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Zup-pa, zup-pa … alè, alè, alè!

Gli Europei 2012 in casa nostra sono stati l’occasione per ricordare vacanze e rivivere emozioni. Ogni mattina, andando a scuola, la stessa sequenza di domande:
Mamma, chi gioca oggi?
X contro Y
E noi siamo stati in X?
Si!
E in Y?
Non ancora …
Fooooo-rza X!!!!

Tutto bene finchè non è il turno di Grecia-Germania.
In Grecia ci siamo stati quando Samir aveva 15 mesi: le sue prime vacanze al mare che ricordiamo, di tanto in tanto, sfogliando le foto.
La Germania l’abbiamo attraversata lo scorso anno in auto per andare in Danimarca, fermandoci anche al ritorno a Rothenburg-ob-der-Tauber. Il motivo? Accontentare la richiesta del nostro giovane gourmet, innamoratosi della “zuppa di patate, aglio e panna acida” servita alla Kartoffelstube.

Così, dopo che io e Coccinello Pazzerello, alla domanda voi per chi tifate?, abbiamo risposto all’unisono Grecia – pensando al tracollo economico, alla Merkel, ecc … – il piccolo tifoso inizia a gridare
Zup-pa! Zup-pa! … Alè, Alè, Alè
Io e Coccinello ci guardiamo perplessi a vedere i suoi pugnetti che si alzano ritmicamente verso il cielo. Ma poi ci bastano pochi secondi per capire che questo è il suo modo di tifare Germania e sorridere orgogliosi della motivazione …
Se gli enti del turismo capissero quali sono le emozioni che vincolano l’amore per un paese, anche in giovanissima età, chissà che strategie di marketing potrebbero escogitare …

Kartoffelstube

Ieri sera, invece, durante l’Inno di Mameli, lo vedo tutto concentrato a mani giunte. Recita a mo’ di mantra qualcosa di incomprensibile. Abbasso il volume e lo odo sussurrare Fa che vinca la Spagna. Ti prego, Spagna, vinci.
Lo guardo esterefatta!
Ma perchè vuoi che vinca la Spagna?
chiedo perplessa.
Perchè finora ha sempre vinto l’Italia e non è giusto. Devono vincere un po’ anche gli altri.
Beh! direi che il discorso non fa una piega …

Effettivamente, non avendo dei genitori appassionati di calcio ed essendo questa la sua prima partita di calcio in TV, non ha capito che in finale arrivano quelli che vincono di più. Ma ha ben recepito quel ogni tanto si vince e ogni tanto si perde che gli ripeto ogni qualvolta scoppia a piangere dopo una sconfitta.

La partita sappiamo tutti come è andata a finire ed è inutile rigirare il coltello nella piaga.
Fino al secondo gol della Spagna è entusiasta.
Poi al terzo, quando vede la mia speranza crollare a terra definitivamente, mi si avvicina dicendo Dai! mamma. Ora fate gol anche voi e così non perdete proprio del tutto.
Ma pochi minuti dopo l’ha capito anche lui. Un 4-0 a pochi minuti dal fischio finale è una mazzata da cui è difficile riprendersi. La gioia si trasforma in pietà nei miei confronti e inizia a propormi un baratto. Vuoi che facciamo cambio? Tu tifi per la Spagna e io per l’Italia, così sei un po’ contenta anche tu. Gli ripeto in tutti i modi che non abbandono la mia squadra nemmeno se perde, ma va a letto con un magone tale che non riesce a prendere sonno.
Non vuole vedermi triste, anche se poi non lo sono così tanto.
Soprattutto … non vuole vedermi perdente!
Forse perchè sa quanto fa male perdere …
Evidentemente quei pianti che io spesso cerco di minimizzare, per lui valgono come quello di Bonucci a fine partita. Lo capisco solo ora, vedendo la sua reazione in questo frangente.

Così, per farlo addormentare sereno, alla fine accetto il baratto. E aspetto il mattino per spiegargli i due motivi per cui sono contenta anche se l’Italia ha perso la partita:
1. Ha perso solo la partita, ma si è classificata seconda e ha preso la medaglia d’argento. Ottimo risultato, di cui sono molto orgogliosa.
2. La partita è stata bella, i giocatori si sono comportati bene e hanno dato il massimo fino all’ultimo minuto. Nessuno si è ritirato piangendo perchè gli altri hanno fatto gol.
Mi guarda con quegli occhioni sbarrati. Tace e riflette. Poi sorride sereno.
Ha capito la lezione e corre in salotto a disegnare una faccia sorridente vicino allo zero, sotto alla bandiera italiana.

Forza Azzurri e grazie per questa bella lezione di vita …

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13 commenti su “Zup-pa, zup-pa … alè, alè, alè!

  1. Pingback: La foto della domenica … e la medaglia del coraggio! « Viaggi e Baci

  2. Pingback: In Spagna con … Don Chisciotte della Mancia! « Viaggi e Baci

  3. Vaty
    3 luglio 2012

    che tesoro..
    non so perchè ma mi sono commossa leggendo il post fino all’ultima parola-
    è proprio vero che l’innocenza dei bambini è come l’anima degli angeli.
    un bacione ad entrambi.

  4. ciccola
    3 luglio 2012

    Il cortile del mio palazzo confina con quello di un asilo, la mattina dopo la vittoria dell’Italia sulla Germania i bambini erano eccitatissimi: era tutto un Balotelli!!!
    Sono felice che sia diventato un idolo dei piccoletti.

    P.s. ho tifato Grecia anch’io, poi Portogallo e poi ovviamente Italia!

    • viaggiebaci
      3 luglio 2012

      il successo di Balotelli ai miei occhi vale doppio e mi riferisco chiaramente al colore della pelle. anche se mi fa un po’ incazz … il fatto che ora tutti lo adorano, mentre se non sei famoso i più nemmeno ti guardano in faccia. E’ nelle grida di gioia dei tuoi piccoli vicini che si apre, mi auguro, uno spiraglio di speranza per il nostro paese …

      • ciccola
        3 luglio 2012

        La cosa più bella è che si tratta di un asilo multietnico. All’uscita le mamme sono di tutte le nazionalità, è bellissimo. Guardo loro giocare tutti insieme e penso che è più di una piccola speranza…

  5. annalisa
    3 luglio 2012

    Che dolce tuo figlio. E’ vero, bisogna imparare presto ad accettare anche le sconfitte e a ripartire da quelle per migliorare.

    • viaggiebaci
      3 luglio 2012

      si, ma una fatica a spiegarglielo …
      chissà che questa sia la volta buona!

  6. viaggideirospi
    3 luglio 2012

    Anche io una zuppa così!!! Ma che spettacolo di bimbo hai!!!

  7. Bimbo dolcissimo, che tenerezza di post, mamma Monica!
    …quasi quasi mi scende una lacrimuccia…e grazie per aver dato (anche x tutti noi) un significato diverso alla sconfitta!
    A presto con le 3 cartoline! 😉

    • viaggiebaci
      2 luglio 2012

      Certe opportunità di spiegare valori o concetti ai bambini ti vengono servite quando meno te lo aspetti e non sempre su piatto d’argento! Fa niente …
      Ieri, oltre al dispiacere per il 4-0, c’erano questi occhioni tristi che mi hanno fatto capire quanto per loro sia importante vincere. Sempre …
      Ma sappiamo bene che nella vita certe volte si perde e se lo impariamo a far con dignità fin da piccoli, secondo me è meglio …
      Aspetto curiosissima le tue cartoline … manca pochissimo!

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Questa voce è stata pubblicata il 2 luglio 2012 da in ipse dixit con tag , .

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