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Viaggio gastronomade tra le cucine del mondo

Sono solita fotografare i piatti e i ristoranti, le colazioni e i caffè che gusto in viaggio, per ricordare al ritorno non solo i monumenti e i panorami rintracciabili da chiunque con una ricerca sommaria, ma per immortalare i miei momenti, le mie impressioni, le mie ambientazioni. Con la luce di una mattina o la foschia di una serata, con il calore di un’atmosfera e la sensazione cromatica di una pietanza, che posso aver colto solo io che ero lì in quel momento.

Sono queste le parole – di Tiziana – che ho scelto per il bigliettino in carta riciclata con cui voglio  invitarvi a seguirmi  in un viaggio pantagruelico tra le cucine del mondo. Non da semplici viaggiatori, ma da veri e propri gastronomadi. Curiosi per un ingrediente sconosciuto, tentati da un sapore bizzarro, timorosi davanti ad un accostamento che fa rabbrividire, ma che va almeno assaggiato. Perchè la storia di un popolo, la sua cultura e le tradizioni più intime passano tutte da lì. Da quei semplici ingredienti che la terra produce, dalle mani sapienti che li mescolano insieme, dalle usanze con cui vengono serviti e celebrati. Privatamente o in banchetti sontuosi.

Ho scelto di presentarveli in modo semplice, come in una cena tra amici. Quelle cene di fine estate in cui ogni invitato arriva pieno di ricordi da condividere e appoggia il vassoio o la bottiglia sulla tovaglia bianca di un tavolo apparecchiato in terrazza.

ristorante rodi
La terrazza è quella immortalata da Elena sull’isola di Rodi e la brezza che vi spira porta con sè profumi di paesi lontani e di mercati in cui vi si trova ogni ben di Dio.
Come la Boqueria di Barcellona, in cui Tiziana si lascia incantare da specie di funghi mai visti;

Boqueria mercato Barcellona
il mercato di un villaggio birmano, in cui Laura ritrova le zucche che a casa ama cucinare in mille modi diversi;

mercato birmania
o quello di Apt che cattura i Due Mori con intrugli di erbe aromatiche e fragranze provenzali.


Tra sapori dolci e salati, quello che non manca mai in molte cucine del mondo è lui: sua maestà il peperoncino. Che a Vaty ricorda le giornate felici dell’infanzia trascorsa in Thailandia.

peperoncino
Sul buffet le prime ad arrivare sono le polpettine di ceci – falafel – tipiche della cucina medio-orientale. Ce le porta Michela dal bazar di Tehran, con tanto di ricetta per le cuoche che amano cimentarsi in sfide etniche.

falafel
Poco più in là, belle forme di pane fumante. E’ la crab chowder che Luna ci porta dal contesto unico del Fisherman’s Wharf  a San Francisco, nei pressi del Pier 39 con la sua colonia di goffi e tenerissimi leoni marini. Una zuppa di granchio e patate e tante altre cose che riscalda lo stomaco, e non solo.

crab chowder

Sempre a base di pesce è il piatto che ha incantato Eyra a Hofn, un piccolo paese di pescatori nel sud-est dell’Islanda. Qui la specialità locale sono le code di aragosta grigliate e condite con una salsina a base di burro ed erbette tritate, accompagnate da garlic bread tostato, insalata e una salsina stupenda. Che dite, volete favorire?

cucina islandese
Se invece preferite la classica grigliata di pesce nostrano, Annalisa suggerisce quelle in cui è possibile affogarcisi dentro tra i tipici casoni dei pescatori di Caorle.

casoni di caorle
Dall’isola di Bali, il paradiso perduto di Patrizia, arriva il nasi goreng: un piatto unico tipico della cucina indonesiana composto da riso, verdure e poi, a scelta, carne o pesce. Non è stupendo solo a vedersi?

cucina indonesiana
Sempre dall’Oriente anche il “daal bhaat tarkari e masu” (carne) con cui vuol stupirci Sississima. Riso a vapore, zuppa di lenticchie (dhal), verdure tra le quali anche spinaci dal gusto amaro, curry di verdure, carne di pollo o di yak, papad (frittella croccante di farina di lenticchie), salse piccanti. Tradotto: il tipico pasto nepalese.

cucina nepalese

Vi sembra di non poterne già più?
Beh! non vorrei ridurvi come Elena e Cristina quando sono andate al matrimonio in Polonia: Già in partenza i tavoli erano apparecchiati con dolci e frutta a volontà; poi abbiamo iniziato dagli antipasti, l’immancabile zuppa, secondi di carne e pesce, verdura e dolci. Tutto qui? E che c’è di strano, direte voi, a parte i brindisi a base di vodka? E’ che dopo aver finito il giro di cui sopra si ricominciava daccapo: altro antipasto, altra zuppa, altri secondi di carne e pesce, altra verdura e altri dolci.. E poi ancora e ancora.. A mezzanotte invece, che so.. di un sorbetto.. ci fecero uscire al lume delle torce per una ulteriore fase della tradizione: una specie di pantagruelica grigliata a base di salsicce, wurstel e altre carni di ogni sorta, accompagnate da crauti, senape e… naturalmente vodka. Poi rientrati in ristorante, una buona zuppa calda e via.. altro giro.. fino a circa le 6 del mattino…

matrimonio Polonia

Quindi suggerisco di passare a qualche leggera specialità italiana, come quelle che Tiziana ha scovato in un ristorantino a metà strada tra Milano e Catania,

ristorante Il Cavaliere Sarno

o i culurgiones ogliastrini – pasta fresca ripiena di patate, menta e pecorino servita con ragù, salsa di pomodoro oppure burro e salvia e spolverata con l’immancabile manciata di pecorino – che per Ile sono il piatto simbolo della Sardegna in cui torna ogni estate.

culargiones

Le buone forchette non sapranno resistere davanti al prosciutto della paletta di Coggiola che Antonella, dopo averne descritto minuziosamente la storia e le modalità di preparazione, ci serve fumante insieme a un bel piatto di polenta.

prosciutto della paletta di coggiola

Mentre i golosi si leccheranno le dita davanti all’angolo dei dolci, tra cui primeggiano i datteri ripieni scovati da Monica nel Gran Bazar di Istanbul

datteri ripieni
e le crepe di frutta fresca guarnita con yogurt greco e miele di Kythira che ho avuto l’onore di gustare personalmente sulla riva del mare che ha dato i natali a Venere.

crepe con yogurt greco e miele

Ad innaffiare il tutto ci pensa Simona, con una selezione dei migliori vini francesi,

vini francesi

e Alessandro con una serie di bevande turche, tra cui l’immancabile caffè di cui spiega nel dettaglio tutto il rituale di preparazione.

caffè turco

Per chi invece cerca qualcosa di più esotico, ci pensa Federica con scorte incredibili di yerba mate immortalate in Argentina presso il centro dove venivano distribuite le borse con gli aiuti alimentari. La bombilla (cannuccia) è già lì in bella mostra sul buffet …
E allora che la festa abbia inizio!

Mi raccomando: gustate tutto con moderazione, passando tra i vari blog per il bis e il tris dei sapori più autentici che ognuno di noi ha scovato in giro per il mondo. Questo che vi ho proposto è solo un assaggino …

Ci rivediamo il 20 ottobre con il nuovo tema de Il Senso dei Miei Viaggi, quindi … leccate bene le dita prima di riappoggiarle sulla tastiera!

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27 commenti su “Viaggio gastronomade tra le cucine del mondo

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  9. profpalmy
    21 ottobre 2012

    Ti ringrazio dell’onore della citazione! In effetti rileggendola mi è piaciuta 😉 Adesso andrò a fare visita ai blog che mi ero persa in precedenza… bellissimo sunto!

  10. olga
    13 ottobre 2012

    Bellissime tutte le foto e immagino buonissima ogni cosa…avrei assaggiato tutto molto volentieri e a pensarci mi viene davvero l’acquolina…complimenti!!!

  11. Antonella
    12 ottobre 2012

    Che invito a pranzo meraviglioso…non ho mai visto un banchetto allestito con tanta abbondanza, Bellissimo! Ci vediamo sicuramente il 20 ottobre.
    Un abbraccio, Antonella

  12. Tamerice
    12 ottobre 2012

    Che meraviglia di piatti, solo per l’assaggio di queste squisitezze varrebbe la pena muoversi… Per me il fattore cibo è un aspetto imprescindibile per un viaggio, a lunga o breve distanza non fa differenza. E guai mangiare italiano all’estero, non perchè non ci siano buoni ristoranti ma perchè sperimentare gusti mai provati è un’esperienza che – come vediamo – non si dimentica e da cui, penso, non si può tornare indietro (salvo incidenti…) perchè poi si vorrebbe riprodurre, ma i piatti rifatti a casa non saranno mai così perfetti. Credo infatti che le specialità di un luogo abbiano passato tante fasi di perfezionamento nel tempo che sono per forza buoni (salvo antipatie per alcuni sapori).

  13. Giovy
    12 ottobre 2012

    Per me testare il cibo, soprattutto in strada, è davvero parte del viaggio.
    W le meraviglie culinarie di tutto il mondo.

  14. giovanni sedda
    12 ottobre 2012

    Chapeau 🙂 Mi sono scordato di scrivere il post mannaggia, alla prossima 🙂 Bellissima esperienza sensoriale, immaginavo di testare ogni piatto con la mente yeeeeeeeppp

    Giovanni

  15. federica
    11 ottobre 2012

    c’è da leccarsi i baffi!!

  16. Tiziana
    11 ottobre 2012

    Fantastico! Che si parli di colori o che si parli di leccornie come sai intrecciare le storie tu è proprio un piacere leggerti. E’ come un’interminabile tavolata di amici invitati alla festa, dove si mangia, si beve e si chiacchiera. Bello ciao tesoro, come sempre un gran lavoro. Alla prossima.

  17. Cristina
    11 ottobre 2012

    Stamattina l’ho già condiviso sulla mia pagina FB, ma non ho resistito sono dovuta tornare a saziarmi gli occhi. Brava a te e a tutti i partecipanti. Bellissimo lavoro!

  18. Elena Valli
    11 ottobre 2012

    Ma che meraviglia di gusti e sapori questo post. E che emozione trovare la mia foto per prima. Grazie
    Ciao Elena

  19. Vaty
    11 ottobre 2012

    un giro del mondo profumatissimo e saporitissimo. un post che si gusta con gran piacere 🙂
    GRAZIE MONICA per tutto ciò che fai e per COME lo fai.
    sei straordinaria.

  20. ile atzori
    11 ottobre 2012

    bene….ora sono sazia 😉

  21. simona
    11 ottobre 2012

    Come sempre hai saputo raccontare una storia appassionante con delle semplici fotografie. Simona

  22. Monica
    11 ottobre 2012

    Stupendo… mi piace un acco questo collage… Ho l’acquolina in bocca…

  23. Annalisa
    11 ottobre 2012

    Cioè: sono le otto del mattino e ho già un languorino tremendo! Bellissima selezione!!!

  24. eyra
    11 ottobre 2012

    Bellissimo viaggio tra le tavole di tutto il mondo!!! Complimenti, è in pieno lo spirito del mio blog, hai fatto un fantastico collage, davvero!!! Buona giornata e ci vediamo il 20 ottobre (che è anche il 1° compleanno del mio blog… ho già in mente qualcosina per festeggiare :-)), non posso mancare alle tue splendide iniziative!!

  25. Luna
    11 ottobre 2012

    Wow, che abbuffata! Di sensasioni, colori, viaggi lontani e giravolte con la fantasia.
    Un collage prezioso con cui assaggiare sapori da tutto il mondo.
    bello bello bello!
    Baci, buona giornata e grazie, sempre.

  26. viaggideirospi
    11 ottobre 2012

    aiuto che fameeeeee!!!!

  27. patrizia
    11 ottobre 2012

    che meraviglia!!!

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Questa voce è stata pubblicata il 10 ottobre 2012 da in il senso dei miei viaggi con tag , , , , .

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