Viaggi e Baci

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Schizzi e disegni dal viaggio più bello

Quando ho proposto il tema della creatività nei nostri viaggi non avevo minimamente idea di cosa avrei pubblicato oggi. Come sapete l’ispirazione è nata dalla promessa fatta a Samir e in cuor mio speravo di utilizzare i giorni a disposizione per realizzarla. Mi immaginavo seduta con lui davanti alle case variopinte di Burano o in riva a un piccolo lago alpino. Con fogli e matita da un lato, pennelli e acquerelli dall’altro. In tasca lo smartphone, da sfoderare di tanto in tanto per immortalare l’avanzare dei lavori che avrei poi condiviso qui con voi.

Purtroppo il sogno è andato in fumo e nel giro di qualche giorno mi son fatta prendere dal panico. E moh che pubblico? mi chiedevo dalla mattina alla sera, girovagando per casa alla disperata ricerca di qualche misera traccia della mia creatività.
Finchè un bel giorno, leggendo uno dei vostri post, mi è venuto il colpo di genio …

schizzo souk araboNon sono stati mesi facili, per me, quelli di cui vi sto per parlare. Mi sorge perfino il dubbio di aver volutamente cancellato quei disegni dalla memoria, insieme a tutte le lacrime versate nei mesi precedenti il momento più bello della mia vita. L’attimo in cui, miracolosamente ancora viva, ho potuto abbracciare per la prima volta Samir prima di essere trasportata nel letto, prenotato a mio nome, del reparto di rianimazione della Clinica Pediatrica di Padova.

Nel blog non ho mai parlato delle 38 settimane più lunghe della mia vita. E farlo ora, a distanza di 8 anni, smuove macigni dentro di me che pensavo il tempo avesse ridotto a sassolini. Comunque, per farla breve e non tediarvi troppo, se avessi seguito il parere dell’equipe di cardiologi che mi segue da anni, Samir ora non sarebbe qui. Secondo loro e il mio ginecologo avrei dovuto interrompere la gravidanza fin dal primo momento, tanto era alto il rischio per la mia sopravvivenza.

Alla fine ho deciso di fare di testa mia e di accollarmi il rischio: rinunciare alla mia vita per metterne al mondo una nuova. Consapevole che non sarei più uscita di casa se non per i ricoveri ospedalieri e le visite mediche e che avrei trascorso l’intera giornata chiusa in casa, da sola (il futuro papà all’epoca lavorava, più o meno initerrottamente, dalle 8 a mezzanotte).

disegno desertoIn un’unica occassione ho sgarrato le regole e fatto a piedi i 3 piani di scale che mi erano stati proibiti. E’ stato il giorno in cui mi è venuta l’idea di creare con le mie mani un regalo per il decimo anniversario di vita insieme, visto che non potevo uscire nemmeno per lo shopping …

E’ un libricino che ho creato incollando semplici fogli di cartoncino ruvido. Ripercorre le tappe, belle e brutte, del nostro amore prendendo spunto dalle lezioni di vita che abbiamo appreso in giro per il mondo. Dentro, descritti a parole o abbozzati con semplici disegni, ci sono tutti i viaggi che abbiamo fatto insieme in quei primi 10 anni. Inutile dire che l’ultima pagina finisce così …

cartelli stradali
Non sono una tipa romantica e riprendendolo in mano ora mi chiedo come possa essermi venuta un’idea del genere. Ma tant’è! Non senza un sorriso autoironico e un pizzico di vergogna sono ora a chiedervi di scegliere la vostra foto preferita, indicandola nei commenti qui sotto.

Vi aspetto il 15 ottobre per sfogliare insieme a me la Moleskine del Viaggiatore: so già che sarà fenomenale!

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23 commenti su “Schizzi e disegni dal viaggio più bello

  1. Tulimami
    21 ottobre 2013

    Uffa, negli ultimi giorni son stata così presa da così tante cose che non ho fatto in tempo a passare! avrei scelto la foto dei cartelli della vostra nuova vita 🙂 che poi ogni volta che passo di qua penso: ma quando mi decido a venirti a trovare? siamo così vicine,

  2. Pingback: La Moleskine del Viaggiatore | Viaggi e Baci

  3. Antonella
    14 ottobre 2013

    Ciao Monica, prima cosa grazie per avermi aspettata…
    Hai raccontato una storia meravigliosa che mi ha commossa, sei davvero una grande donna e Samir è un bambino fortunato ad averti come per mamma…scelgo la terza foto, piena di significati e di affetti.
    Un abbraccio.
    Antonella

  4. acasadiclara
    13 ottobre 2013

    la terza senza dubbio!! ciao e un abbraccio fortissimo!!!!

  5. Antonella Mazzanti
    11 ottobre 2013

    la terza che rappresenta in assoluto il viaggio più strepiitoso ed appagante che l’essere umano può intraprendere. ti ho già detto che sei fantastica??!! ❤

  6. Alberto
    11 ottobre 2013

    🙂

  7. Alberto
    11 ottobre 2013

    spero un giorno di poter prestare il mio tempo ad un figlio mio…per ora lo presto a quelle/i di mia sorella….ed è stato divertente costruire la pista per le macchinine con il piccolo “compagno di una chiaccherata notturna”, un paio d’anni fa.

  8. Cristina
    11 ottobre 2013

    La terza perchè mi piace un sacco l’idea di quelle direzioni colorate. La storia poi che ci sta dietro e davvero straordinaria. Son proprio contenta che ci siamo incrociate qua in rete. Grande Monica!!! Buon fine settimana a te e alla tua bella famiglia 🙂

  9. Tamerice
    11 ottobre 2013

    Che bella storia…. come spesso succede la forza della vita ha il sopravvento: una mia cara amica in seguito a una paralisi ha avuto una serie di danni tali da sconsigliarle gravidanze, lei però non ha resistito al richiamo della maternità, ha rischiato ed è riuscita ad avere due figli nel giro di pochi anni, poi ha chiuso le tube e ha proseguito la sua bella quotidianità… Un bel giorno succede che le sue tube chissà come, si sono slegate ed è arrivato anche il terzo bebè che oggi ha 9 anni 🙂
    Comunque sai sempre far riflettere tu eh!
    Osservando i tuoi disegni, intanto mi complimento per la bella grafia che possiedi e poi scelgo la terza foto anche se ha un neo: la voce “capricci”…. io la abbino solo a persone adulte mai a bimbi 😛

  10. Laura
    11 ottobre 2013

    Davvero uno splendido racconto….dai coraggio a tutte quelle donne che stanno affrontando il tuo medesimo dilemma…grande commozione…

    • Laura
      11 ottobre 2013

      Scusa…scelgo la 3° foto…ma anche la 2° mi piace molto….

  11. Alla ricerca di Shambala
    11 ottobre 2013

    oh, Monica, io e te potremmo fondare il gruppo FB “desperate pregnancy”, eppure… io voto la prima foto, subito mi sembrava un cammello, poi ho capito (credo)

  12. federica
    11 ottobre 2013

    che bella storia coraggiosa!!!

    che bella la terza foto: ci son tutte le indicazioni per fare un buon viaggio!

  13. vagabondele
    10 ottobre 2013

    Ciao Monica,
    che bello e toccante il tuo post, ho consumato un intero pacchetto di fazzoletti di carta leggendolo e accidenti a me, ho sentito nuovamente un crack, un dolore sordo, perchè so – e avevo volutamente sepolto sotto una bella corazza – che quel meraviglioso viaggio io non potrò mai viverlo.
    Lacrime a parte, dovendo scegliere uno solo scatto opterei per il terzo, tenero, colorato e vero!
    Ora perdonami, vado a leccarmi le ferite e a cercare di dimenticare..
    A presto

  14. alesprint
    10 ottobre 2013

    Si, anche io scelgo la terza, forse è perchè è quella in cui ci riconosciamo tutte noi che siamo diventate mamme.

  15. Annalisa
    10 ottobre 2013

    Ah Monica… Che donna forte e tenera allo stesso tempo che sei! E disegni pure bene… Direi la seconda foto, mi piacciono i colori. Spero proprio di vederti domenica per abbracciarti!

  16. Patatofriendly
    10 ottobre 2013

    La terza Monica…ma credimi…questo post spero che tu lo racconterai a Samir…sara’ la storia di una mamma molto coraggiosa che amava a tal punto il suo bimbo da affrontare un viaggio lungo e pericoloso pur di abbracciarlo…

  17. Chiara Chi
    10 ottobre 2013

    con le lacrime agli occhi scelgo la terza
    ti abbraccio forte!

  18. Audrey
    10 ottobre 2013

    Che meraviglia, la mia preferita è la seconda 😉
    buona serata

  19. Norma
    10 ottobre 2013

    Bellissimo e commovente, mi ha fatto tornare indietro di 25 anni quando l’ultima cosa che ho sentito in sala operatoria dove mi stavano preparando per il cesareo d’urgenza è stato “Ormai è partito anche il fegato”.
    E invece sono ancora qua, il mio fegato sta bene, ci ha messo un po’ ma adesso sta bene.
    Io non l’ho scelto, è capitato tutto all’improvviso ma in una manciata di secondi ho avuto paura di non poter conoscere ed abbracciare il mio bimbo.
    Ma poi, per fortuna, sono cominciate le notti in bianco, i pannolini da cambiare e le poppate alle ore impossibili.
    Scelgo l’ultima foto.
    Ciao
    Norma

  20. patrizia
    10 ottobre 2013

    ciao Monica
    che bello il tuo post!!! 38 settimana più lunghe ma anche le più belle con mille difficoltà e con mille paure, ma alla fine dopo aver stretto tra le braccia il piccolo Samir … tutto è stato dimenticato
    la foto??? l’ultima
    un abbraccio Patrizia

  21. Chiara
    10 ottobre 2013

    Sto piangendo come una scema… E mi commuove anche pensare che sia stato (se ho capito bene) il mio post a ispirarti questo. Indubbiamente voto la terza foto…(questo tuo post capita in un giorno molto strano in cui sto rivalutando tante cose e priorità e posticipando scelte che credevo imminenti…ma alcuni avvenimenti dell’ultimo mese mi hanno fatto rivivere alcune sensazioni legate “al mio viaggio più bello” e ho capito che non sono pronta a riviverlo…)

  22. ideedituttounpo
    10 ottobre 2013

    Senza ombra di dubbio la terza! E poi non è vero che non sei “artistica” i tuoi segni e i tuoi colori, sono belli, puliti, decisi e precisi

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Questa voce è stata pubblicata il 10 ottobre 2013 da in il senso dei miei viaggi con tag .

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