Viaggi e Baci

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Vecchi braccioli … quanto tempo è passato!

Non ricordo il momento in cui ho acquistato i tuoi primi – e unici – braccioli, figlio mio. Non ricordo nemmeno il luogo, la nazione e, ancor meno, l’occasione per cui ho fatto l’acquisto.
E’ una cosa strana per me, questa. Sai bene quanto mi affeziono intimamente a certi oggetti. Più rappresentano le tappe della tua crescita, più prendono il posto d’onore nell’Olimpo degli Intoccabili. Quegli oggetti di cui ricordo tutto e che non verranno mai prestati, nè regalati. Di buttarli, poi, non se ne parla proprio.

Ricordo ancora molto bene la gioia provata la prima volta che, grazie ai tuoi mitici braccioli di Cars, hai galleggaito da solo al mio fianco. Eravamo nella baia di Cirali, e nessuno dei due toccava il fondo. Il papà, da riva, ci ha pure immortalato così:

mare Cirali

da solo nell’acqua alta nella baia di Cirali, in Turchia

Ne deduco, dunque, che i braccioli siano stati acquistati per il viaggio in Turchia. O nei mesi immediatamente precedenti. Magari per andare un pomeriggio nella piscina all’aperto di Rosà o durante l’inverno per la settimana sul Mar Rosso. Va beh, inutile continuare a girarci intorno: non lo scoprirò mai … pazienza!

Quello che so di certo è che il tuo ultimo bagno in loro compagnia rimarrà quello fatto in Corsica, nella spiaggia di Lotu. L’ho capito qualche giorno prima quando, alzando lo sguardo da dietro la maschera, mi hai chiesto con una timidezza che non è tua ma non faccio un po’ ridere, così grande, ancora con i braccioli?
L’impegno che ci hai messo, appena rientrati a casa, per imparare a nuotare e il desiderio di continuare a frequentare il corso di nuoto anche durante l’inverno è sicuramente la conseguenza di questa presa di coscienza.
Quindi oggi li ho sgonfiati e portati in cantina. Li ho deposti vicino alla tua prima biciclettina, al seggiolone e alle scarpette che ti ha regalato la Connie quando sei nato …

braccioli Cars

prove tecniche di nuoto senza braccioli nelle piscine dell’Aqualux a bardolino

Per evitare il magone che queste operazioni d’archivio provocano in me, mi aggrappo a un fatto buffo successo con in braccioli durante le ultime vacanze. Quello che ti ha fatto tanto ridere quando, la mattina dopo, te l’ho raccontato …

Siamo nella baia di Gradelle, l’ultima spiaggia del golfo di Porto prima della Riserva Naturale di Scandola, e tu sei tutto preso dalla tua prima esperienza di snorkelling. Con un po’ di timore metti la testa sott’acqua e subito dopo, vedendo i pesciolini gironzolare intorno ai tuoi piedi, alzi la testa con gli occhi sprizzanti di gioia.
Poi ne vedi un branco bello numeroso e scappi via a gambe levate, finchè non ci avventuriamo insieme ad esplorare gli scogli che incorniciano la baia. Non tocchi, ma i braccioli e le pinne ti danno così tanta sicurezza che non senti nemmeno il bisogno di teneremi per mano.
Non c’è modo di farti più uscire dall’acqua. Rimani dentro per più di due ore, tirando su la testa sì e no 5 volte. Esci per pochi minuti e poi vuoi rientrare. Così per tutta la giornata.

snorkelling bambini

prime esperienze di snorkelling nella Baia di Gradelle, in Corsica

La sera sei letteralmente distrutto.
Che strano! non sento più le gambe da qui in giù, dici perplesso indicandoti l’inguine.
Vai a letto e crolli in pochi secondi. Non faccio in tempo a stendermi al tuo fianco che ti sento borbottare nel sonno: mamma per favore toglimi i braccioli …

Ecco, ora sono in cantina. Li hai tolti del tutto!

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5 commenti su “Vecchi braccioli … quanto tempo è passato!

  1. Pingback: 8 cose da sapere per una vacanza in Corsica a prova di bambini | Viaggi e Baci

  2. Daisy Fairydust
    2 ottobre 2013

    Quanto sei dolce Monica! Ti ho conosciuta per caso e mi hai parlato di tuo figlio da subito. Hai continuato a farlo e ogni volta emozioni anche me. Non sono mamma e non posso capire. Ma capisco te. Trasmetti in modo intenso le tue emozioni a chi ti legge. È incredibile. Hai creato un post dolcissimo partendo dai braccioli 🙂 hai un’anima indescrivibile Cara Monica!!!

  3. Annalisa
    1 ottobre 2013

    Che belli questi ricordi. Anch’io ho il garage e la cantina e alcuni scatoloni sopra gli armadi pieni di cose della Silvia e non ho dato via quasi nulla (la scusa è che andranno bene ai nipoti…). Poi i ricordi legati ai “progressi”, tipo il tuo, oppure quando si sono tolte le rotelline alla bici o i primi passi, ma anche un nodo decente alle scarpe….sono quelli che ci rendono più orgogliosi. Bello.

    • viaggiebaci
      2 ottobre 2013

      Hai perfettamente ragione Annalisa. Io alcune cose so che non le butterò mai, anche se tendenzialmente in casa sono quella con la mano più leggera …
      Figurati che Samir invece non vuole buttare via proprio nulla, nemmeno i calzini bucati. Mi dice “mamma, ma sono costati soldini, non possiamo buttarli!). Per tutto il resto invece dice “li tengo per i miei bambini” … ti immagini se lo vestissi io con abiti anni ’70??? ahahahahahahah …

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Questa voce è stata pubblicata il 1 ottobre 2013 da in ipse dixit con tag , .

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