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Qualche idea per visitare il Palladio Museum con i bimbi

Non è facile, per i non addetti ai lavori, comprendere il significato delle opere esposte in un museo dedicato all’architettura. Le piante, i prospetti e i plastici che illustrano il nascere di un’idea architettonica e le diverse ipotesi in cui viene declinata, sono concetti difficili da digerire per chi non è solito cimentarsi con squadre e compassi.

museo esternoLo sanno bene i curatori del nuovissimo museo dedicato ad Andrea Palladio, l’architetto rinascimentale che ha reso Vicenza talmente bella da meritare un posto d’onore nella lista dei monumenti Patrimonio dell’Umanità stilata dall’Unesco. Per questo hanno creato delle soluzioni espositive multimediali, capaci di mantenere viva l’attenzione del visitatore e di stimolare il desiderio, una volta usciti, di intraprendere un itinerario sulle tracce del Palladio. Tra i palazzi costruiti in città, le ville disseminate in campagna o le splendide chiese di Venezia.

Come organizzare la visita al Palladium Museum per i bambini

Museo palladioSe piante, prospetti e plastici possono disorientare lo sguardo razionale di un adulto digiuno di architettura, credetemi che agli occhi curiosi dei piccoli invasori di Vicenza  non hanno avuto lo stesso effetto. Poter girare intorno a delle enormi casa delle bambole costruite in legno, spiare dalle finestre l’organizzazione interna degli spazi, infilare il naso nello spaccato di Villa La Rotonda, notare le diverse soluzioni architettoniche presentate all’interno di un medesimo progetto e gli scarabocchi  – come li hanno subito definiti! – sul margine di un disegno autografo sono azioni che hanno stimolato la loro curiosità e li hanno portati a terminare la visita con il sorriso.

Il museo non offre ancora delle attività ludico-didattiche dedicate ai più piccoli, ma la multimedialità dell’allestimento, unita ai trucchetti che vi illustrerò, vi aiuterà a rendere la visita piacevole per tutta la famiglia.
Prima di partire, vi consiglio di studiare un po’ l’opera e lo stile del Palladio, prendendo spunto da qui e qui, in modo da poter spiegare ai vostri bimbi, sotto forma di storiella, chi era questo architetto, che cosa ha fatto e perchè è diventato così famoso in tutto il mondo. Un’ottima alternativa per i più grandicelli può essere la lettura anticipata del libro per bambini Andrea Palladio, edito da Kite Edizioni ed acquistabile nel sito della casa editrice.

google earthEcco allora alcuni spunti per stimolare la loro curiosità mentre gironzolate tra le sale del museo:

1. appena saliti al piano nobile, sulla destra, c’è una sala con un enorme schermo bianco. Giocherellando sulla postazione multimediale che gli sta di fronte, grazie a Google Earth potete prendere il volo da uno dei palazzi di Vicenza, sorvolare le splendide ville costruite da Palladio nella campagna veneta e planare in una delle chiese che si specchiano nelle acque del bacino di San Marco a Venezia. Un viaggio che li farà restare a bocca aperta …

Palladio Museum2. sopra il tavolo della seconda sala sono esposti due modellini lignei di ville venete: una è La Rotonda, progettata da Andrea Palladio; l’altra la Rocca Pisana, costruita poco dopo su modello della precedente.
Divertitevi a trovare le differenze tra queste due ville prima di indovinare quali altri edifici in giro per il mondo si ispirano alla Rotonda. Non lo sapete? Beh! fatevi aiutare dalla grande slot-machine che gira incessantemente sulla parete di fronte.

3. la terza sala è dedicata ai cantieri palladiani e al modus operandi del grande architetto. Appoggiata a una delle pareti c’è la riproduzione di un quadro di Jacopo Bassano che illustra proprio la vita nei cantieri edili del Cinqecento: osservatelo attentamente e divertitevi a capire come venivano costruiti gli edifici 500 anni fa.

museo PalladioLa fortuna di Palladio è dovuta anche al suo modo di costruire low-cost. Infatti, pur avendo lavorato per molti anni come scalpellino, una volta diventato architetto costruisce gran parte dei suoi edifici per lo più in mattoni, rivestendoli poi di marmorino: una scelta che rende le sue opere molto più economiche di quelle costruite in pietra da altri architetti. Nella sala è possibile osservare al microscopio tre diversi tipi di pietra usati da Palladio e valutarne la purezza. Subito accanto si può poi toccare con mano un blocco di pietra e capire, anche grazie al tatto, le diverse fasi di lavorazione di questo prezioso materiale.

Palladio per bambini4. nella quarta sala vengono celebrati i committenti del Palladio e la fonte della loro ricchezza. Ecco spiegato il mistero della presenza dei bachi da seta nella teca accanto all’ingresso …
Quando sarete riusciti a distogliere lo sguardo dei vostri bimbi da questi animaletti, potete attirare la loro attenzione sul plastico del palazzo situato di fronte alla teca. E’ il palazzo di Montano Barbarano, proprio quello in cui vi trovate voi. Dopo aver brevemente illustrato la storia e le caratteristiche del palazzo – le trovate qui – perchè non provare a capire di che materieli è fatto e quali sono le dimensioni reali? Il prospetto colorato posizionato vicino alla facciata e l’assicella gialla e nera appoggiata sul tavolo servono proprio per questo …

Palazzo BarbaranoGuardate poi lo schermo alla parete: se avrete un po’ di fortuna, non dovrete aspettare molto per scoprire in quale punto della Vicenza rinascimentale si trovava il palazzo, quando è stato costruito e com’era lo stemma di famiglia del committente.

5. arrivati nel salone è la volta delle ville. Se i bimbi iniziano a dare segni di impazienza, fategli scegliere la più bella e andate a vederla dal vivo: non ve ne pentirete! Non prima però di aver individuato, tra la decorazione del soffitto, una vera palla di cannone del 1848 e il busto raffigurante Montano Barbarano sotto le mentite spoglie dell’imperatore Marco Aurelio.

disegni Palladio6. nelle varie sale sono esposti, a rotazione, dei disegni originali del Palladio provenienti dal RIBA di Londra. Sceglietene uno e, facendovi aiutare dalle spiegazioni scritte nella cornice bianca che lo incornicia, spiegate ai vostri bimbi le caratteristiche salienti del modo di progettare di Andrea e poi sfidateli a progettare un nuovo palazzo per la vostra famiglia, una volta tornati a casa. Credetemi che sapranno farvi rimanere di stucco, tanto per restare in tema.

Il Palazzo di Montano Barbarano

Se è vero che l’architettura non può entrare in un museo, è pur vero che i musei sono spesso ospitati all’interno di edifici spettacolari. E il Palladio Museum non può certo fare eccezione. Basta alzare gli occhi all’interno delle sue sale, leggere i beni dell’antico inventario – ora stampato sulle tende delle finestre -, salire lo scalone, passeggiare nella loggia o soffermarsi nel grande atrio d’ingresso per capire che ci si trova in un luogo speciale della Vicenza del Cinquecento.

Palazzo BarbaranoE’ il palazzo che Montano Barbarano si fa costruire da Andrea Palladio tra il 1570 e il 1575: l’unico, tra i grandi palazzi di Vicenza, portato interamente a termine dall’architetto (gli altri saranno per lo più terminati postumi). A lungo è stato considerato il meno-palladiano tra gli edifici di Andrea ma, ora che la critica lo ha riabilitato, più voci hanno iniziato ad osannarlo come uno degli esempi che meglio illustrano la genialità palladiana.
Girovagando a pianterreno con i bambini, potrete divertirvi a trovare le differenze tra il progetto del Palladio e la facciata effettivamente realizzata, indovinare chi raffigura la signora con le orecchie d’asino, cercare il capitello a forma di cuore e il ritratto del padrone di casa.

capitello PalladioUn’ultima cosa: quando uscite dal museo, non tornate subito a casa. L’architettura, quella vera e con la A maiuscola è lì, a pochi passi, che vi aspetta …

Buono a sapersi

  • come arrivare: il museo si trova in zona pedonale, 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Vicenza
  • dove parcheggiare: il parcheggio più vicini è quello di Piazza Matteotti (a pagamento), ma essendo piccolino è spesso pieno: in tal caso meglio il Park Verdi. Se intendete fermarvi in città per l’intera giornata, la soluzione più economica è lasciare la macchina al Park Stadio o Park Cricoli e prendere il bus navetta che ferma in Corso Palladio (non effettua servizio la domencia)
  • orari: 10-18, chiuso il lunedì
  • biglietti: € 6 adulti; gratuito fino ai 5 anni; € 4 per gli studenti fino ai 25 anni. Presso la biglietteria del Museo è acquistabile la Vicenza Card per l’intero circuito museale vicentino: € 10 per gli adulti; € 14 per famiglie composte da 2 adulti + bambini (indipendentemente da quanti sono)
  • visite guidate: al momento il Museo Palladio non organizza visite guidate e laboratori didattici per bambini ma se volete potete contattarmi a viaggiebaci@gmail.com Sono guida turistica di Vicenza e vi accompagnerò con piacere alla scoperta dei capolavori del Palladio, dentro e fuori da Palazzo Barbarano
  • per i più piccoli: il museo non dispone di aree gioco e WC con fasciatoi
  • nelle vicinanze: vicino al Park Verdi c’è una bel parco giochi attrezzato e sorvegliato, il cui accesso gratuito è consentito solo a famiglie con bambini. Per un pic-nic, consigliamo Parco Querini, 10 minuti a piedi dal museo
  • ringrazio Massimo Pedrina, Sergio Sartori, Andrea Carrisi, Francesca Patatofriendly e Clara Marina per aver fotografato l’#invasionedigitale di Vicenza e aver condiviso con noi la bella esperienza fatta insieme

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7 commenti su “Qualche idea per visitare il Palladio Museum con i bimbi

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  6. Alla ricerca di Shambala
    16 maggio 2013

    eccoloooooooooooo, ma che treccani del palladio museum!! fossi il centro internazionale di studi A.Palladio ti ingaggerei per le baby-visite, sarebbe un successo…lo dice una che non solo ha letto il post, ma visto coi suoi occhi!

  7. francycal
    16 maggio 2013

    se mai dovessi andare a Vicenza, vorrei proprio te come guida;-))

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Questa voce è stata pubblicata il 16 maggio 2013 da in around Marostica, musei per bambini, Veneto con tag , , .

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