Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Strade facendo …

Strada facendo si cambia. Nei gusti, nelle passioni, nel modo di vivere i viaggi e le emozioni che li accompagnano. Oserei dire che cambiano anche i sogni che si fanno a tal riguardo. E le modalità che astutamente mettiamo in moto per attuarli.

Se ripenso ai primi viaggi con la mia famiglia, alle vacanze studio in Inghilterra, ai viaggi degli anni più spensierati … beh! quasi quasi fatico a riconoscermi.
E’ vero che alcune passioni sono rimaste le stesse e altre si sono rafforzate, ma che differenza abissale tra quella ragazzina che girava il mondo con in spalla l’Invicta colorato e la donna che oggi tiene sempre sott’occhio l’Invicta  blu di suo figlio …

Penso spesso a questa mia evoluzione nell’essere una viaggiatrice, non rinnego il passato – anche se alcune scelte ora non le rifarei nemmeno sotto tortura, e mi diverto ad immaginare come sarò fra qualche anno. Consapevole che anche il modo attuale di vivere il mondo è solo una tappa di passaggio nella bellissima strada che è la vita. 
Colgo dunque l’occasione del tema di questo mese per ripercorrere, attraverso tre immagini di strade, alcuni momenti salienti della mie personalissima evoluzione.

I had a dream …

Avevo un sogno. E ora non l’ho più …

treni in Corsica

Corsica: la linea ferroviaria costiera

Anzi, solo l’idea di affrontare un lungo viaggio in treno mi fa venire il voltastomaco. Non che non lo usi di tanto in tanto, capiamoci bene. Anzi, prendo il treno tutte le volte che mi trovo ad affrontare lunghi viaggi da sola. Ma ne farei volentieri a meno, questo si! Mi sa di sporco, tremendamente sporco. Forse è un retaggio degli ultimi anni di università. Quel biennio in cui ho fatto la pendolare e sono arrivata letteralmente ad odiare l’odore che ti assale appena ci metti piede dentro. Poi c’è il discorso delle coincidenze, l’impossibilità di fermarsi a fare una foto quando c’è un bel panorama, il percorso obbligato e senza possibilità di fuga.

Eppure c’è stato un momento in cui il treno era per me sinonimo di viaggio, di amici da riabbracciare, di nuove città da esplorare. Ho pure sognato, tremendamente sognato, di fare l’inter-rail!
Erano gli anni delle vacanze studio all’estero, degli amici in giro per l’Italia, della patente ancora lontana e della voglia di andare per il semplice gusto di andare.
L’idea dell’inter-rail, formula nuovissima e super economica all’epoca, mi ha tormentata tra i 16 e i 17 anni. Per mesi ho sognato di partire con due carissimi amici (maschi, all’occhio attento dei miei genitori!) con canadese e sacco a pelo sulle spalle per arrivare a Capo Nord e vedere il sole di mezzanotte. Strada facendo ovviamente gli ostelli di Vienna, Berlino, Amsterdam e Parigi, visto che Barcellona non era ancora sulla cresta dell’onda!

Un indovino mi disse …

è il libro di Tiziano Terzani che ha modificato profondamente il mio modo di intendere il viaggio. Nutro una profonda empatia nei confronti di questo scrittore e il desiderio (ahimè ancora irrealizzato!) di scoprire l’Asia lo devo proprio a lui.

Oltre alla curiosa storia narrata, tra queste pagine è custodita la presa di coscienza che la vera essenza di un viaggio non è nella meta, ma in ciò che accade per raggiungerla.

Prima di leggere questo libro, per me un viaggio senza aereo non era un viaggio. Ora invece lo prendo solo se costretta da motivi di tempo o di distanza. Per il resto preferisco di gran lunga i viaggi in macchina, per quanto lunghi e stancanti possano essere.
All’inizio l’idea mi era sembrata un po’ pazza e noiosa, ma poi ho sperimentato sulla mia pelle che gli spostamenti via terra sono l’unico modo per assaporare ogni singolo passaggio dalla nostra realtà alla diversità che ci attende a destinazione. Non parlo solo di paesaggi e di clima, ma anche di incontri, di cibo, di cultura e di life-style.

viaggi in auto d'epoca

Lungo le strade della campagna danese

Ammetto, però, che odio guidare e che tutti i chilometri fatti negli ultimi 10 anni sono merito di Riadh. A me il semplice onore della pianificazione e dei tanti che ne dici se ci fermiamo un po’ anche qua?

Lontano da tutto e da tutti

Da ragazza le mie vacanze erano sinonimo di casino, luoghi affollati all’inverosimile, notti in bianco e mete gettonate dal turismo di massa. Esattamente ciò che ora rifuggo con tutta me stessa …

cami de caval menorca

Minorca: il sentiero che in un’ora di cammino conduce a Cala el Pilar

È questo l’aspetto in cui sono cambiata maggiormente. Ora odio a tal punto la confusione da pianificare nel dettaglio i miei viaggi x sfuggire le orde che si muovono ad agosto, unico periodo dell’anno in cui purtroppo posso muovermi per più settimane di fila. Per trovare una caletta deserta sono disposta a camminare per chilometri sotto al sole cocente, portandomi appresso non solo l’ombrellone e la borsa-frigo, ma anche un compagno e un figlio che si fermerebbero volentieri alla prima manciata di sabbia.

Quale di queste tre foto ti piace di più?
Indicala nei commenti qui sotto e la ritroverai insieme a quelle degli altri partecipanti nella raccolta di strade del mondo che uscirá il 10 maggio.

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22 commenti su “Strade facendo …

  1. Pingback: La Provenza e i cartelli dei miei viaggi | Viaggi e Baci

  2. sississima
    9 maggio 2014

    saltata pure io 😦 ma è un periodo che sono completamente rimbecillita, oggi se non era per il cellulare che, 10 minuti prima, mi ricordava che avevo una visita oculistica, l’avrei saltata (aspettavo da 6 mesi!!!) e così a razzo, in macchina (per fortuna era vicino) sono andata e ho fatto in tempo per fortuna…un abbraccio SILVIA

    • viaggiebaci
      9 maggio 2014

      occhio alla strada, eh?!?!
      Così … giusto per rimanere in tema … ahahahahahah!

  3. elisa
    9 maggio 2014

    Che peccato Monica!!
    avevo tante delle foto con questo tema….
    ogni tanto venivo a sbirciare se c’era un nuovo tema… boh.. non so come ma me lo sono persa….
    ciao

    • viaggiebaci
      9 maggio 2014

      Peccato Elisa! Ho saltato un mese e questo può aver creato un po’ di confusione: mi dispiace davvero!

  4. acasadiclara
    8 maggio 2014

    naturalmente la seconda visto che è la nostra meta di quest’estate (quasi prenotato tutto celafaccio celafaccio celafaccio)!!!! io purtroppo non sono stata una giovane dalle vacanze piene di casino e di luoghi affollati. l’ho tanto sognato però. adesso anche io rifuggo comunque da certi posti, ma ai tempi avrei pagato oro per esserci. quando ho fatto una specie di interrail ero ormai all’università. poi ho girato l’europa per scavi archeologici e da lì è iniziata la passione per i lunghi viaggi in posti strani. allora e adesso solo in europa. in futuro chissà.

  5. io voto la campagna danese!!!

  6. I miei sogni sono stati uguali ai tuoi! Adesso ti somiglio per quanto riguarda odio per l’aereo e per la confusione. Il treno è ancora un mio sogno…l’Orient Express, la Transiberiana, oppure attraversare il Canada da est a ovest…
    Come foto scelgo la terza.

  7. Alla ricerca di Shambala
    7 maggio 2014

    la seconda è poeticissima e poi Terzani e un Indovino mi disse sono un must, quindi non ci piove sulla scelta. Però, detto inter nos, coi voli lunghi si può arrivare in luoghi pazzeschi della terra e ogni tanto è bello concederseli 🙂

  8. Chiara Chi
    7 maggio 2014

    tutte bellissime…scelgo la prima!

  9. francie74
    7 maggio 2014

    Ciao,
    scelgo la terza foto soprattutto perché adesso anch’io evito come la peste i luoghi troppo turistici e affollati!!

  10. Signoranonsolofornelli
    7 maggio 2014

    ti ho appena conosciuta e mi spiace che sia già terminato questo tema….scelgo la seconda anche perché sono tornata ieri dalla danimarca e ce l’ho ancora davanti agli occhi!!! in piu anche noi abbiamo girato in lungo e in largo con macchina e figli al seguito!

  11. federica
    7 maggio 2014

    io scelgo il treno: sogno un viaggio su un treno (di lusso) in scozia!

  12. vagabondele
    6 maggio 2014

    il mio preferito è il secondo scatto 😀

  13. robbyroby
    6 maggio 2014

    Io dico: Lungo le strade della campagna danese

  14. alesprint
    6 maggio 2014

    Io scelgo la terza! 🙂

  15. luna
    6 maggio 2014

    La seconda è veramente bellissima: fa sognare!

  16. Norma Ricaldone
    6 maggio 2014

    Monica, sembriamo gemelle! Anch’io ho sognato l’inter-rail ma non l’ho mai fatto e poi mi è venuta la nausea del treno anche per me pendolare per l’università ed ancora non mi piace molto.
    Odio guidare (guida sempre mio marito) e detesto la confusione, anch’io cerco sempre posticini tranquilli.
    Scelgo la seconda foto, mi dà un senso di tranquillità e relax.
    Ciao

  17. Chiara - Blondie81
    6 maggio 2014

    io e te proprio simili in tutto…potevo averlo scritto io..anche io fissata con il treno e l’inter rail quando ero adolescente mentre dopo anni di pendolarismo odiavo anche solo l’odore del treno (ora invece che non sono più pendolare riesco a farci pace) e come te amo viaggiare in auto per i tuoi stessi motivi, ma io odio guidare quindi devo ringraziare mio marito!!! Per la foto sono indecisa tra la prima e la seconda, ma alla fine scelgo la foto n.1

  18. Antonella
    6 maggio 2014

    Ciao Monica, io scelgo la seconda perchè, come te, ritengo l’unico vero viaggio, sia quello in macchina…macinando chilometri di strada, con la disponibilità di tempo per fermarsi, parlare, osservare, vivere…gli altri sono spostamenti.

  19. mokinaliv
    6 maggio 2014

    Io scelgo la seconda ma solo perché mi sembra tanto romantica…

  20. Patatofriendly
    6 maggio 2014

    La Danimarca!!!!:)

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Questa voce è stata pubblicata il 6 maggio 2014 da in il senso dei miei viaggi.

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