Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Quale guida mettere in valigia?

Non è vero che per fare un viaggio non-organizzato, non ci si informi prima.
Anzi!
La raccolta di materiale, idee, spunti e informazioni è quanto mai importante per poter sfruttare al meglio ogni singolo giorno e sapere sempre cosa proporre ai propri compagni di viaggio in base agli umori e ai desideri del momento. Se si dorme in una certa località, il giorno dopo ci si può dirigere a nord, a sud, a est, a ovest e in tutti quei 360° che stanno in mezzo ai quattro punti cardinali. Fondamentale quindi avere a bordo una dettagliata cartina geografica (il navigatore – lasciatemelo dire! – serve solo se si è già decisa la meta) e almeno una buona guida turistica. Che si è già abbondantemente studiata a casa, sottolineata, riempita di asterischi, indirizzi e appunti scaricati dal web. E che, tra un cappuccino e un croissant, aiuterà a pianificare il percorso della giornata.

guide turistiche

alcune delle guide presenti nella mia valigia nell’estate 2012

Ma qual è la guida migliore da mettere in valigia?

Quest’anno, andando in Provenza e a Minorca, ho fatto una pazzia! Per la gioia di Coccinello Pazzerello ne ho caricate in macchina una decina, con l’intento dichiarato di potervele poi raccontare al mio rientro.
E così, oggi, eccomi qui a presentarvi In valigia metto …
Una nuova rubrica che, seguendo i sentieri dei miei viaggi, vi presenterà diverse collane dell’editoria turistica internazionale, elencandone le caratteristiche salienti e i motivi per cui potrebbero essere quelle ideali da mettere nella vostra valigia.
Inutile dire che la rubrica si arricchirà di nuove collane nei prossimi viaggi e che se avete dei suggerimenti a riguardo potete scriverli nei commenti qui sotto.

Sono consapevole che le mie preferenze potrebbero essere diverse dalle vostre (ognuno ha il suo stile di viaggio e le sue manie di lettura) e che ogni guida della stessa collana è scritta da autori diversi, ognuno con il proprio stile e bagaglio di esperienze. Ecco perchè non stilerò classifiche e non darò giudizi, ma mi limiterò a descriverle, sottolineando i loro punti di forza e di debolezza.
Con la speranza che le mie parole possano esservi utili la prossima volta che entrerete in libreria e inizierete a curiosare tra gli scaffali, sognando già la meta prescelta. E soprattutto che siano lo stimolo ad affiancare – non sostituire! – la vostra guida del cuore con una nuova, capace di illustrarvi lo stesso luogo da un’altra prospettiva.

Magari scegliendola da quelle che ho già testato di persona:

Rough Guide (e anche qui)

Lonely Planet

Guide Verdi del Touring Club

Guide Mondadori

Marco Polo

National Geographic

Chat@win

Polaris

Insight Guides

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28 commenti su “Quale guida mettere in valigia?

  1. Pingback: In valigia metto le guide Dumont | Viaggi e Baci

  2. Pingback: In valigia: cosa tengo e cosa butto di ogni viaggio | Viaggi e Baci

  3. Pingback: La Baviera di Ludwig « Viaggi e Baci

  4. Tiziana
    1 novembre 2012

    Sono in ritardo per un argomento che mi interessa molto.
    Per quanto mi riguarda le ricerche che faccio sono suddivise in due tempi, prima mi informo usando il web cercando ogni indicazione possibile riguardante il mio itinerario, poi acquisto sempre una guida. Non mi avventuro mai senza la guida e la mappa della città: sono sempre in borsa. E’ come avere sempre con se un blocco di appunti: un indirizzo, un numero telefonico, una curiosità da sapere al”ultimo minuto, consigli, tutto a portata di… guida, è una sicurezza (specialmente per i miei cali di memoria) Negli ultimi anni le mie attenzioni vacanziere si sono rivolte molto verso le città, trovando una buona guida alleata in Time Out. E’ una guida, pratica, leggera, giovane, con molte indicazioni sulle abitudini della città, è scritta da chi vive o che ha vissuto sul posto, per cui mi affido sempre con una certa sicurezza. Le più blasonate Lonely sono si esaustive ma anche più dispersive e poco pratiche da tenere appresso, preferisco consultarle da casa. Detto questo non sono una tipa choosy mi piace anche cambiare casa editrice 🙂
    Non possiedo strumenti multimediali di nuova generazione (smartphone – tablet – o che altro…) quindi non posso sapere se sarebbe una buona alternativa in grado di poter sostituire la mia guida cartacea.

  5. Pingback: In valigia metto le Lonely Planet « Viaggi e Baci

  6. Monica
    29 ottobre 2012

    A Londra con Bambino, abbiamo portato London Unlocked, a Guide Book for Kids (Unlocked Guides). Ci è servita per scoprire Londra attraverso gli occhi dei bambini.
    Sarà protagonista di un prossimo post, quando riuscirò a dedicarmi un po’ di più al blog che in questo periodo sto trascurando…
    Monica

  7. erdematt
    29 ottobre 2012

    Ciao Monica.
    A mio modesto parere se hai deciso di andare in un luogo è perchè sai già cosa ti aspetta. E non per forza l’albergo che ti ospiterà od il ristorante che ti dà da mangiare.
    Difficilmente scegli un luogo per riposare l’Anima o per ritemprarla che non conosci o scegliendolo col dito sul mappamondo puntandolo a caso.
    Ormai siamo tutti scolarizzati e sappiamo cosa c’è nel Benin o in Papua Nuova Guinea, e se ci andiamo sappiamo cosa ci aspetta. Al massimo se vogliamo sapere qualcosa di più approfondito si va su wikipedia o si Googola un pò.
    E se proprio si è refrattari al computer, dal Kilimangiaro della Colò in giù la tv è zeppa di spunti.
    E poi ci sono gli inserti gratuiti dei quotidiani.
    Le guide sono oggetti anacronistici, ormai.
    Al massimo, se proprio gli si può dare un consiglio, dovrebbero presentare immagini particolari e qualitativamente buone per attirare il potenziale visitatore.
    Ma la gente ormai non si lascia più abbindolare da racconti scritti da chi si vuole raccontare per attirare potenziali visitatori, e che difficilmente è imparziale…
    E lì arrivano i blog di viaggi…
    Pace e bene…

    • viaggiebaci
      30 ottobre 2012

      Ti ringrazio del commento approfondito e motivato Ernesto, anche se mi permetto di dissentire in parte. Almeno per quanto riguarda il mio modo di viaggiare …
      La TV (che guardo pochissimo) e le riviste sono ottimi spunti per farsi venire voglia di una meta, ma poi quando si tratta di decidere “esattamente dove”, cioè in quale regione o città, la guida (se valida e di cui ti fidi) ha un ruolo non indifferente per farci capire brevemente quale potrebbe essere la zona più idonea ai nostri gusti e darci un’idea di massima su cosa vi si può visitare.
      Da lì in poi il web diventa fondamentale, con tutte le sue fonti: dal sito ufficiale ai blog …
      Chissà se il tuo spunto accenderà una discussione in merito: sarebbe bello sapere come la pensano anche gli altri, no?!?!?

      • erdematt
        31 ottobre 2012

        Certo che puoi permetterti di dissentire!!!
        Io ho proposto il mio punto di vista, e non è certo IL VERBO.
        Dicevo solo che, secondo me, il viaggiatore documentato decide prima dove andare cosa vuole vedere e cosa aspettarsi.
        Se invece ama l’avventura, assolutamente evita in ogni modo di sapere dove va.
        E trovo limitativo dovere andare a vedere qualcosa solo perchè lo consiglia una guida.
        La vita è esperienza, emozione, consapevolezza, conoscenza.
        Ed io in una guida non ce li ho mai trovati.
        E ne ho lette, ho collaborato a redigerle sia in immagini che in testo.
        Ed il risultato è sempre un punto di vista.
        Commerciale.
        Difficilmente emozionale.
        E comunque soggettivo.
        Ma è solo il punto di vista di un piccolo insignificante umile essere umano.
        Pace e bene…

        • viaggiebaci
          31 ottobre 2012

          Concordo sul discorso che il risultato è “sempre un punto di vista” – come lo è per tutte le esperienze di viaggio ed umane in generale – e anche sul fatto che sotto ci sono fortissime logiche commerciali – come su tutto ciò che circola su internet, d’altronde –
          Questo però non toglie che possa essere una buona fonte di documentazione per iniziare la pianificazione – a casa o in viaggio.
          Le esperienze poi le si fa sul campo e in questo penso che il contatto con la gente del posto giochi un ruolo fondamentale. Lo dico anche in veste di albergatrice, solita a consigliare luoghi ai propri ospiti non in maniera generica e standarizzata ma dopo aver capito chi ho davanti e cosa cerca.
          Le esperienze di altri viaggiatori, raccontate su blog e social media, sono solo un’altra fonte di ispirazione e conoscenza – sempre soggettiva. Nulla più!
          Mi piace scambiare opinioni con te Ernesto e spero di ricevere presto anche le tue “pietre” (che non è un invito a lapidarmi! 😉 )

    • Simona
      31 ottobre 2012

      buongiorno a tutti,
      per quel che mi riguarda, nella mia vita ho fatto parecchi viaggi, in special modo all’estero, spinta da un’insana curiosità per gli usi e costumi e per la natura che altre parti del pianeta possono offrirci. Normalmente procedo in questo modo: scelgo la destinazione generica poi leggo sul web i commenti o le esperienze di altre persone che prima di me hanno affrontato lo stesso viaggio e se poi la mia curiosità persiste compero il biglietto aereo e una buona guida da portare con me. Prediligo le Lonely Planet che più di una volta mi hanno dato buoni spunti di viaggio e validi supporti per spostamenti con bus, treni, o per prezzi di alberghi ecc… Anche se ritengo di essere “scolarizzata”, a volte la mia ignoranza mi porta a documentarmi con guide di un certo livello. Se decido di andare nel Benin o in Papua Nuova Guinea è perché ho almeno la vaga idea di quel che questi territori mi possono offrire, ma utilizzo la guida per cercare quelle particolarità che più mi interessano e che più si addicono al MIO tipo di viaggio. Sono io a decidere l’itinerario da seguire, ed eventualmente sono sempre io a decidere, dopo aver visto, se il posto era o no interessante. Alla guida si chiede un consiglio tra le righe, non ci si lascia abbindolare… e da cosa poi? Da un albergo piuttosto che un altro? Ma dai… Quest’anno sono stata in Portogallo… ho portato con me la Lonely Planet del 2000, i prezzi erano ancora in escudo… le caratteristiche del paese restano sempre le stesse…
      Saluti e buon viaggio a tutti
      Simona

      • viaggiebaci
        31 ottobre 2012

        Grazie Simona per la tua preziosa testimonianza e per averci spiegato il modo in cui organizzi il viaggio, che è molto simile a come procedo io.
        Il bello di questa discussione è che emergono diversi modi di concepire il viaggio e quindi di organizzarlo.
        Sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensano anche gli altri follower … 😉

  8. Domenico Palladino
    29 ottobre 2012

    l’ultima volta che ho usato una guida cartacea è stato a Dublino 5 anni fa, poi sono sempre andato di smartphone, wikipedia e gmaps: la ricchezza di informazioni non è paragonabile a una guida se sai come cercarle, soprattutto per la ricerca di eventi e manifestazioni locali. Ciò non toglie che la connessione all’estero può costare o non essere sempre disponibile per cui se si parte all’avventura un riferimento cartaceo può essere comodo (all’occorrenza mi fido di lonely planet). Ma ci sono anche ottime guide per smartphone e mappe offline che non richiedono connessione 😉

    • viaggiebaci
      30 ottobre 2012

      bello spunto di discussione Domenico!
      Il tuo punto di vista è molto valido e al passo con i tempi, ma ci sono animi antichi come il mio che quando sono in vacanza la prima cosa che fanno è togliere l’orologio, chiudere il telefonino e il pc lo lasciano in valigia o a casa …
      Questo vuol dire che tutta la parte di ricerca sul web la compiono a casa, consapevoli che è e resta la fonte più completa di spunti e informazioni!
      Sentiamo un po’ cosa pensano gli altri

      • una donna con la valigia
        31 ottobre 2012

        Riguardo al discorso google maps, per noi È stato veramenre utile, molto meglio di un navigatore, sia in Italia che all’estero. Il problema all’estero è il costo della connessione internet. Per ció che riguarda le varie app per smartphone, io ne ho scaricate tante in occasione dei miei viaggi, ma ne devo ancora trovare una che mi sia stata veramente utile.

  9. una donna con la valigia
    29 ottobre 2012

    Ciao Monica, Rough Guides (ottima quella delle Bahamas), Lonely Planet, Michelin e le Bradt, dipende dalla destinazione! per le Seychelles, per esempio, sfogliandone alcune prima dell’acquisto, ho scelto la Bradt, molto incentrata sull’aspetto naturalistico delle isole, mi è piaciuta molto. Invece apprezzo un po’ meno: Touring (descrizioni molto stringate) e Mondadori (belle immagini ma a me interessa di più il testo). Le Polaris invece non le conosco però mi piacerebbe “provarle”, per ora le ho viste solo in libreria 🙂 ciao

    • viaggiebaci
      29 ottobre 2012

      Beh! allora queste Bradt dovrò per forza provarle …
      Anch’io ho la stessa curiosità di provare sul campo una Polaris 😉

  10. profpalmy
    29 ottobre 2012

    Routard. A volte accompagnata da Lonely Planet, ma come ho già avuto occasione di dire, le Routard per me sono migliori. Ho scritto anche un post sull’argomento.

    • viaggiebaci
      29 ottobre 2012

      E ne abbiamo anche già parlato su FB! Spero solo di incuriosirti con questa rubrica a provarne di altre cara Tiziana

  11. gamberettarossa
    29 ottobre 2012

    in italia solo ed esclusivamente touring club. all’estero in ordine: lonely planet e/o touring club se disponibile. non mi trovo con la routard che al+ leggo prima di partire. rough e bradt a volte. consiglio di dare un occhio a POLARIS con autori italiani preparati e simpatici, umani xk li conosciamo anzi sono letteralmente tra noi (ora vediamo i commenti).

    • viaggiebaci
      29 ottobre 2012

      Polaris ce l’ho da un paio d’anni in casa che mi fa l’occhiolino per invitarmi ad andare a visitare la Libia archeologica e Romana, però purtroppo non ho mai avuto modo di usarla sul campo. La segno per il prossimo viaggio, magari insieme alla Bradt che non avevo mai considerato prima

  12. viaggideirospi
    29 ottobre 2012

    Lonely Planet!! Un must per noi!!!
    hihihi Facchini 6 diabolicamente grande!!!!

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Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2012 da in guide turistiche con tag .

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