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Vacanze in tenda: 10 motivi per farle con i propri figli

Chi mi conosce lo sa. Per me le vacanze in campeggio non sono vacanze.
L’avrò ripetuto centinaia di volte negli ultimi 20 anni. Se devo dormire distesa per terra o quasi, fare la coda per lavare i piatti quando a casa ho pure la lavastoviglie, cucinare su improbabili monofornelli invece di essere servita e riverita, usare bagni in comune che potrebbero essere anche sporchi … insomma, che razza di vacanza è?!?!

Eppure, quando ero piccola, non vedevo l’ora di veder arrivare di fronte a casa la roulotte che il nonno aveva comperato nei giorni del terremoto. Non era sinonimo solo di si parte!, ma anche di libertà, nuove esperienze, sane risate e quella bellissima sensazione di vivere in un ambiente ristretto dove tutto è a portata di mano, una specie di tana a misura di umani. O meglio, di paradiso a misura di bambini.
Però poi si cresce e l’amore per le comodità e il lusso prende il sopravvento. E così ci si ritrova a declamare a gran voce, in più occasioni, piuttosto che in campeggio me ne sto a casa!

la nostra tenda nel campeggio Son Bou a MinorcaMa la vita, si sa, apre sempre nuovi spiragli e conduce su picchi da cui si possono intravedere sentieri fino allora sconosciuti. La nascita di un figlio è uno di questi. Una delle opportunità più belle che la vita ci offre per iniziare a guardare il mondo da nuove prospettive e scegliere con consapevolezza la meta finale del nostro cammino. Basta solo saper abbandonare vecchi pregiudizi, essere disposti a rinunciare a certe certezze e volersi inginocchiare alla loro altezza per poter guardare il mondo da sotto in sù.

Se si inizia il viaggio insieme con questa predisposizione mentale, capita poi il bel giorno in cui, davanti all’ennesima richiesta del voglio anch’io dormire in tenda, non esce più un secco no! ma un dubbioso vedremo …
E magari, di lì a qualche settimana, ci si ritrova con la macchina strapiena di ogni ben di Dio diretta verso …

bagagli in macchina

della serie … “solo l’essenziale”!!!

A dire il vero non importa la destinazione. Noi abbiamo puntato il dito a ovest, verso Provenza e Isole Baleari, ma qualunque meta può andar bene per vivere l’esperienza della vacanza in tenda con i propri figli. Almeno una volta nella vita. Almeno per qualche giorno. Almeno quando il bambino ha compiuto 4-5 anni ed è in grado di capire, ubbidire ed essere autossufficiente nelle azioni quotidiane.

Perchè?
Beh! ora che l’ho provata, le risposte mi sembrano semplici e un po’ banali, ma fino a qualche mese fa non avrei forse saputo rispondere. Ecco allora le ragioni per cui da quando son tornata sto consigliando a tutti di fare quest’esperienza con i propri figli:

1. perchè la vita in tenda regala un senso di libertà assoluta, che nessun altro tipo di vacanza può eguagliare. Non ci sono orari da rispettare per i pasti, non ci sono formalità a cui sottostare, non ci sono vestiti da non sporcare visto che si vive in costume dalla mattina alla sera, non ci sono divieti se non quelli dettati dal buon senso e dalla buona educazione.

amaca

amaca … il massimo della comodità!

2. perchè si vive in pieno contatto con la natura e si seguono i suoi ritmi. Ci si sveglia ai primi raggi del sole e si va a dormire sotto un cielo tempestato di stelle. Ci si ripara all’ombra degli alberi e quando fa caldo si gioisce per un soffio di vento. Si è, a tutti gli effetti, ospiti della natura e come tali ci si deve comportare. Anche se, nel giro di poche ore, c’è stato un millepiedi a farci visita in camera, una cavalletta ad aspettarci vicino al water e un’ape che ha pensato bene di farci sentire la potenza del suo pungiglione. Qui sono loro i padroni di casa e per tanto vanno rispettati e onorati. Sarà solo questione di imparare il modo giusto per convivere insieme e superare le nostre paure.

libellula

compagni di viaggio

3. perchè essendo un luogo chiuso e dove le macchine circolano a passo d’uomo i bambini possono muoversi da soli ed esplorare quanto li circonda senza essere sempre sotto lo sguardo vigile di mamma e papà. Questo vuol dire raffinare la loro autonomia di movimento, farli sentire finalmente grandi e indipendenti, affidar loro qualche piccolo compito come andare a comperare il pane la mattina, stimolare il senso di orientamento per far poi ritorno in tenda.

campeggio orgon

il laghetto fuori dal campeggio di Orgon, un’oasi di pace e tranquillità

4. perchè è il luogo migliore dove iniziare a sperimentare piccole faccende domestiche e rafforzare il senso di ordine. In tenda lo spazio è poco e non si può lasciar tutto alla rinfusa, soprattutto se si sceglie di non collegarsi alla corrente elettrica. Altrimenti ritrovare il pigiama o il peluche la sera potrebbe trasformarsi in un’avventura epica. La scopettina a misura di nano ha un potere superiore a quello di una bacchetta magica agli occhi di un bambino e non c’è nulla che possa rovinarsi al suo tocco tra le quattro mura di tela. Idem dicasi per piatti e bicchieri, sempre rigorosamente di plastica, e la magia di giocare con acqua, spugna e bolle di sapone.

lavapiatti

primi esperimenti con spugna e bolle di sapone

5. perchè è un’ottima occasione per insegnare il rispetto degli spazi comuni e delle attrezzature da condividere con altri. Capita tutti i giorni di trovare un bagno sporco o un lavandino intasato e i primi ad esserne contrariati sono proprio i più piccoli. Quale momento migliore per ribadire – e mostrare con il nostro esempio – che le cose vanno lasciate pulite e ordinate cosicché altri non troveranno la stessa spiacevole sorpresa?

6. perchè per un po’ di giorni si stacca la spina dal mondo e dalle sue comodità tecnologiche. Cenare a lume di candela, fare la spesa ogni giorno perchè manca il frigo, cucinare con un solo fornello, indossare una maglietta stropicciata, trascorrere le serate a chiaccherare invece che davanti alla TV, dover camminare per bere un bicchier d’acqua o andare in bagno, sono azioni sepolte sotto decenni di lavatrici, lavastoviglie, lampade elettriche, frigoriferi, computer, televisori e telefonini. Azioni che forse non abbiamo mai sperimentato e che ci riportano, come per incanto, ad uno stile di vita che finora avevamo solo sentito raccontare dai nonni o visto in reportage sui popoli che vivono all’altro capo del pianeta.

cena campeggio

ogni sera cena a lume di candela

7. perchè dormire dentro una casetta minuscola, con le pareti che si muovono, il materasso pieno d’aria, gli alberi tutto intorno a tenere compagnia, i grilli a fare la serenata, una lucina ad ingigantire le ombre mentre ci si racconta le storie della buonanotte è un’avventura allo stato puro, capace di risvegliare anche in mamma e papà i sogni della casetta sull’albero fatti durante l’infanzia.

dormire in tenda

dormire in tenda, il sogno di ogni bambino

8. perchè la mancanza di privacy è compensata da un’estrema facilità di socializzazione con quanti vivono a un paio di metri dalla nostra parete di stoffa. A volte basta una fetta d’anguria condivisa per dare avvio a una nuova amicizia. Amicizia che magari si basa su improbabili gesti esplicativi e divertenti tentativi di traduzione nelle lingue più buffe del mondo, ma che durerà come un ricordo indelebile di quella vacanza lì. A qualunque età.

Mayer

Mayer, la piccola amichetta basca

9. perchè è una vacanza estremamente economica, che a noi ha concesso di prolungare di una settimana le ferie abituali e ad altri può dar modo di trascorrere qualche giorno fuori casa con la famiglia anche in tempi difficili come questi. Il costo medio per il pernottamento di 2 adulti e 1 bambino (senza corrente elettrica) si aggira sui 27-33 euro a notte. Mentre tra colazione, pranzo al sacco e cena frugale (d’altronde voglio proprio vedere cosa riuscireste a cucinare con un solo fornello in equilibrio precario su un muretto!) la spesa si aggira sui 20-25 euro al giorno.

barbeque

griglia usa e getta per una cena da re

Ecco qui i 9 motivi per cui mi sento di consigliarvi di farvi prestate la tenda da un amico per le prossime vacanze.
Avevo detto che erano 10???
Certo, avete ragione. Ma sono sicura che uno lo troverete anche voi e lo condividerete con noi nei commenti qui sotto.

Ho parlato di tenda, consapevole che queste considerazioni valgono per il campeggio in generale. Però la tenda, se vissuta allo stato no-frills come abbiamo fatto noi, ha sicuramente una marcia in più.

Che dite, ora che ho cambiato idea sul campeggio potrei arrendermi e accettare di provare pure la vacanza in crociera???
Se mi sente Coccinello Pazzerello

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62 commenti su “Vacanze in tenda: 10 motivi per farle con i propri figli

  1. gine
    17 maggio 2016

    Che bello i tuoi post sul campeggio!!:-))

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  8. Ste
    31 maggio 2014

    Ciao a tutti questo per me sara’ il terzo anno di tenda cosa dire?
    Sono entusiasta e pensare che nella vita ho provato di tutto dall’hotel 5 stelle alla pensione alla casa ecc ecc
    Poi mia moglie ( antica campeggiatrice) dal momento che stavamo uscendo da un bruttissimo periodo mi propose il campeggio ( nostro figlio aveva 2 anni e mezzo) sulle prime rimasi allibito poi verso sera cominciai a vedere un senso in tutto quello che mi circondava e cominciai a sentirmi sereno
    La tenda? Fu amore a prima vista ed e’ tutt’ora l’unico posto dove riesco a dormire la notte senza interruzioni
    Il bimbo ovviamente e’ entusiasta e si diverte da morire
    Devo dire che al momento non vedo altro modo di fare le vacanze :-)))))
    Ciao a tutti

  9. Ho scoperto la tenda molto tardi (la scorsa estate, in Croazia) e ho scoperto un modo di viaggiare che mi piace molto!

    • viaggiebaci
      17 marzo 2014

      Eh, eh … lo so che alla fine sei stata ammaliata pure tu 🙂

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  15. gab
    22 giugno 2013

    ecco, io tifo per la vacanza in tenda…ci sto provando da tanto, con mio marito, ma non ne vuole sapere! lui è per le comodità (non gli do’ torto), ma potendo fare vacanze solo economiche, non potendo prenotare in anticipo per questioni di lavoro (il campeggio in tenda ti da’la possibilità di prenotare anche quasi all’ultimo), io la vedo come unica soluzione, piuttosto che restare a casa. Da fidanzati c’è stato, ma poi l’età, eheh, gli ha fatto escludere l’idea della tenda. Io invece che ho fatto sempre campeggio coi miei da piccola, riesco a vederne solo gli aspetti positivi. La mia ha tre anni, dici che si può fre? Ora gli giro il tuo post! 🙂

  16. Lallabel
    21 giugno 2013

    Cosa posso dire? noi viaggiamo in tenda da anni e anni e conosciamo sempre bambini felicissimi. Inoltre hai giustamente messo l’attenzione su come il campeggio permetta di fargli imparare anche molte cosette legate all’organizzazione quotidiana. I bambini si divertono con tutto, anche a lavare i piatti e non è sfruttamento del lavoro minorile!
    A parte gli scherzi, io invece mi sento male in albergo dove sei servito e riverito.. povera me, ho preso una brutta piega. Ma qualche giorno fa ho detto a mio marito “beh però una volta nella vita una crociera sarei curiosa di farla.. per provare”! :O

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  22. Un km dopo l'altro
    12 ottobre 2012

    Ciao è da poco che ho scoperto il tuo blog…bellissimo!!!

    Io quest’estate ho fatto il viaggio di nozze in tenda! 15 giorni on the road tra Francia e Spagna!! Per me un sogno! Io e mio marito amiamo entrambi le vacanze in tenda e ci porteremo sicuramente i nostri bambini…anche da neonati 😉
    Basta solo un briciolo di organizzazione e un po’ di spensieratezza!

    Il 10° punto? Per me è imparare a ridere degli imprevisti della vita!!
    Inizia a cucinare e devi correre in tenda perché sta iniziando a diluviare, ridere mentre cerchi di chiudere la tenda ed è zuppa di pioggia, fare quattro passi sotto le stelle e incrociare un ranocchio, svegliarsi e trovare un micino che dorme accanto alla tua valigia!

    Tornerò a leggerti presto,
    Francesca

  23. Monica
    5 ottobre 2012

    Dalla mia esperienza di campeggaitrice con roulotte, tenda, camper, tenda, maggiolina, ho notato che spesso, non sempre, ma spesso i campeggi sono nei posti più spettacolari come ad esempio questo: http://ideedituttounpo.blogspot.it/2012/04/la-saleccia.html

  24. mercadeo
    27 settembre 2012

    Per il campeggio avevo deciso di utilizzare una tenda che avevo comprato, insieme alla mia migliore amica, anni prima in occasione di quell’ unica vacanza in campeggio. Era un bell’igloo rosa e verde acqua con al suo interno due camere e uno spazio comune più alto del mio metro e settantotto.

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  26. federica
    24 settembre 2012

    la prima volta in tenda è stata dopo la maturità con tre amiche…
    il decimo motivo per me è “sviluppare le capacità cognitive e logiche nel riuscire a montare la tenda”

    • viaggiebaci
      25 settembre 2012

      ahahahahahah … questa sarà sicuramente la risposta più divertente per il 10 motivo!!!! Già mi rivedo in quelle due ore di maledizioni mandate giù a denti stretti e mi consola di non essere stata l’unica … 🙂

  27. mamma & co.
    23 settembre 2012

    Che dico la prima volta in tenda!!! Devo assolutamente rivedere il mio commento sopra… come posso essermi dimenticata della mia prima esperienza in tenda? e che tenda! Lo Tsavo e la savana africana mi rimarranno sempre dentro, scusate ma questo andava detto!

    • viaggiebaci
      23 settembre 2012

      idem con patate! anche per noi, come coppia, lo Tsavo in Kenya è stata la prima esperienza sotto il cielo stellato ed è tra i ricordi più belli di tutta una vita

  28. colorsontheroad
    23 settembre 2012

    Quando abbiamo capito che con due bambini non sarebbe stato possibile affrontare viaggi zaino in spalla in giro per il mondo pensare al campeggio è stato automatico: io le vacanze stanziali faccio fatica a reggerle, però la vita di campeggio è un buon compromesso, il contatto con la natura, la totale assenza delle incombenze “normali”, l’attrezzatura ridotta all’osso, la dimensione sociale, la gioia dei bambini e, come dici tu, la possibilità di responsabilizzarli, e poi le letture sotto le stelle prima di infilarsi nel sacco a pelo sono la migliore buonanotte che conosco! Bellissimo post!
    P.S. Mi sono resa conto frequentando campeggi all’estero (in corsica in particolare) che molte famiglie straniere con bambini piccoli scelgono il campeggio per le loro vacanze, molto più di quanto facciano le famiglie italiane…e ho sempre molto apprezzato la loro disinvoltura…

    • viaggiebaci
      23 settembre 2012

      effettivamente si! Il campeggio in Provenza pullulava di passeggini e vaschette per il bagno. Io, di mio, vacanze con bimbi di pochi mesi in tenda continuo a vederle come la sala d’aspetto ai lavori forzati, ma c’è chi si diverte anche così … beati loro! Bellissima però la tua mini descrizione della vacanza in campeggio con i bimbi … in poche righe tutto ciò che io ho cercato di dire con un post intero

      • Cristina
        21 giugno 2013

        Ciao, ho letto con interesse il tuo articolo e, da tendista super-convinta, non posso che concordare su tutto…una cosa però volevo commentare: abbiamo sempre fatto vacanze in tenda… e pure il viaggio di nozze (in 1 mese, macchina e tenda, abbiamo girato in lungo e in largo la Norvegia). La prima volta che siamo andati in campeggio-da-genitori il mio primogenito aveva 4 mesi e mezzo e ti assicuro (perchè l’ho provata pure io) che il 90% del problema è la paura di non farcela. Alla fine viene tutto naturalissimo: ci siamo portati lettino da campeggio e fasciatoio gonfiabile, il mangiare ce l’aveva (lo allattavo io) e per il resto è andato tutto alla grande, un minimo di spirito di adattamento e via :)!!!
        Cristina

  29. mamma&co
    22 settembre 2012

    Noi abbiamo sperimentato la tenda l’ estate appena “andata”… E’ stata una mini vacanza, un mini trip, a due passi da casa! Per ricaricarci le pile e avendo a disposizione questa tenda prestataci da un amico abbiamo scelto di stare nei dintorni di casa, in un campeggio con piscina … e tutto intorno il nulla… per goderci questa nuova esperienza e per stare insieme! Promossa a pieni voti… da una che in genere preferisce le comodità .

    • viaggiebaci
      23 settembre 2012

      eh! lo so … avevo letto il tuo racconto simpaticissimo. Ma con i bimbi possiamo gridare “addio comodità e viva la libertà!”

  30. acasadiclara
    21 settembre 2012

    il 10° motivo è che ormai la tenda ce la siamo comprata e mo’ la dovremo pure usare! ma l’abbiamo comprata apposta, come dici tu per allungare le vacanze di qualche giorno, per poter viaggiare spendendo un po’ meno, perchè i bambini sono grandi e certamente non vengono a toccare il fornello con la pasta che cuoce e anzi sono contentissimi di questa idea. ABbiamo già un sacco di idee per la prossima estate. Per iniziare potremmo fare metà vacanze in tenda e metà in casa, ma chissà dove ci porteranno i sogni e le idee!!!! ANche io sono stata scout per 15 anni e la tenda ce l’ho nel cuore, ma per anni ho fatto finta di dimenticarmente. Mio marito che ha girato l’europa in bici e tenda, pure. Ora viaggiare con i bambini impone nuove scelte e nuovi orizzonti!!! ciao!!!

    • viaggiebaci
      23 settembre 2012

      beh! il bello della tenda è che ti permette di fare qualche giorno anche nelle mete da VIP, no?!??! Noi ad esempio ci siamo ritrovati a fantasticare la Sardegna …

  31. Tiziana
    20 settembre 2012

    Cara Monica è tutto molto romantico e una tipa organizzatrice come me saprebbe cavarsela bene… credo. Ma devo dirti che non siamo mai stati attratti da questo tipo di vacanza. Abbiamo provato molti tipi di alloggi per le vacanze ma mai la tenda. Però se pensi che ho l’attrezzatura completa per il campeggio, tenda compresa, potrai capire la stranezza mentale che alberga in me. Come dici tu forse è il pensiero del gioco che mi entusiasma, come la casa delle bambole: piattini, bicchierini… ho tutto, non si sa mai. L’auto sembra stipata come la mia quando viaggio on the road. Bellissimo! Come sempre. Bacio.

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      Non ci credo …
      Se mi manca qualcosa la prossima volta saprò a chi rivolgermi!!! 🙂

  32. Io, con un passato da scout, usato moltissimo la tenda e ora ci siamo ripromessi di fare qualche giorno anche con i bambini. Fino ad ora abbiamo rimandato sia perché troppo piccoli, sia perché noi siamo troppo stanchi 🙂
    Ora l’età è quella giusta e la stanchezza… tanto quella c’è sempre 🙂

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      Beh! ecco diciamo che non è una vacanza proprio riposante, ma sicuramente è moooooolto rilassante!!! Quel star distesi sull’amaca alle prime ore del giorno, seduti a lungo a tavola a lume di candela, ecc donano un’incredibile serenità d’animo e rigenerano quasi come un massaggio

  33. Vaty
    20 settembre 2012

    Ho sognato di essere li con voi!
    Mi avete convinta 🙂
    Anche io in genere sono per la (grande) comodità , pero’ quest’anno in Grecia ho trovato dei campeggi fantastici che offrivano le viste migliori e per un paio di gg, anche se noi eravamo un hotel, abbiamo fatto la loro vita, vicini alle lido brande, che erano proprio sulla spiaggia. Che meraviglia. Ho sentito quella sensazione di pace, tranquillità, contatto con la natura che tu hai tanto bene descritto.
    Il 10• punto? Bhe, Io mi immagino che dormire in 3, vicini vicini Attacati così, ricordi un po’ il miracolo che ha dato vita alla nostra bimba!
    Monica, penso che la proverò una vacanza così!

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      E io sono già curiosissima di legggerti, carissima la mia viaggiatrice sognatrice

  34. polimena
    20 settembre 2012

    Da anni e anni vogliamo portare i bambini in campeggio IN TENDA, una vacanza che facevamo spesso da gggiovani. Chissà che l’estate prossima, almeno per un weekend, non si possa provare.
    Però la vostra tenda era veramente chic! Noi abbiamo ancora il piccolo igloo di quando eravamo studenti!
    Quelle che hai ricordato tu sono le cose belle perònon dimentico i giorni di pioggia in montagna, con l’acqua che gocciolava dentro la tenda o ancora l’invasione delle formiche. Insomma tenda sì, ma nel paese e nella stagione giusta!

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      diciamo che ci è andata di cul.., vah! Solo mezza giornata di pioggerellina in 3 settimane e nessuna invasione di massa. Per quanto riguarda la tenda, non è nostra e quindi abbiamo preso con il sorriso la super meraviglia che ci è stata prestata.
      Sono certa che a Lory e Pietro piacerà un sacco, quindi … su coraggio!!

  35. viaggideirospi
    20 settembre 2012

    Io ho il campeggio dentro il cuore. Fatto tutte le estati dagli 0 ai 12 anni e ok, le comodità sono belle per tutti, ma il mio animo wild ne ha un estremo bisogno! Mi manca infinitamente e non vedo l’ora di portarci il Rospetto…anche se ancora sta mattina, mentre lo lavavamo, ci ha detto che vuole andare con il camper…dappertutto!!!

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      beh! penso che per una che le ha fatte per così tanto tempo sia un dovere morale farle provare anche ai suoi figli e che sicuramente ogni aspetto della vita da campeggiatore sarà più semplice che per altri. Quindi … buon divertimento!!!

  36. mela
    20 settembre 2012

    Leggo il tuo blog da tanto e lo trovo molto bello e interessante ma è in questo post che per la prima volta mi ritrovo completamente in una tua frase: “Almeno quando il bambino ha compiuto 4-5 anni ed è in grado di capire, ubbidire ed essere autossufficiente nelle azioni quotidiane.” Ecco questo è esattamente quello che penso ogni volta che leggo con quanta “facilità” e “spensieratezza” chi è abituato a viaggiare parla di portare in viaggio i bimbi. Io ho una bimba di quasi 3 anni e non ho smesso di viaggiare, semplicemente ho adattato i miei viaggi alle sue esigenze e non ci trovo niente di strano, anzi come dici tu ogni esperienza che un viaggio regala dev’essere condivisa da tutti anche dai bambini, quindi è giusto che certe esperienze si facciano alla giusta età o quantomeno siano in linea col carattere del bimbo. Un salutone 🙂

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      Completamente d’accordo con te! Io non ho mai smesso di viaggiare, ma ovviamente ho fatto in modo di adattare i viaggi agli interessi, alla capacità e in definitiva all’età di mio figlio.
      La frase in questione, quella sui 4-5 anni, si riferisce al fatto che gran parte delle esperienze raccontate nei 9 punti – tipo lavare i piatti, muoversi da solo, andare a prendere il pane – non possono essere fatte da un bambino di 1 o 2 anni.
      Quando mio figlio aveva 2 mesi abbiamo fatto un week-end in camper in Croazia come prova per la vacanza di agosto e ci è bastato per capire che non eravamo pronti per quel tipo di vacanza. Ora, un po’ per accontentare lui, un po’ per metterci alla prova, abbiamo ritentato ed è andato alla grande. Ma credimi che quando sentivo nei bagni delle mamme gridare a figlioletti di 18-24 mesi “ti ho detto di non toccare lì che è sporco” oppure le ho viste lamentarsi che il bambino tocca tutto e rischia sempre di far cader la tenda, ho benedetto di aver fatto l’esperienza a questa età!!!
      Ovviamente questo non vieta che si possa fare anche prima o dopo e le famiglie che c’erano in campeeggio ne sono una riprova …

  37. fabila immaginiemozioni
    20 settembre 2012

    Noi non abbiamo figli, ma sempre e solo un igloo che ci segue ovunque, specie in Italia!! All’estero a causa dei bagagli ristretti abbiamo inventato altri modi x campeggiare!! 🙂

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      ehi! non puoi lanciare il sasso e nascondere la mano …
      Ora soono curiosa di conoscerli 😉

  38. lilianamonticone
    20 settembre 2012

    Il mio decimo è solo il sorriso stampato sulla faccia di mia figlia ed è l’unica cosa che mi fa cambiare idea dal tuo pre-tenda che è uguale al mio.
    Amo troppo le comodità!!! Per essere tenda…deve essere in un posto dove le comodità non ci sono proprio!!! Allora sì che tenda sia!

    ok. Ho già voglia di un biglietto aereo dall’altra parte del mondo, come sempre!

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      beh! ora che ci penso non è proprio la nostra prima esperienza in tenda – intendo mia e di Cocccinello – … l’altra l’avevamo fatta in un campo tendato nella savana africana. Una delle esperienze più belle della mia vita …
      E ora voglio anch’io un biglietto aereo 😉

  39. Luna
    20 settembre 2012

    Beh la penso come te sulle vacanze in tenda (che non ho mai fatto) pure se a casa non ho la lavastoviglie (ma l’idea dei bagni sporchi, del dormire per terra…), però! Leggendo il tuo post e guardando le tue splendide foto….m’hai fatto venire voglia di partire subito!!!!!!
    ma meglio che per ora lo tenga per me visto che mio marito sono 10 anni che cerca di convincermi a farne una…
    baci buona giornata
    (che tenero il tuo bimbo faccia a faccia con l’altro mocciosetto appeso a un tigro volante: meravigliosi!)

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      Diciamo che bisogna partire convinti – seppur timorosi – altrimenti si rischia di rovinare tutto. Ma se uno ha solo un po’ di spirito di adattamento e volontà di mettersi alla prova in nuove avventure, credimi che è molto meglio di quel che si può pensare. Per mio marito è stata la prima volta nella sua vita ed era addirittura più contario di me. Qualche giorno prima della partenza però ci siamo ritrovati a guardar le tende dei vicini per un eventuale regalo di Natale … e questo la dice lunga!!!

  40. Milly
    20 settembre 2012

    che magia…condivido tutti i tuoi punti!! se dovessi aggiungerne uno, forse direi il profumo che si respira in campeggio…l’odore della natura misto a quello dei sacchi a pelo, il profumo del caffè scaldato sul mini fornellino la mattina appena svegli…mmmhhh, mi viene voglia di ripartire subito! (una sintesi dei miei motivi pro campeggio è anche qui: http://www.bimbieviaggi.it/2012/09/15/campeggio-con-bambini-consigli-pratici/)…aspetto con ansia i tuoi prossimi post sul campeggio!

    • viaggiebaci
      20 settembre 2012

      hai ragione!!! i profumi … soprattutto quello di pino e lavanda! meravigliosi 😉
      pian pianino arriva tutto, abbi fede!

  41. The Family Company
    19 settembre 2012

    Mi hai convinta definitivamente 😉

    • viaggiebaci
      19 settembre 2012

      Ma mi sa che non eri tu quella da convincere Vale! magari stampalo e recitalo a mo’ di rosario ogni sera a tuo marito … ahahahahahah!

  42. michelabocedi
    19 settembre 2012

    condivido tutto, come avrai già visto nel mio blog si parla di campeggio, esperienza unica da fare con i figli, il 10° punto per me è la collaborazione e l’organizzazione che i ragazzi imparano, dal momento in cui si monta la tenda, nella permanenza nel campeggio , fino al momento in cui si ripiega alla fine.

    • viaggiebaci
      19 settembre 2012

      Eh, eh! lo sapevo che il decimo punto sarebbe stato speciale. Grazie Michela …

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Questa voce è stata pubblicata il 19 settembre 2012 da in campeggio, viaggiare con i bambini con tag , , .

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