Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Sons et Lumière al Teatro Olimpico

Me lo ricordo ancora benissimo quel momento. Quello in cui ho messo piede, per la prima volta, dentro al Teatro Olimpico di Vicenza.
La notte in bianco in un hotel di Bassano, il viaggio in pullman con il walk-man sulle orecchie, la passeggiata in città stringendo la mano alle amiche del cuore,  la guida che spiega e spiega mentre noi ci sussuriamo mille piccoli grandi segreti. Tappa davanti a un palazzo bianco con grandi colonne e poi il gruppo si muove di nuovo, più intento a ridere e scherzare che ad ammirare la bellezza di quanto lo circonda.

teatro olimpico

l’esterno di Teatro Olimpico non sembra affatto un teatro

Eppure ad un certo punto cala il silenzio. Dura poco, ma è silenzio assoluto. Quel minuto di silenzio ossequioso che spesso ci imponiamo in segno di rispetto e che invece qui, all’Olimpico, nasce spontaneo nel cuore di una trentina di diciottenni in gita scolastica.
E’ lo stesso silenzio che avevamo sperimentato l’anno prima ad Epidauro, in Grecia. Anche lì, un teatro. Ma il silenzio era calato solo nel momento in cui le insegnanti ci avevano obbligato a chiudere la bocca. La guida voleva fare un esperimento che, alla fine, ci ha lasciato tutti a bocca aperta: accendere un fiammifero nel centro esatto della scena per far sentire a noi, seduti sulle gradinate più alte della cavea, il fruscio dell’accensione come se il fiammifero stesse fra le nostre mani.

teatro Olimpico

lo spettacolo mozzafiato appena si varca la porta del Teatro

All’Olimpico, invece, non c’è nessuno ad imporci silenzio. Cala spontaneo nel momento in cui varchiamo l’ingresso e ci ritroviamo catapultati nella copia perfetta di quel teatro antico che tanto abbiamo studiato nei libri di greco e latino, e che in nessun paese del Mediterraneo è possibile ammirare intatto. Certo, questo non ha nemmeno 500 anni e non ha avuto l’onore di essere calpestato da Plauto o Aristofane. Eppure è la quintessenza del teatro all’antica, quello che ha rubato il sonno ad Andrea Palladio, e la mia mente di diciottenne ne resta per sempre rapita.

teatro olimpico

la strada regia: capolavoro della prospettiva rinascimentale

A quell’epoca non avrei mai immaginato che, quindici anni dopo, mi sarei trasferita a vivere in provincia di Vicenza e di quel teatro sarei diventata guida turistica autorizzata. Ma la vita, si sa, mescola le carte e regala sempre nuove sorprese.
In questi ultimi dieci anni sono entrata all’Olimpico un’infinità di volte e quello che mi diverte maggiormente è osservare l’espressione di stupore che per un attimo illumina il volto di ogni visitatore. Che al mio fianco ci siano i ragazzini in gita scolastica, i giapponesi del gruppo organizzato, un membro della famiglia reale inglese o il presidente di Sotheby’s con consorte, l’effetto non cambia. Perchè la bellezza, quella vera, non ha bisogno di essere spiegata e non necessita alti livelli culturali per essere apprezzata.

La prima volta di Samir a Teatro Olimpico

Teatro olimpico

#invasionidigitali: Samir con gli amichetti Leonardo e Alessio

Se vi state chiedendo a che età (o quante volte) ho portato mio figlio ad ammirare sì tanta bellezza, rischiate di rimanere delusi. Soprattutto sapendo che ad un anno il pupo giocava tra le rovine dell’Acropoli di Atene e a tre si arrampicava sulle gradinate del Teatro di Aspendos, in Turchia. Quello con la frons scenae meglio conservata di tutto il bacino del Mediterraneo.
Ebbene, all’Olimpico di Vicenza l’ho portato per la prima volta solo poche settimane fa, il giorno prima del suo settimo compleanno. E se non fosse stato per #invasionidigitali, forse avrei aspettato ancora …
A trattenermi non è stata una forma di snobbismo per le bellezze che abbiamo dietro casa, ma il timore che non potesse coglierne appieno la bellezza. E invece la magia ha funzionato anche su di lui. Sul piccolo monello che, quel giorno, mi ha fatto impazzire con la classica spavalderia dei bambini che si sentono protagonisti in un ambiente familiare.
Eppure dentro al teatro,  è riuscito a stare fermo e zitto anche lui …
Per un minuto.
Non di più.

Gli spettacoli di “Suoni e Luci”

Ora che ci penso bene, a quel minuto iniziale posso aggiungere i 7 minuti di stupore con cui ha assistito allo spettacolo di Suoni e Luci. Pochi attimi di pura follia, in cui il il candore immacolato del teatro si trasfigura in una magia di luci colorate che ballano e volteggiano al ritmo della colonna sonora di Fantasia, delle note dei Pink Floyd e della musica classica dell’Edipo Re di Sofocle.

Sons et Lumière Vicenza

un momento dello spettacolo con le musiche di Walt Disney

In occasione di #invasionikids, ovviamente, la musica non poteva che essere la colonna sonora di Walt Disney; ma io, che ho assistito più volte a tutti e tre gli spettacoli, non saprei davvero quale consigliarvi. Perchè, se è vero che davanti al coro dell’Edipo Re è impossibile non avvertire un brivido lungo la schiena all’idea di come deve essere stata l’inaugurazione del teatro nel 1585, è pur vero che il classico non stona mai. E l’abbinamento con i suoni e le musiche dei Pink Floyd e l’allegra sinfonia di Fantasia è lì a testimoniarlo.

teatro Olimpico Palladio

follia di luci e colori durante lo spettacolo Suoni e Luci

Se volete capire davvero ciò di cui sto parlando, avete una sola possibilità. Andarci!
Gli spettacoli di Suoni e Luci sono inclusi nel biglietto di visita al Teatro e si tengono durante tutto l’anno con il seguente orario:

  • Fantasia: 9.30 e 11.30
  • Pink Flyd: 10.30 e 15.00
  • Classico: 11.30 e 15.45

Buono a sapersi

Teatro Olimpico

un particolare delle prospettive scamozziane

  • come arrivare: la stazione ferroviaria è a 20 minuti di cammino; all’uscita della stazione potete prendere gli autobus 1, 2, 5 e 7 e scendere in Viale Giuriolo, a pochi passi dal Teatro
  • dove parcheggiare: parcheggio a pagamento in Piazza Matteotti e in Via Canove Vecchie
  • orari: 10-17, chiuso il lunedì
  • biglietti: adulti € 10; gratuito fino ai 14 anni. Ai gruppi familiari composti da 2 adulti e 1 o più bambini consiglio l’acquisto della Vicenza Card per famiglie, che permette di visitare il Museo Palladio e altri 5 importanti musei cittadini
  • visite guidate: se desiderate visitare il teatro in mia compagnia, potete contattarmi via email
  • per i più piccoli: il museo non offre servizi specifici per i bambini, ma in pochi minuti potete raggiungere il bel Parco Querini e farli correre e giocare lì
  • nei dintorni: usciti dal Teatro potete visitare il Palladio Museum, passeggiare lungo Corso Palladio, gustare un buon gelato nell’elegante Piazza dei Signori o salire a Monte Berico per godere il miglior panorama della città
  • grazie ai partecipanti ad #invasionidigitali per ave condiviso con noi le foto di questo post

Informazioni e prenotazioni

Teatro Olimpico
Piazza Giacomo Matteotti 3 – 36100 Vicenza – Veneto
Tel. 0444 222 800
web: http://www.olimpicovicenza.it

Potrebbero interessarti anche:
Qualche idea per visitare il Palladio Museum con i bimbi
#invasionidigitali formato family nella città del Palladio
Idee per visitare Venezia a piedi e … con il sorriso!
A Marostica con i bambini

 

Annunci

Un commento su “Sons et Lumière al Teatro Olimpico

  1. Pingback: #invadiamovicenza: tutti i musei aprono le porte a #invasionidigitali | Viaggi e Baci

Mi piacerebbe ricevere una tua cartolina, ma puoi lasciare il tuo commento anche qui:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Vuoi seguirmi anche sui social? Ehm …

Instagram
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: