Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

In valigia: cosa tengo e cosa butto di ogni viaggio

Questo mese dovrei parlarvi di pulizie di primavera, ma visto che sono assai lontane dall’essere una casalinga perfetta, ho pensato di interpretare il tema della staffetta Di Blog in Blog a modo mio. Cioè parlando di viaggi …
Perchè anche disfare la valigia è un modo di fare pulizia e il tema si presta ad alcune riflessioni più generiche sul concetto di viaggiare. Odio fare le valigie e, se fosse per me, viaggerei solo con l’essenziale. Invidio chi riesce a partire per lunghi viaggi stipando tutto dentro a un bagaglio a mano o ad uno zaino: il ritorno sarà ancora più facile. Perchè, se non mi piace impacchettare, figuratevi disfare tutto, sitemare ogni cosa a suo posto, caricare lavatrici su lavatrici e poi … stirare!
Comunque, di concreto, butto ben poco di ciò che trova posto nel bagaglio del ritorno. Anche i biglietti aerei, quelli dei musei, gli scontrini dei ristoranti restano in casa per anni prima di prendere la via del cestino. Immaginatevi un po’ cosa succedeva, anni fa, quando avevo pure la passione per lo scrapbooking

conchiglie

ciò che resta di ogni viaggio

Cosa tengo di ogni viaggio

Ciò che resta in casa di ogni viaggio sono soprattutto le emozioni legate alle esperienze appena vissute e i ricordi delle persone incontrate. Emozioni e ricordi che albergano più nel cuore che in altri luoghi, ma che trovano comunque modo di concretizzarsi anche tra le pareti domestiche.

In primis, ci sono i grossi album di fotografie. Prima di aprire il blog li curavo maniacalmente, tanto che sono riusciti a sopravvivere per anni perfino all’avvento della fotografia digitale. Ditemi quel che volete, ma una foto stampata, annotata a penna sul retro con data, luogo, persone immortalate, e inserita in un bell’album ha tutt’altro sapore rispetto a quelle che scorrono veloci su tablet e pc o che si consumano nell’arco di un secondo su Instagram e Pintarest. Poi, se la foto riesce ad ottenere pure il posto d’onore all’interno di una cornice, meglio ancora …

spiaggia Zanzibar

conchiglie dall’album di Zanzibar

Una cosa che non manca mai nella valigia del rientro è la bottiglietta con una manciata di terra o sabbia del paese che ci ha ospitato. Ormai è una tradizione di famiglia e Samir tenderebbe a farlo anche quando facciamo una gita domenicale fuori porta.
La nostra collezione è iniziata nel 1998 con quel pugnetto di terra rossa raccolto durante il safari nello Tsavo Est e si è ben presto arricchita con i mille colori che la terra sfoggia vanitosa in ogni angolo del pianeta. Accanto alle sabbie trovano poi posto le conchiglie – raccolte dove non c’è il divieto a farlo – e pietre dalle forme o colori particolari.
Non mi crederete, ma spesso mi ritrovo a prendere in mano questi vasetti in vetro e, mentre lo sguardo si perde tra i granelli di sabbia, io sono immersa in luoghi indescrivibili. A distanza di molti anni ricordo con precisione il luogo e l’occasione in cui ogni manciata di terra è stata raccolta: non è incredibile?

sabbia

una selezione dalla mia collezione di sabbie

Come sapete non sono una grande amante dello shopping, ma da ogni viaggio porto a casa almeno un ricordino. Prediligo le eccellenze gastronomiche e l’artigianato locale: quel genere di beni, insomma, che ricevi direttamente dalle mani di chi le ha prodotte o che sono a km 0 rispetto al negozio in cui vengono vendute. Nella parete del salotto campeggiano ancora, a distanza di molti anni, i batik africani e la pianta con la medina di Tunisi, e sulle mensole fanno bella mostra di sè una scacchiera in pietra acquistata in Kenya e una statua proveniente da un mercatino di Santo Domingo.

artigianato turco

Turchia: una bancarella con bambole dipinte sulle zucche

E poi ci sono loro: le mie amate guide. Compagne inseparabili di ogni viaggio e fonte inesauribile di ispirazione nelle notti che precedono ogni partenza. Le sottolineo, le riempio di asterischi, cerchio le parole chiave, ci scrivo accanto e prendo appunti nelle ultime pagine. Come potrei poi separarmene, una volta tornata a casa?

guide Provenza

le guide usate nel viaggio in Provenza

Cosa vorrei buttare e non dover vedere più

Questa è la parte più difficile di ogni rientro. Per quanto mi sforzi, difficilmente riesco a cancellare del tutto le cose negative che inevitabilmente incontro in ogni viaggio. Sono cicatrici a cui la memoria si aggrappa, forse per insegnarmi a viaggiare in modo sempre più responsabile e consapevole.
Quali sono? Nell’ordine e con qualche esempio ancora fresco nella mente:

1. Una delle cose che mi fa più male in ogni viaggio è vedere come la speculazione edilizia e il cemento sono riusciti a rovinare ogni cosa. Faccio di tutto per cercare alloggi in luoghi ancora relativamente intatti, ma poi è inevitabile imbattersi cammin facendo in colate e colate di cemento. Di esempi ne avrei una marea. Il primo che mi viene in mente è la spiaggia dove Antonio soleva incontrare Cleopatra ad Alanya, ora ridotta così:

Alanya

la colata di cemento sulla spiaggia di Antonio e Cleopatra ad Alanya

2. Un’altra cosa contende la pole position al cemento e sono le scene di elemosina a cui ho assistito in Africa Nera. Non che sia contraria al donare, intendiamoci bene. Non sono nemmeno immune agli occhioni dolcissimi che aspettano per ore al di là delle recinzioni (ecco un’altra cosa degna di finire nella lista!) che proteggono le spiagge paradisiache riservate ai bianchi. E infatti anch’io ho donato caramelle, quaderni e matite durante le visite ai villaggi dei beach-boys conosciuti in spiaggia …

Kenya: un ragazzo raccoglie noci di cocco

Kenya: un ragazzo raccoglie noci di cocco

La cosa che davvero non sopporto è vedere signore ingioiellate allungare 10 euro ai bambini che giocano lungo la spiaggia, pensando in questo modo di aver fatto un’opera di bene. Non lo sopporto soprattutto perchè ho sentito con le mie orecchie le stesse signore lamentarsi di tutti i vù-cumprà che hanno invaso l’Italia ed entrano nei loro negozi a vendere tappeti e scopettine. Ma certo … queste affermazioni le hanno fatte a ora di cena, quando i bimbi incontrati sulla spiaggia sono ormai un ricordo lontano. Mi chiedo se l’idea che quei bimbi possano essere i figli degli  stessi vù-cumprà le abbia mai sfiorate, ma soprattutto fatico ad abbinare lo spirito filantropico esibito in vacanza con le porte sbattute in faccia nella vita di tutti i giorni.
L’altro motivo per cui sono contraria a dare dei soldi ai bambini incontrati in spiaggia o per strada, a maggior ragione se nemmeno li stanno elemosinando, è perchè la reputo un’azione dannosa per l’economia locale e il futuro di quel bambino.
Mi spiego meglio. Donare 10 € in cambio di un sorriso o della foto fatta insieme è un insulto nei confronti del genitore di quel bambino, che spesso lavora 10-12 ore al giorno nel nostro resort per 200 € al mese. Inoltre trasmette al bambino il concetto dannosissimo che allungare la mano sia più redditizio che spaccarsi la schiena andando a pescare, come da sempre hanno fatto i suoi progenitori, per mantenere la famiglia. Cosa succederà, poi, quando i suoi occhioni non saranno più quelli di un bambino e non attireranno più la compassione dei ricchi occidentali? O peggio ancora, cosa sapranno fare di concreto quelle manine il giorno in cui i turisti occidentali snobberanno il suo paese a favore di destinazioni più alla moda?

Zanzibar: di ritorno da una giornata di pesca

Zanzibar: di ritorno da una giornata di pesca

3. Poi ci sono le montagne di immondizie, barbaramente abbandonate ovunque, soprattutto nei luoghi ancora intatti del pianeta. Dico barbaramente perchè l’effetto sull’ambiente è peggiore di quello prodotto dal passaggio di Attila e la ferita nel cuore di chi ha fatto tanti chilometri per abbeverarsi di bellezza è destinata a durare per sempre.
Un esempio su tutti: a distanza di 10 anni non sono ancora riuscita a cancellare dalla mente la montagna di rifiuti alta mezzo metro che siamo stati costretti ad attraversare per tuffarci in una delle più belle baie nei pressi di Gallipoli, in Puglia.

Puglia

Puglia: dietro a quella duna selvaggia ci sono montagne di rifiuti

4. In certi paesi del mondo il piacere del commercio è legato alla contrattazione, che assume a volte dei veri e propri rituali, con tanto di the offerto e incontri con i bottegai limitrofi. Fin qui nulla di male, anzi mi diverto pure io …
Ma perchè sottoporre i commercianti a delle contrattazioni estenuanti per vedere fino a che punto sono disposte a scendere, se si sa già che quell’oggetto non ci interessa? O peggio ancora, perchè rinunciare a qualcosa che ci interessa solo perchè il venditore non è stato disposto a cedere agli ultimi 5 euro che gli chiediamo di scontare? Forse è davvero difficile capire che, se uno non è disposto a scendere sotto a una certa cifra, vuol dire che da lì in poi l’affare per lui non è più tale. Non vi dico quante persone ho sentito vantarsi di imprese simili al rientro da vacanze nei paesi che noi consideriamo sottosviluppati.

donna araba

una donna per strada a Bizerte

5. E poi c’è quel senso di superiorità tutto occidentale che trapela nel modo in cui guardiamo certe scene di vita quotidiana o commentiamo le usanze e tradizioni degli altri popoli, come se il modo giusto di fare una cosa, allevare un bambino o dire una preghiera fosse una prerogativa tutta europea.

6. Sono una buongustaia e la prova costume non è mai stata tra le mie priorità. Tradotto, amo mangiare e se una cosa mi piace faccio volentieri il bis e il tris. Però non riesco a comprendere gli assalti ai buffet che mi è capitato di vedere in alcuni villaggi. Capisco la fame, e capisco anche il peccato di gola. Ma che bisogno c’è di riempire il piatto come se uscissimo da 10 giorni di digiuno forzato, per poi buttarne la metà nel cestino? Il tutto, spesso, sotto agli occhi increduli dei camerieri alle prime armi. A casa loro, con quel piatto, sfamerebbero mezza famiglia …

7. E, dulcis in fundo, le lamentele continue e inappropriate … La pasta all’estero non è cotta a puntino, la salsina araba è troppo speziata, l’acqua usata per inaffiare un giardino tropicale in mezzo al deserto è maleodorante, per strada ci sono solo donne con il velo, al mercato la verdura è appoggiata per terra, le lenzuola non vengono cambiate da 3 giorni, meglio non uscire dal villaggio perchè fuori c’è troppa povertà, e via discorrendo. La lista è veramente infinita …

villaggio Sharm el Sheik

Sharm el Sheik: un giardino tropicale nel deserto, inaffiato con acqua … maleodorante!!!

Perchè allora non ve ne state a casa vostra, dove tutto funziona nel migliore dei modi? è la domanda che sempre più spesso vorrei rivolgere a certe persone. Poi però mi giro dall’altra parte e penso che il mondo è bello perchè è vario: se dai miei genitori ho imparato a rispettare persone che, per cultura, vivono e pensano in modo tanto diverso dal mio, ora non mi resta che imparare a rispettare anche quei turisti occidentali che quando viaggiano se ne escono con certe richieste e affermazioni. In fin dei conti, il modo migliore per trasmettere qualcosa è dare l’esempio, no?!?!? E se non funzionerà con loro, spero almeno funzioni con mio figlio …

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Curiosi di scoprire come fanno le pulizie di primavera gli altri blogger? Ecco qui dove curiosare:

1) Alessia scrap & craft – http://www.4blog.info/school

2) Mamma & Donna – http://www.mammaedonna.info

3) Federicasole – http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

4) Impronta di mamma – http://improntadimamma.blogspot.it

5) Micaela Le M Cronache – http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta

6) Federica Rossi – http://mammamogliedonna.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

7) paroladilaura – www.paroladilaura.it

8) Vivere a piedi nudi – http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

9) whatAwhomanSaysAboutit – www.quellocheunadonnadice.blogspot.it

10) Palmy Learning is experience – http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

11) Sara Stellegemelle – http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog

12) Alessandra – http://fiorievecchiepezze.wordpress.com

13) Io mi piaccio – http://iomipiaccio.blogspot.com

14) Cristina – http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

15) Il mondo di Cì – http://ilmondodici.blogspot.com/

16) maryclaire perle&cose http://www.maryclaire-perlecose.blogspot.it/

17) made in bottega – http://www.madeinbottega.com

18) Accidentaccio – http://accidentaccio.blogspot.com

19) Il pampano – http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

20) Mammachecasa! – http://mammachecasa.blogspot.co.uk/search/label/Staffetta%20Di%20blog%20in%20blog

21) CeciliaKi – http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog

22) Barbara – http://mammababysiracconta.blogspot.it/

23) Tinella – http://unaltracosabella.blogspot.it

24) Patrizia – http://pattibum.wordpress.com

25) Dispariepari – http://www.dispariepari.it/

26) Raffaella – http://kitchentipsblog.com/

27) Désirée – http://www.letturealcontrario.com

28) Le Gioie di Moira – http://legioiedimoira.blogspot.it/

30) Design Therapy – http://www.designtherapy.it/

31) Idea Mamma – http://www.ideamamma.it

32) Wondernonna – www.wondernonna.it

33) Arianna – www.conlemaninelsacher.blogspot.it

34) Sono al Mondo – http://http://sonoalmondo.blogspot.it/

35) Il caffè delle mamme – http://www.ilcaffedellemamme.it

36) I Viaggi dei Rospi – http://www.iviaggideirospi.com/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog

37) Verdearighe – http://verdearighe.blogspot.it/

38) Come nasce una mamma – http://www.comenasceunamamma.it/news/tempo-libero/193-pulizie-di-primavera-cosa-butto-e-cosa-tengo.html

39) Norma – http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/

40) Mamma…e ora che faccio?? – www.mammaorachefaccio.com

41) Viaggi e Baci: https://viaggiebaci.wordpress.com/

42) Caos In Casa: http://caosincasa.blogspot.it/

43) Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

44) mamiblog.it – http://www.mamiblog.it/mamme-con-bimbi/80-pulizie-di-primavera-cosa-butto-e-cosa-tengo.html

45)Priorità e Passioni http://prioritaepassioni.blogspot.it/

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27 commenti su “In valigia: cosa tengo e cosa butto di ogni viaggio

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  5. Lallabel
    20 maggio 2013

    Un post bellissimo, come al tuo solito del resto! Io sono come te però ho ancora la passione per lo scrapbooking e tengo religiosamente mappe, scontrini, biglietti d’ingresso e molto altro!
    Resta il fatto che la fotografia stampata è impagabile… e ogni tanto apro gli album, li guardo, ricordo, sogno e sospiro….

  6. Cecilia Ki
    17 maggio 2013

    Caspita! Un sacco di spunti su cui riflettere!

  7. Norma
    17 maggio 2013

    Che bel post!
    Anch’io ho un sacco di foto e le sto riscoprendo dopo tantissimi anni, è un’emozione incredibile.
    Ed ho pure la sabbia ma non così ben organizzata come la tua, posso copiarti?
    Grazie
    Ciao
    Norma

  8. profpalmy
    17 maggio 2013

    Le lamentele continue e inappropriate, hai perfettamente ragione!

  9. Fioly
    17 maggio 2013

    condivido parola per parola, virgola per virgola. soprattutto per quanto adoro le guide (oltre agli appunti di viaggio) e quanto odio le lamentele continue degli “italiani in gita”. post molto bello e originale, garzie!

  10. Manuela
    16 maggio 2013

    Non so rinunciare alle foto, non potrei mai! E le guide?In effetti non avevo mai pensato a quanta importanza avessero per me ma ora mi rendo conto che sono davvero preziose, sono scatola dei ricordi!

  11. Annalisa
    16 maggio 2013

    Che bel post! Mi aggiungo alla lista con la mia ammirazione per le sabbie e la mia condivisione di tutte le cose che butteresti e terresti. Anche la Silvia raccoglieva conchiglie e sassolini…una volta a casa ci ha fatto vedere tutta trionfante delle piastrelline di vetro azzurro…peccato che le avesse staccate dalla piscina dell’albergo! Quando le vedo mi sento ancora in imbarazzo.

  12. Maria Chiara
    15 maggio 2013

    Che bella la tua collezione di terre e sabbie e bellissimo anche il post!

  13. Adoro i tuoi post! Che fine ha fatto la tua passione per lo scrapbooking? Con gli album foto di viaggi ci sta proprio bene.
    Quei vasetti di vetro con il tappo di sughero sono identici ai miei e…non ci crederai ma ho iniziato anche io dallo tzavo est, eravamo sorelle in un’altra vita? Per non parlare poi delle parole che usi per le guide…non lo dico più altrimenti divento monotona

    • viaggiebaci
      15 maggio 2013

      ma quando la gente dice “anime gemelle” si riferisce forse a noi due???
      Giò: non vedo l’ora di conoscerti a Milano 🙂

  14. Barbara
    15 maggio 2013

    Condivido tutto! Anche se viaggiamo poco all’estero e molto in Italia, di gente che non ha lo spirito del viaggiatore la incontriamo anche noi! Io conservo ancora una boccetina di sabbia della Normandia di un viaggio di quasi 20 anni fa!

    • viaggiebaci
      15 maggio 2013

      Penso che non sia la meta a determinare i comportamenti delle persone, ma solo la loro indole, quindi non dubito che si incontrino anche in Italia … anzi!
      Normandia … ecco una sabbia che mi manca!

  15. alesprint
    15 maggio 2013

    Condivido tutto quello che hai detto, soprattutto quando parli di certi atteggiamenti odiosi degli occidentali rispetto a culture diverse. Sarà per questo che cerco per quanto possibile di evitare i viaggi organizzati.

    • viaggiebaci
      15 maggio 2013

      Ale, siamo in due … Non so perchè, ma gran parte delle scene negative le ho viste proprio nei pochi viaggi organizzati che ho fatto: sarà il caso??? Mah …

  16. Francesca Patatofriendly
    15 maggio 2013

    Molto bello questo post… Non solo condivido praticamente tutto ma mi hai fatto ripensare a posti meravigliosi (anche a scene da dimenticare ma come dici tu: il mondo e’ bello perche’ e’ vario…)
    a presto

    • viaggiebaci
      15 maggio 2013

      Eh, Francy … so che condividi! Mi è bastato leggerti la prima volta (e poi incrociare il tuo sguardo) per sapere come la pensi 🙂

  17. marziadonnasudueruote
    15 maggio 2013

    oh le foto quelle vere, quelle che riordinavo per album ognuna con l’etichetta e i idversi luoghi visitati, ma buttare via…così come le guide io ho una sezione in libreria le adoro 🙂

    • viaggiebaci
      15 maggio 2013

      allora non sono l’unica manica che perdeva le notti a scrivere dietro ad ogni foto …
      No, perchè in casa mi prendevano per matta! 😉

  18. Sara Stellegemelle
    15 maggio 2013

    bello questo tengo-butto visto dal punto di vista viaggi……e bellissime le sabbie….

  19. silvana
    15 maggio 2013

    Bellissimo post.
    l’idea della sabbia nei vasetti è meravigliosa …. e ti immagino mentre ricordi le mete dove sei stata con lo sguardo perso tra i granelli di sabbia

    • viaggiebaci
      15 maggio 2013

      è fantastico, credimi!!! A distanza di moltissimi anni è ancora come essere là …

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Questa voce è stata pubblicata il 15 maggio 2013 da in di blog in blog, pensieri e parole.

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