Viaggi e Baci

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Non di solo pesto vive il ligure

Mi è bastato un vassoio di focaccia genovese portatomi ieri da alcune gentilissime ospiti dell’albergo per riassaporare col pensiero alcune specialità liguri scoperte mesi fa nella Riviera di Ponente.
Poter ritornare in luoghi che ti hanno incantato l’anima semplicemente sentendo il profumo del basilico o rigustando un trancio di focaccia calda, è la vera magiadel viaggiare.
trofie e pesto: le soubrette della cucina ligure

Il bello, quando si è in giro per il Belpaese, è che anche il più piccolo paesino ha la sua specialità. Talvolta messa in ombra dalla più nota soubrette gastronomica regionale, ma sempre lì, pronta ad essere scoperta se solo si ha l’accortezza di chiedere ai locali e l’ardire di lasciarsi sedurre da nuovi sapori.

Ecco noi da cosa ci siamo lasciati tentare:

olive taggiasche e il buonissimo olio extravergine d.o.p. che se ne ricava. Noi abbiamo fatto scorta di entrambi allo spaccio dell’azienda agricola Carchè nei pressi di Cervo, ma ci sono frantoi ovunque … a voi la scelta!

pane di Triora, a forma rotonda e con farina integrale; classificato tra i 37 pani tipici d’Italia, è la vera specialità del paese delle streghe, prodotto secondo la ricetta tradizionale nel Panificio Asplanato, Corso Italia 37.

farinata (impasto di farina di ceci cotto al forno) e panissa (cubetti di polenta di farina di ceci fritta), in vendita in qualunque gastronomia e frigittoria, oltre che in qualche ristorante

ravioli di boraggine, presenti nei menu di molti ristoranti e quasi sempre fatti a mano; da gustare con un filo d’olio e parmiggiano

stoccafisso brandacujun: merluzzo lessato con le patate, a cui si aggiunge dopo cottura aglio, olio di oliva taggiasca, prezzemolo e succo di limone. La particolarità di questo piatto è che gli ingrdienti non si mescolano, ma si fanno “brandare”, ovvero si scuotono con molta forza in una pentola coperta fino al loro parziale disfacimento: operazione faticosa affidata agli uomini … da cui la seconda parte del nome!

coniglio alla ligure, con erbe aromatiche e le immancabili olive taggiasche

baci di Alassio: una specie di baci di dama morbidissimi, a base di nocciole e cioccolato … irresistibili!

pansarole di Apricale: frittelle profumate con acqua di fiori d’arancio da intingere in ottima crema allo zabaione

Samir scopre lo zabaione e … lo vorrebbe anche a colazione!

I ristoranti che mi sento di consigliare, suggeriti dalla gentilissima proprietaria de I Freschi, sono:

Ristorante La Campagnola: ambiente semplicissimo e senza alcuna pretesa, ma con una cucina genuina e assai gustosa. Dopo un doppio round di antipasti (ottimi quelli caldi) a loro scelta, mi sono lasciata tentare dalla fideia, una pasta povera di loro produzione dalla consistenza più simile ai gnocchi che alla pasta abituale. Condita con pomodoro fresco, basilico, aglio, peperoncino e un’abbondante manciata di pecorino è uno dei piatti indimenticabili di questo viaggio ligure
Il ristorante non è sempre aperto, quindi consiglio di chiamare la mattina per verificare.
Si trova in Frazione Tovo a Villa Faraldi, tel. 0183 41031; cell. 335 6456 299

Capricci di Mare: finto ambiente marinaro per un locale dove il pesce la fa da padrone. Mi sono fatta tentare da un tris di antipasti, di cui non scorderò mai il polipo su una base di crema di patate decorata con gocce di pesto: buonissimo!
E della pantagruelica zuppa di pesce, che dire? Squisita …
L’ambiente è piccolino e ben conosciuto tra i locali, quindi meglio prenotare prima.
Si trova a Diano Marina, in via G. L. Martino 20, tel. 0183 407286

la zuppa di pesce ai Capricci di Mare

Ristorante Ai Torki: sperduto al termine di una stradina che si arrampica vertiginosamente su per i colli, è un ambiente assolutamente informale che propone i piatti tipici della zona. Noi ci siamo lasciati deliziare dai fin troppo abbondanti antipasti della casa, seguiti da linguine al pesto, ravioli di boraggine e coniglio alla ligure. Il vero asso nella manica dello chef è l’ottima focaccia calda e il resto della panetteria, rimasti ineguagliabili durante tutta la vacanza.

Se poi, come noi, amate mettere in valigia dei souvenir gastronomici, non mi resta che consigliarvi una tappa a Noli, dove da Pasta Fresca Rosalba (via Colombo 106, tel. 019 748618) potrete comprare lasagne al pesto, farinata di verdure, croquette di patate alle erbe aromatiche e ottime trofie artigianali da condire con un pesto pluripremiato nei concorsi regionali.

Spero di aver stuzzicato il vostro appetito in vista del pranzo di domani!
Buona Pasqua a tutti …

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3 commenti su “Non di solo pesto vive il ligure

  1. Andrea Dugo
    19 giugno 2016

    Salve, vorrei sapere dove si trova lo spaccio dell’azienda agricola Carchè.
    Grazie mille in anticipo.
    Andrea

  2. Pingback: Colazione in salsa andalusa | Viaggi e Baci

  3. Pingback: Riviera di Ponente: on-the-road fuori stagione | Viaggi e Baci

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