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In valigia metto le guide Chat@win

Copertina nera con elastico a ricordo dei taccuini Moleskine e chiocciola digitale a spezzare in due il nome di uno dei più grandi esponenti della narrativa di viaggio del Novecento. Due caratteristiche che non possono certo passare inosservate al viaggiatore curioso che sbircia sugli scaffali della libreria in cerca di nuove idee per il prossimo viaggio.
Ultime nate nel panorama dell’editoria turistica, le guide Chat@win hanno tutte le carte in regola per conquistare una nicchia di mercato ben definita. Quella di chi quella meta l’ha già visitata più volte e cerca nuove idee capaci di sorprenderlo. Oppure quella di quanti preferiscono le backroads alle strade battute dai turisti indipendenti di tutte le nazionalità, anche nelle grandi metropoli del mondo.

Sfogliarla per la prima volta è un’esperienza spiazzante. Alle poche pagine riservate alle Informazioni Pratiche e ai Consigli per il Viaggiatore, segue una serie di itinerari in cui i luoghi più noti talvolta non appaiono nemmeno o hanno la stessa rilevanza di località mai sentite nominare prima. Ci vuole un po’ – a meno che non leggiate le due pagine (a questo punto utilissime!) su Come Consultare la Guida – per capire che le eccellenze turistiche sono dettagliatamente descritte in ordine alfabetico nella seconda metà della guida, intitolata per l’appunto Dalla A alla Z.

guide Chat@win
Nella prima parte della guida, indirizzi, informazioni pratiche, biografie, bibliografie e approfondimenti sono elencati come note a piè di pagina, mentre nella seconda appaiono nei margini esterni delle pagine. In entrambi i casi colpisce la mole di curiosità che gli autori sono stati in grado di recuperare e le mille vie di fuga indirettamente suggerite per abbandonare il percorso proposto e intraprenderne uno di nuovo. Da condividere, magari, con altri viaggiatori che si ritrovano prima e dopo il viaggio nella comunity on-line della guida per usufruire di tutta una serie di servizi che il caro vecchio cartaceo non sarebbe in grado di supportare.

E il bello sta proprio qui!
Nella prima pagina della guida è presente un codice che il lettore-viaggiatore può utilizzare per registrare la propria guida nel sito e ricevere gli eventi del mese, le notizie di attualità, gli aggiornamenti da stampare e inserire nell’apposita tasca in fondo alla guida e i file audio da scaricare su PC e telefonino per riascoltarli davanti alle principali opere d’arte presenti nei musei della città.
Inutile dire, a questo punto, che queste guide scritte da viaggiatori per viaggiatori premiano i membri più attivi della community fino a trasformarli in ispettori che viaggiano a spese della redazione. Niente male, no?!?!?
Ecco svelato dunque il senso di quel chat @ win che la sottoscritta ha sbadatamente scambiato per il nome di un certo viaggiatore.

Nella mia valigia:
Guide Chat@win, Provenza e Costa Azzurra, Rizzoli, 2011, pag. 372, € 9,90 (in offerta)
– Guide Chat@win, Barcellona e Catalogna, Rizzoli, 2010, pag. 336, € 22,00

Mi piace: la ricerca di percorsi alternativi per visitare città e località note e stranote, la segnalazione di posti curiosi e golosi in grado di svelare l’anima autentica di un popolo e della sua terra, la predilezione per l’architettura contemporanea e il design, la fusione tra cartaceo e new-media, la copertina nera e la grafica pulita e minimale
Non mi piace: l’attenzione rivolta – al momento – solo verso metropoli e destinazioni già molto turistiche

Con questa guida ho finito la prima carellata di guide turistiche da mettere in valigia, ma altre ne arriveranno per il prossimo viaggio.
Se avete qualche collana da suggerire, sono tutta orecchie …

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3 commenti su “In valigia metto le guide Chat@win

  1. Pingback: Quale guida mettere in valigia? | Viaggi e Baci

  2. viaggiebaci
    5 novembre 2012

    Grazie Giorgia!
    Ho voluto testarle di persona durante un viaggio, perchè secondo me è l’unico modo per valutarne potenzialità e limiti. Sempre consapevole che poi dipende molto da che cosa uno cerca e da chi ha scritto la singola guida. Ovviamente non esiste la guida perfetta: ecco perchè di ognuna dico cosa mi piace e cosa non mi piace. L’obbiettivo comunque è invogliare anche altri viaggiatori ad uscire dai soliti binari e a sperimentare qualcosa di nuovo. Quindi le tue parole mi fanno oltremodo piacere

  3. stai facendo un ottimo lavoro devo prendermi del tempo per leggere attentamente tutte le tue considerazioni, ne ho proprio bisogno perchè io compro sempre la stessa guida per ogni luogo

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Questa voce è stata pubblicata il 5 novembre 2012 da in guide turistiche con tag , , .

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