Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Corsica in libertà …

Partiamo nel cuore della notte, con solo un paio d’ore di sonno sulle spalle. Coccinello Pazzerello nemmeno quelle. Il traghetto ci aspetta a Livorno per le 7 e in una manciata d’ore ci porterà a Bastia. Non abbiamo un programma preciso per le due settimane di vacanze in Corsica, l’isola più bella come la chiamarono i Greci. Ma questo lo sapete già e conoscete pure la mia gioia nel poter fare nuovamente vacanze in assoluta libertà.

Corsica del SudPersonalmente vorrei visitare Bonifacio, Corte e Cap Corse, mentre i miei compagni di viaggio cercano sole, sabbia e mare. Obiettivo comune: sfuggire alla gran folla che ogni agosto riempie inevitabilmente i litorali di quest’isola incastonata tra la Sardegna e l’arcipelago toscano.
Per farlo sarò costretta a rinunciare ad alcune delle mete che mi stanno a cuore e ci ritroveremo a fare molta più strada e più cambi-campeggio di quelli che avevamo preventivato. Ma questo ci regala, cammin facendo, delle sorprese mozzafiato, ancor più belle proprio perchè inaspettate.

Alla fine il nostro itinerario in Corsica sarà questo:


I tre punti viola indicano le località scelte come base per visitare il resto dell’isola: Serra-di-Ferro, Porto e Saint-Florent. La linea che l’attraversa, zig-zagando da nord a sud, rappresenta la strada percorsa alla ricerca di spiagge più o meno deserte, di borghi incastonati tra le montagne e il mare, di luoghi selvaggi e dall’inconfondibile sapore corso.

1° tappa: il Golfo di Valinco e le spiagge del Sud

Sbarchiamo a Bastia ad ora di pranzo, troppo desiderosi di montare la tenda ed iniziare a goderci le vacanze per fermarci a darle anche solo un sguardo veloce. Alla prima rotonda dico a Coccinello Pazzerello di andare verso tutte le direzioni, poi punto il dito sulla cartina e iniziamo a dirigerci verso sud-ovest. Direzione Golfo di Valinco, più o meno a metà strada tra Ajaccio e Bonifacio.

spiagge Corsica

le spiagge del Sud oltre a sabbia bianca e mare turchese offrono scogli di granito dalle forme ipnotizzanti

L’avete intuita la mia idea, eh?!? E poi c’è quella plage de Cupabia, che la guida descrive come la meno frequentata della zona, che mi attrae come una calamita.
Per arrivarci dobbiamo attraversare il cuore della Corsica, sfiorando i 1.000 metri sul livello del mare. E’ qui che l’isola inizia a darci il primo assaggio di sè …

verso Corte

salendo verso Corte, nel cuore della Corsica

e ci svela la sua vera essenza: un pugno di monti lambiti dal mare.
La strada è lunga, molto più di quanto avessimo immaginato. Una curva dopo l’altra, salite continue e qualche timida discesa, paesini di pietra sospesi nel tempo, una torre qua e un campanile là. E poi null’altro, per chilometri e chilometri. La stanchezza della notte insonne e del viaggio iniziano a farsi sentire. Ci diamo il cambio nella guida, ma quelle 4 ore di tornanti sembrano non finire mai.
Arrivati ad Ajaccio scegliamo di abbandonare la nazionale e proseguire per la litoranea, decisi a fermarci al primo campeggio appettibile. Ma le spiagge qui sono tutte costeggiate dalla strada e ci sono macchine parcheggiate ovunque: non proprio quello che avevamo sognato …

case in Corsica

una casetta isolata nella Anse d’Orzo, lembo occidentale del Golfo di Valinco

Così ci facciamo forza e proseguiamo. Ci lasciamo alle spalle Porticcio, snobbiamo Plage d’Agosta e Plage de Ruppione e imbocchiamo quel tratto di curve senza fine che ci porterà a Serra-di-Ferro.
Finalmente arriviamo al nostro primo campeggio. Ha una posizione invidiabile e ci sembra una manna dal cielo, nonostante i bagni a dir poco spartani. Scegliamo il posto che fa per noi e montiamo la tenda, per poi accorgerci, sul far della sera, di aver dimenticato a casa il gonfia-materassini elettrico. E’ l’occasione per fare amicizia con Giampy, Paola, Nicolò e Alice, una famiglia milanese che diventerà presto la nostra compagna di avventure.

Inutile dire che il giorno seguente lo trascorriamo al mare, in quella splendida spiaggia di Cupabia che ora sappiamo perchè è meno affollata delle altre. I giorni seguenti li dedichiamo alla cultura, intervallando bagni e tuffi con la visita del sito preistorico di Filitosa

Filitosa

tra i menhir di Filitosa e i suoi 8.000 anni di storia

e della città di Ajaccio, famosa per aver dato i natali a Napoleone Bonoparte.

Ajaccio

Napoleone nella sua Ajaccio

Teoricamente questa sarebbe potuta essere la base per visitare anche Sartene e Bonifacio, ma delusi della mala-gestione del campeggio decidiamo di smontare tutto e spostarci verso sud.

Riprendiamo la via con in mente Tizzano e le spiagge che precedono Bonifacio, ma nel giro di due ore giriamo la prua a nord e ci dirigiamo a …

Porto

la torre che domina la spiaggia di Porto e il suo bellissimo golfo

2° tappa: le meraviglie della Valle del Niolo e del Golfo di Porto

Nel giro di un quarto d’ora i programmi della sera precedente saltano miseramente in aria. Più ci avviciniamo a Bonifacio e più i campeggi sono pieni e le code d’auto simili a quelle delle grandi città nelle ore di punta. Non è questa la vacanza che vogliamo e quindi non ci impieghiamo più di due minuti a decidere di cambiare meta. Apriamo la mappa e decidiamo di dirigerci verso Porto, che si trova nel versante occidentale, poco sopra la metà dell’isola.

Corsica strade interno

sulla strada tra Corte e il Golfo di Porto

Non vogliamo tornare indietro e rifare le stesse strade un’altra volta. Abbiamo troppo ben presente quante curve ci separano dalla meta. Così optiamo per la dritta litoranea della costa orientale, che all’altezza di Porto Vecchio è intasata d’auto come non mai.
Arrivati ad Aleria iniziamo ad addentrarci nuovamente verso Corte, che attraversiamo per la seconda volta senza visitarla, preoccupati come siamo di arrivare troppo tardi a Porto e non trovare più posto in campeggio. Evidentemente non era destino!

Da Corte saliamo ancora un po’ a nord e poi imbocchiamo la Valle del Niolo, la fossa selvaggia inconcepibilmente bella di cui parla Maupassant. E’ qui che vengo stregata dal fascino dell’interno e smarrisco un pezzettino di cuore tra le crepe e gli anfratti della sua struggente bellezza.

montagna

la bellezza selvaggia dell’interno

Il tempo corre più veloce di noi che siamo intenti, tra una curva e l’altra, a non precipitare nel burrone che costeggia la strada. Non c’è tempo (nè spazio fisico dove parcheggiare) per le foto in questi casi, se non per quel paio rubate dal finestrino dell’auto o scattate nelle rare soste che ci concediamo per sgranchire le gambe.
Eppure so già che non dimenticherò mai la cima del Monte Cinto che, dai suoi 2706 metri d’altezza, segue silenziosa il nostro errare nella patria della libertà corsa. Nè la gola vertiginosa, lunga oltre 20 km e alta 300 metri, della Scala di Santa Regina

Scala di santa Regina

Scala di Santa Regina, il tratto sublime lungo la strada che da Corte va a Calacuccia

e tanto meno la verde Foret d’Aitone, con i suoi larici alti anche 50 metri e i maiali selvatici che attraversano la strada quando meno te l’aspetti.

fauna Corsica

incontri inaspettati lungo le strade dell’interno

Non ci sono dubbi: è questa la strada capace di sorprendermi maggiormente durante le due settimane di vacanza in Corsica e il vicino Golfo di Porto sarà la meta che non mi stancherò mai di consigliare in futuro.

Calanches de Piana

ma lo vedete anche voi il cuoricino inciso tra le rocce delle Calanches di Piana?

Mi conquista fin dal primo istante per le meraviglie naturali che il Creatore si è divertito ad allineare una dietro all’altra, come palline sull’abaco.

calanches di Piana

gita in barca tra le Calanches di Piana e le grotte di Capo Rosso

Per la tranquillità delle sue spiagge, mai troppo affollate nemmeno ad agosto.

spiagge Corsica

Plage de Gradelle, ai confini con la riserva Naturale di Scandola

Per l’aria frizzante e la quiete che si respira allontanandosi qualche chilometro dalla costa.

Gorges de Spelunca

passeggiando tra Evisa e Ota, lungo le Gorges de Spelunca

Per quel senso di vita selvaggia che sento rinascere in me ad ogni passo, ad ogni tuffo.

plage d'Arone

plage d’Arone, una delle spiagge più belle in questo tratto di costa

Per l’atmosfera rilassata di Ota e Piana, con i loro tavolini all’aperto, le campane che suonano a festa e la gente dedita solo a gustarsi il buon vivere.

porta con chiave

l’istinto di fotografare porte e finestre è sempre più forte di me

3° tappa: tra il Desert des Agriates e Cap Corse

Ci restano solo 5 notti ed è arrivato il momento di spostarsi verso Nord, per essere più vicini a Bastia il giorno della partenza. Scegliamo come base Saint-Florent, che non spicca certo per la bellezza delle sue spiagge, ma è un ottimo punto di partenza per esplorare il Desert des Agriates e Cap Corse, ovvero il “ditone” dell’isola.

Saint-Florent

lasciato alle spalle il porto turistico ci godiamo la vera anima di Saint-Florent

Il deserto lo attraversiamo per ben tre volte. La voglia di trascorrere un’altra giornata con gli amici conosciuti al Sud – e casualmente ritrovati nel campeggio di Porto – è troppa per non fissare un appuntamento a metà strada tra la nostra nuova meta e la loro. A costo di fare oltre un’ora di macchina per immergersi tra le acque turchesi della spiaggia di Bodri, nei pressi della caoticissima Ile Rousse.

onde sugli scogli

lungo il sentiero che collega la spiaggia di Bodri a Ile Rousse

Ma chi arriva al Desert des Agriates lo fa per un unico, semplicissimo motivo: concedersi una giornata di puro relax tra le acque caraibiche delle spiagge di Loto e Saleccia. Sono a dir poco spettacolari e questa foto – scattata senza filtri e non ritoccata – può testimoniarlo meglio delle mie parole.

Plage de Loto

La Plage de Loto, nel Desert des Agriates, è raggiungibile solo via mare o in 4×4

Sul ditone invece si avventurano solo i più impavidi. Quelli che vengono in Corsica non solo per il bel mare e che, a fine vacanza, non hanno ancora il voltastomaco all’idea di percorrere l’ennesima strada come questa:

strade Cap Corse

un tratto di strada sul versante occidentale di Cap Corse

Insomma, tipi come noi. Che pur di fermarsi a cena a Centuri-Port, la località più rinomata per il pesce in tutta l’isola, sono disposti ad affrontare le curve a precipizio sul mare pure con il buio. Per rimanerne poi, puntualmente, delusi!

Centuri-Port

tutta la vita di Centuri-Port ruota attorno a un minuscolo e maleodorante porticciolo

Ma Cap Corse è anche altro. Ed è tra le piccole baie del versante occidentale

Cap Corse

la piccola insenatura della Marine de Giottani, sul lato occidentale di Cap Corse

e i tetti in ardesia di paesini come Nonza ed Erbalunga che si annidano i ricordi migliori dei nostri ultimi giorni in Corsica.

Nonza

uno scorcio dall’alto di Nonza, la cittadina più visitata del versante occidentale del “ditone”

E’ ora di tornare in Italia, ma non prima di aver scartato velocemente l’ultima sorpresa di questo bel viaggio non-organizzato. Questa volta il merito è di un lapsus della memoria che, facendomi ricordare in modo errato l’orario di imbarco, ci regala due ore inaspettate tra i vicoli che si intrecciano intorno al Vieux Port di Bastia.

Bastia

il faro del Vieux Port di Bastia

Che dire?
L’ennesima ciliegina sulla torta …

Potrebbero interessarti anche:
Riviera di Ponente: on-the-road fuori stagione
Danimarca: diario di viaggio
Mljet, l’isola verde dell’Adriatico
Grecia: in vacanza sull’isola di Venere

Annunci

27 commenti su “Corsica in libertà …

  1. ciao, che bello il tuo blog, complimeti! Sapresti dirmi se nel nord dell’isola ci sono posti buoni ma non troppo cari dove mangiare il pesce, oppure mercati dove lo vendono fresco?

    • viaggiebaci
      20 luglio 2015

      Noi ci siamo trovati molto bene in uno dei locali che si affacciano sul porto di Saint-Florent, tanto che ci siamo tornati due volte. Ma purtroppo non ricordo il nome… mi dispiace!

  2. Pingback: “Beatus Ille” di Antonio Munoz Molina | Viaggi e Baci

  3. Pingback: Corsica: spiagge deserte ad agosto | Viaggi e Baci

  4. Pingback: In valigia metto le guide del National Geographic | Viaggi e Baci

  5. Pingback: In valigia metto le guide Marco Polo | Viaggi e Baci

  6. Pingback: Cartoline dalle vacanze: eccole tutte! » PatatoFriendly

  7. Francesca
    14 gennaio 2014

    Ciao, il tuo resoconto è veramente coinvolgente. Mi piacerebbe fare un viaggio on the road in Corsica, oltretutto essendo sarda devo fare poca strada per raggiungerla 🙂 Online ho trovato questa guida di viaggio per la Corsica http://www.france-voyage.com/francia-guida/corse-region.htm, che mi sembra affidabile, ma volevo chiederti se potevi suggerirmene qualche altra. Ciao, Francesca.

    • viaggiebaci
      14 gennaio 2014

      Ciao Francesca e grazie per essere passata di qua.
      Ho dato un’occhiata al link che hai segnalato mi sembra non male, ma se hai intenzione di fare un viaggio on the road ti consiglio di acquistare anche una guida cartacea. Io ho usato la rough guide (vecchia versione, non quella della Feltrinelli) e mi sono trovata molto bene. Attenzione però: è una guida per gli amanti di posti solitari e spesso fuori dalle mete più gettonate.
      Nelle prossime settimane/mesi parlerò ancora nuovamente di Corsica, per cui se ti va di seguirmi troverai altre infformazioni più dettagliate
      Buon viaggio

  8. Pingback: 8 cose da sapere per una vacanza in Corsica a prova di bambini | Viaggi e Baci

  9. Norma
    16 settembre 2013

    Che bello! Io ci sono stata esattamente 10 anni fa, settembre 2003 ma tutto organizzato, non avrei mai il coraggio di andare alla ventura come hai fatto tu e sì che sono più grandicella di Samir! Quasi quasi rispolvero le mie foto di allora.
    Ciao
    Norma

    • viaggiebaci
      16 settembre 2013

      Oh Norma bella, allora devi assolutamente seguirmi …
      Perchè questo blog ha un po’ anche lo scopo di invogliare i lettori ad abbandonare i viaggi organizzati e iniziare a scoprire il mondo in piena autonomia e libertà. Credimi che è bellissimo e una volta provato non si torna più indietro …

  10. Patatofriendly
    15 settembre 2013

    Che meraviglia Monica!
    Pensa che la Corsica è stato un viaggio pianificato per farlo in moto tanti anno fa e poi non fatto…
    Ora niente più moto ma la voglia di andarci rimane quindi…Grazie per questo post ne farò tesoro!:)

    • viaggiebaci
      16 settembre 2013

      E se ti dicessi che la mia guida è datata 2008??? No, giusto per darti un’idea di quante volte l’abbiamo rimandata … 🙂
      Bellissima la tua iniziativa Fra! Complimenti davvero

  11. squa
    15 settembre 2013

    Grazie grazie grazie di aver partecipato alla #CartolinaDalleVacanze con questo post pieno di dettagli e foto bellissime! Così ti ho pure conosciuta, tiseguirò volentieri nei tuoi viaggi 🙂

    • viaggiebaci
      16 settembre 2013

      anche per me è stato un piacere scoprirti, come avrai capito dai diversi commenti che ti ho lasciato qua e là …

  12. Pingback: Campeggi in Corsica: buono a sapersi | Viaggi e Baci

  13. Vaty
    13 settembre 2013

    oh finalmente, è arrivata la pausa pranzo e mi sono goduta tutto il post. leggendo il tuo itinerario ed ammirando le tue bellissime foto (qui ormai meriti anche la nomina di photography-blogger).
    quella spiaggia caraibica perchè io sono un’amante del mare, mi ha conquistata!
    e sapere che davv non c’è la folla che c’è in tutto il resto dell’europa, rende davvero questa isola un must-visit- anche nelle alte stagioni.
    il piccolo esploratore ormai è alto quasi quanto la mamma, vedo.
    e se la voglia i esplorare e coonoscere il mondo è anche la metà della tua.. allora quelle lunghe gambe faranno passi da giganti.
    bellissimo post che rileggerò nel w.e. con il maritino 🙂
    già si pensa alle prossime vacanze vero? un abbraccio grande cara Monica,

    • viaggiebaci
      13 settembre 2013

      Grazie Vaty per il bel commento.
      La Corsica ad agosto è pienissima … noi abbiamo dovuto fare questo itinerario e perderci le zone con il mare più caraibico proprio per trovare un po’ di tranquillità ed essere certi di non stare come sardine. Per cui se puoi andarci a giugno o settembre è moooooooolto meglio. Agli amanti dei luoghi solitari come noi non mi sento assolutamente di consigliarla ad agosto!
      Ma arriverà presto un post con un po’ di spiagge quasi deserte, se mai ti dovesse tornar utile.

      PS: si, si sta già pensando alla prossima 😉

  14. Laura
    13 settembre 2013

    Molto bello il tuo racconto…quella foto col cuoricino ‘tra le rocce’ è meravigliosa!
    Io preferisco la Corsica classica, fatta di mare e sole e qualche passeggiata serale sul lungomare, ma ho avuto la fortuna di vederla a giugno, sia a nord che a sud…ed è strepitosa! Ad agosto, come tu sai, ho preferito fare ciò che tu hai fatto prima di me, ossia vedere il Peloponneso….ed anche noi di curve ne abbiamo fatte un bel po’!

    • viaggiebaci
      13 settembre 2013

      si, ma mai come quelle all’interno della Corsica: hanno strade allcinanti!!! E io che pensavo ci fossero solo in Sardegna …
      Beata te che hai potuto godertela in bassa stagione: se la confronto con il Peloponneso (dove sono stata sempre ad agosto) devo dire che è molto, ma molto più affollata

  15. Claudia
    13 settembre 2013

    Ci sono stata due anni fa, Bastia Cap Corse, Porto Vecchio e Bonifacio, Saleccia e Lodo, Centuri Port (io ho mangiato buon pesce!) certo il mio itinerario è stato meno lungo del tuo (avevamo solo 5 giorni) ma la Corsica ha fatto breccia nel cuore e non vedo l’ora di tornarci!

    • viaggiebaci
      13 settembre 2013

      Caspita Claudia, in 5 giorni hai fatto un sacco di cose … complimeti! Quando potrò andarci a maggio o settembre giuro che sarà nei dintorni di Porto Vecchio

  16. viaggideirospi
    13 settembre 2013

    Ma quanto è cresciuto Samir????? Bellissima, la metto in coda, dopo la Sicilia!!!

    • viaggiebaci
      13 settembre 2013

      Ale, a Samir a maggio gli ho cmperato i sandali n. 35, a fine luglio gli scarponcini da trekking n. 36 e 2 settimane fa le scarpe da ginnastica n. 37 … tremo all’idea di quale sarà il numero degli scarponi da sci 😉

  17. michelabocedi
    13 settembre 2013

    Come tu ben sai, è inutile che ti metta commenti………io amo la Corsica….!!!

    • viaggiebaci
      13 settembre 2013

      lo so, lo so cara! E non sai quanto mi sarebbe piaciuto incontrarti. Ma ora hai capito perchè non ce l’abbiamo fatta: tutto il nostro impegno è stato dato x evitare la troppa ressa.
      E voi alla fine che giro avete fatto? Sono venuta a curiosare, ma ho visto che non hai ancora scritto nulla (e ne immagino il motivo ;P )

Mi piacerebbe ricevere una tua cartolina, ma puoi lasciare il tuo commento anche qui:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 settembre 2013 da in al mare, Corsica, Francia con tag , .

Vuoi seguirmi anche sui social? Ehm …

Instagram
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: