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I diritti dei bambini in viaggio – 2° parte

Continua il viaggio tra I Diritti dei Bambini in Viaggio inaugurato da Valentina e Davide di The Family Company. Questa volta con qualche spunto un po’ più controcorrente …

I bambini, in viaggio e in vacanza, hanno diritto di:

stare con la propria famiglia e fare famiglia

vacanze per famiglie

tutti insieme in vacanza in Turchia

Forse è proprio questa la cosa più bella ed importante per i bambini in vacanza: avere finalmente mamma e papà tutti per sè, dopo un anno trascorso ad accontentarsi degli scampoli di tempo avanzati dai mille impegni lavorativi. Per giocare, chiaccherare, ascoltare storie, condividere avventure, divertirsi, pranzare e cenare insieme.
Quindi bando ai Mini-Club e alle mille tentazioni per “sbarazzarsi” ancora una volta dei propri figli. O, quanto meno, bando a quelli ad orario continuato, dalle 9 alle 21 con tanto di pranzo e cena in aree separate …
A chi sta pensando che questa affermazione contrasta quanto affermato ieri, ricordo che si può andare in vacanza con delle famiglie di amici oppure organizzare delle gite e delle attività insieme ai nuovi vicini di ombrellone.

scoprire l’ambiente che li circonda e … sporcarsi!

roussillon

alla scoperta dell’ocra naturale del Roussillon … immaginate poi scarpe e vestiti!

Ogni viaggio è una scoperta e ogni scoperta implica l’immersione in ciò che si vuole scoprire. Non sempre l’oggetto della curiosità dei più piccoli si trova dietro alla teca in vetro di un museo. Anzi, molto spesso, ciò che li attrae è qualcosa che possono toccare e più questo qualcosa lascia ovunque delle impronte della sua essenza, meglio è. Perchè è più divertente, perchè è qualcosa di nuovo, perchè verrà sicuramente ricordato.
E allora … lasciamoli toccare e lasciamoli sporcarsi. A noi potrebbe sembrare solo l’ennesimo gioco o un altro vestito a rischio cestino, per loro è la più grande scoperta del momento

essere educati al bello

ponte Van Gogh

indovinate dove siamo, vero???

La percezione del bello è qualcosa che si impare e, come per tutte le cose, prima si comincia meglio è. E allora perchè negare ai bambini il piacere di entrare nei luoghi in cui la bellezza viene custodita? Solo perchè tutti ci dicono che chiese e musei non fanno per loro? Suvvia …
Se è vero che non si può pretendere di visitare con loro in tre giorni tutti i musei parigini, è pur vero che entrare in un museo non ha mai ucciso nessuno. Soprattutto se si ha l’accortezza di sceglierne uno che organizza attività e laboratori didattici per i più piccoli o di prepararli prima alla visita che li aspetta, suscitando aspettative e curiosità

scoprire le diversità del paese che li ospita

vestito arabo

nei veri panni di un piccolo tunisino

Viaggiare è il modo migliore per educare alla diversità e insegnare ai nostri figli il rispetto per idee e culture diverse dalle nostre.
L’uomo teme ciò che non conosce e si difende da ciò che lo spaventa con atteggiamenti aggressivi o nascondendosi dietro ai soliti pregiudizi. Il viaggio è dunque un’incredibile opportunità per scoprire l’ignoto e verificare sul campo che ciò che a prima vista può spaventarci o apparire buffo è solo una delle molteplici sfaccettature dell’essere parte di un mondo incredibilmente vario. Questo, però, presuppone il contatto con la vera realtà locale e quindi l’abbandonare, anche solo per poche ore, i comfort occidentali dei resort uguali in tutto il mondo.

poter trasgredire alcune regole quotidiane

Haribo Museum

Felicità è … uscire dalla boutique dell’Haribo Museum a mani piene!

Se è vero che devono esserci delle regole nell’educazione dei bambini, è anche vero che le regole sono fatte per essere infrante. Almeno di tanto in tanto …
E quale occasione migliore di una vacanza per andare a letto un po’ più tardi, mangiare qualche schifezzuola solitamente bandita dalla corretta alimentazione ed essere accontentati nell’acquisto di un gioco/souvenir che aiuti a ricordare la meta appena visitata?

vedere i genitori destreggiarsi tra imprevisti e difficoltà

auto in panne

il papà aiuta una mamma con l’auto in panne, ma non vi dirò chi è nemmeno sotto tortura …

Il viaggio è per antonomasia la metafora del cammino della vita, con tutte le belle sorprese e le imprevedibili difficoltà che questa ha in serbo per noi. Quindi … vade retro alle vacanze modello “no Alpitour? ahi, ahi, ahi …”, dove ogni inconveniente è bandito come male supremo e c’è sempre qualcuno pronto a tirarci fuori dai guai. O, peggio ancora, a fare in modo che i guai nemmeno si presentino per paura di giudizi negativi nelle schede di valutazione o nella reputazione on-line.
Poter vedere i genitori in azione nel momento in cui sono alle prese con un imprevisto – sia esso una gomma bucata, l’aver smarrito la strada o l’overbooking dell’aereo per tornare a casa – ha un immenso valore educativo per i più piccoli e fa loro capire che le difficoltà fanno parte della vita, arrivano quando meno te le aspetti – anche nel bel mezzo della tanto sognata vacanza! – e possono essere risolte con un po’ di tenacia, astuzia e buona volontà.
E poi, il più delle volte, saranno proprio questi episodi ad essere ricordati da grandi e piccini con un bel sorriso sulle labbra una volta rientrati a casa …

Bene! Io ho finito …
Voi ne avete qualcun altro da aggiungere? I commenti qui sotto sono tutti a vostra disposizione mentre aspettiamo che Valentina e lo zio camperista raccolgono tutti i diritti rispettati dai genitori viaggiatori della rete e li raccolgano in un documento a futura memoria.

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24 commenti su “I diritti dei bambini in viaggio – 2° parte

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  5. simona sacri
    25 giugno 2013

    Monica… ho un meraviglioso e amatissimo marito con cui condividere il mio mondo e i miei viaggi ma niente figli, purtroppo… posso solo dirti che se ne avessi e’ proprio cosi’ che vorrei che fossero le nostre “avventure” di viaggio come famiglia!!!
    Complimenti davvero…

    • viaggiebaci
      25 giugno 2013

      mi è bastato leggere qualche tuo post per capire quanto il nostro modo di intendere il viaggio sia simile … ti seguirò davvero con piacere

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  9. Tiziana Bergantin
    20 marzo 2013

    D’accordo su tutto. La famiglia è famiglia se ci sono tutti i componenti, perché lasciarli proprio nel momento migliore dell’anno, quando si va in vacanza, in vacanza da chi? Dai figli? Non quadra.

  10. viaggideirospi
    20 marzo 2013

    Noi ci aggreghiamo alla carovana eh..

  11. Giorgia Mazzanti
    20 marzo 2013

    Quando facciamo un viaggio insieme?? 😉 Questa per me è quasi una d’ichiarazione d’amore!

    • viaggiebaci
      20 marzo 2013

      Oh! Giorgia … il commento più sintetico e originale che mi sia mai capitato di leggere …
      ma te l’avevo detto che questa seconda parte sarebbe stata ancora più nelle tue corde 🙂

  12. lilianamonticone
    20 marzo 2013

    Sai che siamo sempre in sintonia!!! E mi paiono sempre cose talmente ovvie che non capisco cosa ci sia di difficile nell’applicazione! 🙂

    Per l’auto in panne… posso fare io tranquillamente la spia! Il mio IBAN è IT45W54………. 😀

    • viaggiebaci
      20 marzo 2013

      Oh Liliana … se scrivevi tu ti saresti spinta ben oltre, lo so! e io avrei fatto la figura della signorina Rottermeier 🙂
      Per l’auto mi sa che l’iban lo devi andare a mettere in qualche altro blog … ahahahahahah

  13. acasadiclara
    20 marzo 2013

    non posso che condividere in toto!!!!!

    • viaggiebaci
      20 marzo 2013

      allora non sono così controcorrente … che belloooooooo!!!! 🙂

  14. ile atzori
    20 marzo 2013

    Monica….che splendido articolo! 🙂
    non ho figli, ma -da figlia- la penso come te!!
    ti aspetto con Samir e marito in Sardegna,eh! 😉

    • viaggiebaci
      20 marzo 2013

      bellissimo il tuo “da figlia” Ile …grazie per esserti fermata nonostante tu non sia ancora mamma 😉

  15. polimena
    20 marzo 2013

    Mi piace molto la tua visione di vacanza cara Monica, visto che i villaggi vacanza li conosci molto bene ;)) In genere anche per noi è proprio così, vita all’aria aperta, contatti con i locali, visite culturali alternate a partite a calcio alle quali stai sicura si aggrega sempre qualche bambino. Però 1 settimana di vacanza organizzata una volta ogni due-tre anni nella quale rilassarti al mare e sganciare per qualche oretta i figli, soprattutto se piccoli e senza amichetti, non è proprio da scartare.

    • viaggiebaci
      20 marzo 2013

      Ovviamente non posso sputare nel piatto dove ho mangiato per tanto tempo 😉
      ma solo ora capisco certe risposte che mi venivano date da alcuni genitori quando andavo ad invitare i bambini …
      Mi rispondevano “ci vediamo stasera alla baby-dance, oggi giocano con noi visto che durante l’anno stanno sempre con i nonni/baby sitter” … e come dargli torto?
      Un po’ di ore per la coppia (nahce un week-end di tanto in tanto) fa benissimo a tutta la famiglia, ma non capisco davvero quei genitori che lasciano i piccoli abitualemnte dai nonni per andare in vacanza da soli o che scelgono i posti solo se c’è il miniclub con orario continuato …
      Quest’anno anche Samir amava andare al Miniclub del campeggio a Minorca, nonostante ci fossero solo bimbi spagnoli e l’animatore non parlasse italiano. Ma ci andava un’oretta mentre noi facevamo la doccia e preparavamo la cena (l’orario lì era dalle 19 alle 21), per il resto della giornata stavamo insieme al mare

  16. sly
    20 marzo 2013

    bellissima la frase “fare famiglia” condivido in pieno..anche noi odiamo miniclub e o villaggi vari..e se non siamo noi 4 in vacanza che senso ha…

    • viaggiebaci
      20 marzo 2013

      Il “fare famiglia” l’ha coniata Tata Lucia lo scorso anno a Cesenatico ed è piaciuto subito anche a me perchè il concetto che si cela dietro lo difendo ad armi tratte da sempre.
      Ovvero da quando Samir aveva 3 mesi e mentre ci organizzavamo per andare in Tunisia ad agosto mia madre mi ripeteva “lasciate a me il piccolo che vi divertite di più e lui se ne sta più tranquillo”
      La mia risposta? “Un bambino, soprattutto piccolissimo, sta meglio vicino alla sua mamma e papà in capo al mondo che da solo sul lettino di casa”

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Questa voce è stata pubblicata il 20 marzo 2013 da in viaggiare con i bambini con tag .

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