Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Qualche pillola di professionalità …

Sento spesso parlare di professionisti e professionalità, ma poi quando mi guardo attorno – nella vita reale come in quella virtuale – ho la sensazione che siano beni in via di estinzione. I due concetti apparentemente si muovono a braccetto, salvo poi assumere valenze differenti a seconda delle categorie professionali da cui vengono tirati in causa.

Nel mondo del blogging, per esempio, il più delle volte il termine professionista è utilizzato per distinguere il blogger che vive grazie ai guadagni provenienti dalla sua presenza on-line da quello che scrive solo per passione.
Tra le guide turistiche, invece, professionale è usato soprattutto per indicare coloro che operano nell’ambito della legalità, quasi a voler sottolineare ancora una volta la perenne lotta contro la piaga dell’abusivismo.
Nel campo della formazione turistica il vero professionista si distingue dai colleghi per il bagaglio di conoscenze e l’esperienza pluriennale accumulata nel corso di una carriera brillante.
Tra gli albergatori, infine, essere professionali viene spesso usato per indicare chi sa rispondere bene al telefono, chi gestisce efficacemente i reclami, chi parla correttamente più lingue straniere, chi ha un atteggiamento formale e consono al numero di stelle che brillano accanto al nome dell’hotel.

Ho preso spunto dai settori in cui opero abitualmente, ma penso che gli esempi possano andare avanti all’infinito. A dimostrazione di come ogni categoria attribuisca al termine professione e ai suoi derivati solo alcuni dei significati che a mio avviso sono custoditi in parole di sì grande respiro.
Per quanto mi riguarda do per scontato il fatto che un professionista lavori per guadagnare, sia in regola con la legislazione vigente, abbia una valida formazione/esperienza alle spalle e segua le regole della buona educazione quando si rapporta con gli altri. Se mancano queste basi, inutile parlare di professione, sia essa libera o alle dipendenze di chicchessia.

Eppure la professionalità di una persona non può ridursi solo a una questione di stipendio, di titolo di studio, di curriculum, di titolo, di giacca e cravatta. A mio avviso essa, pur basandosi su queste fondamenta, le scavalca per elevarsi su ben altri valori.
Al di là di mille proclami e di tutte le parole spese a destra e a manca, ai miei occhi sei un vero professionista se …

conosci il valore del tuo lavoro

Quindi non ti svendi e non lavori gratis. Questo non vuol dire che tu non possa operare gratuitamente per una buona causa o effettuare degli sconti in determinate occasioni, ma dovresti tenere sempre bene a mente che se chiedi dieci è perchè vali dieci. Forse non hai mai pensato che basta un attimo per dimezzare il tuo compenso, ma poi ti ci vorranno anni per rialzarlo di qualche decina di euro. Figuriamoci poi se tutti sanno che abitualmente lavori senza prendere il becco di un quattrino …
Ovviamente se sei consapevole del tuo valore, non ti sarà difficile riconoscere anche quello degli altri e ricompensarlo di conseguenza, siano essi fornitori o collaboratori.
Ti confesso che personalmente rifuggo sempre due tipi di offerte: quella dell’amico o del parente che si offre di fare un lavoro a prezzo stracciato in nome del rapporto che ci unisce e quella del fornitore che di colpo dimezza il preventivo iniziale. Nel primo caso me ne sto alla larga perchè so che il lavoro verrà svolto in tempi biblici (cioè quando l’amico/parente non avrà nulla di meglio o di più conveniente da fare) e non potrò reclamarne la puntualità. Nel secondo semplicemente perchè mi sento presa per il culo.

sai gestire in modo proficuo il tuo tempo

Il tempo è denaro recita un antico proverbio e tu dovresti saperlo meglio di chiunque altro. Per questo sai organizzare il tuo lavoro in modo da non sgobbare un numero spropositato di ore al giorno. Per farlo, la via più semplice è quella di concentrarsi solo sulle cose importanti e delegare parte dei compiti ai collaboratori.
Non perdere tempo – e quindi denaro – dietro alle chiacchere, ai pettegolezzi e alle polemiche inutili. Riserva lo stesso trattamento alle collaborazioni mal retribuite e scarta a priori quelle gratuite che si celano dietro alle definizioni altisonanti di fare esperienza, avere visibilità, un’ottima opportunità. A meno che tu non sia alle prime armi, ovviamente.
Invece di sprecare tempo gratuitamente al servizio di altri, investilo su te stesso. Frequenta corsi di specializzazione, tieniti sempre aggiornato, cerca nuovi clienti, studia strategie innovative, analizza criticamente progetti già conclusi, trova il modo di trasformare in realtà l’idea che ti è venuta sotto alla doccia. Oppure, molto più semplicemente, chiudi la porta dell’ufficio e dedicati alle tue passioni. In fondo non c’è niente di più bello di un professionista soddisfatto della vita che conduce.

accetti solo gli incarichi che sai di poter gestire

Nessuno, meglio di te, conosce i tuoi punti di forza e i tuoi limiti. Non venderti per ciò che non sai fare o almeno abbi la correttezza di informarmi che, pur essendo una cosa nuova per te, sei pronto a metterti in gioco insieme a me. Piuttosto di assumerti compiti che non sei in grado di gestire alla perfezione, rinuncia all’incarico o cerca la collaborazione di colleghi specializzati in quel campo. Sarà l’occasione giusta per arricchire il tuo bagaglio di competenze.
Ricorda inoltre che ogni tanto bisogna sapere dire di no. Anche ad incarichi che ti calzano a pennello. Lo devi fare soprattutto quando sei oberato di lavoro. Il rischio di non rispettare le scadenze stabilite e di eseguire malamente i servizi assegnati è sempre dietro all’angolo. E con lui una pessima pubblicità sulla tua persona e il tuo operato.

rispetti il lavoro degli altri

Quindi non critichi i colleghi e i tuoi competitors in pubblico o in loro assenza. Nessuno ama essere attaccato alle spalle, condannato in contumacia o deriso sulla pubblica piazza. Sia che si tratti di un tuo superiore, un dipendente, un cliente o un fornitore cerca di affrontare il problema direttamente con lui. E ricorda che una critica è utile solo se costruttiva; tutto il resto è solo una perdita di tempo.

sai come tener testa alla concorrenza

Di modi leciti ed illeciti ce ne sono una marea, ma tu sai bene che uno solo è vincente: puntare tutto sulla specializzazione e sulla qualità. So bene che qualità è un altro di quei termini abusati che vogliono dire tutto e niente. Ci vorrebbe un altro post al riguardo, ma per ora teniamo il concetto semplicemente così, nella sua valenza più comune.
Quando vedi spuntare nuovi astri intorno a te o assisti all’incredibile scalata di chi hai sempre considerato minore, non iniziare la guerra dei prezzi – che è la guerra dei poveri, non ricorrere a miseri mezzucci (come denunce anonime, minacce, discorsi diffamatori), ma impiega il tuo tempo per farti venire nuove idee e rafforzare le tue potenzialità.

sei umile

Lasciamelo dire una buona volta: che sei bravo, unico, insuperabile, geniale e tutto il resto, devono dirtelo gli altri. Non tu stesso. Lo ricordi il detto chi si loda si sbroda?!? Ecco! vale anche per te …
Non vivere con la presunzione che senza di te il mondo non possa andare avanti. Morto un papa se ne fa un altro, no?!?
Non pensare in continuazione che tutti siano lì pronti a copiarti. La storia è piena di invenzioni nate quasi contemporaneamente nei diversi angoli del pianeta.
Non atteggiarti ad essere superiore e non tirartela di continuo: fai solo antipatia.
E soprattutto non sottrarti mai al confronto con colleghi che reputi inferiori. Potresti scoprire che nella vita non si smette mai di imparare e che le lezioni migliori arrivano proprio da chi meno te l’aspetti.

scegli accuratamente le persone di cui circondarti

Che siano collaboratori, clienti o amici, nella vita è sempre meglio essere soli che mal accompagnati. Chi va con lo zoppo impara a zoppicare e io non voglio chiedere servizi o essere al servizio di chi non ha la coscienza pulita. Se pensi che delle persone valgono zero, non ti curar di loro, ma guarda e passa.
Esci dalle cricche. Abbi il coraggio di essere la voce fuori dal coro. Lasciati scivolare da dosso le accuse infondate e le cattiverie fini a se stessi. Non curarti dell’opinione altrui, a maggior ragione se appartiene a persone che non stimi.
Ricordati che il più delle volte le persone ti giudicano ancor prima di averti conosciuto di persona. E lo fanno partendo dai tuoi amici, dal gruppo di colleghi che frequenti abitualmente, dai giri in cui bazzichi. Cerca dunque di circondarti principalmente di persone che stimi e di cui condividi i valori. Non tutti sono disposti a darti la possibilità di far vedere chi sei veramente. A maggior ragione se i tuoi contatti sono fatti per lo più di gente mediocre e meschina.

sei consapevole dei rischi connessi alle tue scelte

Ogni scelta porta con sè delle conseguenze. Belle o brutte che siano, è impossibile esserne immuni. Soprattutto a certi livelli. Ogni volta verrai osannato da alcuni e calunniato da altri, non puoi farci assolutamente niente. L’unico mezzo in tuo possesso per sopravvivere alle tempeste che inevitabilmente dovrai affrontare è quello di comportarti in maniera onesta e corretta. Con tutti, amici e nemici. Se hai la coscienza a posto e puoi dimostrarlo a chi ti chiede un confronto aperto, allora non avrai da temere.
Non far dirottare le tue scelte nè da facili promesse nè da temibili minacce. Tanto meno dalle malelingue o da quello che potrebbe pensare la gente. I fatti contano più delle parole e prima o poi la verità verrà a galla. E se sarà una verità che ti fa onore, ogni amarezza subita verrà ricompensata.

sei uno spirito creativo

Non voglio dire che tu sia un artista, un musicista o un uomo di spettacolo. Sei semplicemente una persona dallo spiccato senso pratico, capace di far funzionare il cervello per trovare soluzioni che non sono alla portata di tutti. Grazie alla tua creatività gli ostacoli si trasformano in trampolini di lancio, i sogni diventano progetti, i problemi trovano soluzioni inaspettate, un’immagine o una parola si trasformano in una nuova idea di business.

sei consapevole di non sbagliare mai

Questo non vuol dire che tu non sei mai caduto o che sei immune dall’intraprendere la strada che i più considerano sbagliata. Semplicemente nella tua testa non esiste il concetto di errore, ma solo quello di esperienza. E sai bene che chi non fa non sbaglia e solo sbagliando potrai migliorare te stesso in quel percorso di affinamento continuo che è la vita.
Se i tuoi errori hanno coinvolto altri, abbi l’umiltà di scusarti e di rimediare ai danni fatti. Se invece hanno “danneggiato” solo te stesso, cerca il modo per rialzarti e proseguire il cammino. Ne sarà valsa sempre la pena!

Sto lasciando volutamente questo punto per ultimo. Nonostante a prima vista le mie parole possano sembrare una patetica lezioncina zen per interlocutori sfigati, in realtà sono rivolte soprattutto a me stessa. Queste riflessioni sono nate durante una fiera del turismo, dove ho avuto modo di confrontarmi con tutte le categorie riportate all’inizio di questo scritto. Ho sentito cose che mi hanno disgustato profondamente e visto azioni che ho stimato nel profondo. Da qui la necessità di fare un elenco delle qualità che ho apprezzato maggiormente in questi tre giorni di vita riminese e nei ventidue anni di lavoro in campo turistico. Non per gli altri, ma per me stessa.
Un elenco da leggere di tanto in tanto per ricordarmi verso dove sto andando. Un paio di riflessioni da recitare a mo’ di mantra nei momenti di sconforto, di delusione, di apparente fallimento.

L’ultimo punto lo sento profondamente mio ed è quello che reputo più importante. Racchiude in sè la consapevolezza di aver ancora molta strada da percorrere prima di essere una professionista e l’ambizione di poter  un giorno realizzare anche tutti gli altri. A forza di quelli che altri giudicano sbagli e cadute, ovviamente. Ma che io voglio considerare solo preziose occasioni di crescita.

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16 commenti su “Qualche pillola di professionalità …

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  3. Valentina
    16 ottobre 2014

    Sai bene che l’ultimo periodo è stato per me davvero difficile. Continuo a leggere in rete accuse, polemiche, parole forti. E mi chiedo se, chi le pronuncia, si è mai messo in discussione. Un secondo. Uno soltanto. Poi, leggo anche cose come questa. E rinasco. Si accende di nuovo quella fiammella. Ricomincio a pensare che si, forse una strada possibile c’è. Certo, non sarà facile. Ma, per fortuna, ci sono – sulla mia strada possibile – persone come te. Come Alessandra. Come Francesca. Letizia. Patrizia. Ed io mi sento felice. Ti abbraccio forte.

    • viaggiebaci
      22 ottobre 2014

      La strada non è mai facile, ma se ognuno faccesse in modo corretto i suoi passi sarebbe più facile per tutti. Visto che io non posso insegnar a camminare agli altri, cerco di dare il meglio – nel mio piccolo – ad ogni mio passo …
      Buona strada cara Vale!

  4. Giulia Marchesan
    14 ottobre 2014

    Potrebbe diventare il vademecum di un bravo travel blogger!Hai centrato il punto sono d’accordo su tutto, proprio tutto!In fiera mi sono sentita rispondere piu’ volte dai colleghi che se il 95% dei blogger lavorano gratis questa è la direzione giusta…Ho intavolato discussioni, ma sembrano non voler sentire, nemmeno cercare di capire, tantomeno migliorare e mettersi in gioco. Veramente disorientata post TBDI!

    • viaggiebaci
      15 ottobre 2014

      Ciao Giulia,
      in fiera quest’anno non ho partecipato al TBDI e quindi non so quali siano state le discussioni trainanti. Sono passata solo per un salutino a qualche amico e in alcuni casi ho respirato un’atmosfera che non mi è piaciuta per niente (parlo delle polemiche).
      Personalmente io scrivo per pura passione, non partecipo a blogtour e non accetto post sponsorizzati, ma questo non vuol dire che non rispetto chi sta cercando di fare di questa passione una professione. Anzi lo stimo moltissimo, perchè non è per nulla semplice e le occasioni di fare figure barbine sono sempre dietro all’angolo visto l’esposizione mediatica insita nell’essere blogger. Per cui sì, forse sarebbe bene che anche i blogger che mirano a diventare professionali tengano presenti questi punti. Tutti, eh?!? Non solo il primo …

  5. Norma Ricaldone
    14 ottobre 2014

    Sono d’accordo su tutto, hai fatto bene a scriverlo perché se anche queste sono cose che si sentono dal profondo e sono ben piantate in noi, vederle scritte nero su bianco fa bene, le fa tornare a livello di coscienza, ce le ricorda per evitare che scivolando sempre più in fondo nel nostro io ce le dimentichiamo.
    Forse sono stata un po’ contorta ma volevo dire che ogni tanto dobbiamo dare una ripassatina ai nostri principi per non dimenticarli.
    Ciao
    Norma

    • viaggiebaci
      15 ottobre 2014

      Concordo perfettamente Norma. Mentre li scrivevo ho ripensato a tutte le volte in cui “non sono stata professionale” e mi son detta: “ora appendilo sopra al letto e rileggilo ogni volta che stai per ricadere nello stesso errore”

  6. Patatofriendly
    14 ottobre 2014

    Il “errore ed esperienza” è qualcosa che sento molto risuonare in me. Riuscire a rialzarsi, anche se ogni volta si fa più fatica, dicendo “ci ho provato ma ci provo ancora!”.
    Se ci pensi i bambini ce l’hanno innata questa capacità poi la perdiamo col tempo.
    Vorrei riuscire a ” stamparmelo in fronte” per continuare a rialzarmi sempre.
    Per il resto… Condivido tutto!:) professionalità per come lo intendo io è tante cose e il tuo post lo riassume perfettamente!! 🙂

    • viaggiebaci
      15 ottobre 2014

      cara Francesca, hai portato gli esempi più illuminanti: i bambini!
      Loro quando vedono qualcosa di nuovo vi si gettano a capofitto senza mai pensare “saprò farlo? e se poi sbaglio?”, ma dicono tutti orgogliosi “facile” so farlo anch’io”. Poi se sbagliano, versano qualche lacrima e chiudono il cassetto, pronti ad aprirne un altro. Ma la lezione resta in loro e non mancheranno di applicarla alla prossima occasione, anche semplicemente tenendosene alla larga.
      Ancora una volta i bambini come modello di comportamento: mi piace proprio!

  7. Francesca Cioccoloni
    14 ottobre 2014

    Come non essere d’accordo su quanto hai scritto?
    Anche io sono contenta di essere stata a Rimini perché ho potuto seguire seminari e conferenze interessanti. Non solo ho imparato tante cose nuove e ho conosciuto belle persone, ma ho soprattutto visto come io non voglio diventare.
    Le persone come te sono sempre molto illuminanti, e questo post ne è la conferma.
    Un abbraccio..

    • viaggiebaci
      15 ottobre 2014

      Per quanto mi riguarda i cattivi esempi mi servono forse più dei buoni e questo post è nato proprio ripensando a una serie di episodi vissuti nella mia carriera professionale in cui mi sono detta “spero di non ridurmi mai così” …
      Per me è stato un vero piacere poterti conoscere a Rimini 🙂

  8. Consigli che ognuno di noi dovrebbe ben tenere a mente per migliorarsi non solo nella professione ma anche come essere umano!
    Bell’articolo, ispirante e scritto molto bene; brava Monica 🙂

    • viaggiebaci
      15 ottobre 2014

      Infatti ero indecisa se intitolarlo “pillole di saggezza”, ma poi mi sembrava troppo pretenzioso … 😉

  9. Alessandra Granata
    14 ottobre 2014

    Cara Moni, quoto, quoto e stra quoto ogni singola parola! È un grande monito anche x me stessa in primis! Felicissima, molto, di averti incontrata sulla mia strada… tu e la piccoletta bionda siete due grandi fonti di riflessione, ispiraxione e profondo confronto!!!

    • viaggiebaci
      15 ottobre 2014

      Conosci il detto “Dio li fa e poi li accoppia”? Ecco … io ci credo profondamente!

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Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2014 da in pensieri e parole.

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