Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

A proposito di porte che si chiudono e portoni che si aprono …

Se si chiude una porta, poi si apre un portone …
E’ questa la filosofia con cui affronto le inevitabili delusioni e gli strazianti dolori che, di tanto in tanto, mi vengono servite su un vassoio d’argento. Non dico che sia sempre facile ritrovare il sorriso, ma saper vedere il bicchiere mezzo pieno aiuta a superare i momenti di sconforto e, soprattutto, aiuta a intravedere i benefici che un evento negativo porta inevitabilmene con sè.
Sono sempre più convinta che il senso della vita è tutto racchiuso nel Tao, quel bellissimo simbolo creato dai monaci taoisti per raffigurare la filosofia del cambiamento:

tao

Lo Yin e lo Yang, con tutti gli elementi a cui alludono, si compenetrano uno nell’altro e ognuno ha al suo interno l’origine dell’opposto: è quel puntino bianco nel campo nero e quel puntino nero nel campo bianco.
E’ la foglia che cade per far posto alla gemma, la vita che finisce per poi ricominciare, la disgrazia che prelude alla felicità e la felicità che ha già in sè il seme del dolore.
E’ una lezione così semplice da verificare nella vita di tutti i giorni, eppure così difficile da comprendere, accettare e fare propria.

Perchè dico tutto ciò parlando di sliding-doors, il tema della Staffetta di Blog in Blog di questo mese?
Perchè, nella mia vita, le porte che si sono chiuse sotto il naso mi sono state per lo più sbattute in faccia dallo tsunami della vita, lasciandomi stesa a terra a chiedermi se avrei mai avuto la forza di rialzarmi.
E invece eccomi qui, bella in piedi.
Consapevole che la prossima porta potrebbe chiudersi da un momento all’altro e quindi in costante allenamento per imparare a cadere facendomi il meno male possibile e a rialzarmi sfruttando quel puntino bianco che inevitabilmente è presente anche nel nero più nero che la vita talvolta sembra voler offrirmi in abbondanza.

Di sliding-door ce ne sono state parecchie in questi 41 anni e potrei tenervi qui per ore, se solo aveste la pazienza di ascoltarmi. Quella che però esemplifica meglio il concetto della porta che si chiude, per far poi aprire un portone, a me è capitata in sorte la mattina del 2 ottobre del 2001.

Sto rientrando dalla Sardegna al termine della stagione estiva e non è un giorno qualunque.
E’ il giorno che segna la fine della mia vita da lavoratrice stagionale, con i sogni in tasca di un lavoro meno stressante e più normale. La decisione l’abbiamo presa insieme, io e Riadh, anche se siamo discordi su cosa succederà di noi nelle settimane future.
Siamo in trattativa per la gestione di due posti diversi, tutti e due nuovi, tutti e due da avviare, tutti e due in luoghi molto belli. Uno è un piccolo albergo di charme a Marostica, l’altro un grande hotel-residence in Maremma. Riadh pende decisamente per quest’ultimo, l’altro gli sembra troppo piccolo per le nostre capacità professionali e non ha tutti i torti. Io, invece, mi sono innamorata di Marostica al primo colpo e quell’albergo mi sembra un gioiellino …

Viaggiamo su due macchine diverse. Lui, davanti, sul pulmino di mio nonno pieno all’inverosimile di tutta l’attrezzatura dei nostri villaggi. Io dietro, sulla nostra macchina, insieme ad Annarita.
Ci fermiamo a Bologna per fare il pieno di benzina. Mi prendo anche un caffè così non mi addormento, dice lui e Annarita si offre di fargli compagnia. Lui rifiuta, preferisce che stia con me.
Ripartiamo, stiamo nella corsia dei camion ad una media di 90 km/h. Il traffico è abbastanza sostenuto, due macchine si mettono tra di noi e tutto sembra procedere come al solito. Poi, di colpo, vedo un furgoncino bianco sbandare a sinistra, poi a destra e finire fuori strada, in mezzo alla campagna di Altedo.
Gli si è semplicemente bucata una gomma, ma a quanto pare potrebbe essere fatale
In quel punto la strada è sopraelevata e il pulmino si capovolge tre volte prima di fermarsi sottosopra. Non realizzo subito che quello è il nostro pulmino … poi, di colpo, il cuore smette di battere per qualche secondo.
Inchiodo senza pensarci due volte e scendo di corsa dalla macchina. Ringrazio ancora Dio che anche quelli dietro di me abbiano fatto la stessa scelta, altrimenti forse non sarei qui a raccontarvela.

Arrivano i soccorsi in elicottero. Quarantacinque minuti per estrarlo dalle lamiere. Lui è ancora cosciente e mi dice stai calma tesoro, prima di venir sedato.
La situazione è decisamente critica e, dopo la prima operazione, i medici non lasciano spazio a molte speranze. Quasi sicuramente è questione di ore …
Invece il suo corpo reagisce bene e in tarda serata lo sottopongono alla seconda operazione. Otto lunghissime ore fuori dalla sala operatoria, nel silenzio della notte, che non scorderò più.

I giorni in rianimazione sono tremendi, ma pian piano la situazione inizia a migliorare. Il miracolato, lo chiamano scherzosamente medici e infermieri, anche se l’unica parte del corpo a non aver riportato danni è il braccio destro.
Con tante vertebre rotte e la grossa frattura esposta di tibia e perone il rischio di paralisi ad una gamba è molto alto.
E io devo decidere …

Devo decidere quale contratto firmare, perchè entrambi i proprietari mi cercano per fissare l’appuntamento.
Ne parlo con i miei e alla fine dò retta a loro. Con il rischio di una persona inferma da accudire per il resto della vita, Marostica, con l’albergo piccolino e a soli 200 km da casa, è sicuramente la soluzione migliore.

La ripresa di Riadh ha dell’incredibile. Tre mesi esatti dopo l’incidente, varcherà la soglia dell’ Albergo Due Mori con l’ausilio delle stampelle che lo accompagneranno ancora per diversi mesi. Anche la fisioterapista più ottimista, quella che aveva prognosticato 6 mesi per rimettere piedi a terra, lo guarda allibita. Ma forse tutto era già scritto in quell’unico oggetto che è rimasto intatto tra i tanti sparpagliati nel campo di Altedo: il disco in vinile Uno su mille ce la fa di Gianni Morandi …

Ecco com’è che sono arrivata qui! Questione di una porta che si è chiusa, sbattuta da una raffica di vento che in pochi secondi ha cambiato il corso della mia vita.
Spesso mi ritrovo a chiedermi dove sarei ora se non fosse successo quell’incidente, soprattutto dopo aver saputo che un grosso tour operator ha preso il villaggio in Maremma al posto nostro ed ha chiuso dopo pochi anni. Forse quella porta doveva chiudersi così dolorosamente perchè si potesse aprire questo piccolo portone di serenità …

danimarca
Potrà sembrar strano, ma in questo viaggio ho imparato la più grande lezione della mia vita.
Con tanto di corollario: nulla dura in eterno e basta un attimo per veder saltare sogni e progetti. Quindi cogli l’attimo, godi gli affetti finchè ci sono e vivi per l’oggi, mai per il domani.
So che non è la classica lezione che uno si aspetta di Imparare Viaggiando, ma visto che l’ho appresa proprio on-the-road, con questo post partecipo anche all’iniziativa delle care amiche Tiziana e Valentina.

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Chissà come saranno le sliding-doors delle altre partecipanti alla staffetta di questo mese …
Io corro a leggerle: e voi?

1. Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

2. Come nasce una mamma http://www.comenasceunamamma.it/news/gravidanza/maternita2/271-sliding-doors.html

3. Cristina

http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

4. made in bottega http://www.madeinbottega.com

5. Federica Rossi http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog

6. Micaela Le M Cronache http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta

7.Marzia www.quellocheunadonnadice.blogspot.it

8. Arianna http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog

9* Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/

10 Monica: https://viaggiebaci.wordpress.com/

11. Michela http://mammamanager.altervista.org

12. Danila http://www.dispariepari.it/

13 Fioly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

14.Simona http://disoleediazzurro.wordpress.com/

15. Federicasole: http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

16. Aline Persempremamma: http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog

17 . Design Therapy : http://www.designtherapy.it/

18. Giusi Tandoi http://emotionsmamy.blogspot.com/

19. Cristina – http://lastranagiungla.blogspot.it/

20. MamiS – il gufo e la civetta – http://ilgufoelacivetta.blogspot.it/

21. CeciliaKi – http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog

22. Sara Stellegemelle http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog

23. Luisa: http://mammadisem.blogspot.it/search/label/DiBlogInBlog

24. Learning is experience: http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

25. Beat – Mamma…e ora che faccio?: www.mammaorachefaccio.com

26.Sara-NuvolositàVariabile http://www.nuvolositavariabile.com/

27. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/

28. Antonietta Nido in famiglia gnometti&fantasia http://gnomettiefantasia.blogspot.it/

29. Norma Voglio il mondo a colori : http://voglioilmondoacolori.blogspot.it

30. Ilaria Maggi – La Via dei Colori –  http://laviadeicolori.wordpress.com/

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63 commenti su “A proposito di porte che si chiudono e portoni che si aprono …

  1. francycal
    2 ottobre 2014

    cara Monica , il tuo racconto mi ha fatto venire i brividi ….i portoni chiusi in faccia aiutano a crescere e ad apprezzare di più le cose belle che la vita ci ha dato. Una curiosità, se ti va di rispondermi, tu sei credente? Ti abbraccio forte<3

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  8. Beat
    23 luglio 2013

    Mamma mia che storia…deve essere stata dura e deve averti (in)segnato molto…
    Anche io sono indietrissimo con la staffetta ma spero di recuperare anche per leggere storie come questa… 🙂

    • viaggiebaci
      23 luglio 2013

      allora doppio grazie per aver trovato il tempo di passare anche da me 😉

  9. Manuela
    21 luglio 2013

    Che bello il tuo racconto…emozionante e tanto tanto dolce! Complimenti per la forza con cui hai saputo superare quei giorni da incubo e per l’intuito che ti ha portato al tuo piccolo bellissimo hotel!

  10. tinella
    17 luglio 2013

    Questo post ha un’intensità e una forza meravigliosi. Sono felice di essere passata di qua e di aver scoperto questo blog. La staffetta riserva sempre delle grandi sorprese 🙂

    • viaggiebaci
      17 luglio 2013

      Hai ragione e quella di questo mose si sta rivelando particolarmente bella …

  11. antonella
    17 luglio 2013

    carissima, ti scrivo con le lacrime agli occhi dicendoti che anche io ho imparato quella lezione ( vivi per l’oggi, mai per il domani) e a volte penso se non fosse accaduto quello che è successo probabilmente la mia attenzione non si sarebbe catalizzata su ciò che davvero conta… per cui anche io sono arrivata alla conclusione che nel nero c’è un piccolo puntino bianco…. una abbraccio

  12. Vaty
    16 luglio 2013

    Non sapevo nulla.. :’) siete bellissimi insieme. Siete voi la Vita e non poteva essere diversamente .. Sono ancora qui con le lacrime dopo ieri ..

    • viaggiebaci
      17 luglio 2013

      grazie per essere ripassata Vaty, ogni tua visita per me è sempre un gran piacere e spero che ne arrivi presto una reale 😉

  13. Francesca Patatofriendly
    16 luglio 2013

    Commovente e incredibile insieme… riesco a dire solo questo…

  14. leucosia
    16 luglio 2013

    il tuo racconto mi ha portato indietro di circa un anno : anch’io ho vissuto un simile percorso con mio marito in rianimazione…mi sono commossa! sei una donna coraggiosa!

    • viaggiebaci
      16 luglio 2013

      Ti sono vicina e non aggiungo altro!
      So come ci si sente, e mi sento di dirti che se durante le crisi di questi 11 anni ho sempre tenuto duro è anche per quelle notti tremende passate fuori e dentro quella stanza …
      un forte abbraccio

  15. Ilaria Maggi
    16 luglio 2013

    Non mi vergogno di dire che mi sono commossa in mezzo all’ufficio.Parli di Tsunami esattamente come faccio io ogni volta che parlo di quello che é successo a noi…a volte arrivano cose che in un solo istante, radono al suolo la tua intera vita, obbligandoti, tuo malgrado, a ristabilire le priorità, le emozioni, i valori…
    Il pensiero poi di perdere una delle persone più importanti della mia vita per un “brutto scherzo del destino” mi atterrisce, eppure a me è successo…una volta è finita male, una volta bene…
    Gli Tsunami purtroppo a volte servono però…per permetterti di ricominciare da capo sul terreno rasato al suolo…
    Complimenti per la tua forza!
    Ilaria

    • viaggiebaci
      16 luglio 2013

      Sono io che mi complimento con te, cara Ilaria. Per la forza che hai dimostrato nello scrivere queste parole, per il modo in cui hai superato il dolore, per la tenerezza con cui ammetti quanto questo ti faccia ancora soffrire.
      Tu hai trovato nelle mie parole una forte similitudine con la tua vita, io trovo nelle tue tutti i sentimenti che si sono sovrapposti in questi anni alla difficile realtà di dover sopravvivere a mio fratello minore, che ci ha lasciati da un giorno all’altro senza un perchè.
      Ecco perchè entrambe parliamo di tsunami, ma spero che presto una lieve brezzolina conduca le nostre vite a incrociarsi. Anche solo per poche ore …
      Ti abbraccio

      • laviadeicolori
        16 luglio 2013

        Le brezzoline arrivano, arrivano sempre, e fanno bene al cuore…arriverà l’occasione, per tante parole e storie condivise davanti ad un buon caffè! 🙂

        • viaggiebaci
          17 luglio 2013

          e se ti dico che c’ero anch’io al Mammacheblog??? Mannaggia …
          Ora ne ho la certezza: prima o poi potrò abbracciarti di persona

  16. Cristina
    16 luglio 2013

    Leggendo il tuo post, per alcuni minuti, mi si è fermato il mondo… Bello il pensiero iniziale sulla filosofia del cambiamento…. tutto si modifica, ma affonda le basi nel passato.
    La tua porta da attraversare ti ha reso forte, combattiva, e piena di speranze che ti/vi hanno permesso di esaudire i vostri sogni, anche se con molte difficoltà… Complimenti, e chissà, magari verrò a trovarti a Marostica!!!

    • viaggiebaci
      16 luglio 2013

      Cristina, ti aspetto …
      anche se a quattrocchi poi parleremo sicuramente d’altro 😉

  17. sississima
    16 luglio 2013

    ho avuto letteralmente i brividi per tutto il corpo leggendo questa tua brutta disavventura, ma capisco che questo, in qualche modo, era soltanto un “avvertimento”, a godere, giorno per giorno, ma che dico attimo per attimo della VITA e di quello che può offrire perchè del domani non si ha mai certezza…felice di sapere che, nonostante tutto, sia una storia a lieto fine, per altri non è così, ti abbraccio DONNA FORTISSIMA! SILVIA

    • viaggiebaci
      16 luglio 2013

      Oh, lo so bene Silvia che per altri non è così … La persona che per prima è giunta in nostro soccorso, mio fratello, se ne è andata già da alcuni anni. Così, improvvisamente. Hai proprio ragione: la vita va gustata attimo per attimo

  18. cara Monica, leggere il tuo racconto mi ha fatto piangere e le tue parole confermano ciò che già pensavo di te: sei una persona meravigliosa! Anch’io a furia di porte sbattute violentemente in faccia , ho capito un sacco di cose ed è per questo, che nonostante tutto, vedo sempre il bicchiere pieno! Ringrazio ogni giorno di essere viva e in salute così come le persone a me care…”Del doman non v’è certezza”…ecco perché dovremmo imparare a vivere ogni giorno come se fosse un regalo! Ti abbraccio fortissimo e spero di rivedervi presto! Un bacio a te, Riadh e il vostro splendido giovanotto.
    Ale.

    • viaggiebaci
      16 luglio 2013

      Sante parole Ale! che sottoscrivo con tutto l’affetto che provo per te e l’uomo meraviglioso che hai scelto per condividere il cammino …

  19. Fiorenzo Puiatti
    15 luglio 2013

    Ciao Monica non si dimentica queste tue parole sono bellissime alla luce di quello che hai vissuto in quel momento e poi……
    Un abbraccio a tutti voi

    • viaggiebaci
      16 luglio 2013

      Eh già, Fiorenzo! Come ben sai quando dico che di tsunami nella mia vita ne sono capitati parecchi non esagero … ma si va avanti, sempre!
      Mi ha fatto davvero piacere leggere il tuo commento: non immaginavo nemmeno che tu sapessi che ho un blog 😉
      Un forte abbraccio anche a te

  20. Aldo Facchini
    15 luglio 2013

    E’ passato molto tempo da quando ho varcato la porta di un negozio di barbiere … a Marostica proprio vicino alla famosa piazza degli scacchi … ricordo che mentre lui mi frizionava i capelli con lo sciampo… sono rimasto colpito da un poster che reclamizzava un negozio di falegname… UN ARTIGIANO BRAVO CHE FA LE COSE PER BENE…
    La frase riguardava il mobile che se ben costruito deve durare quasi per l’eternità… mentre devi vivere OGGI COME SE QUESTO DOVESSE ESSERE IL TUO ULTIMO GIORNO!
    Monica, se pensi che sia andato fuori tema… beh! Non è escluso che quel falegname possa costruire anche porte e finestre…

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      ahahahahahah … mi fai morire papi! 😉
      Questa volta non sei andato fuori tema e la tua memoria è più forte di quanto avrei mai immaginato (comunque mi ricordo di quando mi hai citato quella frase)

  21. CeciliaKi
    15 luglio 2013

    Mi hai fatto venire voglia di venirvi a conoscere e vedere il posto che il destino vi ha regalato 🙂 bellissima sliding door!!

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      Uhhhh … sei più che benvenuta e non servono inviti formali. Solo una chiamata o un messaggio quando avete un week-end libero.
      Vi aspetto 😉

  22. Elisabetta
    15 luglio 2013

    Grazie di aver condiviso con noi un momento così delicato, straziante e intimo della tua vita! Sono d’accordo con te la vita a volte ci mette davanti a situazioni che ci cambiano il percorso e se ascoltiamo attente riusciamo ad uscirne vincenti!

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      Normalmente nel blog parlo solo di cose belle e poco intime, ma ogni tanto queste staffette fanno a venir a galla molte cose. non me ne pento mai, perchè le dimostrazioni d’affetto e gli spunti di riflessione sono sempre molto forti

  23. Mammadesign
    15 luglio 2013

    Io sono in altre faccende affaccendata, col trasloco in Svizzera, ma come vedi il tempo per te lo trovo lo stesso! E sono felice di farlo, hai raccontato uno squarcio di vita non indifferente. Ciao!

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      grazie cara …
      io ti seguo sui social anche se ultimamente commento poco (sono in fase di disintossicazione!) e posso solo dirti di considerare questo cambiamento come una bella sliding doors …

  24. Lallabel
    15 luglio 2013

    Monica.. io sono qui con la gola stretta in un nodo e annuisco, perchè quello che hai vissuto è un VERO intervento del destino o se ci crediamo una mano Divina. Non oso immaginare i momenti che devi aver passato e sono davvero, ma davvero, felice di sapervi lì adesso in quell’oasi che era il vostro destino!

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      grazie cara! a ma piace pensare alla mano di qualche persona cara che da lassù ha mosso i fili per noi …

  25. profpalmy
    15 luglio 2013

    A quando il cielo stellato per parlarne?

  26. Sara Stellegemelle
    15 luglio 2013

    anche se la voce non serve nel web,io con il mio nodo in gola non so che dirti,se non che sei una grande donna e quel giorno che ti ho conosciuto l’ho pensato subito,anche se poi non è che era la circostanza per dirtelo!!!…a presto!!!

  27. marziadonnasudueruote
    15 luglio 2013

    wow….triste romantica dolce..ha tutto questa storia….bel post

  28. MammaInOriente
    15 luglio 2013

    Sei stata veramente coraggiosa ad andare avanti nel tuo progetto anche in una simile situazione. E bello sapere come nasce la tua vita a Marostica…

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      Grazie!
      Penso però che non sia questione di coraggio, ma solo consapevolezza che the show must go on …

  29. Chiara
    15 luglio 2013

    Non sai quanto ho ritrovato di me nel tuo post…anche se per situazioni totalmente diverse e meno gravi. E’ proprio vero…anche quando tocchi il fondo più buio c’è sempre quel puntino luminoso che ti indica la via d’uscita, la rinascita. Da quanto intuisco da questo e da un tuo post recente non dev’essere un periodo idialliaco quindi ti mando un forte abbraccio virtuale! Mi sa che questo 2013 è una bella sfida… PS:Scrivi così bene che se non l’hai mai fatto dovresti scrivere un libro!

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      Ti assicuro che questo 2013 al momento è mooooolto meglio di alcune annate passate e che la negatività che puoi aver letto qualche settimana fa è già bella che superata …
      No, di libri non ne ho mai scritti. Ma di se dovessi mettere nero su bianco tutto quello che mi è successo nella vita (vedi commento di Polimena), penso che ne uscirebbe un mattone pazzesco. Quindi meglio tenere dentro e scrivere di viaggi e cose belle 😉

      • Chiara
        15 luglio 2013

        La frase sul 2013 era riferita a me…ho appena perso un bambino per la seconda volta e anche se ora c’è mia figlia che mi tira su ed è ben diverso da quando successe la prima volta 4 anni fa è sempre un fallimento e una cicatrice nel cuore…e tra l’altro prima che succedesse ho avuto un periodaccio in cui si è riaffacciata l’ansia/crisi di panico di cui non soffrivo da 9 anni…per assurdo quando è successo l’aborto ho ricominciato a vedere le cose sotto un’altra prospettiva ed è come se fossi uscita da un letargo che durava da mesi…è un discorso lungo e non voglio annoiarvi…
        Poi sto 2013 è duro per un sacco di mie amiche, sono successe un sacco di cose, nulla di gravissimo, ma cose spiacevoli…per questo dicevo che è una “bella” sfida.

        • viaggiebaci
          15 luglio 2013

          Cara Chiara,
          ti abbraccio forte perchè non ci sono parole capaci di lenire il dolore di certi momenti.
          Guarda tua figlia negli occhi più spesso che puoi, gioisci con lei di ogni suo piccolo successo: è forse l’unica medicina che possa farti bene al cuore, anche se certe cose non si scordano mai. Io mi sono aggrappata al mio piccolo di pochi mesi quando è successo questo (https://viaggiebaci.wordpress.com/2012/10/15/pensieri-dautunno/) e mi ha aiutato a stare a galla …
          Un abbraccio forte forte
          Monica

          • Chiara
            15 luglio 2013

            Avevo letto anche questo tuo post, scorrendo tra quelli più vecchi. Non voglio nemmeno lontanamente paragonare un dolore come il mio a quello straziante che hai dovuto provare te. Ho quasi perso mio papà quando avevo 9 anni e lui 43 per un infarto molto forte e queste cose sono veramente dei fulmini a ciel sereno…Non è giusto…proprio per niente… :-(((

            • viaggiebaci
              15 luglio 2013

              E lo so, cara … Ma la vita non è giusta, o almeno lo è raramente. Sta a noi “imparare a ballare sotto alla pioggia” perchè se aspettiamo che passi la tempesta siamo fritti …
              sono davvero felice per te che ora puoi scrivere quel “quasi” e quindi abbracciare ancora tuo padre ogni volta che ne senti la neccessità
              Sei un tesoro, sai?!?!?

  30. luna
    15 luglio 2013

    Mamma mia mi sono venuti i brividi.
    La filosofia del tao è davvero un faro nelle notti buie e dolorose della vita.
    Che risveglio dolce e prezioso per voi.
    Mi sono commossa. Vi abbraccio teneramente.

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      Grazie Luna, davvero …
      non ci crederai, ma il Tao aiuta anche nei momenti belli. O almeno a me succede così 😉

  31. polimena
    15 luglio 2013

    Monica, so bene quello che è successo e davvero in casa vostra gli tzunami non sono stati pochi. Per cui vederti sempre così vitale e piena di iniziative fa bene al cuore ed è un segnale per chiunque. La vita continua e, anche dopo dolori immensi, ti può riservare delle sorprese innimaginabili. Ti abbraccio.

    • viaggiebaci
      15 luglio 2013

      che belle parole Adele!
      Non sai con che piacere mi prendo il tuo abbraccio … Anzi, quanto vorrei che non fosse solo virtuale: quindi muoviti a fissare la data per la vostra venuta a Marostica

  32. Cristina
    15 luglio 2013

    Un post emozionante..Monica..Bellissimo. Grazie. E un buon inizio settimana..di cuore 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 15 luglio 2013 da in di blog in blog, pensieri e parole con tag .

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