Viaggi e Baci

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Di viaggi incompiuti e di una grande passione

Quando ho letto il tema lanciato da Stefania per #sensomieiviaggi di questo mese mi sono detta subito: faaaaaaaacile! Anche se, a ben pensarci, scegliere tre foto di luoghi mai visti non è poi così semplice!
La mia esaltazione iniziale forse è dovuta al fatto che non mi è mai capitato di rientrare da un viaggio avendo visto e fatto veramente tutto quello che avevo in mente prima di partire. Vuoi per motivi economici (e penso alla mongolfiera in Cappadocia), per mancanza di tempo (forse la causa più frequente dei miei incompiuti), per problemi di salute (e qui ci sta una lacrimuccia per il piccolo arcipelago di Karimunjawa in Indonesia) o semplicemente perché il luogo è chiuso o inaccessibile (ahimè, lista lunghissima!).
Giuro che a un certo punto ho pensato di scrivere un post con gli incompiuti di ogni Grande Viaggio, quasi a voler stilare una classifica di validi motivi per tornare a visitare i paesi che ho amato di più.

Poi, di colpo, l’illuminazione!
Grazie al commento di Claudia a questo mio post mi viene in mente Vienna e quei sogni infranti. Ovvero gli unici motivi per cui avrei voluto visitare la capitale asburgica ai tempi dell’università: il Monumento a Maria Cristina d’Austria – oggetto della tesina per il mio primo esame in Conservazione dei Beni Culturali – e le opere di Klimt – mio grande amore pittorico fin dai tempi dell’esposizione fiorentina del 1992.

Secessione a Vienna

mostra di arte contemporanea all’interno della Secessione Viennese

E sai perché non sono andata a vedere il monumento del Canova e non ho fatto il giro di tutti i musei e i monumenti della città alla disperata ricerca delle opere del caro Klimt?!?
Semplicemente perché sono diventata mamma e ho dovuto barattare la visita veloce – almeno per i miei gusti! – alla Secessione con una settimana a spasso tra Casa della Musica, Zoo di Schonbrunn, Terme, eccetera, eccetera …

Ecco! l’ho detto …
In quel sono diventata mamma è racchiuso il motivo principale di alcuni degli incompiuti più clamorosi nei miei viaggi degli ultimi 8 anni.
Sì, sì … lo so! Le pagine di questo blog sono un inno ai viaggi con bambini e questa affermazione può apparire fuori luogo. Basta leggere una decina di post pescati a caso nel blog per rendersi conto che non ho mai smesso di viaggiare dopo la nascita di Samir. A dire il vero non ho modificato più di tanto nemmeno il mio stile di viaggio, ma il mio amore per l’arte, la storia e i musei – già penalizzato non poco dalla mia dolce metà – ha dovuto scendere a compromessi con mille altre necessità.

Penso, ad esempio, alla nostra settimana in Provenza. Se fossi stata da sola (intendo anche – o forse soprattutto – senza marito!), sarebbe stata una full immersion lungo le strade di Impressionisti, Cubisti e Fauvisti. Lo ricordi il punto 6 della mia lista dei desideri, vero?!? E invece niente … non sono riuscita nemmeno ad andare a vedere il manicomio di Van Gogh a Saint-Remy, a pochi chilometri dal nostro campeggio, e Aix-en-Provance, città natale di Cezanne.
Se però devo scegliere una foto che meglio delle altre rappresenti gli incompiuti di Provenza, scelgo questa …

Museo delle Caramelle Haribo in Provenza

ammetto però che davanti alla Haribo sono stata la prima ad alzare la mano!

Un’ora e mezza di fila per entrare al Museo delle Caramelle della Haribo (in assoluto il luogo con maggior assembramento di turisti ad agosto nel Sud della Francia!), più relativa visita e coda chilometrica allo spaccio (qui però devo dire mea culpa!) ci hanno rubato l’intero pomeriggio. Risultato? Nemmeno una sbirciatina veloce al vicino Pont Du Gard, uno dei più importanti reperti romani in terra di Gallia.

A dire il vero, comunque, non posso lamentarmi più di tanto. Samir è abituato a frequentare musei fin da piccolissimo e spesso è più facile coinvolgere lui che il papà. Certo non posso proporgliene più di uno o due al giorno, soprattutto se non prevedono aree attrezzate o attività studiate per i bambini. Per fortuna in alcuni casi, come qui e qui, i miei ometti si scambiano uno sguardo complice e mi dicono: se tu vuoi vederlo, fai pure eh?!? E io non me lo faccio ripetere due volte e ci vado da sola …

Dove invece non ho via di scampo per motivi di prestanza fisica o di sicurezza, mi limito ad alzare le mani e a dire vorrà dire che ci torneremo! L’ultima volta risale a quest’estate. Durante la pianificazione del viaggio in Indonesia, l’idea di un trekking di più giorni nella foresta tropicale del Borneo per vedere da vicino gli Orangutan era lì a farmi l’occhiolino giorno e notte. Alla fine l’ho sostituita con un tour più approfondito dell’isola di Bali, che ci ha permesso tra le altre cose di ammirare l’alba dalla cima del vulcano Batur.

trekking sul Gunung Batur

l’alba in cima al vulcano Batur, a Bali

Per farlo ci siamo alzati alle 3 di notte e in due ore abbiamo affrontato, al chiaro di luna, un dislivello di oltre 700 metri. E indovina un po’ chi è stato l’unico che non si è mai fermato a tirare il fiato e che si lamentava di avere due schiappe al seguito?!?
Bravo il mio piccolino!!!

– – – – – – – –

Se vuoi partecipare anche tu al Senso dei Miei Viaggi di questo mese, hai tempo fino al 5 novembre per scegliere 3 fotografie che ben rappresentano l’Incompiuto dei tuoi viaggi e segnalare il tuo post nei commenti di Mamma Orsa Curiosona. Sullo stesso blog il 10 novembre uscirà il post con un contributo da parte di tutti i partecipanti e vedremo un sacco … di cose mai viste!!! 😉

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20 commenti su “Di viaggi incompiuti e di una grande passione

  1. Antonella
    5 novembre 2014

    Mi accorgo di essere fortunata…mio marito è appassionato di mostre e musei forse più di me e quindi non ci poniamo limiti, per i ragazzi pelosi facciamo i turni! Comunque, bello e divertente il tuo post troppo simpatica la fotografia con il logo dell’Haribo, ma la mia preferita è la prima.
    Un abbraccio.
    Antonella

  2. Pingback: Musica, maestro! Oggi è di scena la Haus der Musik | Viaggi e Baci

  3. acasadiclara
    3 novembre 2014

    noi in provenza non siamo andati alla haribo (ma al pont du gard), a berlino non siamo andati allo zoo (ma a tempelhof) e a copenaghen non siamo andati al tivoli (ma all’experimentarium). questo per dire che i gusti son gusti e anche con i bambini si possono fare altre scelte (ma anche noi siamo andati a legoland in danimarca eh!!!) senza che comunque si lamentino….ah ah basta che non sappiano che c’è un’alternativa!!! E comunque non è detto che ai bambini piacciano le cose che noi pensiamo che possano piacer loro. (miiii come sono contorta!!!). Lasciare degli incompiuti è fisiologico di ogni viaggio, che ci siano bambini o no. ora vado a scrivere il post anche io, vah, che mi avete troppo ispirato!!!

    • viaggiebaci
      3 novembre 2014

      Anche noi non siamo andati a Tivoli, ma perchè glielo abbiamo tenuto accuratamente nascosto e aveva perso la testa per il Museo delle Poste e Telecomunicazioni (penso che siamo gli unici turisti ad esserci andati 2 volte in 3 giorni di permanenza a Copenaghen!) …
      Il problema è che io, da storica dell’arte con una passione sfegatata per tutto quello che va dall’archeologia alle avanguardie, quando vado in un posto vorrei farmi tutti i musei, i monumenti e le chiese presenti sulla guida. E non superficialmente, eh?!?! Ma passandoci dentro ore …
      Per fortuna mi rendo conto che la cosa non è fattibile con un bambino e soprattutto con un marito che non ha i miei stessi interessi, così organizzo la vacanza in modo da dare spazio agli interessi di tutti. Questo mi ha permesso di fare piacevolissime scoperte esterne all’orbita artistica e di arricchire comunque la mia voglia di scoperta.
      Poi per “gli imperdibili”, quelli dove so che VOGLIO stare dentro tutta la giornata, fermandomi anche mezz’ora davanti alla stessa opera, opto per il miglior compromesso possibile: “voi uscite pure a far qualcos’altro; vi chiamo quando ho finito”. Averli lì che mi circolano intorno o saperli seduti al bar non mi permette di godermi le opere con la stessa serenità di quando loro sono impegnati in un’attività che li appassiona entrambi 😉

  4. Norma Ricaldone
    2 novembre 2014

    Viaggiare con i bambini è magnifico, ti fa tornare bambina.
    Ricordo ancora quando mio figlio era piccolo, come ci adeguavamo ai suoi pensieri per quello che riguardava la televisione (quanti cartoni animati ci siamo visti! ma ci piacevano pure) lui si adeguava ai nostri imparando ed apprezzando quello che noi grandi gli facevamo conoscere.
    E’ stato uno scambio alla pari, una bellissima esperienza che mi ha fatto crescere assieme a lui, se sono la donna di oggi lo devo anche a lui ed adesso che è lontano mi mancano queste esperienze anche se la complicità che è nata in quegli anni è ancora forte.
    Chissà se potrò ripetere questa meravigliosa esperienza con i suoi (futuri) figli, i miei (futuri) nipotini.
    Chissà se potrò mai godermeli o saranno lontani.
    Bella la foto “Haribo” ma scusa, ho un debole per l’alba, scelgo quella, è favolosa.
    Ciao
    Norma

    • viaggiebaci
      3 novembre 2014

      cara Norma, condivido ogni tua parola e sai bene che non rinuncerei a partire con mio figlio per nulla al mondo … anche perchè lui non accetterebbe mai di rimanere a casa!!!
      Per quanto riguarda i nipotini, anche se lontani vedrai che avrete occasioni di fare dei viaggi insieme. I miei nonni ogni anno si prendevano i miei cuginetti lontani e se li portavano in “settimana bianca” soli soletti. A detta dei miei cugini, sono i ricordi più belli che hanno dei nonni, più delle vacanze al mare e delle rispettive visite in occasione delle festività. Contaci!

  5. Dany “dm” M
    31 ottobre 2014

    Mi piace molto questo tema 🙂 visto che è fino al 5 novembre potrei farci un pensierino!!

    • viaggiebaci
      3 novembre 2014

      Si, dai … partecipa anche tu!
      Più siamo e più ci divertiamo …

  6. Ottimo spunto Monica! Questa volta io non avevo pensato ai bambini però è tutto vero quello che scrivi! Mentre avrei anch’io qualche aneddoto sulle preferenze del marito!!! hihihihi

    • viaggiebaci
      31 ottobre 2014

      eh eh eh … mi sa che prima o poi un bel tema sui mariti non ce lo toglie nessuno!!! 😀

  7. Audrey
    30 ottobre 2014

    bellissima la foto con l’insegna haribo. Anch’io se viaggiassi da sola cercherei di visitare più musei con il mio lui è un impresa quasi impossibile.

    • viaggiebaci
      30 ottobre 2014

      allora mi capisci, eh?!?
      pensa che io preferisco andarci da sola … altrimenti dopo la fatica di averlo convinto, dovrei pure fare tutto di corsa!!!

  8. fefjfefj
    30 ottobre 2014

    per le haribo sarei disposta a rinunciare a un sacco di cose 😉

  9. luna
    29 ottobre 2014

    A beh davanti alla haribo avrei alzato le mani anche io, un po come davanti a FAO schwarz a new york! E non ho nemmeno la scusa dei bambini, io…
    Però becco, anche quella alba lì mica male!
    Viaggio in Indonesia…trekking x avvistare gli orangutan…quanti sogni a occhi aperti ogni volta che passo qui da te!!!
    Bacioni a te e al piccolo viaggiatore!

    • viaggiebaci
      29 ottobre 2014

      gli orangutan sono rimasti un sogno anche x me … vedrò di rimediare presto, così da poter scrivere un post tutto x te! 🙂

  10. robby
    29 ottobre 2014

    ciao
    che bella la fotografia Haribo…..mi hai fatto venire voglia di rotelle alla liquirizia.

    • viaggiebaci
      29 ottobre 2014

      centro! sono proprio le mie preferite, insieme alla liquirizia ripiena di impasti colorati … slurp!

  11. alesprint
    29 ottobre 2014

    Ciao Monica, è sempre piacevole leggerti! E’ vero che i bambini cambiano in parte il nostro modo di viaggiare e così a Berlino vai allo zoo e in Danimarca tappa d’obbligo è Legoland! Però anche loro si adeguano e soprattutto ti regalano il piacere di vedere il mondo con i loro occhi ed i loro entusiasmi. Quando poi crescono e cominciano a viaggiare da soli ti danno spunti per nuove mete.
    (Anche a me piace molto Klimt)!

    • viaggiebaci
      29 ottobre 2014

      Concordo in pieno, Ale, e lo sai!
      Nel blog non faccio altro che ripetere quanto sia bello viaggiare con loro e non rinuncerei a nessuno dei viaggi fatti insieme. Nè sarei capace di programmarne altri senza il mio ometto …
      Però se penso agli incompiuti degli ultimi anni e alle rinunce fatte x soddisfare le esigenze di tutti (anche di mio marito, eh?!? che non è certo un amante d’arte) … ecco! mi è uscito questo post 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2014 da in il senso dei miei viaggi, musei per bambini con tag , .

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