Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Idee per visitare Venezia a piedi e … con il sorriso!

Per cogliere l’anima autentica di una città bisogna viverla a piedi, smarrirsi nel labirinto delle sue stradine, guardarsi intorno alla ricerca di cartelli stradali, fermare qualcuno per capire dove si è esattamente. Questo è vero per qualsiasi città, a maggior ragione per Venezia, con i suoi canali, i ponti che si specchiano nell’acqua, le piazzette pittoresche, le stradine strette strette e … senza nessuna macchina in giro! Una città ideale da visitare a piedi con i bambini, se si ha l’accortezza di non farli cadere nei canali.

Venezia

l’anima autentica di Venezia si scopre solo camminando

Vi abbiamo già suggerito la splendida guida A spasso per Venezia, ma se non dovesse bastare ad invogliare i vostri bimbi a camminare per ore e ore, ecco qualche idea-gioco sperimentata con Samir e che potrebbe esservi d’aiuto:

Seguire le frecce … fino al tesoro

Che i bambini amino le mappe del tesoro e seguire le frecce per arrivare alla meta non è certo un gran segreto. Quindi, scarcate da internet una semplice mappa di Venezia, stampatela in formato A4, fate un bel cerchio rosso nel luogo in cui vi trovate e una grossa X a Piazza San Marco o sul Ponte di Rialto. Poi puntate il dito verso la meta e incitata la ciurma ad andare.

Venezia

segui le frecce: troverai più di un tesoro

Perdersi è (quasi) impossibile e se lo farete … beh! avrete semplicemente la fortuna di avere per voi un angolino di città che altre migliaia di turisti nemmeno immaginano possa esistere.

Cercare tutti i nomi delle vie

Venezia non è unica solo perchè non ci sono auto e al posto delle strade ci sono i canali, ma è unica proprio in tutto, anche nel modo di nominare i suoi luoghi. Tanto per fare un esempio, di piazza ce n’è una sola. E tutte le altre allora, direte voi? beh! quelle si chiamano campi, se sono grandi, e campielli, se sono piccole: retaggio di un passato in cui erano davvero orti e prati.

Venezia

eh, eh … qui le strade si chiamano anche così!

Anche i quartieri non si chiamano così, ma sestieri. perchè la città è divisa in sei distretti e sia mai che il nome si limiti a quattro! Per l’esattezza sono Castello, San Marco, Cannaregio, San Polo, Santa Croce, Dorsoduro: nomi che trovate spesso sulle targhe appese si muri della città.
E vogliamo parlare dei numeri civici poi?

venezia

si, si … avete letto bene! sono i numeri civici delle case …

Si, si. Avete letto bene: il numero di questa casa è 1523. Pregate dunque di non vincere mai il concorso per fare il postino a Venezia! La numerazione è così alta perchè non viene assegnata in base alle vie, ma al sestiere in cui il palazzo si trova. Capiiio?
Quindi se vedete chi i bimbi si annoiano mentre stanno camminando tra calli e campielli, non vi resta che invitarli a trovare sempre nuovi toponimi e magari a ricordarne il significato.
Ecco una piccola guida che potrebbe tornare utile allo scopo:

gondola veneziaCALLE = strada, come in spagnolo; entrambe le parole derivano dalla parola latina che indica il sentiero
CANALE = i corsi d’acqua più grandi
RIO = i corsi d’acqua più piccoli
CAMPO = piazza
CAMPIELLO = piazzetta
RUGA = strada con negozi
RIO TERA’ = strada costruita sopra un canale interrato
SALIZADA = strada lastricata (in passato erano ben poche)
FONDAMENTA = strada che costeggia un canale
SOTOPORTEGO = passaggio coperto che attraversa il piano terra di un palazzo

Contare i gradini

Venezia è fatta di 118 isole collegate da più di 400 ponti. Provate a contare quanti gradini fate ogni giorno, oppure quanti ponti di legno, ferro e marmo attraversate. E, naturalmente, non dimenticatevi di fermarvi in cima ai ponti per ammirare le gondole che silenziose scivolano sotto di voi

Avvistare le barche più buffe

Prima di arrivare in laguna avrete sicuramente sentito parlare di gondole e vaporetti, ma finchè non ci trascorrete qualche ora non potrete mai immaginare la ricchezza di modelli acquatici che circolano in laguna. Come in ogni città passano camion, ambulanze, gru, carri funebri, macchine della polizia, autocisterne, ecc, anche a Venezia la varietà dei mezzi in circolazione è senza limiti.

venezia barca

Tenete gli occhi ben aperti e cercate i più buffi: non ve ne pentirete! E credeteci: ogni volta che ci andiamo riusciamo a scovarne dei tipi nuovi …

Fotografare i leoni

Piazza San Marco

i leoni di Piazza San Marco

Il leone alato è il simbolo di San Marco e come tale rappresenta sia la città che la Serenissima Repubblica di Venezia. Inevitabile trovarlo ovunque, dagli stemmi cittadini ai loghi dell’asicurazione locale. Il più prezioso è quello in oro massiccio che assiste dall’alto della Basilica di San Marco al gran vociare dei turisti ai suoi piedi. Ma i più amati dai bambini sono quelli in marmo rosso che si trovano nella piccola piazzetta a sinistra della basilica.

Provate a contare tutti i leoni che incontrate: noi l’ultima volta siamo arrivati a 78 in circa due ore!
Oppure armate i baby-viaggiatori di macchina fotografica e chiedete loro di eseguire un originale reportage a tema marciano …

leone di san marco

è caccia grossa al leone!

leone di venezia

ce ne sono ovunque e di tutte le forme

Buono a sapersi

  • come arrivare: in treno scendere a Venezia Santa Lucia; autostrade A4, A13, A27, poi seguire indicazioni per Tronchetto
  • Parcheggi: gli unici parcheggi sono al Tronchetto e costano da € 26,00 al giorno
  • vaporetti: se viaggiate con bimbi molto piccoli vi consigliamo di acquistare i biglietti giornalieri per i vaporetti (12 ore € 18; 1 settimana € 50). Venezia ha davvero troppi gradini per camminare tutto il giorno con un passeggino (parola di chi l’ha fatto!) e ogni volta che prendete un biglietto da 60 minuti spendete € 7 …
  • per i più piccoli: se cercate bagni con fasciatoio, cliccando sul link trovate l’elenco di quelli a pagamento disseminati in città
  • non dimenticate di portare con voi il libro A Spasso per Venezia: vi sarà utilissimo e incanterà i più piccoli
camminare con bambini

a piedi per venezia: si può!

Potrebbero interessarti anche:
Un giretto in “gondoeta”
Al carnevale di Venezia
Carnevale Internazionale dei Ragazzi alla Biennale
A spasso per Venezia con i bambini
Viaggiare è camminare: anche con i bambini
Ciro in cerca d’amore

Annunci

18 commenti su “Idee per visitare Venezia a piedi e … con il sorriso!

  1. Paola
    16 agosto 2015

    Leggere i tuoi consigli è stato utilissimo. Abbiamo 3 bambini di 10,8 e 5 anni e fare la caccia di chi vedeva più leoni è stato davvero divertente: grazie! Noi siamo andati alla scoperta di Venezia e dell’isola di Burano in un venerdì d’agosto (naturalmente anche il libro A spasso x Venezia c’è stato utilissimo… Semplice, essenziale a misura di bambino!) Cosa sorprendente: non c’erano zanzare!!! È stata proprio una gita indimenticabile.

    • viaggiebaci
      26 agosto 2015

      Grazie Paola per questo feedback, mi fa davvero molto piacere!

  2. Pingback: Strade facendo … | Viaggi e Baci

  3. Pingback: Giocare (e camminare) a Venezia | Tips 4 Italian Trips

  4. Pingback: Manet in mostra a Venezia | Viaggi e Baci

  5. Kia (Chiara Ruggeri)
    1 giugno 2013

    Che bella Venezia attraverso gli occhi dei bambini! Se ti piace questa città (e dai vari articoli che le hai dedicato mi par proprio di sì!) potresti dare un’occhiata anche al mio blog(http://viaggiandosimpara.wordpress.com/): studio a Venezia e scopro ogni giorno qualcosa di nuovo in questa magica città!
    Un saluto! 🙂

  6. Pingback: A Venezia in bicicletta | Viaggi e Baci

  7. Pingback: Sons et Lumière al Teatro Olimpico | Viaggi e Baci

  8. Pingback: Aqualux: un paradiso sul Lago di Garda | Viaggi e Baci

  9. Roberta Morasco
    18 aprile 2013

    Sono una veneziana DOC 😉 (originaria di Dorsoduro il mio papà era gondoliere e il mio nonno vincitore di una regata storica..) e ti faccio i miei complimenti per il bellissimo articolo sulla mia meravigliosa città! A Venezia è davvero importante ‘perdersi’ senza seguire per forza le vie turistiche, si possono scoprire angoli nascosti bellissimi!
    Grazie! Ciao, Roberta

    • viaggiebaci
      21 aprile 2013

      con tali origini e albero genealogico, il tuo complimento vale doppio! 😉

  10. Pingback: #invasionidigitali formato family nella città del Palladio | Viaggi e Baci

  11. The Family Company
    9 aprile 2013

    Grande post Monica! MI segno i tuoi suggerimenti per la nostra prossima visita 🙂

    • viaggiebaci
      9 aprile 2013

      brava … sono certa l’allieva poi supererà la maestra! 🙂

  12. mamma & co.
    9 aprile 2013

    Ora, ditemi voi: si può avere un bambino che ha il terrore dell’ alto? Aiuto questa cosa ci dando seri problemi, “il bambino di una mamma viaggiatrice ha paura dell’ alto” e nell’ aereo non ci sale manco per sogno…
    Nell’ aereo per fare un gran bel paragone…. Monica aiutami, il campanile di Venezia è stato solo un miraggio per noi e Domenica non mi è salito nemmeno su un faro!
    Consigli cercasi, ma lui è duro più del piombo!
    Bacio

    • viaggiebaci
      9 aprile 2013

      non ci crederai, ma anche Samir soffre di vertigini, anche se in aereo ci sale sempre volentierissimo!
      Però terrazze panoramiche, scale strette per arrivare alle merlature di un castello, ecc ci danno sempre qualche problema. Penso che il modo migliore sia non insistere troppo, trovare qualcosa per cui valga veramente la pena di superare la paura e magari organizzare la cosa con un amichetto del cuore, puntando l’attenzione più sul divertimento che sul dove bisogna andare.
      le paure sai bene che sono illogiche e non serve a nulla dire “ma non ti succede nulla, dai provaci, ecc”; la cosa migliore è escogitare un sistema che lo aiuti ad arrivare alla meta senza provare quel brivido. Un esempio da tata Lucia a cesenatico: se uno ha paura del cane, i genitori non devono dirgli che non deve averne, ma insegnarli il modo per gestirla, tipo fargli capire che se ne avvista uno in fondo alla strada invece di bloccarsi e aspettare che arrivi vicino, può entrare in un negozio o attraversare la strada. Spero di averti dato un’idea …

  13. alesprint
    8 aprile 2013

    Mio figlio da piccolo aveva la passione delle torri e campanili e ci faceva salire su tutti quelli delle città che visitavamo. Mi ricordo la sua espressione fra l’attonito e l’estasiato quando,saliti sul campanile di s.Marco, il campanone cominciò a suonare!

    • viaggiebaci
      8 aprile 2013

      eh,eh … allora seguimi nei prossimi giorni che ti porterò proprio lì … ma non in quello di san marco, eh?!??!

Mi piacerebbe ricevere una tua cartolina, ma puoi lasciare il tuo commento anche qui:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2013 da in tra città e capitali, Veneto con tag , .

Vuoi seguirmi anche sui social? Ehm …

Instagram
incontriamoci a Marostica
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: