Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

A proposito di TripAdvisor & Co.

L’argomento di oggi esula un po’ dal discorso viaggi con bambini e vuol mettere la mia esperienza di albergatrice e viaggiatrice a disposizione di quanti stanno pensando di programmare le prossime vacanze avvalendosi di social media, come TripAdvisor, e portali di prenotazione alberghiera, come Booking.com ed Expedia.
Non dirò nulla di nuovo per chi opera nel settore, ma spero di poter aiutare i web-viaggiatori a comprendere meglio le potenzialità e i limiti di due mondi che si stanno sempre più intersecando. Con l’augurio che possano utilizzarli in maniera più consapevole e ricorrere anche ad altri mezzi, più tradizionali e di buon senso, per rendere indimenticabili le loro vacanze.

Partiamo da TripAdvisor.

Tutti la considerano, non a torto, la più grande comunity di viaggio al mondo: un luogo virtuale dove i viaggiatori possono condividere informazioni, foto e giudizi su hotel, ristoranti e destinazioni turistiche.
Lo scopo per cui è stata creata è tra i più encomiabili, un po’ come per il socialismo e il cristianesimo. Peccato, però, che poi ci si metta sempre di mezzo il dio denaro e l’operato degli uomini a rovinare tutto.

Nel caso di TripAdvisor, per operato degli uomini leggasi:

1. attività commerciali che si autorecensiscono o chiedono ad amici di farlo. Non ho strumenti scientifici per dimostrarlo, ma il fiuto mi dice che quasi tutti hanno almeno 1 commento che non è originale al 100%: può averlo scritto il fratello, l’ex compagno di scuola o il cugino dall’Australia … ma capirete bene che sarà sempre a 5 palle.
Spesso sono lodi allo stato puro, altre volte risposte mascherate a critiche di altri veri viaggiatori. Basta leggere una ventina di recensioni sullo stesso luogo per scoprirne una che, tra le righe, replica positivamente a tutti i commenti negativi di una postata precedentemente.
Pace se quello che vi viene detto corrisponde a verità: in fin dei conti anche parenti ed amici se hanno soggiornato in un luogo hanno diritto di dire la loro.
Ma quando invece si racconta ciò che non è …
Beh! a parer mio quello che ci rimette di più è la struttura/località recensita, anche se a prima vista può sembrare il contrario.

2. attività commerciali così perfide che non solo si avvalgono del punto 1, ma addirittura ingaggiano amici e parenti per scrivere male della concorrenza. Avvalendosi della possibilità dell’anonimato dato dal nickname, che personalmente reputo uno dei maggiori limiti di questo social network.
Se la recensione negativa è una sola, leggetela bene e cercate di capire cosa veramente si nasconde tra le righe. Magari controllando anche quanti altri interventi sono stati fatti dallo stesso account e, se ne esiste più di uno, in che tono e per quali altre strutture.

3. errare humanum est e TripAdvisor non fa eccezione, anche per quanto riguarda le informazioni generali sulle strutture.
Qui posso portare come prova la mia esperienza personale.
Inizialmente, e non sono mai riuscita a comprendere per quale motivo, in un’unica scheda venivano raccolte le recensioni di due alberghi con lo stesso nome: uno a due stelle nella città capoluogo e l’altro a tre stelle in provincia. L’ho capito grazie ad alcune recensioni che descrivevano bene cose che non ci riguardavano, tipo la mancanza di parcheggio e di bagno in camera. Fortunatamente nell’arco di un paio di settimane dalla segnalazione siamo riusciti a farle dividere, ma chissà per quanto tempo sono rimaste unite.
Una recensione non riguardante noi però ci è rimasta per più di un anno, nonostante le ripetute sollecitazioni a spostarla nella scheda dell’hotel corretto. Non diceva nulla di male e si riferiva ad un quattro stelle, ma descriveva servizi che noi non eravamo in grado di offrire e che magari l’ospite si sarebbe aspettato di trovare al suo arrivo.
Infine le stelle … Quando eravamo due hotel in una scheda, venivamo classificati come due stelle e queste sono rimaste anche successivamente. Dopo aver comunicato che eravamo a 3 stelle, nella nostra scheda sono comparse … 2 stelle e mezzo! Che come classificazione alberghiera nemmeno esiste …
Non vi dico quante volte ho provato a far presente il problema prima di ricevere un’e-mail che mi comunicava che dovevo sentire un’organismo terzo da cui loro prelevano i dati: ora finalmente tutto è a posto!
Forse sono stata l’unica albergatrice così sfortunata ad incorrere in loro errori, ma ve l’ho voluta riportare perchè molti pensano che quello che c’è scritto su TripAdvisor è vero, mentre quello nel sito dell’albergo/ristorante è solo pubblicità e quindi potenzialmente sfalsato.

3. cecità di alcuni viaggiatori che non comprendono che le recensioni di TripAdvisor non sono oro colato, ma giudizi personalissimi da prendere con le dovute cautele. Ognuno di noi ha una propria idea di vacanza, ama posti in cui altri non ci metterebbero piede, vuole veder esaudite aspettative che altri non hanno: come può fidarsi del giudizio di persone che non conosce? E che spesso hanno una diversa estrazione sociale, culturale e nazionale?
Avete mai pensato che quello che può rovinare la vacanza ad una persona (in quel luogo non c’è nulla da fare dopo le 10 di sera), per voi può essere un gran pregio?
Discorso a parte meritano le fotografie, che solitamente sono più oggettive e veritiere. E sono quelle a cui, personalmente, credo di più. Ma anche qui cerco sempre di verificare che si riferiscano proprio a quel posto, guardando il sito istituzionale e confrontandole con quelle di altri viaggiatori.

4. stupidità (scusate ma non trovo altro termine) di certi viaggiatori che invece di fare un reclamo sul posto e avere la possibilità di veder salvata la vacanza, se ne stanno zitti e ingoiano per 15 giorni bocconi amari, aspettando di arrivare a casa per sputtanare il luogo che li ha ospitati.
Capisco che se trovano immondizia sulle spiagge o la segnaletica divelta non si prendano la briga di andare in Comune a segnalarlo, ma tante volte per una minestra più saporita o il lavabo del bagno che gocciola, basta chiedere a chi vi ospita un po’ di sale o l’intervento del manutentore.
Vi sembreranno esempi demenziali, ma se leggete le migliaia di recensioni, vedrete che per lo più i giudizi negativi sono per cose assolutamente risolvibili. Da albergatrice vi posso assicurare che, pur mettendocela tutta, c’è sempre qualcosa che può sfuggire al nostro controllo perchè come ho detto nel punto precedente errare humanum est. Possiamo porvi rimedio solo se gli ospiti ce lo segnalano e lo facciamo con estremo piacere.
So che state pensando alla volta in cui avete protestato alla reception e il problema non vi è stato risolto (è capitato anche a me!), ma non tutti i luoghi sono uguali e segnalare qualcosa che non và non costa assolutamente nulla. Credetemi, se trovate il coraggio di dire apertamente quello che desiderate a chi vi sta ospitando, la vostra vacanza sarà sicuramente migliore …

5. aspettative assurde da parte di alcuni viaggiatori che usano questo mezzo per lamentare l’utilizzo di acqua riciclata (e quindi puzzolente) per annaffiare le piante del giardino all’ingelse che abbellisce un villaggio sul Mar Rosso, l’abitudine di cuocere troppo gli spaghetti e servirli insieme alla carne in Germania, la presenza di un geco all’interno della camera di un resort a 5 stelle in Kenya.
Questi viaggiatori a mio avviso farebbero meglio a starsene a casa e confido sull’intelligenza di chi legge certi commenti per farsi un’idea della validità o meno di una struttura/località turistica.

Vi inviterei ad assistere ad alcune riunioni di albergatori per capire come TripAdvisor sia considerato dalla nostra categoria e scoprire quante azioni legali si vorrebbero mettere in atto.
Forse alcuni di voi ancora non lo sanno, ma ora esiste anche Guest Advisor, lo strumento con cui hotel e ristoranti segnalano ospiti indesiderati!
Non ne faccio ancora parte perchè fortunatamente i nostri ospiti non ci hanno mai causato i problemi che in questo social media si vogliono segnalare, tipo essersene andati senza pagare o aver distrutto la camera.
Però mi chiedo se vi verranno segnalate anche quelle persone che, al momento di pagare il conto, dicono con il sorriso tra le labbra: fammi un po’ di sconto, dai, altrimenti scrivo male di voi su TripAdvisor. Quando un collega mi ha raccontato di questa richiesta (o sarebbe meglio definirla ricatto?), non ci volevo credere. Ma sembra sia una prassi non poi così isolata, come invece alle persone di buon senso e sani principi potrebbe sembrare…

Visto che stiamo parlando di soldi, vorrei aprire gli occhi a tutti coloro che ancora pensano che i social media, in quanto luoghi virtuali di partecipazione gratuita, non abbiano interessi economici.
Ce li hanno, eccome!
Non mi spingo oltre, altrimenti dovrei svelarvi tutti i trucchi del mestiere. Ma sappiate che quando cliccate un’offerta speciale o un pulsantino per prenotare, a centinaia di chilometri da voi c’è chi apre il portafoglio per pagare e chi per incassare.

Da viaggiatrice uso TripAdvisor da anni e lo considero un ottimo strumento per farsi un’idea del luogo dove si vuol soggiornare, purchè sia utilizzato in maniera corretta e con la consapevolezza di cui sopra.

Da albergatrice non credo che una recensione negativa rovini la reputazione di una destinazione/attività, soprattutto se chi la dirige ha l’accortezza di rispondere al commento dell’ospite che l’ha fatta.
Questa possibilità di replica, che altri sistemi non concedono, è a mio avviso uno dei lati più positivi di TripAdvisor perchè permette di sentire entrambe le campane e farsi un’idea delle persone che ci ospiteranno.
So che pochi colleghi la penseranno in questo modo, ma un commento negativo in fin dei conti è una consulenza gratuita su come migliorare il servizio da parte delle persone che ci stanno più a cuore: i nostri clienti!

Avevo detto che vi avrei parlato anche dei portali di prenotazione alberghiera, legati a TripAdvisor più di quanto possiate immaginare, ma considerata la lunghezza del post … rimando l’argomento alla prossima settimana.
Vi invito a lasciare qui sotto un commento sulla vostra opinione ed esperienza in merito. Da viaggiatrice e albergatrice, sono sicura che grazie a voi avrò modo di vedere altri lati della medaglia che ancora mi sfuggono …

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28 commenti su “A proposito di TripAdvisor & Co.

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  5. lello
    31 luglio 2012

    tripadvosor ha cancellato 5 recensioni su 5 negative …. no comment
    credibilità pari a zero

  6. Francesca
    11 luglio 2012

    Ciao Monica, innanzi tutto complimenti per il tuo bellissimo blog e per i tuoi viaggi! Anche io adoro viaggiare e sono sempre alla ricerca di mete poco battute dal turismo di massa e quindi organizzo tutto da sola comprando le guide del posto, girando su internet, leggendo i diari di viaggio di turisti per caso o zingarate e solo alla fine usando trip… Io stessa ogni tanto ci scrivo qualche recensione ma solo delle strutture che mi hanno colpito positivamente. Poi mi piace condividere i viaggi sul mio blog perchè penso di poter essere utile a quelli che come me, amano i posti poco battuti e non troppo cari.

  7. Pingback: A proposito di Booking.com & Co. « Viaggi e Baci

  8. Palmy
    15 aprile 2012

    Ciao, sono capitata qui tramite l’iniziativa di blog in blog alla quale vorrei partecipare ma non ho ancora capito come… Fatta questa premessa mi inserisco sull’argomento… quando preparo un viaggio procedo nell’ordine: consulto la guida (Routard e in seconda scelta Lonely Planet), guardo i siti ufficiali degli alberghi selezionati a seconda delle mie esigenze, poi faccio un giro su tripadvisor. Leggo tutte le recensioni, ma mi soffermo su quelle contrassegnate dal bollino di viaggiatore esperto (non ricordo esattamente la dicitura), poi ovviamente tralascio quelle del tipo “non c’è il bidet” perché evidentemente scritte da persone che non viaggiano spesso… anche a me certe recensioni negative sembrano assurde.
    La mia decisione ultima comunque viene presa in base alla guida… finora non mi sono mai sbagliata, non ho mai avuto delusioni particolari, anche se la fascia che prediligo è quella della pensione più che dell’albergo pluristellato.

    • viaggiebaci
      15 aprile 2012

      Ciao Palmy,
      come avrai letto non rispondo volutamente ai commenti di questo articolo perchè, avendo già scritto la mia opinione sul post, vogli lasciarlo come spazio liberissimo di discussione, anche con pareri a volte contrari.
      Ti rispondo però per quanto riguarda l’iniziativa DI BLOG IN BLOG. Per partecipare non devi far altro che iscriverti a questo gruppo su FB
      http://www.facebook.com/#!/groups/116938918437177/
      e iniziare a partecipare alla discussione con le tue idee e suggerimenti.
      Sarai la benvenuta!

  9. VisitLucca
    7 aprile 2012

    salve,tutto ciò che hai detto è condivisibile.per quanto mi riguarda trovo che la possibilità di replicare offerta da TA sia positiva per cui se si lavora bene, con coscienza e onestamente, se si riceve un commento negativo si può rispondere.di solito consulto TA per organizzare i miei viaggi e in genere mi trovo bene.una volta ho deciso di non dar peso ad una recensione molto critica nei confronti di una piccola struttura a Londra, ci sono andata e sono tornate con le pulci.. :/

  10. Elettrix
    7 aprile 2012

    @trippandoè abbastanza normale che non vengano pubblicate le recensioni, succede spesso… anche alla struttura per cui lavoro

  11. trippando
    7 aprile 2012

    questione tripadvisor: a me non pubblicano più le recensioni che gli ospiti scrivono sulla Casina al Monte. evidentemente, per essere una struttura così piccola, ne ho troppe!!è una casa-vacanze… https://www.facebook.com/​pages/Casina-al-Monte/​124478823911io mando una mail agli ospiti per ringraziarli della visita e li invito a mandarmi la recensione su ta. è capitato che diversi (almeno 3 ) mi rispondessero dopo un pò che la recensione l'avevano scritta ma che non era stata pubblicata…io su TA sono esperta locale per pisa…anche sul TA in inglese…però mi sembra sempre peggio…un tempo c'erano le strutture segnalate con l'occhio al prezzo che erano degli affaroni…a dubrivnik abbiamo fatto i nababbi in un hotel strepitoso pagato il giusto…

  12. Leggimammaleggi
    6 aprile 2012

    Personalmente apprezzo tripadvisor quando trovo le foto delle strutture scattate dagli utenti. per il resto: anche io trovo assurdi certi reclami, ma ognunio viaggia a suo modo, quindi. aggiungo che mia evavno colpito alcune recensioni opposte fra di loro dello stesso luogo, e avevo pensato che alcune dovevano necessariamente essere farlocche. anche secondo me l'anonimato è un limite all'affidabilità della recensione, ma è anche una garanzia che protegge la libera espressione del proprio pensiero che va sempre tutelata, senza timore di incorrere in sgradevoli ripercussioni, anche legali. infine, dxccordissimo con te: che senso ha lamentarsi dopo, a vacanza conclusa, quando non c'è più nulla da salvare? tutte le rimostranze e i provvedimenti vanno presi in loco , immediatamente

  13. Viaggi e Baci
    6 aprile 2012

    Sono molto felice di vedere tutti questi commenti e scoprire le mille sfaccettature con cui i viaggiatori usano il web. Non sto rispondendo ad ognuno di voi singolarmente perchè il mio parere l'ho già espresso nel post e voglio lasciare questo spazio libero per altri viaggiatori e albergatori: lo scambio di idee fa bene a tutti!Continuate pure la discussione, anche se non rispondo LEGGO TUTTO e cerco di fare tesoro di ogni vostra parola, sia da viaggiatrice che da albergatrice.Grazie a tutti!

  14. fab
    5 aprile 2012

    Scrivo recensioni da una vita (su tripadvisor molto poche in verità) e credo che siano utili agli altri viaggiatori. Condivido quello che dici a proposito delle banalità riportate in alcune rece: manca il bidet, c'era un geco,niente burro a colazione e così via.tra lìaltro io viaggio low cost per cui non ho alcun problema a prenotare un hotel con scarsa reputazione, semmai guardo la posizione ed il prezzo.Credo anche però che non tutti gli albergatori siano così onesti e che a volte loro stessi usino le rece come strumento di autopromozione o /e di cattiva pubblicità al vicinio.In realtà Tripadvisor lo utilizzo per altri scopi: trovo il forum viaggiatori uno dei più aggiornati ed utili del web. Mi è stato utile in numerosi viaggi perchè frequentato da veri viaggiatori.

  15. Elettrix
    5 aprile 2012

    Inizio chiedendovi scusa se avete già scritto le cose che seguono, ma i commenti sono tanti e la mia stanchezza anche.Avevo piacere di commentare questo post perché, al contrario della maggior parte di voi (se non erro), sto dall'altra parte. Lavoro in hotel come responsabile marketing. Per intenderci sono quella che legge cosa dicono i nostri clienti e risponde pure :).A prescindere da chi lo usa o meno, chi non è del settore non sa che l'ardua battaglia che gli operatori (quelli seri e professionali) portano avanti è di certificare chi scrive le recensioni. Vuoi scrivere una recensione? Bene, allora dimmi chi sei. Perché la struttura ci deve mettere la faccia e il cliente che "parla male" no? Molte volte ci arrivano recensioni con qualche critica e io che devo rispondere vorrei saperne di più. Se riesco a sapere chi la scrive, riesco anche a rispondere in maniera adeguata perché vi garantisco che le critiche non sono sempre fondate o perlomeno può essere data spiegazione, invece di scusarsi soltanto.Inoltre il posizionamento in classifica attribuito da Tripadvisor non è del tutto equo. Si vociferava che chi ha un profilo a pagamento (quelli dove c'è numero di telefono e sito web) sale di posizioni. Non solo. Tripadvisor privilegia i nuovi ingressi. Ciò vuol dire che se io per 3 anni mi faccio un c..o della miseria per aumentare la mia brand reputation, raccogliendo centinaia di recensioni, potrebbe arrivare una nuova struttura e… tac! Mi supera in men che non si dica (anche se io ho 300 recensioni e l'altra solo 30).Inoltre è vero che i clienti oggi ti minacciano a suon di TA. A noi la scorsa estate è successo che un cliente urlasse al bancone del ricevimento "mi chiami il direttore o altrimenti ci metto un attimo a scrivere una bella recensione negativa su TA". Ormai il terrore di questo strumento si è trasmesso ai clienti, che adottano questi "mezzucci" per ottenere ciò che vogliono.Qualcuno di voi ha detto delle cose interessanti e che noi albergatori sappiamo bene. Gli utenti che consultano TA vogliono vedere le risposte che la struttura dà e fanno il confronto fra recensioni. Una cosa che gli albergatori, invece, sottovalutano è che non esiste solo TA. Infatti uno di voi dice di non consultarlo più, prediligendo altri strumenti. Ho sentito dire da qualcuno più esperto di me, che se TA non aumenterà la sua integrazione con i social media (quindi facendo vedere CHI è che scrive) finirà per morire piano piano, perché si preferiranno i consigli dei nostri amici "social". Per capirci: tra una recensione anonima e un consiglio di un vostro amico, a quale credete di più?Passiamo ad un altro punto: le recensioni su altri portali di booking online. Senza far nomi è risaputo che concedendo una percentuale più alta di commissioni, la visibilità aumenta. Non spaventatevi, ma come dice Monica il dio denaro è sempre il dio denaro. Del resto anche Tripadvisor era parte di Expedia (se non sbaglio) e dopo ripetute richieste ne è stata separata la gestione.Concludo dicendo che se qualche albergatore vi chiede una recensione, raccomandandosi di metterla bella, rispondetegli che se hanno svolto bene il loro lavoro non hanno nulla da preoccuparsi.

  16. Claudina
    5 aprile 2012

    innanzitutto ciao e complimenti per il tuo blog, è la prima volta che lo incrocio :-)Io personalmente uso poco e mi fido poco delle recensioni di tripadvisor, preferisco quelle degli utenti che appaiono su siti come booking oppure hotels.com, nei quali i commenti vengono richiesti soltanto a chi è stato effettivamente ospite della struttura, c'è una bella differenza direi.. io stessa ho usato più di una volta sia l'uno che l'altro, e tutte le mie opinioni sono state regolarmente pubblicate, negative o positive che fossero.La cosa migliore di tutte secondo me, è partecipare o consultare i forum di viaggiatori, nei quali si può interagire e magari chiedere spiegazioni. In ogni caso è verissimo che quello che ad uno può sembrare una noia mortale per un altro è un paradiso di tranquilittà, e quindi ciò che uno si aspetta da una vacanza è fondamentale, ma con un pò di criterio ci vuole un attimo a capire che chi si lamenta della mancanza di animazione in un'atollo sperduto del Pacifico, dove si dovrebbe andare solo per il mare e la natura.. beh quell'opinione lì non bisogna nemmeno prenderla in considerazione! ciao

  17. Simona
    4 aprile 2012

    Ciao Monica, io ho usavo tripadvisor prevalentemente per i ristoranti e spessissimo trovavo pareri talmente contrastanti che mi chiedevo che valore potervi dare, di chi dovevo fidarmi, di chi ne parlava bene o di ne parlava male??? Dopo queste esperienze ho provato a cercare recensioni di ristoranti che conosco bene e nei quali non si mangia affatto bene. Beh ho trovato praticamente tutte recensioni ottime che elogiavano la cucina. Quindi mi sono venuti dei dubbi: 1. io ho dei gusti troppo raffinati (cosa che non credo affatto). 2. La gente è abituata a mangiare veramente male (che potrebbe anche essere) 3. I giudizi sono falsati perchè scritti da conoscenti o parenti del ristoratore (possibile). Risultato…….. non consulto più tripadvisor!!!

  18. tuttepazzeperibijoux
    4 aprile 2012

    IO utilizzo spesso tripadvisor, per cercare notizie che siano un dato di fatto e non un'opinione, come per esempio se una struttura dista dal centro piu' o meno, oppure se non ci sono mezzi di trasporto , o se si trova lontano dai negozi etc…questi sono dati che non possono essere opinabili, poi cerco di capire chi scrive la recensione e se puo' avere affinita' con me o la mia famiglia, quando scrivo le mie recensioni cerco di essere al massimo obiettiva , documentando con foto e particolari, quindi ritengo che le mie recensioni possano essere utili in generale,per esempio , non leggo mai con interesse l'opinione sul cibo per esempio perche' quello si che e' un dato opinabile, insomma, tripadvisor da usare con cautela , certo se leggo posto infestato dagli scarafaggi….beh non penso che l'utente ce l'abbia con l'albergatore , mi sono spiegata? ciao nuova follower elena di tutepazzeperibijoux.com

  19. Giorgia
    4 aprile 2012

    Sembrerò impopolare ma io trovo tripadvisor molto utile. Sono anche io dell'idea che bisogna saper leggere le recensioni, che il giudizio si ha dall'insieme dei commenti e che non bisogna dimenticarsi che tutto è soggettivo. Detto questo lo trovo un modo di scambio che funziona. Io non ho mai trovato nulla che non corrispondesse alla realtà e ho più volte contribuito ad informare il lettore. Alcune recensioni sono state di ottimo aiuto per la riuscita del viaggio. Forse dal tuo punto di vista, cioè come proprietaria di una struttura il discorso cambia. Come in tutte le cose ci sono dei lati negativi ma io lo trovo un valido supporto nell'organizzazione e la scelta di alcune cose

  20. Milena
    4 aprile 2012

    Carissima Monica, ho accolto con piacere il tuo invito a leggere il tuo post e sono contenta di aver trovato il tempo per farlo.Sono pienamente d'accordo con quanto scrivi.Come ti dicevo su fb, sono una grande "utilizzatrice" di tripadvisor, da anni, sia per cercare info sia per darle.Mi piace molto, perché mi piace la possibilità di condividere esperienze e pareri (non a caso, ho un blog). Ma certo, come dici tu, non si può prendere tutto per oro colato..perché ognuno di noi viaggiando ha le proprie esigenze, i propri gusti ed è difficile trovare chi condivide al 100% tutto ciò che ci aggrada.Sul fatto che sia affidabile o meno..beh..non saprei che dire..per quanto riguarda le recensioni sugli hotel per esempio, io finora sono stata fortunata..Ogni volta che con il mio compagno decidiamo una meta, iniziamo a "spulciare" la rete alla ricerca di strutture recettive e quando ne troviamo una si comincia: tripadvisor, booking e altri siti del genere nei quali trovare offerte, recensioni e quante più info possibili, andiamo a vedere il sito web dell'albergo (se ne ha uno). Contattiamo direttamente altri utenti che ci sono stati chiedendo lumi, contattiamo l'albergo stesso..insomma ci diamo da fare per capire meglio se potrebbe o meno fare al caso nostro.C'è da dire che tanta gente che usa la rete…la usa male 😀 e poi se la rifà con albergatori o utenti che "l'hanno costretto" a fare quella scelta ;)scusa se mi sono dilungata troppo ma..giusto in questi giorni stiamo iniziando a pensare alle vacanze di settembre e come ogni anno mi sono armata di tanta pazienza e ho iniziato a cercare quindi…mi hai istigata :Dun abbraccioneMILENA

  21. Tiziana Bergantin
    4 aprile 2012

    Ho letto la tua frase così " la presenza di un geco all'interno della camera di un resort a 5 stelle in Kenya" solo che al posto di geco ho letto greco, e non riuscivo a capire il senso della frase… chissà perché!!!??!!! Quando cerco notizie uso diversi passaggi, compreso tripadvisor naturalmente, poi mi affido al mio intuito, di solito ci prendo. Ciao

  22. ideamamma
    4 aprile 2012

    la penso decisamente come te; anch'io utilizzo TripAdvisor ma solo a titolo di informazione, per prendere spunto e per farmi un'idea enerica che poi attraverso altri canali vado ad approfondire e ampliare. Non mi affiderei di certo ciecamente al giudizio degli altri xché anch'io, come punto di aprtenza, penso spesso che i commenti siano personali e quindi… xché fidarmi e dare per oro colota quello che scrivono gli altri? sono dell'opinione che è giusto ascoltare e leggere ma poi… ognuno fa x se

  23. viaggi verde acido
    4 aprile 2012

    concordo su tutta la linea, tripadvisor può essere uno strumento utile, ma è davvero poco affidabile, sembra che non ci sia nessun controllo sulla genuinità delle recensioni. Lo utilizzo, ma lo prendo con le pinze e non è certo l'unica fonte di informazioni a mia disposizione.il paragrafo sulle aspettative assurde mi ha strappato un sorriso :-)vorrei aggiungere anche che le recensioni negative sono sacrosante, ma vanno fatte col cervello: io non mi fido di chi scrive cose tipo "una schifezza, non ci tornerò mai più", voglio sapere perchè è una schifezza, che problemi ci sono stati, ecc. troppo facile gettare m***a generica!

  24. giorgia
    4 aprile 2012

    Ciao Monica,sono d'accordo con te e uso (o cerco di usare) tripAdvisor in modo critico. Devo dire che vado a vedere soprattutto le opinioni negative e guardo se la struttura ha risposto (cosa che non succede quasi mai, purtroppo), già se risponde vuol dire che accetta le critiche e che vuole rimediare!E' vero, come dice Marco, che è sempre più difficile capire da TripAdvisor se quel posto fa per te, ma è una prima cernita.I blog sono utilissimi (e i racconti di viaggio in siti come quello di Susy Blady e Roversi), ma spesso non mettono indicazioni su alberghi o su b&b.A prestoGiorgia dei Mostri (dal gruppo fb Consigli di Viaggio)

  25. Marco
    4 aprile 2012

    Purtroppo tripadvisor è diventato poco affidabile: noi che viaggiamo parecchio non lo usiamo praticamente più. Inoltre gli utenti sono un mix di viaggiatori, vacanzieri, turisti, anziani, giovani, ecc per cui si possono trovare giudizi contrastanti. Ciò che noi riteniamo accettabile, per il pensionato potrebbe essere un postaccio, e via dicendo. Meglio orientarsi su altri siti, blogs, forum: ce ne sono una marea..

  26. Andrea
    4 aprile 2012

    sono pienamente d'accordo sul fatto che le recensioni di trip advisor vanno interpretate…io viaggio continuamente per lavoro e ho imparato a distinguere il commento entusiasta da quello chi ha chiaramente "rosicato" per un dettaglio e sputa veleno senza obiettività. Nel complesso l'idea che ne esce è cmq sempre verosimile..ed il riscontro è stato al 90% una conferma della maggior parte dei giudizi. In quanto a me trovo utilissimo utilizzare questo mezzo per sconsigliare, consigliare e farmi un'idea. Ci sono casi in cui non basta far presente alla reception..ed è bene che gli ospiti sappiano che a fronte di un'offerta di tanti albergatori onesti che fanno il proprio lavoro con passione e professionalità, si nascondono anche parecchie sole che spesso contano sul fatto che tanto il turista è di passaggio e non tornerebbe comunque , ed è qui che entra in gioco la nostra legittima cattiva pubblicità!un saluto

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Questa voce è stata pubblicata il 4 aprile 2012 da in pensieri e parole con tag , , , .

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