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Viaggi low-cost: come e quando prenotare l’albergo e il volo su internet

Nell’epoca della precarietà e del tutto-cambia-di-continuo anche i prezzi di alcuni servizi turistici si stanno sempre più adeguando al trend generale. Questo può provocare non pochi dubbi e perplessità nei viaggiatori e magari indurli a fare acquisti non sempre convenienti o in linea con le proprie esigenze. E spesso ciò accade non per le cattive intenzioni di chi vende, ma per l’ignoranza dei trucchi del mestiere da parte di chi acquista.
Infatti, se dico Yeld Management o Revenue Management – cioè gli strumenti di gestione utilizzati dagli albergatori e dalle compagnie aeree per stabilire le tariffe dei servizi offerti – sono certa che più di qualcuno cliccherà il link per capire di cosa sto parlando …

Fino a una decina d’anni fa non lo sapevo nemmeno io. Cioè fino a quando le compagnie aeree hanno iniziato ad applicare prezzi ogni giorno diversi a bordo del stesso vettore, le ferrovie e i noleggi auto le hanno copiate e gli albergatori si sono trovati costretti a frequentare costosissimi corsi di gestione per imparare a fare lo stesso.
Ne parlo oggi perchè qualche guiorno fa, su uno dei gruppi Facebook che frequento, Maura ha chiesto:

mi potete dare un consiglio su come cercare buoni voli senza perdersi troppo nel web? Meglio comprare molto in anticipo o aspettare l’ ultimo minuto?

Leggendo le varie risposte ho capito che la situazione tra i viaggiatori non è per nulla chiara e quindi ho pensato di condividere la mia esperienza di albergatrice, sperando possa essere utile anche nel momento d’acquisto dei biglietti aerei.

Buongiorno, quanto costa dormire da voi?

E’ la domanda che mi sento fare tutti i santi giorni, nessuno escluso. Dalla vecchietta con la borsa della spesa che passa a prenotare per il bisnipote in viaggio di nozze, alla segretaria neo-assunta dalla multinazionale fighissima. Ogni volta devo trattenere un sorriso, anche se prima o poi sono sicura che risponderò le nostre camere non hanno un prezzo; dipende solo da quanto siete disposti a spendere voi!
Detto così può sembrare blasfemo. O quanto meno poco rispettoso. Ecco perchè non lo dico mai e inizio a spiegare per sommi capi la differenza tra le varie tipologie di camere, i giorni (non mesi o stagioni, notate bene!) del presunto soggiorno, le possibili offerte.

Diciamo che ormai da anni non esiste più IL PREZZO di una camera o LA TARIFFA di un biglietto aereo. Esistono un’infinità di prezzi possibili, che variano con il passare delle ore. Non perchè il tempo è denaro, ma perchè i letti di un albergo e i sedili di un aereo sono beni che non si possono conservare e rivendere. O li si vende per quel giorno o addio guadagni.

Quindi albergatori e compagnie aeree mirano a riempire il più possibile, differenziando e segmentando le tariffe in base ai servizi offerti (1° e 2° classe; camera standard e suite) e ad alcune variabili che si basano essenzialmente su il già venduto, le probabilità di vendita per quella data e le tariffe della concorrenza. Questo ha fatto morire i listini prezzi e ha messo in crisi il concetto di stagionalità.

Mi spiego meglio con un esempio riferito ad un albergo, ma che può valere più  meno anche per le compagnie aeree.
Prendiamo come data di soggiorno un ipotetico 15 agosto.
Prima di iniziare la vendita, l’albergatore studia lo storico degli anni precedenti, fa una media dell’occupazione, verifica se in città o nei dintorni ci sono degli eventi e poi si dà da fare per cercare di ottenere il Revpar (revenue per available room) più alto possibile per quella data.

Per farlo crea diversi tipi di tariffe ed offerte, iniziando magari con tariffe Advance Booking, che servono per incentivare chi è molto sensibile al prezzo (tanto da essere disposto a pagare con molte settimane/mesi di anticipo e a rischiare di perdere tutto in caso di imprevisti) e per garantirsi una base di venduto.
Man mano che l’albergo si riempie per quella data, l’albergatore inizia ad alzare le tariffe delle rispettive tipologie di camere, a chiudere la vendita di alcune offerte, a limitare la disponibilità sui portali, ecc …

Se, avvicinandosi il fatidico 15 agosto, ci sono ancora molte camere libere oppure arriva una grossa cancellazione, ecco che l’albergatore torna sui suoi passi e crea offerte Last Minute (che possono essere più o meno convenienti dell’Advance Booking), formule 6×7 e i mille pacchetti che la sua fantasia gli permette di escogitare.

Può succedere però anche l’inverso: l’albergatore vive come una benedizione quelle camere – vendute inizialmente a basso prezzo – che si liberano all’ultimo minuto e ne alza drasticamente il prezzo. Il telefono, le email e i sistemi di prenotazione on-line hanno monitorato negli ultimi giorni una grande richiesta e nei dintorni è tutto esaurito. E’ arrivato il momento di applicare finalmente la tariffa più alta consentita, con la certezza quasi assoluta di trovare qualcuno disposto a pagarla.

In fin dei conti l’obiettivo è sempre lo stesso: vendere tutte le camere al prezzo più alto che i diversi segmenti di mercato sono disposti a pagare per quella specifica data.
Ecco perchè non c’è una risposta univoca alle domande quanto costa una camera? e l’aereo è meglio prenotarlo con largo anticipo o all’ultimo minuto?

Esistono, però, delle accortezze che i viaggiatori dovrebbero tener ben presente per viaggiare in modalità low-cost, soprattutto se la meta è già decisa e il periodo delle ferie è imposto dall’alto.
In caso contrario le cose sono un po’ più semplici, perchè di offerte appettitose nel web ne circolano sempre parecchie.
Ecco qualche idea per risparmiare un po’:

1. Sii flessibile nella scelta di date, hotel e aeroporti

Attenzione! Il 15 agosto di cui parlavo prima non è alta stagione in tutto il mondo e forse nemmeno in tutte le regioni del paese che hai deciso di visitare. Questo vale sia per i voli che per gli alberghi e, anche se le stagionalità sono morte e tutto varia di giorno in giorno, spesso è possibile trovare un volo ad un prezzo più economico semplicemente anticipando o posticipando di 1-3 giorni la partenza/arrivo, oppure un albergo più conveniente soggiornando anche solo a una ventina di chilometri dalla meta prescelta.
Per le mete turistiche i giorni più cari sono quelli che ruotano intorno al week-end, mentre nelle città votate agli affari (tranne nei periodi di fiera ed eventi particolari) è proprio il finesettimana il momento migliore per fare un buon affare. Nelle città d’arte maggio e settembre sono molto più cari che agosto, esattamente all’opposto di quanto accade al mare o in montagna. Quindi se hai in mente una vacanza itinerante e non ti spaventa l’idea di fare un po’ di strada, puoi scegliere come base le località più convenienti e visitare le altre con gite giornaliere.

Scelta la meta di arrivo, datti da fare per scegliere bene anche quella di partenza. Basta prendere una compagnia aerea qualsiasi per constatare quanto variano le tariffe a seconda che si parta da Venezia, Treviso o Verona. Per me, che vivo a Marostica, la differenza in termini di chilometri e tempo impiegato per raggiungere l’aeroporto è minima, ma i pezzi da 50 che restano nel mio portafoglio possono essere parecchi.

Valuta quindi anche tratte apparentemente bizzarre o con scali diversi da quelli classici. Non si sa mai …
A noi, per esempio, è successo di trovare una soluzione particolarmente conveniente quando siamo andati a Istanbul. Il volo Lufthansa da Monaco di Baviera, con scalo a Malpensa, ci è costato 300 euro in meno che se avessimo preso l’aereo (proprio lo stesso!) direttamente a Milano. Controllando le distanze abbiamo scoperto che Monaco dista da casa nostra solo 140 km in più di Malpensa e quindi abbiamo deciso di arrivare in Turchia con una pinta di birra in valigia!

2. compara i prezzi e tienili sotto controllo nel tempo

Una volta decisa la meta è bene fare una comparazione dei prezzi.
Per i voli potrebbero esserti utili Skyscanner, Voli Low Cost, Volo Gratis, JetcostKayak o altri comparatori di compagnie aeree.

Per gli hotel, invece, non limitarti a prenotare subito quello che ti ispira di più leggendo le recensioni di TripAdvisor (tra l’altro vi ho già detto cosa ne penso), le schede di presentazione della struttura sui vari portali di prenotazione – tipo Booking.com o Expedia (ne ho già parlato in passato), le offerte che trovate nei siti di coupon (di uno ne avevo parlato qui).
Anche in questo caso esistono dei comparatori di prezzi che ti possono aiutare a scegliere in quale sito internet prenotare l’hotel dove vorresti stare. Tra questi ti segnalo Trivago, Hotels Comparior, ComparaHotel e il già citato Kayak.

Se sei così fortunato da trovare al primo colpo una tariffa che fa al caso tuo, prenotala al volo e non ci pensare più. Già mentre stai inserendo i tuoi dati personali potrebbe esserci qualcuno, dall’altra parte del mondo, che la sta prenotando al posto tuo o un operatore che la sta modificando.

Ma ricorda: quasi sicuramente nei mesi a venire troverai una tariffa più bassa e una più alta. Per beccare la prima non devi far altro che collegarti a quel sito internet e al comparatore di prezzi tutti i giorni, magari più volte al giorno.
Lo so è un lavoraccio, ma se sei alla ricerca dell’affarone non c’è altra soluzione …

Prima di cliccare l’iconcina Book Now, però, ricordati di leggere e mettere in pratica anche i punti 3, 4 e 5 di cui parlerò domani. Ti serviranno per evitare delusioni o apparenti fregature …

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18 commenti su “Viaggi low-cost: come e quando prenotare l’albergo e il volo su internet

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  7. Norma
    26 settembre 2013

    Bell’articolo, chiaro ed interessante.
    Avevo già intuito che ci fosse qualcosa sotto ma non immaginavo qualcosa di così strutturato.
    Quando cerco un volo vedo che ad ogni ricerca mi sale il prezzo quindi c’è qualcosa ed allora come faccio a tenere sotto controllo i costi se ogni volta che mi collego faccio lievitare il prezzo?
    I consigli che hai dato, inconsciamente li seguivo già, sono abbastanza flessibile sulle date, per esempio il prossimo volo per Chicago l’ho prenotato con partenza di mercoledì e ritorno di domenica, mi mangio 2 giorni di ferie ma risparmio quasi 300€.
    Sono anche flessibile sulla località, una volta che dovevamo andare a Vienna abbiamo fatto base a Bratislava spendendo molto meno e visitando 2 bellissime città al posto di 1.

    Grazie
    Ciao
    Norma

    • viaggiebaci
      26 settembre 2013

      A me è successo lo stesso con Amsterdam: visto che il volo sotto Natale era molto caro, abbiamo preferito prenotare per Bruxelles, noleggiare una macchina e andare ad Amsterdam. Risultato: nei 2 giorni trascorsi a Bruxelles abbiamo scoperto una bellissima citta, che non ci aspettavamo e che ci è piaciuta più di Amsterdam 🙂

      • Guido sarpero
        24 dicembre 2013

        Buongiorno, ha noleggiato un’auto a Bruxelles e l’ha lasciata ad Amsterdam? A Pasqua vorrei fare la stessa cosa(o magari il contrario da Amsterdam) Con che compagnia ha fatto il noleggio? Grazie
        Guido

  8. ideedituttounpo
    22 settembre 2013

    Molto interessante!

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  10. twinsbimamma
    19 settembre 2013

    ottimi consigli….li terrò a mente…. devo prenotare ancora quel viaggio Londra o altra capitale estera…vedremo…

  11. Vaty
    19 settembre 2013

    sempre piena di ottimi consigli.
    invece sei che proprio ieri sono stata fortunatissima?
    dovevo pernottare aRimini (vado al blogfest domani!)
    fino a ieri mattina il prezzo di un hotel che avevo adocchiato era 62€.
    purtroppo per impegni vari, non ero riuscita a bloccare la tariffa.
    cosi, ci andai ieri sera.. pensando di aver perso quella “ultima stanza rimasta”.
    invece, ho trovato un prezzo ancora più basso! 55€! evvai 🙂
    raramente capita però stavolta mi è andata bene.
    ps ora aspetto di leggere gli altri punti..
    un abbraccio cara Monica.

    • viaggiebaci
      20 settembre 2013

      praticamente confermi quello che ho detto: il Last Minute talvolta può essere più conveniente dell’Advance Booking. Non c’è proprio una regola: è questione un po’ anche di fortuna. Prova a controllare cosa succede nei prossimi giorni e potresti accorgerti che quell’ “ultima camera” non è affatto l’ultima, ma è solo una manovra di “marketing persuasivo” 🙂
      ma questa è un’altra storia

  12. una donna con la valigia
    19 settembre 2013

    Ottimo post Monica, dopo quello che mi hai spiegato sul mio post riguardo all’hotel di Barcellona inizio a capire un po’ di più sulle tariffe alberghiere..
    In generale però io mi do questa regola: stabilisco un budget, mettiamo che sia 100, e mi attengo a quello, non cerco sempre di trovare la minor tariffa possibile a tutti i costi per ogni singolo servizio che sto cercando.
    Mi spiego: non importa se il volo mi costa 70 e l’alloggio 30, oppure l’inverso, l’importante è che il totale sia sempre 100. Questo per evitare di stare ad impazzire nelle ricerche che altrimenti uno gli viene poi anche l’esaurimento.. 🙂

    • viaggiebaci
      20 settembre 2013

      Di dò perfettamente ragione, anch’io non lo faccio mai e inoltre valuto molte altre variabili oltre al prezzo quando faccio una scelta x le vacanze.
      Diciamo che la tua “regola del 100” è un po’ quella che fanno gli albergatori e le compagnie aree a livello gestionale: se per mandare avanti l’attività devono guadagnare in media 100 al gg, lo ottengono guadagnando in certi giorni 30 e in certi giorni 170 E vendendo certi servizi a 30 e certi a 170. Chiaro, no?!?! 😉
      Però, come ho avuto modo di scrivere da te, quelli intelligenti cercano di differenziare un po’ il servizio nei due casi, aggiungendo o togliendo qualcosa in camera, nei servizi compresi, ecc …
      E’ sempre un piacere confrontarsi con te!

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Questa voce è stata pubblicata il 19 settembre 2013 da in hotel, viaggiare con i bambini con tag , .

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