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La vera ricetta dello strudel di mele viennese

C’è odore di mele, oggi, nell’aria. Mele e cannella per l’esattezza.
Quel profumo di forno socchiuso per un semplice istante. Il tempo necessario per appurare che la cottura sia perfetta e appoggiare lo strudel sul tavolo. E lui, il profumino, si espande ovunque. Incapace di rimanere imprigionato tra le quattro mura di una cucina, oltrepassa la porta di casa, conquista il pianerottolo, si mescola all’aria fresca del mattino. E arriva fino a me. Tenue, delicato, intermittente. Eppure riconoscibile fin dal primo istante.

Basta poco, a volte, per ritrovarsi catapultati in una dimensione altra.
I piedi percorrono a memoria la solita strada, i pensieri si accavallano a ritmo serrato, qualche goccia di pioggia invita ad accelerare il passo. Poi arriva lui e il gioco è fatto. E’ l’aroma inconfondibile di uggiosi pomeriggi autunnali, un sapiente miscuglio di essenze domestiche e spezie orientali. Mi faccio spazio con lo sguardo tra le foglioline di ciliegio per cercare la finestra da cui proviene.
E’ questione di un attimo e … non sono più qui!

strudelshow

Sono a Vienna. In un umido e gelido pomeriggio invernale. A Schonbrunn, per l’esattezza. Gli occhi ancora ingombri dei fasti asburgici, le orecchie intorpidite dal brusio dei mercatini di Natale.
Le mani …
Sono le mani la causa di tutto. Le mani e le dita dei piedi. Fredde, ghiacciate, con i polpastrelli che faticano a muoversi. Ho bisogno di qualcosa di caldo, qualcosa capace di scaldarmi la punta del naso e ridar vita a un corpo ormai stanco per la lunga, bellissima, giornata.

Una cioccolata calda, una tisana bollente, uno qualunque tra le mille tipologie di caffè viennesi. Qualsiasi cosa pur di sentire nuovamente il sangue scorrere in me.
Mi guardo intorno e  … zac! beccato al volo. C’è un Caffè a poche centinaia di metri da noi. A metà strada tra l’enorme cancello in ferro battuto e l’ingresso agli appartamenti asburgici. Uno sguardo complice con Riadh e, senza proferir parola, varchiamo la soglia.

Ed è lì, in quel preciso istante, che i miei programmi saltano inaspettatamente. Non mi importa più nulla della cioccolata calda e della tisana bollente. Io voglio seguire lui. Quel profumino ineguagliabile che proviene dal sottoscala e che promette di superare le migliori specialità della pasticceria viennese.
Lo show inizierà fra 20 minuti, ci avverte il cameriere che ci accoglie al piano di sotto. Nessun problema, penso io, felice di potermi già sedere al calduccio e godere qualche momento di tranquillità prima che arrivino gli spettatori per l’ultimo spettacolo della giornata.

come fare lo strudel di mele

Già! Perchè qui a Schonbrunn, a poche decine di metri dai saloni dove si sono combinati i matrimoni delle teste coronate di mezza Europa, a sua signoria Lo Strudel è dedicato un vero e proprio show. Con tanto di pasticceri dalle doti istrioniche, capaci di alternare un pizzico di sale e un’abbondante pennellata di burro a un sorriso ironico e un abbraccio affettuoso con i giovani fans.

strudelshow shonbrunn

Gli ingredienti base per il ripieno li conosco anch’io,

ingredienti per lo strudel di mele

ma solo ora scopro l’importanza della pasta che avvolge mele, cannella e uvetta ammorbidita nel rum. A quanto pare, nella tradizione viennese, pinoli e frutta secca non erano originariamente contemplati.

strudel di mele ricetta e ingredienti

Ammetto di aver sempre preparato lo strudel acquistando pasta sfoglia o brisè già pronte. Immaginate dunque lo stupore quando scopro che l’impasto va immerso in olio di semi di girasole e poi lasciato riposare per 30 minuti prima di venir steso!
Steso, poi, è una parola grossa. O meglio, grossolana.

ricetta per la pasta dello strudel di mele
Il modo in cui la pallina di pasta si trasforma in quell’incredibile numero di strati semitrasparenti che avvolgono il ripieno ha qualcosa di magico. Gli occhi di tutti noi sono ipnotizzati da un pugnetto di pasta che nel giro di pochi minuti viene steso con le dita su un panno grezzo, allungato con il mattarello, ingrandito a suon di gomiti e lanciato in aria un numero indefinito di volte prima di atterrare definitivamente sul ripiano rialzato e girevole.

ricetta originale strudel di mele

Il suo segreto è tutto nell’elasticità. Può ingrandirsi a dismisura senza rompersi e diventare così sottile da poter leggere un giornale in trasparenza.
Almeno così vuole la tradizione.
A noi capita invece in sorte la versione moderna, ovvero l’attrice-pasticcera che se lo posa sul petto e ci fa leggere il marchio Strudelshow impresso nel grembiule. Tra mille maliziose risate …

E non è finita qui!
Infatti, dopo aver disposto amorevolmente il ripieno lungo tutto un lato del ripiano girevole, la maga-pasticcera alza un lato del panno e … voilà! lo strudel inizia a rotolare più volte su se stesso con una grazia e una precisione che lascia tutti a bocca aperta.

ricetta strudel di mele ingredienti per il ripieno

A questo punto non resta che chiudere le estremità – operazione delicatissima! -, spennellare lo strudel con abbondante burro fuso e trasferirlo su una teglia ricoperta di burro e pangrattato.
Il tempo necessario ad assumere un bel colore dorato nel forno caldo a 190° e il mio adorato profumino è bell’e pronto a stuzzicarmi nuovamente l’acquolina …

Lo Strudel Show a Schonbrunn: buono a sapersi

  •  Lo Strudelshow si svolge all’interno di un locale molto carino al piano interrato del Caffè Residenz, nella reggia di Schonbrunn. Sotto al soffitto a botte in mattoni rossi un tempo si trovava il panificio di corte.
  • Lo Strudelshow viene ripetuto allo scoccare di ogni ora. Da aprile a ottobre 10-17, da novembre a marzo 10-16.
  • Il costo è di € 10 per ogni partecipante e comprende una bella fetta di strudel appena sfornato e una bevanda calda a scelta. Se ti sembra caro, considera che a Vienna una fetta di torta e una cioccolata calda costano in media sui 7 euro, quindi il supplemento richiesto è minimo e vale assolutamente la pena spenderlo.
  • Ahimè! nemmeno qui la cioccolata calda è quella cosa densa e golosissima a cui siamo abituati in Italia, per cui ti consiglio di optare per una bella tisana. Sono buonissime …
  • Ho appena provato a cercare in internet un video sullo Strudelshow e ne esistono una marea, ma nemmeno quello del sito ufficiale è all’altezza dello spettacolo a cui ho assistito. Per cui, se hai in programma di andare a Vienna, non guardare nulla prima. Vai e goditi lo spettacolo dal vivo: non te ne pentirai!
  • E la ricetta? ti starai chiedendo … Beh! io non sono una food-blogger, quindi ti rimando alla ricetta tradizionale ufficiale.  Se però cerchi un tester dal palato sopraffino che ti dica se è conforme all’originale, sai dove trovarmi …

Strudelshow al Cafè Residenz a Schonbrunn Vienna

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11 commenti su “La vera ricetta dello strudel di mele viennese

  1. Pingback: Colazione in salsa andalusa | Viaggi e Baci

  2. zonzolando
    30 aprile 2014

    Quanto mi è piaciuto quel posto, ma non ho avuto l’occasione di partecipare a una cosa così speciale. Grazie per le dritte 🙂

  3. Chiara - Blondie81
    30 aprile 2014

    ogni volta che sono stata a Vienna ho snobbato lo strudel show…ma ora che ho letto il tuo articolo me ne pento!!! comunque lo strudel è in assoluto il dolce invernale che più amo!!! Io lo faccio spesso anche se con la sfoglia già pronta. A volte provo la variante con il ripieno di zucca, uvette, zucchero e semi di papavero che è più tipico di Ungheria e Balcani…ma alle mele è il top!!

    • viaggiebaci
      9 maggio 2014

      Se devo essere sincera anche a me dava l’idea di una cosa per turisti e non posso dire che non lo sia, ma abbiamo avuto la fortuna di capitare in un momento in cui c’era poca gente e quindi ci siamo goduti lo spettacolo con la massima tranquillità. E credimi che ne è valsa la pena, sia per scoprire i trucchetti che per la bontà del dolce in sè …

  4. Alessandra Granata
    29 aprile 2014

    In assoluto uno dei miei dolci preferiti… lo adoro..e quello che fa mia zia è super!! Me lo segno insieme alle altre cose su Vienna… Malefica che sei.. mi hai fatto venire una voglia di dolce… 🙂

    • viaggiebaci
      9 maggio 2014

      Ecco, prendi ben nota di tutto perchè la città è fantastica e piacerà un sacco al tuo rospetto 🙂

  5. Annalisa Guarelli Pedrina
    29 aprile 2014

    Adoro lo strudel! Mi piacciono tutte le versioni, con o senza pinoli, con pasta fatta in casa o anche di Giovanni Rana… sono di bocca buona! Se poi te lo servono con una bella crema alla vaniglia di fianco è ancora meglio.

    • viaggiebaci
      9 maggio 2014

      Ecco … la cremina alla vaniglia è la morte sua e …. di ogni forma di dieta!!!! Semplicemente divina!

  6. Norma
    29 aprile 2014

    Veramente originale, non pensavo che anche lo strudel diventasse uno show ma è veramente bello così oltre al sapore si può gustare anche tutto l’amo che viene usato nella preparazione.
    Ciao
    Norma

    • viaggiebaci
      29 aprile 2014

      Hai ragione Norma!
      E credimi che di passione questi due ragazzi ne hanno da vendere ….
      Se passi per Vienna, è un must!!!

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Questa voce è stata pubblicata il 29 aprile 2014 da in Austria con tag .

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