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Come organizzare un viaggio NON organizzato

Ci siamo quasi!
E anche quest’anno, nonostante la grossa novità della meta, la voglia di libertà sconfigge 10 a 0 quel timido tentativo di pianificazione del viaggio che a un certo punto ha fatto capolino anche in casa nostra. Chiamato all’appello dal fatto che quest’anno ci serviranno due camere (una per noi tre e una per il nonno che all’ultimo ha deciso di unirsi a noi) e che sarà alta stagione anche dall’altra parte del mondo.

Di ritorno dalla Provenza avevo condiviso sul blog la gioia del primo viaggio NON organizzato dopo la nasciata di Samir e ne era nata una bella discussione. All’epoca mi ero anche ripromessa di raccontare come organizzo questo tipo di viaggi, per sfatare ogni possibile dubbio sul fatto che siano partenze improvvisate (anche se ogni tanto ci sono anche quelle!) e non ben documentate. A dire il vero abbiamo provato anche queste ultime, ma con il senno di poi preferisco partire preparata sulla cultura che troverò una volta giunta a destinazione, nonostante il viaggio in Kenya – abbiamo cambiato meta dalla sera alla mattina, prendendo un’offerta al volo – sia tra i nostri ricordi più belli.

treni in Corsica

Forse prima di iniziare è bene fare un po’ di chiarezza sul significato che io attribuisco ad alcuni termini.
Per viaggio organizzato, intendo i pacchetti che si acquistano in agenzia, dove si parte senza doversi preoccupare di nulla se non di recuperare le valigie.
Se non c’è alcuna agenzia o intermediario di mezzo, per me è un viaggio-fai-da-te. Ovvero un viaggio in cui tutto viene deciso e pianificato da parte di chi parte, sfruttando i suggerimenti di amici, le informazioni reperibili sulle guide e utilizzando tutti gli strumenti disponibili on-line. In questo caso l’itinerario viene per lo più deciso prima della partenza, così come le strutture dove alloggiare, i musei da visitare, ecc …

Quello che invece chiamo viaggio NON organizzato è un inno alla libertà e alle suggestioni del momento. Si parte con solo i biglietti aerei in tasca, o con al massimo la prenotazione per il noleggio auto e la prima notte nella destinazione scelta. Tutto il resto verrà da sè …

Questo però non vuol dire partire impreparati ed è proprio per questo che sto scrivendo questo post.

Il bello di partire con solo i biglietti in mano …

vienna card

Partire per una nuova meta senza avere in tasca null’altro che i biglietti aerei offre la possibilità di:

1. decidere giorno per giorno ciò che si fa, in base agli interessi e alla stanchezza del momento (o più semplicemente alle previsioni meteorologiche!)

2. scegliere con i propri occhi i luoghi dove fermarsi a dormire, invece di affidarsi ai criteri di pulizia, servizi e cortesia del personale espressi da sconosciuti tramite le palline di TripAdvisor

3. fermarsi in località non presenti in alcuna guida solo perchè prive di monumenti importanti, ma con quel quid in più nell’aria a cui non si può proprio dire di no

4. saltare a piè pari i luoghi che non si dimostrano all’altezza delle aspettative (e ce ne sono … oh sì, se ce ne sono!)

5. affidarsi ai consigli della gente del luogo o di altri turisti incontrati strada facendo per scovare delle chicche carinissime

6. incappare in manifestazioni e feste talmente locali da non essere segnalate da nessuna parte

7. scappare dai luoghi che ovunque vengono presentati come paradisiaci e poi, quando arrivi, sono pieni come scatole di sardine

8. vivere il viaggio come una piccola avventura

9. collezionare una serie di disavventure con cui far divertire gli amici alle prossime cene!

E il rovescio della medaglia!

bed and breakfast copenaghen

A fronte di tutti i pro sopra elencati, ci sono ovviamente anche alcuni contro (da mettere in preventivo fin da subito!):

1. non trovare alcun posto dove dormire e quindi dover macinare altre centinaia di chilometri per poter avere un tetto sopra la testa (comunque c’è sempre quello dell’auto!)

2. trovare liberi solo bettole o hotel super-stellati. Qui serve grossa capacità di adattamento e/o la disponibilità a spendere qualcosa in più nella notte incriminata

3. perdere ore per trovare un luogo dove dormire

4. fare lunghe code per visitare musei e monumenti

Sinceramente non me ne vengono in mente altri, se non essere costretti a saltare qualcosa per i motivi di cui sopra. Ma per una che vive convinta che quando si chiude una porta poi si apre un portone, non è certo questo il problema principale in un viaggio. Ci sarà sempre un luogo capace di entusiasmarmi tanto quanto quello che per motivi logistici non ho potuto visitare.

Come organizzarsi prima della partenza e durante il viaggio

Ripeto, a scanso di equivoci, che per me viaggio NON organizzato non significa assolutamente partire senza essermi documentata. Anzi! Sono una maniaca dell’informazione e prima di partire leggo e ascolto di tutto …

guide Provenza

La mia strategia nella’organizzazione di un viaggio NON organizzato parte proprio da qui e si sviluppa in un paio di altri punti che  spesso si sono rivelati spesso preziosi:

1. raccolgo il maggior numero di informazioni possibili da diverse fonti:

  • leggo sempre più di una guida per valutare giudizi diversi sulle stesse località. Scoprirò quella più in linea con la mia idea di viaggio solo una volta giunta a destinazione e a lei farò poi riferimento giorno per giorno
  • cerco di scovare romanzi ambientati nella meta prescelta o scritti da autori locali per farmi ispirare in esperienze che possono andare ben oltre la classica visita
  • consulto blog e siti internet, facendo ben attenzione a cercare di distinguere l’informazione vera da quella che in fondo è solo pubblicitaria
  •  interpello amici (reali e virtuali, ma con una concezione del viaggio simile alla mia) per avere consigli già testati

2.  annoto su un quaderno tutto ciò che mi potrebbe essere utile strada facendo:

  • l’elenco dei luoghi che voglio assolutamente visitare
  • i giorni in cui sono aperti i monumenti e i siti che mi interessano o in cui si tengono eventi particolari
  • i dati degli alloggi che mi piacciono nelle zone che intendo visitare
  • le distanze e i tempi di percorrenza tra una meta e l’altra
  • i siti internet particolarmente ricchi di informazioni sulle destinazioni che mi interessano

3. studio bene cosa c’è nei dintorni delle mete che per me sono imperdibili, in modo da poter sempre proporre ai miei compagni di viaggio un paio di alternative su come iniziare o terminare la giornata

4. pianifico gli spostamenti cercando di arrivare nella nuova meta entro il primo pomeriggio, così da avere maggiori possibilità nella scelta degli alloggi o tempo a disposizione per spostarmi in altre città

5. quando possibile, verifico su internet la disponibilità ricettiva già la sera prima e se mi accorgo che è ridotta all’osso prenoto direttamente o valuto l’ipotesi di cambiare programma

6. chiedo aiuto e consigli alla gente del luogo o ad altri viaggiatori che provengono da dove noi siamo diretti

Ma soprattutto mi armo di una buona dose di adattabilità e di infinita pazienza … in fin dei conti siamo in vacanza e c’è sempre un modo per risolvere gli imprevisti!


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25 commenti su “Come organizzare un viaggio NON organizzato

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  2. Tiziana
    7 aprile 2015

    Da ragazzi qualcosa in più di NON organizzato l’abbiamo fatto ma io faccio parte della categoria di mezzo, il -fai da te- fa per me, mi piace organizzare. E’ sempre stato così, anche per i nostri primi viaggi fuori dall’Italia (quando internet non esisteva e mi facevo spedire a casa il materiale info dagli uffici turistici). L’ultima volta di una cosa non organizzata? Anni fa Piero e figliolo vengono a prendermi all’uscita dal lavoro e si va a Firenze ritornando il giorno successivo… Che avventura! 🙂 Per quanto riguarda le ricerche piu o meno faccio anch’io così. Ciao cara, è bello tornare qui.

    • viaggiebaci
      7 aprile 2015

      Bellissimo il motto “il fai da te fa per me”, Tiziana!
      PS: sei sempre la benvenuta e lo sai 😉

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  7. La mia indole da campeggiatrice/camperista mi ha sempre portato a prediligere il viaggio non organizzato. Con le bimbe piccole abbiamo un po’ perso questa abitudine ma stiamo recuperando: partiamo per le vacanze in un giorno non precisato della settimana prossima con una meta ancora da stabilire, presumibilmente mare! ˆ_ˆ

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Wow! direi che potresti essere la mia maestra di vita 🙂
      Buon divertimento, cara

  8. francycal
    29 luglio 2014

    quest’anno si parte per il primo viaggio-non organizzato in tre: direzione baviera!!!

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Ti ho seguita nei social, ma sono davvero curiosa di sapere tutto nel dettaglio al tuo rientro. Intanto divertitevi, che la zona è bellissima

  9. sudamericanelcuore
    28 luglio 2014

    Ciao….interessante il tuo articolo. Io anni fa avevo fatto un viaggio cosi, solo con biglietto aereo per Cuba e mi sono trovata bene. Abbiamo scelto giorno per giorno dove andare e con una guida in mano abbiamo trovato alloggio nelle famiglie che ospitano turisti in casa..ci è andata bene, abbiamo trovato sempre posto 🙂

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Splendido! E visto che in questi giorni in casa nostra si sta parlando proprio di Cuba, forse verrò a rubarti qualche consiglio 🙂

  10. shaula
    28 luglio 2014

    Le volte che non abbiamo prenotato alloggi abbiamo perso davvero troppo tempo prezioso, prezioso soprattutto per chi come me non può viaggiare molto.
    Potendo viaggiare di più e più spesso non ti nego sarebbe il mio ideale: partire e andare, lasciandosi ispirare dal momento.
    Per ora la soluzione migliore, nel mio caso, resta prenotare gli alloggi nelle zone scelte in fase di documentazione, magari dividendo la regione in più aree, e poi una volta sul posto improvvisare un po’, godendosi la libertà di esplorare. Altrimenti davvero mi rovino il viaggio per lo stress per la ricerca, gli inconvenienti che ne conseguono, e i costi che rischiano di lievitare troppo. Con due bimbi di due e quattro anni poi la vedo ancora più improbabile. In camper sarebbe senz’altro diverso, ma pure quello costa troppo…ogni tanto ci faccio un pensierino, ma averne uno ci costerebbe più di quanto possiamo spendere ora per viaggiare…quindi nada.

    buon viaggio!

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Oh come ti capisco! Anch’io ho pensato più volte all’opzione camper e poi ho sempre fatto marcia indietro perchè in alta stagione costa quanto un hotel a 5 stelle in bassa … e quindi tanto vale!
      Anch’io quando mio figlio era piccolino ho preferito accantonare i rischi collegati alla situazione alloggi in alta stagione, ma ora che è più grandicello si diverte anche lui a cercare la soluzione migliore insieme a noi.
      L’ideale sarebbe provare questa formula di viaggio in un week-endone in bassa stagione e se poi piace riproporla in seguito

  11. Dany “dm” M
    28 luglio 2014

    L’ebbrezza di un viaggio non organizzato è anche il rischio stesso che si corre se qualcosa non va come inconsciamente avremmo sperato 🙂 Però un po’ di pazzia alle volte ci sta!!

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      In un viaggio non organizzato sicuramente ci sarà qualcosa di diverso dalle nostre previsioni. Bisogna metterlo in conto prima di partire ed essere pronti ad affrontarlo con una gran bella risata. Se si è pronti a questo, allora questa pazzia sarà il sale dell’intera avventura

  12. La Bacheca di Mafalda
    28 luglio 2014

    Ciao Monica, anche per me il preferito sarebbe il viaggio non organizzato, come lo hai spiegato tu. Per me però partire senza aver prenotato l’alloggio é fonte di stress, quindi lo prevedo quasi sempre in anticipo, soprattutto in alta stagione, e soprattutto da quando mi sono resa conto che per me avere l’alloggio giusto fa parte della buona riuscita del viaggio. Insomma, non é solo,per dormire o avere un tetto sulla testa. Quello che invece non organizzo assolutamente mai é cosa farò nei giorni a disposizione, parto con un’idea di quello che mi piacerebbe vedere o fare, ma di solito poi le cose cambiano parecchio una volta sul posto! Ti auguro buon viaggio!! 🙂

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Eh, eh … cara Claudia! Dopo questo viaggio il discorso sull’ “alloggio giusto” ha tutto un altro sapore e presto scoprirai perchè. Comunque ti appoggio in pieno sull’organizzazione dei giri una volta a destinazione

  13. Chiara
    28 luglio 2014

    Concordo con te su tutta la linea…(ma và?)
    Io sono per lo più da viaggi fai da te…viaggi totalmente non organizzati ne ho fatto solo uno nella mia vita ed è stata l’esperejnza più divertente ed entusiasmnate della mia vita…ma ora con Stella che ha 3 anni preferisco evitare.
    Quando parti? Buon viaggio!!!

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Ormai sono rientrata, quindi salto a piè pari l’ultima domanda 🙂
      Capisco cosa vuoi dire riguardo a Stella: in alta stagione io non ho fatto viaggi del genere finchè Samir non ha compiuto 6 anni. Però in bassa stagione si può tentare. Io l’ho fatto a febbraio in Marocco quando ne aveva 4 ed è andata alla grande

  14. TripVillage
    28 luglio 2014

    Per ora non ho mai fatto un viaggio NON organizzato ma ci penso da molto…
    Ho voglia di un pò di avventura 😉

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Io sono appena rientrata dall’ultimo in Indonesia e … beh! si … un po’ di avventura c’è stata!!! Però alla lunga resterà tra la parte più emozionante e ridicola del viaggio, quindi tra i ricordi più cari
      Buoni viaggi avventurosi anche a te

  15. Norma Ricaldone
    28 luglio 2014

    Utilissima questa tua guida per i viaggi NON organizzati.
    Io non li ho mai fatti, sempre il fai da te, partire senza aver prenotato mi mette paura.
    Ma sto cominciando a pensare di farlo per la partenza di agosto, non ho ancora prenotato niente perché tutto a prezzi veramente assurdi ma sono obbligata ad andare in ferie in quel periodo, ferie forzate.
    Quasi quasi prendiamo la macchina e partiamo, la meta è la Puglia.
    Anch’io mi documento sempre prima di partire, guide, rete, siti di Enti del Turismo ed in più controllo se ci sono delle App utili da installare sullo smartphone.
    Ciao
    Norma

    • viaggiebaci
      27 agosto 2014

      Norma, ti rispondo con enorme ritardo perchè questo post l’ho scritto poco prima della partenza e poi sono stata fogocitata dagli impegni degli ultimi giorni
      Alla fine sei riuscita a sperimentare questa formula? E come è andata?
      Sai che io non ho ancora mai scaricato una app turistica in vita mia?!?! che arretrata che sono …. 😉

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Questa voce è stata pubblicata il 28 luglio 2014 da in viaggiare con i bambini con tag .

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