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Il Museo Egizio di Torino: un’emozione da regalare

Ho sempre pensato che regalare un’emozione  sia la cosa più bella che si possa fare. Non ci sono regali, giocattoli, cianfrusaglie e marchi quotati in borsa capaci di competere con un’esperienza che il festeggiato potrà ricordare per tutta la vita. Perchè le cose materiali passano di moda, si rompono, finiscono in cantina, si esauriscono. Le esperienze e le emozioni, no! Anzi, più il tempo passa più si arricchiscono di quall’aurea dorata che solo i ricordi preziosi possono conservare per l’eternità.
Ecco perchè ogni anno Samir trova un solo dono sotto l’albero (più o meno!) e nel corso dell’anno riceve, quando meno se l’aspetta, un’esperienza in più. Quella di quest’anno è arrivata nel cuore dell’estate, quando fuori il termometro rasentava i 40 gradi. E’ stata un’idea dell’ultimo minuto, decisa nel momento in cui ho realizzato che la strada tra il Veneto e la Provenza passa per Torino,

Chompollionse solo si decide di evitare la litoranea e regalare all’egittologo di famiglia l’emozione di trovarsi a quattr’occhi con una mummia.

mummiaNon in un momento a caso, eh?!?! Ma proprio nel periodo in cui la sua curiosità per il Regno dei Faraoni è al top e tutto è ammantato da quell’aurea di favola e leggenda che ha reso questo periodo storico mitico agli occhi di molti, da sempre. Un fascino che ho sperimentato sulla mia pelle intorno agli 8-9 anni e che ora rivedo commossa nello sguardo di mio figlio.

sfingeNon ve ne ho mai parlato finora perchè aspettavo un momento speciale per farlo. Uno di quei momenti capaci di ricreare la stessa magia che abbiamo sperimentato noi, nel cuore di chi legge. E il momento è arrivato con l’invito di Cristina a regalare un post ad Elena per il suo nono compleanno. Per chi non lo sapesse, Elena è una bambina che segue attentamente gli sviluppi del blog della mamma e ultimamente ha pure iniziato a parteciparvi attivamente. Inoltre è una delle più fedeli partecipante al Senso dei Miei Viaggi e proprio nell’ultima puntata ci ha svelato altre grandi passioni oltre alla fotografia. Una delle quali è l’Antico Egitto, per l’appunto!

Museo Egizio di TorinoUn paese che sogna tanto di visitare e di cui voglio regalarle un assaggino con alcune immagini scattate in uno dei musei più belli che il nostro paese possieda: il Museo Egizio di Torino.
Un po’ datato nell’allestimento del primo piano, magari. Ma proprio per questo ancora più vero e vicino all’epoca in cui i pezzi esposti furono trovati e portati in Italia. Sono più di 6.000 gli oggetti che vi si possono ammirare, tra mummie, sarcofagi, papiri, stele, dipinti, statue di faraoni e divinità, vasellame, modellini, ambienti ricostruiti e oggetti di vita quotidiana.

oggetti antico EgittoToglie il fiato, invece, l’allestimento scenografico dello Statuario, a pianterreno. Un ambiente completamente buio, dove un sapiente gioco di luci fa emergere come da un sogno le statue colossali di celebri faraoni e funzionari del Regno, accostate a quelle degli dei Amon,  Ptah, Hathor e Sekhmet. Non dimenticherò mai l’esperessione con cui Samir ha esclamato Oddio! mamma … guarda qua!, l’attenzione con cui ha ossservato i particolari di ogni singola statua e il tentativo di imitare le pose e le sembianze delle sue preferite.

Museo Egizio lo StatuarioNon meno impressionante il nuovo allestimento della Tomba di Kha, uno dei pezzi forti del museo. Scoperta nel 1906, la tomba inviolata di Kha e di sua moglie Merit ha fatto arrivare a Torino ben 506 pezzi appartenuti a una famiglia benestante vissuta circa 3.400 anni fa. Non vi racconto di più perchè non voglio rovinare ad Elena l’emozione di entrare quasi all’interno di una vera tomba egiziana e scoprire un sacco di cose sull’alimentazione, i passatempi, la moda, gli oggeti quotidiani e i riti funerari di una civiltà dal fascino intramontabile.

Museo EgizioPerchè, cara Elena, per il tuo nono compleanno ti vorrei dare mille baci e augurati un solo viaggio. Quello in Egitto, alla scoperta delle meraviglie che il suo passato glorioso ha regalato a tutti noi. Ma, per poterle apprezzare appieno, bisogna andarci preparati e un week-end a Torino diventa d’obbligo. Oltre ad essere più facilmente realizzabile per i tuoi genitori!
Ricordati però di noleggiare l’audioguida e di collegarti al sito del museo per scoprire le incredibili attività per bambini che regolarmente vengono organizzate. Noi, purtroppo, per motivi di tempo non siamo riusciti a farne nemmeno una ed è per questo che ci torneremo presto.
Se hai la fortuna di andarci durante le prossime vacanze di Natale – p.s.: sei ancora in tempo a modificare la letterina al Grande Babbo? – ti consiglio una delle seguenti visite guidate:
– “FORZE DIVINE E FORMULE MAGICHE”, per scoprire il potere degli dei e delle invocazioni magiche che gli antichi egizi usavano per attribuirsi il loro favore,
– “UNA FAME DA OLTRETOMBA: MENU PER IL CORPO E PER LO SPIRITO”, per sapere cosa mangiavano gli egizi e cosa riservavano ai faraoni o al viaggio nell’al di là,
– “CHI VUOLE ESSERE FARAONE? L’ANTICO EGITTO IN PILLOLE”, un divertente percorso a quiz in compagnia di un egittologo con un gran finale a base di giochi egizi
Maggiori dettagli li trovi qui.

Buon compleanno da tutti noi e dal tuo amichetto virtuale Samir!

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8 commenti su “Il Museo Egizio di Torino: un’emozione da regalare

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  5. mammamanager
    21 dicembre 2012

    che meraviglia! devo portarci mio marito (che è ancora un po’ bambino anche lui 🙂 ) ancora racconta l’uomo del Similaun di Bolzano!

  6. erdematt
    20 dicembre 2012

    Io sono come il piccolo Samir dal 1977.
    Avevo 9 anni, e per la prima volta persi ogni collegamento spazio-temporale colla realtà in corso. Mi è per fortuna capitato tante altre volte, ma quella rimane indelebile nella mia anima.
    Non c’era ancora l’allestimento dello stautario di Dante Ferretti, pluri premiato agli oscar per la sua innata capacità scenografica.
    Ma c’erano Ramesse (o Ramses) II, c’era Nefertari, sua moglie, e Kha, Merit, le tre mummie sorelle (in uno stato migliore di quello che avete visto voi, ve lo giuro…).
    Io da allora ho studiato la civiltà egizia, ne ho scoperto segreti e teorizzato verità, ne condivido pensieri ed ammiro silenzioso la loro supremazia…
    Dici bene, Monica, un museo, la storia, è un regalo per sempre, come lo è un libro, un cd musicale, e tutto ciò che i nostri governanti dicono che non fa mangiare, cioè la cultura.
    Già, la cultura, questa sconosciuta…
    Pace e bene, ed un bacio a Samir…

  7. Cristina
    20 dicembre 2012

    Grazie!!!! Questo post le piacerà un sacco 😉

    • viaggiebaci
      20 dicembre 2012

      Mi fa davvero piacere! Ma tu ce la devi portare, eh?!?!?
      E poi voglio un suo commentino autografato … 🙂

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