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Alla scoperta del mondo di Otzi

All’interno dei musei c’è una sola cosa capace di stregare i bambini di tutte le età e quelli che non lo sono più da un po’: la mummia. E in Italia abbiamo la fortuna di avere ben due luoghi culto per incontri ravvicinati di questo tipo: il Museo Egizio di Torino, di cui vi ho parlato qualche mese fa, e il Museo Archeologico di Bolzano, dove abbiamo avuto l’onore di fare la conoscenza di Otzi, la mummia del Similaun.

Otzi

l’adesivo dato ai bambini che partecipano alle attività del Museo

Chi è Otzi

Otzi è una mummia naturale rinvenuta sulle Alpi 20 anni fa. Naturale vuol dire che il suo corpo non è stato sottoposto ad alcun processo chimico per essere conservato con finalità rituali, ma la mummificazione è avvenuta per cause naturali e fortuite. Nel caso di Otzi, dopo la morte, il corpo è stato sepolto sotto la neve per 3.300 anni e solo il caso, combinato ad una serie di mutate condizioni climatiche, ha fatto in modo che fosse fortunatamente ritrovato nel settembre del 1991. Spiegato il motivo per cui la stampa di mezzo mondo l’ha più volte definito The Iceman, l’uomo venuto dal ghiaccio.

Otzi

Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio; credits: Museo Archeologico dell’Alto Adige-Buch

Nei primi giorni dopo il ritrovamento del corpo è stato difficile ricostruire la sua identità, l’età e la causa della morte e nessuno immaginava di essere al cospetto di un cadavere dal  valore inestimabile.  La scoperta successiva dei suoi indumenti ed oggetti personali ha dato il via ad anni di studi e ricerche, che hanno fornito un importantissimo contributo alla ricostruzione della vita nell’Età del Rame e alla datazione stessa di quest’epoca storica.
Così ora sappiamo un sacco di cose su di lui, il suo status sociale e perfino la fisionomia, tanto che recentemente è stato pure ricostruitito il suo identikit tridimensionale.

Otzi, identikit 3D

l’identikit in 3D di Otzi; cerdits: Museo Archeologico dell’Alto Adige/Dauerausst

Si è arrivati anche ad identificare con un sufficiente grado di certezza le cause della sua morte e il motivo per cui il suo corpo è stato ritrovato proprio lì: a 3.210 metri sopra al livello del mare.
Scoprire tutti questi segreti custoditi gelosamente per millenni sotto alla neve ci ha tenuti incollati alle teche del museo e alle incredibili installazioni multimediali per un paio d’ore e non vi sveleremo certo, in pochi minuti, l’esito di tanto lavoro.
Posso solo dirvi: andateci, anche con bimbi di età prescolare, che non ve ne pentirete!

Otzi gambali

i gambali di Otzi sono esposti insieme a tutti gli oggetti rinvenuti; credits: Museo Archeologico dell’Alto Adige

Il ritrovamento della mummia del Similaun

A parte l’incontro con Otzi, uno degli aspetti più interessanti della visita al Museo Archeologico dell’Alto Adige è la ricostruzione delle varie fasi del ritrovamento del suo corpo. Oserei dire quasi minuto per minuto, con tutto il polverone che i media hanno sollevato man mano che emergeva l’eccezionalità della scoperta.
Perchè in un primo momento nessuno si era reso conto di trovarsi di fronte ad un reperto archeologico di oltre tremila anni. E la coppia tedesca che l’ha casualmente ritrovato, mentre camminava nell’alta Val Venosta, l’ha scambiato per il cadavere di un alpinista e si è quindi sentita in dovere di scattare delle foto per essere certa di venir creduta dalla polizia austriaca.
Ci sono voluti tre giorni per estrarre il corpo dal ghiaccio e le prime tecniche adottate non hanno avuto la delicatezza e scientificità delle campagne di scavo archeologiche.

Otztal Alps

il luogo di ritrovamento nell’alta Val Venosta

E poi quella storia quasi fantascientifica sul confine e il ritorno del corpo da Innsbruck in Italia
E si, perchè il caro Otzi ha rischiato di vedersi riconosciuta la cittadinanza austriaca, se non fosse stato per quei 100 metri e la ridefinizione esatta del confine tra Austria e Italia, a cui nessuno aveva più prestato attenzione dal 1919!

Otzi ci è piaciuto un sacco perchè …

accendere fuoco con selce

una brutta foto per un grande momento: Samir accende il fuoco con la selce

Il museo ogni sabato e domenica pomeriggio organizza delle visite guidate per bambini dai 6 ai 14 anni. Senza prenotare, ci siamo ritrovati ad essere membri attivi di una squadra di giovani studiosi impegnati nell’esplorazione dei segreti di Otzi e dell’Età del Rame. La guida ci ha accolto con uno zainetto da cui sono magicamente usciti tutti gli strumenti del mestiere di un moderno alpinista: a noi il compito di ritrovare tra le sale del museo i loro antenati di tremila anni fa.
E non vi dico la gioia finale di provare ad accendere un fuoco … senza l’accendino!!!

Inoltre tra le sale del museo c’è un area con giochi preistorici ispirati agli oggetti rinvenuti insieme ad Otzi: un modo divertente per imparare insieme a tutta la famiglia, indipendentemente dal momento della visita.

E poi ci sono gli sconti per famiglie, l’entrata gratuita per i possessori della Brixen Card e l’area del sito internet del Museo con giochi sulla preistoria suddivisi per fascia d’età. Un must prima di salire in macchina e, poi, per ricordare questa magica giornata.

Buono a sapersi

  • come arrivare: il Museo Archeologico si trova in centro a Bolzano, 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Se prendete il pullman, la fermata è in Via Cassa di Risparmio
  • parcheggio: non ci sono parcheggi vicino al museo e tutti quelli in città sono a pagamento. Potete usare quello di Piazza Walther
  • orario: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30); a luglio, agosto e dicembre è aperto anche il lunedì. Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre
  • biglietti: Adulti: € 9. Bambini: gratuiti fino ai 6 anni; dai 7 anni € 7. Biglietto Famiglia: € 18 per 2 adulti e bambini fino ai 14 anni. Ingresso gratuito per i possessori della Brixen Card
  • per i più piccoli: a luglio e agosto, dalle 10 alle 18, i bambini possono giocare nella Family Room mentre i genitori visitano il museo. La libreria ha una buona scelta di libri e giochi a tema preistorico. Tra le sale ci sono dei giochi preistorici che aiutano i più piccoli ad imparare facendo
Otzi Museo

il bello di imparare facendo, insieme a tutta la famiglia

Informazioni e prenotazioni

Museo Archeologico dell’Alto Adige
Via Museo 43, Bolzano – Alto Adige
cap 39100
tel: 0039 0471 320100 – fax: 0039 0471 320 122
e-mail: info@iceman.it
web: www.iceman.it

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8 commenti su “Alla scoperta del mondo di Otzi

  1. Pingback: » A lezione di storia in giro per l’Europa

  2. Pingback: Otzi, la mummia venuta dal ghiaccio | Tips 4 Italian Trips

  3. Pingback: Qualche idea per visitare il Palladio Museum con i bimbi | Viaggi e Baci

  4. acasadiclara
    29 marzo 2013

    è un bellissimo museo, confermo!!! la family room aperta gratuitamente a luglio e agosto è un bellissimo posto per giocare. ci sono cuscinoni di feltro, un costume da otzi, colori per disegnare e tante altre cose. ciao e auguri a tutti!!!

    • viaggiebaci
      31 marzo 2013

      Ottimo a sapersi e grazie per averlo condiviso. Un’ottima ragione per tornarci, allora … 😉

  5. Valentina
    29 marzo 2013

    Grazie delle info cara, leggerti e apprendere da te è sempre un piacere! 🙂

  6. zonzolando
    29 marzo 2013

    Ottimo questo post cara! Anche a me ha appassionato un sacco la storia incredibile di questo uomo, il tuo racconto è bellissimo 🙂

    • viaggiebaci
      29 marzo 2013

      credimi che mentre scrivevo mi è pure tornata la voglia di tornare a vederlo … uno dei musei più meritevoli del nord Italia, non c’è dubbio!

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