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Mljet, l’isola verde dell’Adriatico

Anche nella gettonatissima Croazia siamo riusciti a trovare un’isola che si è rivelata essere un’oasi di pace e tranquillità nelle settimane a cavallo di Ferragosto.
I dalmati la chiamano Mljet, in Italia è conosciuta come Meleda, ma forse il nome che le si addice di più è quello di Isola Verde.

isola di Mljet

E’ un luogo selvaggio e incontaminato, dove lo sciabordio delle onde si mescola solo al canto delle cicale e al fruscio degli aghi che si muovono leggeri sopra le nostre teste. Sono quelli dei pini marittimi che ricoprono ettari e ettari di terreno fino a sfiorare il blu dell’Adriatico.

Mljet national parkL’atmosfera che si respira qui  non ha nulla a che vedere con l’animata vita di Dubrovnik, da dove partono la maggior parte dei traghetti, e le assolate spiagge di Korkula e Orebic, che i barconi delle gite organizzate si lasciano alle spalle per qualche ora.
Merito del Parco Nazionale istituito nel 1960, a tutela della zona nord-occidentale dell’isola. Quella intorno a Malo Jezero (lago piccolo) e Veliko Jezero (lago grande), due laghi formatisi circa 10 mila anni fa. A dire il vero, da molto tempo non sono più dei semplici laghi d’acqua dolce, ma delle grandi distese d’acqua salata collegate al mare da una stretta insenatura. I due laghi sono collegati da un piccolo ponte che,  grazie ad una minuscola spiaggia in ghiaino e alla vicinanza al villaggio di Pomena, è il punto più affollato del parco.

ponte piccolo a Mljet

Basta però noleggiare una bicicletta

Mljet in bicicletta

o una canoa

Mljet in canoa

per ritrovarsi completamente soli su uno scoglio a bordo acqua. Anche alla vigilia di Ferragosto!
Magari accorgendosi solo più tardi che c’è qualche naturista alcune centinaia di metri più in là …
Riuscite a intravedere gli amanti della tintarella solitaria nella foto qui sotto?

Mljet lago grande

Mentre i miei due uomini si riposano beatamente sotto l’ombra dei pini che circondano Mali most, il ponte, io opto per la prima soluzione e mi avventuro da sola alla scoperta di questi 4 km di acqua cristallina.
Ammetto che non ci impiego molto a lasciare la bicicletta lungo la strada, scendere a piedi per pochi metri tra la vegetazione, abbandonare pareo e macchina fotografica su uno scoglio e tuffarmi in un’acqua da Laguna Blu.

parco nazionale di MljetE’ un bagno solitario. Rilassante. Immerso nella pace di una natura che pensa solo a se stessa.
Uno di quei bagni che restano a lungo nel cuore e rispolvero nelle fredde serate invernali mentre aspetto il ritorno della bella stagione.
Anche la pedalata lungo la strada a tratti sterrata che circonda i laghi non si dimentica facilmente. Il silenzio è assoluto, interrotto solo dal rumore delle ruote sul ghiaino. E dalla mia voce, che non può trattenersi dall’esprimere l’entusiasmo che mi ritma dentro.

in bici a Mljet

Percorrendo il sentiero lungo il lato occidentale del parco, arrivo nei pressi della minuscola isola di Santa Maria, dove c’è un monastero benedettino costruito nel XII secolo.
Oggi è visitabile e ospita nel parco un caffè-ristorante. Può essere raggiunto in canoa o con delle imbarcazioni che partono ogni ora da un piccolo molo vicino a Mali most e il cui biglietto è incluso in quello di ingresso al parco.

Mljet isola di Santa MariaCome sempre, per raggiungere questi angoli di paradiso, bisogna spingersi un po’ più in là di dove si fermano i più, essere disposti a dormire in semplici pensioncine e accontentarsi di quello che le konoba (taverne molto semplici) hanno da offrire come piatto del giorno.
Ma posso garantirvi che la bellezza selvaggia di quest’isola e la pace assoluta che vi si respira è più rigenerante di tutti i comfort dell’era moderna messi insieme.

Informazioni utili:
Non essendoci un cancello d’ingresso al Parco Nazionale di Mljet, i biglietti si acquistono nei chioschi informativi di Pomena, Polace o Govedari. All’epoca in cui ci siamo andati noi costavano 65Kn e Samir, che aveva 4 anni, non ha pagato.
La zona dei laghi, dove è fatto divieto di muoversi in auto e con imbarcazioni a motore, è sicuramente la più tranquilla, ma anche nel resto dell’isola lo sviluppo turistico è stato modesto e non è riuscito a cementificare le coste. Perfino i negozi di souvenir sono pochi e vendono per lo più oggetti di artigianato locale. Ovviamente movida è un termine bandito dal vocabolario degli isolani e dei turisti che scelgono di trascorrere qui le vacanze.
Se cercate una spiaggia vera e propria, la più famosa è quella di Saplunara, sull’altro versante dell’isola, una trentina di chilometri più a sud.
Noi siamo andati a Mljet in giornata. Ci siamo imbarcati a Prapratno, all’inizio della penisola di Peljesac, da dove in alta stagione partono solo un paio di traghetti al giorno.
Non posso suggerirvi alcuna pensione o albergo, anche se l’ Odisej, in cui sono entrata per chiedere delle informazioni, a detta della guida è il più elegante dell’isola.
L’auto è assolutamente necessaria per potersi muovere. Se preferite imbarcarvi senza, poi potete noleggiarne una (o uno scooter) nel porto di Sobra. Il modello che va per la maggiore sembra essere questo:

automobili strane

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21 commenti su “Mljet, l’isola verde dell’Adriatico

  1. Domenico
    19 maggio 2015

    Ciao. Ho cominciato a leggere il tuo utilissimo diario, spero tu legga il mio messaggio perchè vorrei un suggerimento. Stavo pensando di fare una gita in giornata a Mijet, come avete fatto voi: tu che dici? Vorrei partire da Dubrovnik. Poi prendo la bici o un auto per andare ai laghi? Se invece restassi lì un paio di giorni? Ti ringrazio e…continuo a leggere

    • viaggiebaci
      10 giugno 2015

      Non so quanto ci impieghi in traghetto da Dubrovnik, ma considera che l’isola è grandina e noi, con la macchina, in una giornata siamo riusciti a visitare solo la parte dei laghi. Certo ce la siamo presa con calma (altrimenti che gusto c’è!) e una volta lì abbiamo noleggiato pure le bici. Se non ricordo male, ci sono parecchi sali-scendi per arrivare dal porto al mare (la zona intorno ai laghi invece è pianeggiante), quindi ti consiglio la bici solo se sei abituato ad usarla. Noi ci siamo imbarcati dalla penisola di Peljesac direttamente con la nostra macchina. A doverlo rifare ora, penso che mi fermerei una notte
      buona vacanza!

      • Domenico
        16 giugno 2015

        Grazie! Alla fine mi sa che prendermo l’auto anche noi. Abbiamo deciso di non pernottare per non portarci i bagagli avanti e indietro.

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  4. Chiara
    1 luglio 2013

    Anche io sono stata a Mljet in giornata con una gita organizzata, ma conto di tornarci e passarci almeno 3/4 gg…
    Palmy, devi andarci…è troppo bella la Croazia se sai dove andare! Io ci vado da quando sono piccina più o meno un anno si e uno no (quest’anno sgarro…ci torno anche se ci sono andata l’anno scorso.)

  5. Monica
    24 gennaio 2013

    Uguale uguale a noi… stessa esperienza… (eccomeno!) siamo dovuti andare al porto a dormire perchè non abbiamo trovato posto per fermarci con la nostra Maggiolina…. l’unica cosa che ci siamo goduti è stata proprio Saplunara perchè appena arrivati volevamo andare a fare il bagno… Ci rimarrà per sempre il dubbio… comunque ho fatto un post anche io… che ha decisamente un tono diverso dal tuo!! Ahahahah!!!!
    http://ideedituttounpo.blogspot.it/2012/08/idee-in-viaggio-mljet-lisola-che-non-ci.html

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  8. Palmy
    9 maggio 2012

    La Croazia è una di quelle mete di cui ho comprato guida e preso varie informazioni più volte ma che poi abbiamo sempre rimandato per optare per un’altra destinazione… eppure continuo a leggerne belle cose da più parti, mi sa che devo provvedere!

  9. viaggideirospi
    9 maggio 2012

    ahahahah….ragazze io li ho presi con le pinne…mamma che maleeeeeee…e mi dicevano tutti “ma cosa ti lamenti hai le pinne….” Quando poi tirai fuori dall’acqua il piede ne ero piena….

  10. viaggideirospi
    9 maggio 2012

    Sono stata 2 volte in Croazia, una da piccolissima, ma ricordo ancora il B&B dove avevamo dormito a Plitvice…e poi ho lavorato a Pakostane…indimenticabili le mangiate di ricci con pane caldo e burrro fuso in spaiggia

    Monica mi sembrava di sentire il profumo della pinete mentre leggevo…Brava come sempre!!

    • viaggiebaci
      9 maggio 2012

      anche per me è il profumo che abbino alla Croazia!
      Ricci?!?!? Mai trovati … e li adoro! ;D

  11. silviaceriegi
    9 maggio 2012

    Monica, noi ci siamo stati 4 giorni…un’esperienza bellissima. luoghi davvero fuori dal mondo. un angolo incontaminato di paradiso…ne scriverò presto anch’io…e poi ci ritorneremo!!

    • viaggiebaci
      9 maggio 2012

      Silvia, se ti ricordi il nome del posto dove avete dormito e vuoi segnarlo qui sotto ad uso di chi ci deve ancora andare, fai pure …

      • silviaceriegi
        9 maggio 2012

        Non li hai trovati no, sono finiti tutti sotto il tallone di Enrico…che se non aveva le scarpine da scoglio, finiva al pronto soccorso…di Mlijet…

      • silviaceriegi
        9 maggio 2012

        Abbiamo dormito all’Hotel Odisej…

      • viaggiebaci
        9 maggio 2012

        Lo stesso dove sono entrata io per le informazioni…
        magari ci siamo incrociate in reception … 😉

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