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I “miei” libri dei miei viaggi

Se c’è un libro a cui il mio modo di concepire il viaggio deve molto, quello è Un indovino mi disse di Tiziano Terzani. Non perchè io sia mai andata in Asia o abbia sognato di farlo prima di scoprirla tra le pagine dei suoi libri, ma semplicemente perchè mi ha aperto gli occhi su nuove prospettive di mobilità slow e ho ritrovato tra le righe l’essenza di ciò che cerco quando mi muovo per il mondo: contatto con la gente del posto, luoghi autentici non contaminati dal turismo di massa, esperienze di vita vera e un filo rosso da seguire nella strada che porta alla scoperta di sè.
Però oggi non vi parlerò dell’amato Terzani, nè delle sue avventure da un angolo all’altro del continente asiatico alla ricerca di un indovino in grado di predirgli il futuro. Voglio invece parlarvi di tre libri indissolubilmente legati a dei viaggi che mi hanno regalato delle emozioni fortissime.

Solitamente, per questa iniziativa, se vedo che qualche altro partecipante ha affrontato il tema dalla stessa prospettiva da cui l’avrei voluto fare io, cambio punto di osservazione e mi invento qualcosa di diverso. Ma questa volta il desiderio di includere La Terrazza Proibita di Fatima Mernissi è così forte che non ho saputo resistere. Spero non se ne abbia a male chi so io. E se volete sapere anche voi di chi sto parlando, fatevi il giro di tutti i post per scoprirlo.

Il libro, ambientato nella Fez degli anni quaranta, è la quintessenza del Marocco più autentico, quello che oggi sta via via scomparendo e che in fondo ogni viaggiatore spererebbe di incontrare nel momento in cui si appresta ad organizzare un viaggio tra le città imperiali. Lì, però, c’è ancora ben poco di questo mondo arcaico e le danzatrici del ventre che si esibiscono davanti ai turisti non hanno nulla a che fare con l’harem che l’autrice ricostruisce cercandolo tra i ricordi della sua infanzia.
Ecco perchè questo libro lo abbino a una foto scattata a Ait Benhaddou, molto più a sud. Siamo alle porte del deserto e quei panni, stesi al sole sulla terrazza di una casa fatta di fango e paglia impastati, mi hanno riportato per un momento nel cuore di una storia che suggerisco a tutti di leggere. Per la delicatezza con cui è narrata e la visione, insolita per noi occidentali, di uno degli aspetti più elogiati e contestati della tradizione poligama del mondo arabo.

Ait Benhaddou

Poi c’è Venuto al Mondo, di Margaret Mazzantini. Ve ne ho parlato recentemente, ma forse non vi ho detto che è da quelle pagine che è nata l’idea delle vacanze in Croazia di qualche anno fa. Perchè è vero: nonostante l’abbia letto in Turchia e le scene più toccanti siano quelle di Sarajevo, le pagine finali ambientate sulla costa dalmata sono un vero invito ad andare a sedersi sulle sponde dell’Adriatico e ascoltare il sussurro dei flutti davanti ai quali si conclude il viaggio di Emma e del figlio Pietro. E la vita di Diego.
I momenti del viaggio in cui ho sentito più forti – a distanza di 15 anni – i rumori della guerra sono stati lungo le stradine che dai laghi di Plitvice si dipanano verso nord e nella passeggiata lungo le mura di Dubrovnik. Da un lato, il silenzio assoluto che abbraccia case diroccate o solo parzialmente rimesse a nuovo; dall’altro, il vociare della folla estiva che fa shopping tra le stradine che si diramano dallo Stradun. E’ qui, sotto alle finestre socchiuse, davanti a qualche foto appesa fuori dalle case a testimoniare lo stato in cui erano ridotte durante l’assedio alla città, di spalle a una presenza che cammina con sguardo incredulo in mezzo alla vita che ha ricominciato a scorrere, che rivedo la tragedia di Aska e la morte di Mirna e Sebina.

Dubrovnik

E infine L’incredibile volo, di Louis de Bernieres. Acquistato per caso durante lo scalo tecnico in attesa del voli Milano-Istanbul, questo libro è stato il mio primo vero compagno di viaggio nella terra del Sultano. E che compagno, ragazzi! Non avrei potuto pretendere una guida migliore …
Un romanzo corale, il cui vero protagonista è l’Impero Ottomano nel momento del crollo per mano di Mustafa Kemal Ataturk, a cui ogni piazza e via della Turchia moderna rendono omaggio. Prima di lui, nel piccolo villaggio arroccato tra le tombe Licie in cui si svolge parte della storia, crisitani , musulmani e armeni vivevano in pace. Magari chiamandosi infedeli gli uni gli altri e addittando con curiosità le rispettive tradizioni, ma pur sempre con rispetto e talvolta amicizia o amore. Poi, di colpo, qualcosa cambia e la miccia della storia esplode lacerando animi, corpi e destini.
Iniziare questo libro sull’aereo diretto ad Istanbul – a cui la foto della Moschea Blu scattata da una finestra di Santa Sofia fa riferimento -, leggerlo la sera dopo aver girovagato per ex-paesini greci ora completamente abbandonati – come Selcuk -, e finirlo mentre in auto attraversiamo i prati della Crimea ricoperti di croci biache, è stata l’esperienza di viaggio più in bilico tra finzione e realtà che mi sia mai capitato di vivere. Ecco perchè non mi stancherò mai di consigliare questo libro a chiunque voglia visitare la Turchia e coglierne lo spirito più autentico.

Istanbul, Moschea Blu

Solo ora, rileggendo, mi accorgo che le tre foto hanno tutte una finestra. Una scelta non voluta, che acquista un significato particolare per chi è solito viaggiare in compagnia di un buon libro. Non trovate?

E ora tocca a voi: quale di questi libri/foto vorreste trovare nella Libreria dei Viaggiatori che aprirà i battenti il 10 dicembre p.v.? Avete solo 2 giorni di tempo per decidere …

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32 commenti su “I “miei” libri dei miei viaggi

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  6. federica
    10 dicembre 2012

    Tu non hai idea delle condizioni in cui è la mia Terrazza proibita…. tutta piena di sottolineature per la maturità 🙂 svelato il mistero ^___^

  7. Audrey
    8 dicembre 2012

    Ciao, scusa per il ritardo ma ho avuto problemi con il pc.
    Bellissima la tua selezione, scegliere è difficile, però dico il primo libro 😉
    ciao ciao

  8. Tiziana
    7 dicembre 2012

    Mi piace il tema che inconsapevolmente hai scelto per questo post, la terza non solo riprende il tema delle finestre in senso architettonico ma è anche una finestra aperta verso un mondo per me nuovo, misterioso, che vorrei tanto scoprire. Grazie per i suggerimenti.

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      Allora ti consiglio sia il primo che il terzo libro Tiziana: sono degli spaccati stupendi di una cultura diversa eppur così vicina …

  9. Laura Cucinadellanima
    6 dicembre 2012

    voto voto voto…venuto al mondo..senza alcun dubbio!! E’ nel mio cuore nonostante l’abbia letto ormai 3 anni fa! bellissimo!

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      Se non erro l’abbiamo letto più o meno contemporaneamente e sotto suggerimento della stessa cara amica in comune, no?!??!

  10. antonella mazzanti
    6 dicembre 2012

    io voto la prima, ho un bellissimo ricordo del viaggio tra le città imperiali. Il libro non l’ho letto, però mi hai incuriosita e quindi l’ho messo nella mia lista! baci

  11. antonella mazzanti
    6 dicembre 2012

    io voto il marocco, ho un bellissimo ricordo del viaggio tra le città imperiali, il libro non l’ho letto però l’ho messo nella mia lista! baci

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      fatto bene Antonella, sono certa che ti piacerà e ti farà vedere il paese da un’altra prospettiva

  12. Diario Magica Avventura
    6 dicembre 2012

    Monica sono giorni che penso alle foto e ai viaggi e libri da scegliere, alla fine non ho fatto in tempo a decidermi!Credo che avrei scelto libri e viaggi che ancora non ho fatto, perchè sono nell’ottica per la quale “il migliore dei mari è quello in cui ancora non navigammo”, ma ho perso il treno. Per la votazione scelgo la terrazza e il mondo che richiama alla mente con tutto il suo fascino e le sue suggestioni.
    Dei tre libri che proponi non ne ho letto nessuno, però ho appena iniziato Un indovino mi disse e mi sta prendendo tantissimo…….
    un bacione!:-)

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      Carissima, mi dispiace davvero non averti con noi, ma sono certa che ci saranno altre occasioni. Comunque se vuoi ugualemente scrivere il post e riesci a farlo entro domenica sera, sono ancora in tempo per inserirti …

  13. monicandflipperfamily
    6 dicembre 2012

    Voto il secondo, Venuto al Mondo, libro che mi è venuta voglia di leggere dalle tue parole… e poi perchè quel’immagine mi ha fatto tornare alla mente il calore della pietra calcarea croata e il suo abbraccio, tesori di storia e vita vissuta, scorci imperdibili

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      Ottima scelta Monica, però visto il momento che stai attraversando, ti consiglio di aspettare un po’ …

  14. Antonella
    6 dicembre 2012

    Ciao Monica, è proprio dura…tre bellissimi viaggi ( che ho fatto anch’io), tre bellissime foto, e tre bellissimi libri ( non li ho letti ma da quello che dici…) Difficilissimo e con rimpianto per gli altri due scelgo la Turchia, ma solo perchè mi piace di più la fotografia.
    Ciao a presto.
    Antonella

  15. Giorgia Mazzanti
    6 dicembre 2012

    tre libri bellissimi, tre foto altrettanto meritevoli…La seconda, uno dei libri che ho nel cuore e la foto mi dice qualcosa in più, l’unica che non si racconta al primo sguardo.

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      E’ uno dei libri più belli che mi sia mai capitato di leggere … Ottima scelta Giorgia!

  16. polimena
    6 dicembre 2012

    Io voto per Fatima Mernissi perché il libro è bellissimo e il viaggio mi attira!

  17. Cristina
    6 dicembre 2012

    Io scelgo La Terrazza Proibita.. non l’ho letto, mi incuriosisce un sacco e penso proprio che me lo regalerò 🙂

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      Se te lo fai trovare sotto l’albero, sarà uno dei regali più belli …

  18. Annalisa
    6 dicembre 2012

    Non ho letto i tre libri ma in compenso ho visitato tutti i luoghi che hai descritto. Scelta ardua…. Questa volta voterò per Fez e il Marocco. Ho un bellissimo ricordo di quella città, a partire dal campeggio in un parco meraviglioso.

    • viaggiebaci
      7 dicembre 2012

      Sai che sarei curiosa di sapere in quanti luoghi siamo state entrambe???

  19. Luna
    6 dicembre 2012

    Cara Monica, adoro l’ultima foto: quello scorcio di meraviglia visto dall’interno di una finestra, ma mi hai fatto venire una tale voglia di leggere il primo libro citato che domani corro a comprarlo!
    Deve essere bellissimo, non lo conoscevo e ora ho proprio desiderio di leggerlo.
    Non ci crederai ma a me capita spessissimo di fotografare finestre: dall’interno e dall’esterno, diventano cornici naturali di un paesaggio, un pensiero, un’emozione profonda come quelle che ci hai regalato tu con questo post!
    Tanti baci, buona giornata e grazie

    • Viaggi e Baci
      6 dicembre 2012

      Se non hai mai letto Terzani, è un ottimo libro con cui cominciare. Lui lo considero IL Viaggitore per antonomasia, insieme a un gruppo di pochi altri.
      Anch’io amo fotografare finestre, ma solo all’ultimo mi sono resa conto di averne scelte 3 per questo post. E visto che considero i libri una finestra che apre la nostra mente sul mondo, la scelta inconsapevole alla fine mi ha sorpresa

  20. Grazia
    6 dicembre 2012

    Ohhh quanti ricordi hai risvegliato ! Sono stata in ognuno dei luoghi dei quali parli con emozioni forti e diverse. Per l’occasione scelgo il terzo libro, “L’incredibile volo” perchè è l’unico dei tre che non ho letto e mi interessa molto. Con foto annessa molto particolare. Bella la scoperta delle finestre e la tua considerazione quasi filosofica, vero ? Mi sbaglio o sono la prima a votare?

    • Viaggi e Baci
      6 dicembre 2012

      Sì, sei la primissima a votare, cara Grazia!
      Se sei stata in Turchia quel libro te lo consiglio proprio perchè ne risentirai profumi e suoni: bellissimo!

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