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Shopping in Provenza: le tentazioni dei miei viaggi

Chi mi conosce lo sa. Io e lo shopping siamo due universi paralleli. Difficile vedermi con il naso incollato alle vetrine, impossibile sentirmi dire andiamo a farci un giretto al centro commerciale. Anche nella spesa di tutti i giorni mi accontento delle poce mensole del supermercato dietro casa e in generale preferisco entrare nel piccolo negozio che perdermi tra l’ampissima scelta della grande distribuzione
D’altronde, allevata a pane e “i soldi meglio spesi sono quelli per libri e viaggi“, sono capace di qualsiasi rinuncia (che non vivo assolutamente come tale!) pur di poter permettermi un paio di bei viaggi all’anno e qualche ora tra gli scaffali della mia libreria preferita.
Ecco perchè il tema di questo mese non mi sarebbe mai e poi mai venuto in mente, nemmeno a spremermi le meningi come un fazzolettino …

Eppure, quando Annalisa ha proposto come argomento Lo Shopping dei miei Viaggi, la sfida mi è subito piaciuta e ammetto di essere stata pure tra i partecipanti del #duemoriopenday che l’hanno votato. Forse perchè, in viaggio, cedo anch’io alle lusinghe delle vetrine, delle bancarelle straboccanti di ogni ben di Dio, delle mercanzie esposte nei modi più stravaganti.
Mi è subito venuto in mente il souk di Marrakech, alcuni negozietti in Danimarca, le misere bancarelle di frutta nell’isola di Sal e gli artigiani all’opera alla periferia di Malindi

Poi però ho pensato di prendere un viaggio a caso – l’ultimo all’estero! – e di scegliere 3 foto che rappresentino il mio concetto di shopping in viaggio. Perchè, se è vero che da ogni paese torno con un sacchetto di terra/sabbia, una t-shirt e un gioco/libro per Samir, è pur vero che qualcosina per me trova sempre posto in valigia o tra gli scatti della macchina fotografica.

La cosa che mi piace di più portare a casa è il sapore locale, nelle più svariate vesti. Dolce, salato, liquori: tutto va bene pur di poter prolungare, grazie alle papille gustative, il piacere vero e travolgente di un viaggio …

cavaillon

formaggi di capra in una boutique del gusto a Cavaillon

Adoro i negozietti piccolini. Quelli con pochi oggetti di selezionato design esposti come opere d’arte in un museo, quelli straboccanti di oggetti vintage o shabby, e quelli dove la nota dominante è il viola.
Però il luogo a cui davvero non so resistere quando sono all’estero è il mercato. Non quelli ad uso turistico tipo il Bazar delle Spezie ad Istanbul, ma i mercanti traboccanti di vita, storie e mista umanità delle cittadine di provincia. I mercati dove gli aromi si mescolano alle cadenze dialettali, alle sfumature della pelle bruciata dal sole, ai sorrisi di chi ha tempo per condividere una storia o la saggezza accumulata negli anni.

mercato di Apt

terre e pigmenti naturali esposti da un’artista al mercato di Apt

E infine non so resistere alle botteghe artigiane, quelle con l’omino dentro intento a trafficare con gli attrezzi che furono del padre e forse del nonno. Può essere un carpentiere, un intagliatore, una ricamatrice, uno scultore o un ceramista: io lì dentro ci devo entrare. A chiaccherare, ovviamente!
Perchè questo concetto lo rappresnto con quest’ultima foto?

roussillon

cartoline a Roussillon

Beh! semplicemente perchè l’arte può assumenre svariate forme e, purchè sia originale, attrae sempre la mia attenzione. E poi perchè appartengo alla generazione che collezionava le cartoline degli amici e non so davvero resistere al piacere di imbucarne almeno una da ogni angolo del mondo!
E voi?

Come anticipato, questa volta la scelta della foto spetta solo ed esclusivamente ad Annalisa Guarelli, che avrà tempo fino al 9 aprile per comunicarmi via e-mail la sua preferita. Voi ovviamente potete cercare di influenzare la sua scelta nei commenti qui sotto e poi dovete andare a trovarla su Guasti Quotidiani la sera di venerdì 5 aprile per scegliere quale tra le sue foto vorreste veder comparire nel post finale, che uscirà il 10.
A presto!

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25 commenti su “Shopping in Provenza: le tentazioni dei miei viaggi

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  3. viaggiebaci
    25 settembre 2013

    finalmente ho ritrovato il bigliettino della signora che vende le ocre al mercato di Apt: metto qui i recapiti qualora potesse esservi utile:
    Patricia e Jacques Blin
    “Le Pinsinier” Simiane la Rotonde 04150
    Tel. 0492 759 607
    Sito web: http://jacques.blin.monsite-orange.fr/

  4. Federico
    16 agosto 2013

    Scusa ti ricordi me a se i colori erano in vendita e se li proponeva a costi alti? Di solito costano molto e visto che adesso sono in camargue potrei passarci….sempre che ci sia ancora

    • viaggiebaci
      28 agosto 2013

      Ciao Federico,
      mi scuso per non averti risposto prima, ma quando sono in viaggio mi sconnetto dal mondo e quindi sto leggendo solo ora il tuo commento.
      Lei era lì per vendere i quadri più che i colori, ma dal momento che organizza corsi in cui va con le persone a raccoglierli di persona penso che possa anche venderli. Mi spiace davvero di non saperti dire di più!
      Comunque il mercato è il sabato, se ti può tornar utile

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  9. Tiziana Bergantin
    7 aprile 2013

    Un po’ tardi ma ci sono. Tutte belle anche le motivazioni, ma dovendo fare una scelta ti dico la terza, mi piace tutto quello che è, cartoline, immagini dei luoghi, targhette vintage, scatoline vecchie di latta di prodotti del posto….

  10. Luna
    5 aprile 2013

    Beh,. la prima è bellissima, mi ci tufferei di testa su tutto quel ben di Dio!! ma scelgo l’ultima, perchè anche io sono un’appassionata di cartoline e solo da un paio d’anni non le spedisco più, da quando cioè è diventato quasi impossibile reperire francobolli nei tabaccai e tocca andare negli uffici postali. ma io continuo a collezionarle per me, a mio esclusivo uso e consumo, che sono bellissime!
    Baci, buon fine settimana!

  11. Antonella
    4 aprile 2013

    Ciao , bello, bellissimo…mi piace molto la prima fotografia, forse perchè sono appassionata di formaggi.
    Ciao, a presto.
    Antonella

    • viaggiebaci
      4 aprile 2013

      a saperlo te ne mandavo un pezzettino! me lo segno per la prossima volta …

  12. Io sono sempre più sorpresa di quanto le tue riflessioni, considerazioni ed idee sembrano le mie!

    • viaggiebaci
      4 aprile 2013

      ma sai che da quando ho aperto il blog ho scoperto di avere un paio di cloni che girano per l’Italia e so con certezza che uno di questi vive a Roma … 🙂

  13. federica
    4 aprile 2013

    Le cartoline… una passione in comune!
    io ci tengo tanto… quelle che hai fotografato son bellissime

    • viaggiebaci
      4 aprile 2013

      mi credi che ce fotografarle??? almeno per avere delle belle foto … ahahahahahah!

  14. simonaelle
    4 aprile 2013

    I colori dei pigmenti naturali sono favolosi ……..

    • viaggiebaci
      4 aprile 2013

      dovevi vedere i quadri materici ne faceva la tipa. peccato che non me li ha lasciati fotografarre nemmeno dietro a mille preghiere …

  15. Annalisa
    4 aprile 2013

    Arghh!!! Sarà difficile non farsi influenzare…dato che hai pubblicato una foto che mi tocca da vicinissimo: http://gua-sta.blogspot.it/2010/07/la-macchina-del-cuore.html !!! Scherzo. Adesso medito e poi ti scrivo la mia scelta definitiva.
    Intanto complimenti per il post, che come sempre è interessantissimo.

    • viaggiebaci
      4 aprile 2013

      ahahahahahahah … giuro che non volevo corrempere la grande giurata!!!!

  16. Francesca Patatofriendly
    4 aprile 2013

    Io scelgo il mercato!!!Perche’ anche io non so resistere e me li giro tutti!!!Assaggiando anche!:)
    a presto!!!
    ps Ora mi metto tra i preferiti i post di Provenza e Camargue che ci sto pensando da un po’…se ho bisogno di ulteriori info posso scriverti?:)

    • viaggiebaci
      4 aprile 2013

      certo che sì … anzi, ora che mi ci fai pensare sarebbe pure tempo di inziarla a raccontare, no???
      Mannaggia queste giornate di sole 24 ore …

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Questa voce è stata pubblicata il 4 aprile 2013 da in Francia, il senso dei miei viaggi, Provenza con tag .

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