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Week-end a Londra con un bambino di 2 anni

Fino ai due anni i bambini in aereo viaggiano gratis, anche nei voli low-cost. Un bel incentivo per girovagare tra le capitali europee, non vi pare? Noi abbiamo sfruttato questa possibilità fino all’ultimo istante, ovvero fino a dieci giorni prima della data fatidica. Per l’occasione abbiamo scelto Londra: una città che amo da sempre, in cui ho trascorso tutte le estati della mia adolescenza e in cui, un tempo, sognavo di trasferirmi a vivere.
E invece a vivere ci è andata Sara, la mia amica più storica, quella con cui sono rimasta in contatto fin dai tempi dell’asilo, nonostante lo spirito nomade di entrambe ci abbia portato a vivere sempre lontane. E’ lei il motivo vero per cui decidiamo di giocarci quest’ultima carta proprio alla corte di sua maestà. Peccato sia solo per un week-end lungo!

Saint Paul dal Millennium Bridge

Prima di partire in molti mi chiedono ma cosa ci vai a fare a Londra con un bambino di 2 anni? e ora lo racconto anche a voi. Perchè Londra è una città con mille cose da offrire per i bambini un po’ più grandicelli, ma anche ai piccolissimi sa regalare incredibili scoperte. A cominciare dagli animali che popolano i parchi cittadini e che ci tengono impegnati in un’attenta osservazione per più di un’ora.

Londra, St. James's Park

Qui siamo a St. James’s Park, il più antico parco reale inglese. Una dei due isolotti all’interno del lago si chiama Duck Island e già il nome è garanzia di incontri ravvicinati con diverse specie di volatili. Sapere che all’inizio del Seicento, ai tempi di Giorgio I, c’erano pure cammelli, coccodrilli ed elefanti fa volare la fantasia verso paesi esotici, gli stessi che nel giro di un paio di secoli sarebbero entrati sotto il dominio britannico.
Siamo nel cuore di Westminster. Da un lato c’è Buckingam Palace con il tanto osannato cambio della guardia, dall’altro la Horse Guards che, con il suo elegante stile palladiano, ci fa sentire quasi a casa. Se non fosse per dei giovanotti vestiti di tutto punto, con tanto di pennacchio in testa e spada sfoderata appoggiata sulla spalla. Se ne stanno immobili come statuine e, specialmente quelli a cavallo, sono un’attrattiva incredibile per i bimbi di tutte le età.

Poco più in là ci sono Trafalgar Square,

Trafalgar Square

l’Abbazia di Westminster e il Parlamento che, come il Big Ben, si tingono di colori straordinari nell’ora che precede il tramonto.

Big Ben

Certo! Un bimbo di due anni non è in grado di apprezzarne la bellezza o coglierne il significato storico, ma i pisolini che schiaccia nel passeggino durante il giorno sono un toccasana per potersi godere bene la città. Soprattutto se è la vostra prima volta, come per Coccinello Pazzerello. Infatti, mentre Samir sogna, noi non ci facciamo mancare nulla del tour classico – Tower Bridge, Torre di Londra con il tesoro della regina, Mall, St. Paul – e passeggiamo per ore ammaliati dal volto contemporaneo della città – Southbank, Docks, ecc.

Torre di Londra e Tower Bridges

Il resto della giornata lo dedichiamo a lui, con attrazioni in grado di stregare bambini di qualunque età.
Da Hamleys, in Regent Street, ci passiamo quasi un intero pomeriggio e usciamo vittoriosi … a mani vuote!
Se non capite il senso di questa affermazione, vuol dire che non avete inteso che sto parlando del più grande negozio di gioccattoli al mondo. Cinquemila metri quadri di giocattoli, disposti tematicamente su sette piani. Se ci andate con bimbi più grandi è matematicamente impossibile uscire senza aver dilapidato una fortuna, ma un bimbo di due anni lo può scambiare per un immenso paese dei balocchi dove giocare per un paio d’ore con i suoi giochi preferiti o scoprirne di nuovi. I cinque milioni di visitatori all’anno vi garantiranno una confusione tale che nessuno vi noterà se uscite senza alcuna borsa in mano.

Hemleys

A sud di Hyde Park, il Museo della Scienza ci regala una magnifica area attrezzata con esperimenti a misura di bambino. Bolle di sapone di tutte le forme e dimensioni, giochi con le calamite, specchi deformanti, leve e carrucole per trasportare vagoncini carichi di migliaia di palline gialle sono le attrazioni che colpiscono maggiormente la curiosità del nostro giovane scienziato.

London Science Museum

Fino al momento in cui scopriamo la zona dedicata esclusivamente agli esperimenti con l’acqua. Apriti cielo! Qui ci saremmo potuti fermare tranquillamente per il resto del week-end …

Londra Museo della Scienza

E infine c’è Lei!
L’elegante ruota di bicicletta che gira a filo d’acqua sulla riva sud del Tamigi, a pochi metri dal Westminster Bridge. Alcuni la chiamano Millennium Wheel (ruota del millennio) in ricordo della notte del 31 dicembre 1999 in cui fu inaugurata, ma per i più è semplicemente the London Eye, l’attrazione turistica britannica più visitata degli ultimi 12 anni. Per le dimensioni (135 metri di altezza e 1.700 tonellate di peso), l’innovazione tecnica, l’impatto urbanistico e la storia (nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto essere smontata nel 2005) la ruota gigantesca sta a Londra come la Torre Eiffel sta Parigi.

London EyeQuesta è una novità anche per me, visto che è dal 1991 che non metto piede nella capitale inglese. Non posso quindi resistere alla tentazione di salire in una delle 32 navicelle insieme a una ventina di altre persone per vedere la mia amata città da una prospettiva davvero insolita.

Westminster BridgeOgni metro verso il cielo regala scorci diversi e inaspettati. Più si sale, più quello che sta sotto e intorno a noi acquista un’altra prospettiva in una città che è sempre stata capace di rinnovare se stessa e di non cambiare mai. Vorrei avere occhi capaci di muoversi a 360 gradi per non dover perdere nulla di ciò che ci circonda. E invece devo tenerli incollati anche al baby-viaggiatore, che trova anche qui occasione di arrampicarsi …

Londra Millenium Wheel
Informazioni utili:
Non sono purtroppo in grado di suggerirvi alloggi e ristoranti visto che siamo ospiti di Sara per l’alloggio e non ho conservato gli indirizzi dei pub poco turistici in cui ci siamo fermati casualmente per i pasti. Posso solo dirvi che la cucina non è così terribile come siamo portati a credere e che ordinando piatti diversi troverete sicuramente qualcosa in grado di soddisfare anche il giovane compagno di viaggio.
A chi viaggia con bimbi piccolini come il mio, consiglio invece di portare con sè il passeggino per poter camminare in lungo e in largo senza problemi. L’unico inconveniente è l’utilizzo della metropolitana, spesso sprovvista di scale mobili e ascensori, che vi costringerà ad esibire tutta la forza dei vostri bicipiti. Se siete in due la cosa si risolverà con un po’ di mal di schiena, ma se andate da soli potrebbe creare qualche difficoltà. Meglio in quest’ultimo caso portare con sè una fascia portabimbi o un marsupio e utilizzare di più i mezzi pubblici delle proprie gambe.

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20 commenti su “Week-end a Londra con un bambino di 2 anni

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  2. elybonfy
    1 aprile 2014

    ciao! complimenti per l’articolo :):) ho pensato di nominarti per il versatile blogger award… spero che ti faccia piacere… http://crescerecreattivamente.wordpress.com/2014/04/01/versatile-blogger-award/

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  9. Andrea Carisi
    12 luglio 2012

    Casa Carisi ha voluto festeggiare il secondo compleanno di Tommaso a Londra.
    Un’istantanea che compare sempre al ricordo della settimana a Londra. Hyde Park il giorno del matrimonio di William e Kate, seduti sull’erba a pranzare con pane e salame (casereccio del nonno portato dall’Italia), insieme a 100.000 persone ad osservare i megaschermi la cerimonia.
    Londra è bellissima per un bimbo di due anni solo per i suoi m meravigliosi giardini, parchi….fantastici!!
    Per citarne uno. Ricordo di un parco dedicato alla memoria di Lady Diana, tutto recintato, con la sicurezza all’interno (come ogni parco), meraviglioso. L’ingresso è limitato ad un tot numero di bambini, superato quel numero dovevi aspettare che ne esca uno. Le persone adulte potevano accedervi solo se accompagnate da un bambino, altrimenti stavano fuori.

    • viaggiebaci
      12 luglio 2012

      grazie Andrea, le tue parole confermano che effettivamente Londra è proprio a misura di bambini, anche quelli molto piccoli …

  10. Tiziana
    9 luglio 2012

    Mi hai fatto ricordare parte del mio viaggio di parecchi anni fa. Io, lui e il mio bimbo…di 15 anni. Questi viaggi sono molto formativi per i ragazzini.

    • viaggiebaci
      9 luglio 2012

      beh! sarebbe bello se ne scrivessi e trovassimo qualcuno che l’ha visitata con un bimbo sugli 8 anni … collegando i tre blog avremmo una guida semi-completa!

      • Barbara
        9 luglio 2012

        …vi faro’ sapere… mi sto per trasferire a Londra e ho un bimbo di 8 ed uno di 5 anni… Qualche giorno fa ho trovato una guida “London unlocked – don’t be boring … go exploring” che sembra molto promettente con le sue 170 pagine di proposte!

    • viaggiebaci
      9 luglio 2012

      Wow Barbara! Se Tiziana ci sta, potremmo davvero fare qualcosa insieme e creare una piccola guida per tutte le età …
      In bocca al lupo per questo cambio vita 😉

  11. Barbara Pivetta
    9 luglio 2012

    bellissimo articolo, che condivido ampiamente: il primo volo di Alice e’ stato a sette mesi, e quello di Leo a 12 giorni. mai avuto problemi, nel volo li ho sempre allattati per evitare il mal di orecchie,e ci siamo sempre divertiti tantissimo. Alice a due anni a Londra, Leo a Parigi a 1 anno e mezzo. a tre anni e mezzo Alice e 2 anni Leo il primo intercontinentale per gli stati uniti ( soffrono meno le orecchie su qs voli). a febbraio la Cina del sud, per vedere la festa delle lanterne.in mezzo la germania, l’olanda, la spagna, l’egitto, l’irlanda. meravigliosi tutti i viaggi. tutte vacanze divertentissime, magari non proprio rilassanti, ma chissenefrega, pensate a misura per grandi e piccini, con molte interazioni, musei per bimbi, fontane, giardini, spuntini, spettacoli e vita…vissuta! Brava! fate viaggiare i vostri bimbi! la loro mente ne sara’ molto felice! e anche loro! il prox anno la nuova zelanda. il viaggio piu’ lungo. devo solo obiettare che sulle low cost noi abbiamo sempre pagato, magari non l’intero, ma non sono ammessi gratis neanche fino ai due anni.
    almeno non sui voli inter europa.

    • viaggiebaci
      9 luglio 2012

      Sei un MITO!!! Corro a chiederti l’amicizia su FB …
      Il primo viaggio aereo di mio figlio è stato a 2 mesi per andare in Tunisia ad agosto e da quel momento ci ha sempre seguito ovunque ed è andato sempre benissimo!
      Davvero hai pagato i voli? A me sembra di ricordare che fossero gratuiti, ovvimaente senza bagaglio e senza posto a sedere …

  12. Mammadesign
    9 luglio 2012

    Mannaggia, e non sei passata a trovarmi? Eh, lo so, un weekend a Londra puo’ essere moooolto intenso! La prossima volta vi aspetto! Avete visto le cose fondamentali, al prossimo giro scrivimi! (bimbo pagante, purtroppo, io ormai pago sempre biglietto doppio!)? Baci da Londra!

    • viaggiebaci
      9 luglio 2012

      Mi sa che quando ci siamo andati tu non te lo sognavi nemmeno che saresti andati a vivere lì … era aprile 2008! All’epoca non avevo il blog, ma l’altro giorno scrivendo del Libro su Londra mi è venuta nostalgia e così sono andata a ripescare un po’ di vecchie foto …
      Ma torneremo, non preoccuparti!

      • Mammadesign
        9 luglio 2012

        🙂 Sono a Londra dall’agosto 2007, ma ad aprile 2008 ero gia’ in Italia per la “delivery” che sarebbe stata di li’ a poco! (il 10 giugno e’ nata la mia Micro, a Firenze, per sfiducia nella sanita’ inglese!).
        Anche io il blog l’ho dal 2010, peccato che non ci conoscevamo ancora!
        Allora vi aspetto, quando ti torna la nostalgia!

    • viaggiebaci
      9 luglio 2012

      beh! stai sicura che a Londra ci torno … la adoro troppo per non farla conoscere bene anche a Samir!
      Ora che ci penso, mi sta venendo un’idea: te ne parlerò privatamente nei prossimi giorni … 😉

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Questa voce è stata pubblicata il 8 luglio 2012 da in Regno Unito, tra città e capitali con tag , , , .

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