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La “mia” architettura dei miei viaggi

Dopo l’esperienza di #invasionikids a Vicenza non c’è più bisogno di dimostrare che anche i bambini possono appassionarsi di architettura, restare a naso in sù ad ammirare dettagli creati con estrema cura e ricreare a modo loro i capolavori progettati dai grandi architetti. D’altronde una delle prime cose che imparano a disegnare sono proprio le case – seguite poi da castelli e opere più ardite -, con le quali si cimentano anche in forma ludica. Con i mattoncini Lego nell’intimità della loro cameretta o con secchiello e paletta in riva al mare.

Ecco perchè questa volta, invece di presentarvi le mie tre architetture preferite (scelta davvero ardua!), ho preferito fare un balzo indietro nel tempo e ricordare quali sono state le architetture che più mi hanno entusiasmata da piccola, cercando poi un equivalente nei viaggi fatti finora con Samir.

Ebbene: al primo posto ci sono i castelli.
Quelli della Loira, visitati nell’età in cui ogni bimba – pure io che ero un maschiaccio – sogna di essere una principessa. Noi viviamo in una città che ne ha ben due, ma questo non ha sottratto fascino all’architettura militare agli occhi del mio giovane cavaliere.
In questi anni ne abbiamo visitati parecchi in tutta Europa e, non sapendo quale scegliere, mi sono imbarcata per un volo pindarico nel sud Marocco. Qui, alle porte del deserto, intere città sono state costruite con terra e fango come degli immensi castelli di sabbia. Rossa, lo stesso colore delle mura di Marrakech.

Ait Benhaddou

Ait Benhaddou, un gigantesco “castello di sabbia” alle porte del deserto marocchino

Al secondo posto, ci sono tutti quei luoghi alti, altissimi. Soprattutto agli occhi di un bambino.
Il campanile di San Marco a Venezia, nel mio caso. Il London Eye per Samir, allora intrepido duenne. Perchè ammirare il mondo dall’alto, vedere le persone trasformarsi in formiche, le macchine in macchinine e la città in un gigantesco plastico da ammirare in un unico colpo d’occhio è un’esperienza che non ha prezzo. Se non si soffre di vertigini, ovviamente.

London Eye

un giro sul London Eye è un “must” per vedere Londra da altezze vertiginose

E infine le rovine dell’antichità.
Sconfinando tra leggenda e fantasia, l’architettura antica esercita un fascino indescrivibile sui bambini, seppur siano ancora incapaci di comprendere lo scorrere esatto del tempo. Un secolo non è molto diverso da un milione di anni a certe età, ma la magia di alcuni luoghi è molto più forte quanto è più giovane la mente di chi li esplora.
Il mio primo brivido, in tal senso, l’ho provato davanti ai megaliti di Carnac, in Francia, all’età di 8 anni. Samir penso non dimenticherà mai l’esperienza fatta nell’Arena di Arles, in Provenza. Qui ve la racconto tramite un’immagine scattata qualche giorno dopo a Nimes …

Nimes

L’Arena di Nimes, nel sud della Francia

E a voi, qual è l’architettura che è rimasta nel cuore tra quelle visitate con mamma e papà?

Come sempre vi chiedo di votare entro la sera del 8 maggio la foto che preferite, così da poterla includere nel Grande Atlante delle Architetture del Mondo che uscirà venerdì 10 maggio.

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17 commenti su “La “mia” architettura dei miei viaggi

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  4. viaggiebaci
    10 maggio 2013

    ragazze! mai come questa volta il voto è stato chiarissimo e senza ombra di fraintendimenti …
    grazie per essere passate ad esprimere la vostra preferenza

  5. Silvia
    8 maggio 2013

    Io amo i castelli… Quindi voto per la prima!

  6. una donna con la valigia
    6 maggio 2013

    Voto per la prima ciao 🙂

  7. Antonella
    6 maggio 2013

    Voto anch’io per i castelli.
    Per quanto riguarda l’architettura che mi è rimasta impressa dai tempi in cui viaggiavo con mamma e papà sicuramente il duomo di Orvieto.
    Ciao e ancora grazie per questa bellissima iniziativa.
    Antonella

  8. Monica
    6 maggio 2013

    Io vorrei votare per il London Eye solo perché credo che non avrò mai il coraggio di salirci, dal momento che non soffro di vertigini, ma sono fortemente claustrofobica e l’idea di stare chiusa in uno di quei pods mi terrorizza.
    Voto quindi per i castelli anch’io!
    A proposito di voto, qualche giorno fa ho votato per il *favorino-ino-ino* ma ho dimenticato di dirtelo nei commenti. 😉
    Un abbraccio,
    Monica

  9. Alessandra
    6 maggio 2013

    Voto per il castello di sabbia alle porte del deserto! Forse perchè è l’unico che non conosco

  10. Tiziana Bergantin
    6 maggio 2013

    Scelgo la prima perché non so nulla di quella terra e mi incuriosisce molto.

  11. federica
    6 maggio 2013

    io voto il deserto… è la più particolare!

  12. Cristina
    6 maggio 2013

    Io voto i castelli mi hanno sempre affascinata.. Sui luoghi alti soffro un po’di vertigini e sì anche le rovine dell’antichità hanno quel certo non so che.. Però i castelli sono i castelli 🙂 Scusa Monica se questa volta non sono riuscita a partecipare, ma sono settimane davvero convulse per via del lavoro e non riesco a stare al computer per “cose mie” il tempo necessario.. Parteciperemo sicuramente la prossima volta. Buon inizio settimana. Cris

  13. robby
    6 maggio 2013

    ciao
    belli i castelli. Hanno un grande fascino. Non so come si fa a votare. Basta mettere il commento qua?

  14. twins(bi)mamma
    6 maggio 2013

    castello di “sabbia”….veramente spettacolare

  15. francesca
    5 maggio 2013

    io voto per i castelli!!! da piccola sognavo di essere la principessa e ogni volta che ne visitavamo uno con mi miei genitori il sogno andava avanti;-))

  16. Sai che Nimes è gemellata con Verona proprio per la sua Arena?! Indovina cosa voto… ;-))

  17. Monica
    5 maggio 2013

    Ooopss io ho votato nel post sbagliato… mi sono confusa e ho ho votato sul post del “Due Mori”…. 🙂
    In questo caso preferisco le rovine dell’antichità, che comunque esercitano sempre un certo fascino.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 maggio 2013 da in il senso dei miei viaggi con tag .

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