbiamo mai fatti, ma è questo in assoluto uno dei mezzi di trasporto più affascinante per i bambini, anche quando non è un treno vero …

che strano questo trenino a Fai della Paganella

Così intrigante e avventuroso da superare spesso, agli occhi dei più piccoli, la bellezza della meta. Parola di una mamma che lo prende ogni qualvolta c’è da andare a Venezia!
Certo, se si deve viaggiare da soli con un sacco di bagagli + passeggino/carrozzina + bimbo saltellante, l’avventura potrebbe rivelarsi un po’ snervante. Ma l’aspetto positivo è che durante il viaggio ci si può muovere, si può giocare, guardare un sacco di cose fuori dal finestrino, fare amicizia con i compagni di scompartimento e altri baby-viaggiatori.
In linea di massima valgono gran parte dei suggerimenti dati per il viaggio in aereo.

Vacanze in bicicletta: perchè no?

E infine c’è lei, la mitica bicicletta

vacanze in bici? Olanda e Danimarca sono assolutamente a misura di bimbi

E’ dai tempi del liceo che sogno di fare il giro dell’Olanda in bicicletta e so che prima o poi lo realizzerò. Anche perchè, diversamene da vent’anni fa, la cosa non è più soltanto una pazzia nordica, ma un’avventura a misura di famiglia proposta da diversi Tour Operator italiani che, oltre a fornire le bici, gli itinerari e gli alloggi, si occupano del trasporto dei bagagli da un albergo all’altro.
Il grande ostacolo è la pigrizia di Coccinello Pazzerello, ma da quando Samir ha imparato ad andare in bici senza rotelline si è riaperta la speranza di avere un compagno di viaggio su due ruote.

E se prendessimo la nave?

Forse vi starete chiedendo come mai non ho nominato la nave da crociera, che negli ultimi anni è una delle soluzioni più gettonata dalle famiglie con bambini.
Ho decine di amici che, entusiasti, ne lodano i pregi come fossero testimonial dell’armatore. Fare un tour senza disfare ogni notte i bagagli, avere buffet pantagruelici e ogni sorta di comodità sempre a disposizione, non doversi preoccupare di organizzare le escursioni, essere certi che i bambini non si annoieranno mai, in nessun momento della giornata. Che ci posso fare se per me queste cose sono proprio l’antitesi del viaggiare e non vedo in questo tipo di vacanza null’altro che una settimana di prigionia in un enorme villaggio dorato e galleggiante?
Questo non vuol dire che le barche non mi piacciono. Anzi!
Tra i sogni nel cassetto ci sono la vacanza in barca a vela in qualche angolo ancora poco frequentato del Mediterraneo e il noleggio di una house-boat per visitare il sud della Francia.

tra gli avventurosi e splendidi flutti della Turchia

Ogni mezzo di trasporto è fonte di scoperte ed emozioni

Ripescare la foto del mio piccolo marinaio alla guida di un caicco in Turchia mi ha fatto riflettere anche su uno degli aspetti più importanti del viaggio, ovvero la possibilità di fare nuove scoperte e provare nuove emozioni.
Possibilità che trova nei mezzi di trasporto uno sbocco così naturale che spesso, a distanza di anni, quando si nomina una meta che il bambino non ricorda più, è sufficiente dire ti ricordi il posto dove siamo saliti sul tram per vedere i suoi occhioni brillare e chiedere di poterci tornare ancora.

il tram! la grande scoperta della vita di città

Mentre per i turisti di tutto il mondo Venezia è sinonimo di giretto in gondoletta, solo per mio figlio la città dei tram è, e sarà sempre, Milano.
Ma non è anche questo un modo del tutto personale di vivere il viaggio e conservarne un ricordo indelebile?

E allora ben venga la sperimentazione di diversi mezzi di trasporto durante le vacanze: un giro in trattore o a dorso di cavallo se si è scelto l’agriturismo,

la vista di Londra dal piano più alto di un double-decker, l’emozione di sfidare le rapide del Brenta a bordo di un gommone durante un’indimenticabile gita fuori porta.

E a te quali altri originali e divertenti mezzi di trasporto vengono in mente per le prossime vacanze?

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20 commenti su “In viaggio con i bambini: quale mezzo di trasporto scegliere?

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  8. Daria
    29 maggio 2012

    Molto utile e interessante questo articolo! Per quanto riguarda il camminare, è il nostro modo preferito di muoversi quando siamo in giro e con due bimbe piccole (1 e 4 anni) abbiamo sempre con noi fasce e mei-tai per cui anche la più grandina è stanca può salire in spalla per riposare un po’…

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  12. SMondo
    22 marzo 2012

    Brava Monica, e propio un bel post, l'ho letto con piacere! Anche Io dico che fai bene a far videre a tutte le mamme che forse hanno un po di timore che 'Si! si puo!' :)Aproposito il prossimo post – mi piace anche a me. SVH

  13. Monica Facchini
    22 marzo 2012

    Bellissimi!!!Potrei dire di averne una per ogni viaggio. Della serie, non riesco ad aprirla che lui c'è già dentro …mi è anche sorto il dubbio che tema di essere lasciato a casa ;D

  14. Monica Facchini
    22 marzo 2012

    Ho appena dato un occhio al tuo sito e, con lingua ancora penzolante, posso assicurarti che se ci metterai la stessa passione che hai per il cibo, mi batterai alla grande ;D

  15. insiemecongusto
    22 marzo 2012

    Mi unisco anch'io ai complimenti! condivido tutto soprattutto il no alle navi da crociera. Spero tanto di poter essere una mamma disinvolta come te.

  16. The Family Company
    22 marzo 2012

    Monica, davvero bello questo post! Brava! Soprattutto per l'esempio che dai a tutte le mamme che ancora hanno timori ad avventurarsi per il mondo!!! Forza mamme viaggiatrici! Tutte alla riscossa!

  17. Lali
    22 marzo 2012

    ahhhhh dimenticavo …la foto col pargolo nella valigia ce l'ho anche iooooooo….ma sono tutti uguali sti baby viaggiatori????

  18. Lali
    22 marzo 2012

    Socia Lali approva il post cammianre!!!! Oleeeeeeeeeeee

  19. trippando
    22 marzo 2012

    Monica, ti sei fatta attendere, ma questo post è bellissimo. Da neo mamma mi prendo tutti i consigli. Da viaggiatrice, condivido tutto, in particolare l'argomento nave…a parte che io soffro anche il mal di mare…e la barca a vela no!!!mi piace l'idea del prossimo aegomento sul camminare!!chissà le altre socie!!

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