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In vacanza nel regno della Chimera

C’era un volta,  tantissimo tempo fa, un re nel cui regno viveva un mostro tremendo. In pochi lo avevano visto, ma tutti sapevano che era tra i mostri più spaventosi del regno di Licia. Era gigantesco e con tre teste pronte ad attaccare chiunque avesse avuto il coraggio di avvicinarsi a lui. La testa e le zampe da Leone servivano a sbranare chi lo attaccava dal davanti, quella da Serpente per colpire chi si avvicinava alle sue spalle e con quella da Caprone poteva sputare fiamme in tutte le direzioni. Tutto il mondo antico lo conosceva: era la Chimera.

Un bel giorno, un giovane di nome Bellerofonte bussò alle porte del regno con una lettera da consegnare al re da parte di suo genero. Il re preparò un banchetto in suo onore, lo invitò a fermarsi per un po’ di giorni e tra i due nacque una profonda amicizia. Il re si stava divertendo così tanto con il nuovo amico che si era perfino dimenticato di aprire la lettera. Immaginate quindi la sorpresa quando una sera la aprì e vi trovò scritto: “Devi uccidere Bellerofonte perchè ha fatto un grande dispetto a tua figlia”.

Il re rimase senza parole, ma non poteva certo ignorare la richiesta fatta dal marito della sua bella figliola. Non osava, però, ordinare l’uccisione di un ospite che aveva accolto in casa sua ed era diventato un carissimo amico.
Allora gli venne un’idea!
Durante la cena, quando Bellerofonte gli chiese come poteva essergli utile, gli ordinò di uccidere la Chimera. A quella terribile richiesta, il giovane si sentì ghiacciare il sangue nelle vene, ma non poteva certo far vedere che aveva paura. Così accettò.

Turchia, i fuochi della Chimera

i fuochi della Chimera, nei pressi di Cirali in Turchia

Quella notte, mentre dormiva, la dea Atena apparve in sogno a Bellerofonte e gli suggerì di attaccare il mostro dall’alto. “Ma io non so volare” disse il giovane in preda allo sconforto. Allora la dea gli regalò una splendida briglia d’oro con la quale avrebbe potuto cattuare Pegaso, un cavallo alato che viveva in un bosco molto lontano dal regno di Licia.
Bellerofonte salutò il re e si mise in viaggio per andare alla ricerca del mitico cavallo alato. Lo trovò sulle sponde di un lago, lo catturò e in breve tempo imparò a cavalcarlo. Insieme, volando su e giù tra le nuvole, tornarono nel regno di Licia e dall’alto videro la Chimera, ancora più grande e spaventosa di quanto avessero potuto immaginare.

Bellerofonte si fece coraggio e incitò Pegaso a scendere in picchiata verso la testa di Serpente, che si era già accorta del loro arrivo. Il giovane cercò di colpirla con la sua lancia, ma la mancò ed ebbe poi il suo bel da fare per liberarla dalla stretta del serpente che aveva iniziato a sputare veleno contro di loro.
Non appena riuscirono a rialzarsi in volo, Pegaso e Bellerofonte fecero un bel respiro prima di lanciarsi nuovamente all’attacco. Questa volta contro la testa di Leone, che li aspettava ruggendo, pronta a colpirli con i s uoi feroci artigli. Per fortuna questa volta i nostri eroi riuscirono a ferire la Chimera, che non si diede per vinta e iniziò a sputare enormi lingue di fuoco dalla testa di Caprone. Bellerofonte non si lasciò impaurire e tornò nuovamente all’attacco. Questa volta riuscì  a conficcare la lancia nella bocca del mostro. La punta della lancia si spezzò e iniziò a fondersi nella gola della Chimera e a penetrare nel suo sangue. Dopo urla terrificanti, il mostro crollò a terra senza vita.

Il giovane eroe e il suo splendido cavallo alato tornarono nella reggia del regno di Licia per annunciare la morte della Chimera. Appena li vide arrivare, il re capì subito che, se anche gli dei erano stati dalla parte di Bellerofonte, nessuno avrebbe più potuto dubitare della bontà e onestà del suo nuovo giovane amico. Li accolse trionfalmente e fece preparare una festa bellissima che durò per molti giorni e si ricordò per moltissimi anni.

i fuochi della Chimera

Samir, 3 anni, al cospetto dei sacri fuochi della Chimera

Della Chimera non se ne seppe più nulla, ma la sua memoria soppravvive tremenda ancor’oggi. Forse grazie alle impronte lasciate nel regno di Licia, lungo uno dei tratti di costa più belli della Turchia sud-occidentale.
Per vederle bisogna camminare per una buona mezz’ora lungo le pendici collinari del Tahtali Dag, uno dei vari monti Olympos della mitologia greca. Il sentiero non è percorribile col passeggino ed in alcuni punti ha una pendenza da non sottovalutare. Ma non per questo ci siamo lasciati spaventare ed è qui che abbiamo messo per la prima volta alla prova le giovani gambe del nostro baby-camminatore. Con un risultato davvero sorprendente …

Le impronte in questione in realtà sono dei buchi nel terreno da cui, inspiegabilmente, escono fiamme di fuoco fin dall’antichità. Le cause di questo strano fenomeno fisico non sono del tutto chiare nemmeno oggi, anche se ora si sa che da quelle fenditure esce un gas con una composizione chimica unica al mondo. Se le si soffoca, le fiamme si estinguono per un po’, ma poi si riaccendono spontaneamente.
Oggi si trovano lungo la Via Licia, uno dei percorsi di trekking più suggestivi di questo meraviglioso paese sospeso tra Oriente e Occidente. Ovviamente sono diventate una delle principali attrazioni turistiche nel tratto di costa a ovest di Antalya, anche se la scomodità per raggiungerle le preserva ancora dai pulman dei viaggi organizzati.

Turchia, spiaggia di Cirali

la spiaggia di Cirali, a poche centinaia di metri dai fuochi della Chimera, è deserta anche ad agosto

Consiglio di andare a vederle al crepuscolo: il caldo sarà più sopportabile durante la salita e l’effetto sicuramente più emozionante. Anche se, purtroppo, alcuni locali le usano per preparare il tè da vendere ai turisti e gruppetti di giovani arrivano fin quassù con bistecche e salsicce da grigliare sulle fiamme che nell’antichità avevano sviluppato in quest’area il culto del dio Efesto, Vulcano per i Latini.
Ricordatevi di portare con voi una torcia per poter scendere nuovamente a valle: non c’è altra luce se non quella delle stelle!
La discesa nel bosco alla fioca luce di una torcia elettrica aveva entusiasmato moltissimo Samir, che quando ha visto che l’accendavamo ha urlato raggiante Evviva! Anche noi siamo dei ladri
Beh! chi è in fase cartoon della Disney può facilmente immaginare che all’epoca i suoi eroi preferiti erano Gaspare e Orazio della Carica dei 101

mare Cirali

Samir sfida per la prima volta Poseidone, grazie alla forza delle sue braccia alate

Se decidete di fermarvi in zona, vi suggerisco l’Anatolia Resort di Cirali, il paese più prossimo ai fuochi. Noi ci siamo fermati 3 notti ed è stato uno dei momenti più rilassanti ed eco-friendly delle nostre seconde vacanze in Turchia.
E’ tra le acque limpidissime di questo paesino ancora autenticamente turco che Samir ha trovato per la prima volta il coraggio di sfidare Poseidone, abbandonando le sicure braccia di mamma e papà per affidarsi a due ali galleggianti che inizialmente non gli ispiravano per nulla fiducia.

Olympos in Turchia

le rovine di Olympos, completamente immerse nella vegetazione selvaggia

Dalla spiaggia di Cirali è possibile raggiungere a piedi gli scavi archeologici di Olympos, preceduti dai resti di alcune fortificazioni bizantino-genovesi. Gli scavi sono composti per lo più da tombe licie, un tratto di acquedotto e i miseri resti di qualche luogo di culto e di un teatro. Il tutto immerso in una vegetazione che la fà da padrona e che, se non dà proprio l’idea di perfetta manutenzione, fa provare l’ebrezza di sentirsi dei provetti Indiana Jones.
Alle spalle del sito si trovano un paio di pensioni molto semplici costruite sugli alberi, molto apprezzate dai saccopelisti del nord Europa. Non so se consigliarvi di andarci a dormire, ma una veloce capatina ne vale comunque la pena!

L’idea di questo post mi è venuta sfogliando Il Grande Libro dei Miti Greci che molti di voi mi hanno suggerito di leggere (grazie!) dopo la chiaccherata con Peter Usborne. I luoghi della Chimera sono chiaramente indicati nella mappa alla fine del libro e la storia vi è splendidamente narrata. Ma di questo parleremo un’altra volta …

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33 commenti su “In vacanza nel regno della Chimera

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  8. Antonella
    4 giugno 2013

    Ciao Monica, prima di tutto grazie per il bellissimo dono di questo post che mi è piaciuto veramente tanto.
    Non sapevo di queste buche che sprigionano il fuoco, credo sia davvero suggestivo e poi mi intriga molto il fatto che il fenomeno, ancora oggi, non sia ben chiarito. Penso quale grande mistero e terrore un luogo del genere può aver generato nell’antichità!.
    Ti ringrazio ancora tanto per la splendida sorpresa, un bacione a Samir che è un bimbo meraviglioso e un grande abbraccio a te.
    Antonella

    • viaggiebaci
      5 giugno 2013

      Si, è un posto davvero magico e sapere che da lì esce fuoco da migliai di anni dà una sensazione stranissima e ti fa sentire la forte forza di madre Terra

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  10. Lavia
    2 maggio 2013

    È un bellissimo racconto in un posto che sembra magico e incontaminato .. La spiaggia poi mi attira davvero molto .. ciao

    • viaggiebaci
      2 maggio 2013

      Tutto il luogo è splendido, ti consiglio davvero di andarci …

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  22. Eugenio
    19 maggio 2012

    Ciao devo partire per la Turkia quest’estate è mi sono affidato al tours operator Adelphia.
    Due settimane passando per Instabul poi Cappadocia e per il mare mi hanno consigliato volendo la tranquillità e spiaggia la zona di Cirali ….Volevo chiederti le acque ed il mare e come e dove andare a mangiare con i relativ prezzi.
    Complimenti e baci

    • viaggiebaci
      19 maggio 2012

      Istanbul e cappadocia sono bellissime! non so dove ti fanno dormire, ma in cappadocia c’è un piccolo hotel ricavato all’interno di un vero camino delle fate dove ci siamo trovati benissimo. Se sei ancora in tempo, cerco il link e se vuoi te lo mando
      Cirali è un paesino davvero piccolo e sicuramente meno turistico del tratto di costa che va da Antalya ad Alanya. In spiaggi per gran parte dell’anno è proibito piantare ombrelloni per via delle uova di tartaruga e anche ad agosto non c’è assolutamente ressa. L’acqua è pulita e con pesciolini anche a riva. E’ sicuramente una vacanza all’insegna del relax, visto che non ci sono locali per vita notturna, ma un cielo stellato da togliere il fiato …
      Noi abbiamo dormito qui per 3 notti e ci siamo trovati da Dio:
      https://viaggiebaci.wordpress.com/2012/04/20/anatolia-resort-ovvero-la-casa-delle-galline/
      Nei dintorni ci sono alcune belle località da visitare se avete la macchina, in parte elencate nel post qui sopra:
      per i ristoranti, noi abbiamo provato quasi tutti quelli del centro, spendendo tra gli 8 e i 12 euro a testa (ampia degustazione di antipasti + 1 piatto unico + bibite). offrono tutti cucina turca, semplice ma molto buona e che non dà problemi intestinali.
      io è una meta che consiglio, ovviamente se sei alla ricerca di una vacanza non in stile Rimini
      Se hai altre domande, sono qui

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  25. paroladilaura
    19 aprile 2012

    ma che brava, e che posto pieno di magia! a leggere i tuoi post mi sto convincendo che in fondo viaggiare con i bambini non è proprio impossibile 🙂

    • viaggiebaci
      19 aprile 2012

      è il più bel complimento che ricevo da quando ho aperto il blog! Lo giuro …
      sarà che ho creato Viaggi e Baci proprio per dare una testimonianza diretta di come si può fare a girare il mondo portandosi appresso i pupi, ma le tue parole … mi commuovono!
      Ti invito a leggere del posticino che uscirà domani … magari poi vai a fare anche tu i biglietti! 😉

  26. Elisabetta
    19 aprile 2012

    Complimenti per la capacità narrativa, credo che insieme faremo qualcosa…
    Mi piacerebbe avere maggiori dettagli perchè vorrei farlo questo viaggio. Tipo qual’è la migliore compagnia aerea per volare lì e in quale aereoporto, qualche link di strutture ricettive. Grazie

    • viaggiebaci
      20 aprile 2012

      Cara Elisabetta, non so cosa intendi per “insieme faremo qualcosa”, ma mi piace!!!
      Per quanto riguarda le informazioni che mi chiedi, ti ho preparato un post (con link al loro sito) sull’Anatolia Resort, l’hotel a conduzione familiare in cui ci siamo fermati noi e dove ci siamo trovati benissimo:
      https://viaggiebaci.wordpress.com/2012/04/20/anatolia-resort-ovvero-la-casa-delle-galline/
      Sai che sul blog consiglio solo posti che ho provato in prima persona, per cui mi limito a questo. Il paese è piccolino e non offre villaggioni o hotel di catena, ma sole piccole pensioni. Questo secondo me è uno dei migliori (gli altri però li ho visti solo da fuori).
      Per quanto riguarda il viaggio, l’areoporto migliore è Antalya, a circa 1 ora di macchina. Non so dirti quale sia la compagnia migliore per le tariffe, perchè variano di continuo ed è impossibile starci dietro. Noi eravamo partiti da Monaco di Baviera perchè risparmiavamo un sacco di soldi rispetto agli areoporti italiani!
      Se hai altre domande, sono qui …

  27. simona
    18 aprile 2012

    Splendido post, sai raccontare molto bene!

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Questa voce è stata pubblicata il 18 aprile 2012 da in al mare, meraviglie della natura, sulle tracce della Storia, Turchia con tag , , , .

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