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Colazione in salsa andalusa

Per ragioni prettamente economiche, durante la nostra vacanza in Andalusia dormiamo quasi sempre in grossi alberghi di catena, nonostante non siano assolutamente il genere di alloggi che amo. Offerte super convenienti mi fanno chiudere un occhio – a volte tutti e due! – e accettare di buon grado sistemazioni a quattro stelle per cui altri farebbero carte false. Tariffe super economiche, dicevamo, ma senza colazione. A parte la mattina in cui ce la vediamo servire in un ambiente così:

Andalusia, hotel in palazzi storici a Baeza

Il patio dove viene servita la colazione a Palacio de los Salcedo a Baeza

Ovviamente c’è sempre la possibilità di farla, pagando un supplemento tra gli 8 e i 15 euro. Con la stessa cifra, però, a pranzo mangiamo divinamente a base di tapas e quindi fin da subito scartiamo questa soluzione.
Ma la scelta di fare sempre colazione nei bar frequentati dai locali non è dettata solo dal portafoglio. Al posto dei soliti succhi allungati e caffè distribuiti da macchinette, ci concediamo dolcissime spremute d’arancia ogni mattina. E poi il gusto di scoprire come fanno colazione gli andalusi: una vera sorpresa!

A iniziare dall’orario. Molti bar non aprono prima delle 8.30 del mattino e, anche arrivando un’ora dopo, la probabilità di essere i primi clienti della giornata è sempre alta. Per ritrovarti in un bar pieno di gente che chiacchera allegramente, ti consiglio di varcare la porta verso le 10.30 e ti si aprirà un mondo estremamente variopinto e divertente.

Il primo giorno scegliamo una pasticceria, poche decine di metri dalla piazza principale di Ecija. La scelta è quasi obbligata visto che è uno dei pochi locali aperti in una città in cui sembrano ancora tutti addormentati. Proviamo la prima strepitosa spremuta d’arance, che non mancherà poi mai nelle mattine a venire. Per il cibo, ci lanciamo su alcune specialità dolci in bella mostra sul bancone d’ingresso

pasticceria ecija

la nostra prima colazione andalusa, a Ecija

per poi scoprire che agli avventori locali viene servito mezzo panino tostato al momento. Alcuni lo rivestono con burro e marmellata, mentre i più ci versano sopra un filo d’olio d’oliva e una salsina rossa.
L’indomani anche noi vogliamo provare questa specialità ed è così che ci ritroviamo in un localino immacolato tra le stradine della Juderia di Cordoba ad assaggiare la nostra prima tostada aceite y tomate. Ovvero pane tostato con olio d’oliva e salsa di pomodoro. Per precauzione inizialmente ordiniamo mezzo panino a testa, per poi ritrovarci a fare immancabilmente il bis.

tostada aceite y tomate

Tostada aceite y tomate: la tipica colazione andalusa

In fase di ordinazione si può scegliere tra la porzione media (mezzo panino) o entera (panino intero tagliato a metà). Il pane viene servito ancora fumante, con olio e pomodoro a parte. In alcuni locali l’olio è già disponibile in bottiglia sopra al tavolo, ma sono arrivati a servircelo anche in mono-porzioni in plastica, come le marmellatine dei nostri alberghi per intenderci.
Ovviamente le tostadas possono essere accompagnate anche con Jamon Serrano (prosciutto crudo tagliato a coltello), prosciutto cotto, patè o soprasada (un affettato spalmabile). Io, che amo le colazioni dolci, mi limiterò sempre alla versione con la salsina di pomodoro: veramente deliziosa!

Jamon Serano

indovina un po’ qual è la specialità in questo locale di Granada?!?

Poi un bel giorno entriamo nella Cafeteria Alhambra di Granada, la prima churreria che troviamo aperta al mattino, ed è amore a prima vista. Qui, infatti, sembrano non saper servire altro oltre ai mitici churros. Ne avevo già sentito parlare prima della partenza e l’idea che andassero intinti nella cioccolata calda mi aveva fatto venire l’acquolina in bocca al solo pensiero. E non sono rimasta per nulla delusa!

churros con cioccolata calda

churros con cioccolata calda: una bonta!

I churros sono una specie di frittella di forma allungata, a base di farina, uova, burro, acqua, zucchero e un pizzico di sale. Può capitare di vederseli servire in forme più “eleganti”, ma la versione classica è un’enorme frittellona lunga attorcigliata nell’olio bollente e poi tagliata a pezzi irregolari. Come dicevo prima, vanno intinti nella cioccolata calda, che in Andalusia è sempre dolcissima, caldissima e densissima. Insomma, proprio come piace a me!
Gli andalusi li mangiano spesso al pomeriggio, come merenda, o la domenica mattina. Indipendentemente dall’ora in cui deciderai di assaggiarli, non te ne pentirai – sempre che tu non sia a dieta. A mio avviso sono il vero must gastronomico di un viaggio in Andalusia e soprattutto un modo meraviglioso per iniziare la giornata.

Cafè Royalty Cadiz

Cafè Royalty: in assoluto il locale più bello di Cadice

Potrei fermarmi qui se una sera non avessimo scoperto casualmente il Cafè Royalty a pochi passi dalla cattedrale di Cadice. E’ una di quelle scoperte che ci rivoluziona la giornata e ci fa vedere con altri occhi una città che di primo acchito non era riuscita a conquistarci. L’unico Caffè Romantico conservatosi intatto in Andalusia e forse in tutta la Spagna – recita il depliant che chiedo al momento di pagare il conto. Certo non è il tipo di locale che andrei a cercare di mia spontanea volontà, amante come sono di ambienti moderni e minimalisti. Ma esserci finita dentro per puro caso a ora di cena è sicuramente la botta di culo più memorabile di tutta la vacanza.

picatostes gaditanos a Cadiz

Picatostes gaditanos: una vecchia ricetta tradizionale di Cadice

Ci concediamo qui la cena più stravagante dell’intero viaggio. Complice il fatto che il Caffè è anche un rinomato ristorante, c’è chi ordina semplicemente una cioccolata calda, chi una fetta di torta con spremuta d’arancia, chi – io! – un antipasto a base di polipo e un’ottima vellutata di zucca e chi i picatostes gaditanos con un tè. Beato quest’ultimo, che ci fa scoprire una specialità dolce della città riportata in vita dagli chef di questo locale stratosferico. Sono delle specie di frittelle di pane a forma di parallelepipedo, spolverate con zucchero filato e cannella: una bontà! Inutile dire che saranno proprio loro a riportarci qui la mattina seguente, per una colazione che difficilmente scorderò.

PS: le foto non sono un granché, lo so. Le ho scattate con il telefonino per mantenere un ricordo delle nostre scoperte culinarie e mai avrei immaginato di usarle poi per un articolo qui. Sorry!

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7 commenti su “Colazione in salsa andalusa

  1. Pingback: Dormire a Siviglia, Cordoba e Granada senza spendere una fortuna | Viaggi e Baci

  2. Norma Ricaldone
    24 gennaio 2015

    Ma che bei ricordi mi fai venire in mente anche se a livello culinario ho qualche problema, non so se lo sai ma sono celiaca e lo so da un po’ di anni per cui non posso andare a mangiare così allegramente nei ristoranti come facevo prima e questo è un grosso rimpianto.
    Ho passato un intero anno in Spagna (un weekend al mese) quando mio figlio era là per il master ed è stato l’anno più bello della mia vita.
    Quello che tu hai mangiato nei ristoranti e nei bar io lo preparavo a casa e poi tante cose le potevo comprare al supermercato e mangiare a casa, ho fritto dei churros favolosi.
    A Barcellona c’è il museo della cioccolata ma non ci sono mai andata.
    Non riesco a mangiare una bella cioccolata calda anche se mi stuzzica solo a vederla, ogni volta che ci provo mi viene un mal di testa pazzesco e dire che non ne soffro di solito, si vede che non fa per me ma in Spagna ci sono tante altre cose deliziose.
    Ciao

    • viaggiebaci
      26 gennaio 2015

      No, Norma non lo sapevo e mi dispaice molto, perchè immagino la difficoltà di mangiare fuori, anche se ora in Italia le cose stanno un po’ evolvendo. Devo presentarti una mia amica, molto attiva sul fronte celiachia … te la taggo su fb!

      Per il resto, che dire? C’è sempre il rovescio della medaglia, no? Figlio lontano, ma … 😉

  3. fefjfefj
    23 gennaio 2015

    questo pane olio e pomodoro per colazione mi piace un sacco!

    qui in argentina i churros sono addirittura ripieni: una vera bomba!!!!

    • viaggiebaci
      26 gennaio 2015

      Caspita Fede … che voglia mi fai venire!!!
      Come sta andando la tua avventura?

  4. alicekiandra70
    20 gennaio 2015

    mi hai fatto venire voglia di un viaggia in andulasia in cerca di churos!

    • viaggiebaci
      21 gennaio 2015

      come ti capisco! Se poi sei un’amante della cioccolata calda come me, non ne resterai per nulla delusa 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 15 gennaio 2015 da in Spagna con tag .

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