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Monterchi, piccolo borgo antico

Non è la classica Toscana quella che ci accoglie imboccando l’Alta Valle del Tevere.
Mancano le lunghe file di cipressi, le strade che si contorcono come serpi al sole, le colline come dune nel deserto. Mancano soprattutto le orde di turisti, le cabriolet parcheggiate fuori dai resort eco-chic, i negozi di lussuoso artigianato, le cantine specializzate in degustazioni di vini pluripremiati.

monterchiEppure gli ingredienti da cartolina ci sono tutti!
Campi di girasoli a perdita d’occhio,

campi di girasole Toscanasentieri sterrati da percorre a piedi, accompagnati dal cinguettio di uccelli e dal frinire delle cicale,

verso monterchiborghi arroccati dove il tempo sembra essersi fermato.
week-end toscanaPiccoli mondi antichi che hanno dato i natali ad artisti del calibro di Piero della Francesca, Michelangelo e Alberto Burri. Preziosi gioielli della nostra bella Italia che non avremmo mai scoperto se, qualche mese fa, non avessimo avuto la fortuna di conoscere Sara, Federico e il piccolo Lorenzo.
Il modo in cui è nata l’idea di trascorrere un week-end insieme a loro ve l’ho già raccontata qui. Ora non mi resta che suggerirvi cosa fare a Monterchi, un paesino di nemmeno 2.000 anime al confine tra Umbria e Toscana.

Monterchi e la Madonna del Parto

I più arrivano a Monterchi per ammirare La Madonna del Parto di Piero della Francesca, opera che nasconde diversi misteri e che da secoli viene devotamente venerata dalle future mamme.

madonna del partoVisitando il piccolo museo che l’accoglie temporaneamente da oltre 20 anni, è impossibile non rimanere incantati dalla grandezza di questo Maestro del Rinascimento italiano.
Personalmente non sono mai stata una sua ammiratrice: troppo freddo, troppo calcolatore, troppo razionale per i miei gusti. Ma questa volta, grazie alle spiegazioni appassionate di Sara – che lavora nel museo e vi consiglio di richiedere come guida – e al bel video proiettato in una delle sale, mi sono lasciata sedurre dalla sua mano e mi sarebbe davvero piaciuto incamminarmi sui suoi passi per visitare le altre opere sparpagliate tra Arezzo e Sansepolcro.
Beh! sarà l’occasione buona per tornarci …
Anche perchè l’ho promesso a Samir, che dopo essersi cimentato nei primi esperimenti da auto-didatta con la tecnica dell’affresco ora non vede l’ora di partecipare ad uno dei laboratori per bambini che vengono organizzati nel week-end da Sara e colleghi.

museo madonna del parto

Il Museo delle Bilance

Chi arriva a Monterchi sulle orme di Piero non si aspetta certo di trovare, incluse nel biglietto d’ingresso al Museo, decine e decine di bilance, stadere e bascule. Una raccolta impressionante di pezzi che vanno dal XV al XIX secolo, raccolti con passione nel corso di una vita intera da Velio Ortolani e ora donati alla città in cui vive.
La collezione è esposta all’interno del cinquecentesco Palazzo Massi-Alberti e, oltre ad essere una delle più importanti raccolte di bilance in Europa, rappresenta una vera e propria enciclopedia della ponderazione.

Il significato allegorico della bilancia e l’uso che ne fu fatto nei Giudizi Universali durante il Medioevo resta un mistero solo per pochi, ma girovagando tra le sale del palazzo anche i più eruditi possono apprendere molte curiosità. Tipo l’etimologia latina del nome bilancia; la differenza tra questa, la stadera e la bascula; l’anno di nascita del chilogrammo; la storia iconografica della bilancia dall’antico Egitto al Seicento, e via di questo passo. Prendete i fogli riposti nei cassetti del mobile antico nella prima stanza al primo piano e ne scoprirete delle belle …

museo delle bilance monterchi

Buono a sapersi

  • come arrivare: Monterchi si trova in provincia di Arezzo ed è l’ultimo paese toscano prima dei confini con l’Umbria. Non esiste un collegamento ferroviario, per cui è altamente raccomandata la macchina
  • orari musei: feriali: 9-13 e 14-19; sabato, domenica e festivi: 9-19; da novembre a marzo: tutti i giorni 9-13 e 14-17
  • biglietto: è cumulativo per i due musei; gratuito fino ai 14 anni e per le mamme in dolce attesa; intero: € 5,50
  • per i più piccoli: nel Museo dedicato a Piero della Francesca c’è una stanza dedicata ai piccoli apprendisti pittori, aperta anche fuori dagli orari delle attività didattiche organizzate dagli operatori museali; nel bookshop è possibile acquistare un libretto sulla storia di Piero della Francesca, che sarà uno splendido ricordo della giornata trascorsa qui. Ai piedi del colle su cui sorge Monterchi c’è un’area giochi attrezzata per bambini e ben ombreggiata
  • dove dormire: noi abbiamo dormito all’Agriturismo Draghi, dove c’è anche un allevamento di struzzi. Dall’agriturismo parte un sentiero che in una ventina di minuti, attraverso i campi, conduce ai piedi di Monterchi.
  • dove mangiare: subito fuori dal Museo della Madonna del Parto, c’è un ristorantino con una bella terrazza panoramica sulla campagna toscana. La degustazione di salumi e formaggi locali merita una sosta.

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9 commenti su “Monterchi, piccolo borgo antico

  1. robbyroby
    11 aprile 2014

    che bel posto

  2. Vaty
    24 luglio 2013

    posso confessarlo? mannaggia a me ci sono stata solo per un fine: l’outlet di Prada!!! che sciocchina che sono.. ma ero moooolto più giovane. ora ci tornerei e come! chissà che magari non ci riusciamo dopo le vacanzine di agosto. e voi? siete in partenza?

    • viaggiebaci
      24 luglio 2013

      Ecco … io manco sapevo dell’esistenza dell’outlet!!! Si vede proprio che è l’età 😉
      So che Sara vorrebbe tanto organizzare un incontro di tutti noi lì e io lo farei davvero volentieri perchè la zona è molto bella
      Anche noi abbiamo iniziato il conto alla rovescia: quest’anno … Corsica!
      Voi Provenza, allora?

    • Laura
      1 novembre 2013

      Ciao ti volevo dire che l’outlet di Prada è a Montevarchi che si trova nella stessa provincia di Arezzo ma in Valdarno mentre Monterchi è in Val Tiberina.

  3. Alessandra
    24 luglio 2013

    Anche io sono stata più volte a Monterchi ed in quella Toscana “minore”, che amo molto, come pure tanti altri angoli della nostra bella Italia “minore”. Fra parentesi feci anch’io delle foto dei campi di girasoli, vicino alla casa Di Giotto! 🙂

    • viaggiebaci
      24 luglio 2013

      certe volte ho la sensazione che l’Italia “minore” superi di gran lunga quella più nota, se non altro per autenticità dell’esperienza vissuta e cortesia di chi vi opera

  4. forumconvergenzepossibili
    24 luglio 2013

    L’ha ribloggato su The law of news 2.

  5. maria patrizia bellincontro
    24 luglio 2013

    bellissime le immagini

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Questa voce è stata pubblicata il 24 luglio 2013 da in borghi e castelli, Toscana con tag , , , , .

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