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Dormire a Siviglia, Cordoba e Granada senza spendere una fortuna

Inizio a pensare a questo articolo durante il viaggio di ritorno da Siviglia. Da qualche anno sono solita raccogliere nel blog i luoghi dove dormiamo durante i nostri viaggi e, nonostante questi post siano sicuramente meno ispirati di altri, la cosa mi piace assai. Un po’ perché i ringraziamenti diretti di alcuni lettori ne testimoniano l’utilità, un po’ per tener traccia di nomi e località che altrimenti si smarrirebbero tra una tendina color del mare, la doccia con vista panoramica e la terrazza all’ombra del fico. Ma la cosa che in assoluto mi piace di più è la sensazione irripetibile di essere di nuovo lì ogni volta che inizio a scrivere articoli di questo genere.

Anche se sono passati molti mesi – a volte addirittura anni – risento il calore della stretta di mano che ci accoglie. Rivedo la penombra della camera scivolar via mentre spalanco la finestra. Odo nuovamente il concerto di cicale e i tacchetti della signora del piano di sopra. Sento perfino il profumo di rosmarino entrare dal giardino o l’aroma del caffè che ci aspetta a colazione. E poi quei piccoli dettagli che fanno la differenza e rendono indimenticabili i miei luoghi del cuore (tipo questo, questo oppure questo), a cui amo dedicare addirittura post interi.

Ma torniamo all’aereo di ritorno da Siviglia. Lì, più che ai luoghi, penso ai soldi risparmiati durante la vacanza e agli  hotel dagli standard elevati in cui abbiamo potuto dormire senza spendere una follia. E così iniziano a frullarmi in testa titoli del tipo Quattro stelle a meno di venti euro (a testa, ovviamente!), Andalusia low-cost (durante il periodo natalizio in effetti lo è) e avanti di questo passo.
Solo ora, mentre inizio ad elaborare la lista, mi rendo conto che qualcosa non quadra e vorrei intitolare il pezzo L’insostenibile piattezza degli hotel di catena. Il bagno in simil-travertino era a Cordoba o a Cadice? E il lettone gigantesco pieno di cuscini?
A due mesi di distanza da quel volo, mi ritrovo per la prima volta incapace di mettere a fuoco nitidamente  le strutture che ci hanno accolto. Ricordo le pareti color glicine nel patio di Ecija, l’eleganza d’altri tempi dell’antico palazzo di Baeza, il caldo soffocante nella camera di Cadice e la splendida vista sul ponte romano di Cordoba. Per il resto, nulla. In testa ho solo una gran confusione di lettoni con cuscini di tutte le forme, mobili in wengé, docce a filo pavimento, tv a schermo piatto e chiavi elettroniche.

Per la prima volta abbiamo scelto spesso hotel di catena e a quanto pare questo è il risultato. La somiglianza tra una struttura e l’altra non si limita solo all’esterno – per lo più grandi palazzoni dallo stile ospedaliero -, ma invade anche ogni particolare dell’interno. Dall’atmosfera della lobby al menu esposto in ascensore; dal colore delle pareti alla cortesia impostata del personale dedito all’accoglienza. L’unica cosa che si distingue sembra essere il colore e la ricchezza della linea di cortesia.
Abbiamo scelto questa soluzione per chiari motivi economici e visti i tempi che corrono e la pulizia riscontrata, se dovessi tornare indietro, lo rifarei. Ma ora mi è chiara una cosa. Anzi, due.
Prima: gli hotel di catena non fanno al caso mio. L’ho sempre sostenuto, pur avendone provati solo un paio in vita mia. Ora che li ho sperimentati durante una vacanza di lungo periodo ne ho la certezza assoluta. Decisamente troppo anonimi per i miei gusti e tutti conformati allo stesso stile di interior design e a un modello di accoglienza a cui, il più delle volte, manca il cuore.
Seconda: a parità di prezzo, continuerò a scegliere piccoli alberghi a conduzione famigliare, bed&breakfast, agriturismi. Mi sento decisamente più a casa e il ricordo che ne resta, nel bene e nel male, è sempre limpido e inequivocabile.

Ma ora veniamo ai singoli hotel, elencati in ordine di soggiorno, non di preferenza. Se non diversamente indicato, i prezzi indicati non comprendono la colazione, che consiglio di fare nei bar frequentati dai locali,e il parcheggio è sempre a pagamento (tra gli 8 e i 15 euro), ma con un po’ di fortuna è facile trovarlo nelle immediate adiacenze dell’albergo.

Hotel Platera a Ecija

A pochi passi dalla piazza principale di Ecija, sulla strada tra Siviglia e Cordoba, è un due stelle a conduzione familiare. Durante la stagione invernale l’ingresso principale dell’albergo è chiuso e si entra dal ristorante, caratterizzato da un pesante odore di fritto che per fortuna non arriva nella zona notte. Le camere sono spaziose e rimesse a nuovo da poco, con bagni confortevoli che si affacciano sul patio interno. Il parcheggio più vicino è quello sotterraneo nella piazza centrale. Favolose le tapas servite nel limitrofo Bar La Reja, sempre molto frequentato dai locali. Ah! il nome fa riferimento al quartiere degli argentieri della vecchia città araba e il groviglio di stradine che lo circonda ne è ancora una splendida testimonianza.
Camera tripla: € 78 – il prezzo più alto di tutta la vacanza

Hotel Hesperia Cordoba

ponte romano Cordoba

la vista del ponte Romano di Cordoba dalla nostra camera

Rivedendo ora le foto sul sito di NH Hotels mi chiedo come possa essermi dimenticata della decorazione ad azulejos della nostra camera, decisamente la più “tipica” tra gli hotel di catena di questo viaggio. Ma la risposta la so già. Se penso all’hotel di Cordoba, infatti, la prima cosa che mi viene in mente è la splendida vista dalla nostra camera al penultimo piano. L’hotel si trova a pochi passi dall’antico ponte romano (ora zona pedonale), dall’altra parte del Guadalquivir rispetto alla Mezquita. E la vista sull’enorme cattedrale costruita al posto della moschea araba dalle mille colonne è davvero mozzafiato. C’è un parcheggio a pagamento interno, ma è facile trovare posto anche nelle stradine ai lati dell’edificio.
Camera tripla: € 60

Palacio de Los Salcedos a Baeza

Situato nel centro storico di Baeza, cittadina rinascimentale inserita tra i Monumenti Patrimonio dell’Umanità, è l’unico hotel – a 4 stelle – non di catena della nostra vacanza in Andalusia. E infatti lo ricordo benissimo …
Non tanto per la posizione centralissima o la vista – alquanto anonima – dalla nostra camera, ma per l’affascinante palazzo cinquecentesco che lo ospita e il grande patio in pietra attorno a cui ruotano le camere e dove ora viene servita la colazione. Le camere non sono particolarmente spaziose e diventano ancora più anguste nel momento in cui si aggiunge un terzo letto, ma sono una diversa dall’altra per dimensione, arredamento e tonalità dei tessuti. Belli anche i bagni, con i lavabi in pietra e un abbondante getto d’acqua nel telefono della vasca. Il proprietario sembra un personaggio uscito dai romanzi di Dickens e farne la conoscenza dopo il tramonto nel mal illuminato ingresso è un’esperienza difficile da dimenticare. L’hotel ha solo due posteggi gratuiti per le macchine, una decina di metri oltre l’ingresso: qui si che è questione di fortuna!
Camera tripla: € 60, colazione compresa.

hotel in palazzo storico Andalusia

il patio cinquescentesco dove viene servita la colazione

Hotel Andalucia Center a Granada

A 15 minuti di autobus dal centro di Granada, è in assoluto il 4 stelle più economico dell’intera vacanza. Si trova a 300 metri dalla Città della Scienza e al parco giochi con zona gym vicino al Centro Congressi: ottimo quindi se si viaggia con bambini. Affacciandosi su una strada trafficata, abbiamo richiesto una camera sul retro e devo dire che si è rivelata una soluzione vincente: abbiamo infatti dormito come ghiri! Tutto il personale è molto cortese e la ragazza bionda della reception è un’ottima fonte di informazioni sulla città e i ristoranti nei dintorni. L’hotel ha un parcheggio sotterraneo a pagamento (qui non abbiamo avuto alternativa) e la tariffa della camera non dipende dal numero di occupanti. Che voi siate da soli, in coppia o in famiglia, il prezzo sarà sempre lo stesso. Potrebbe variare fermandosi più notti.
Camera tripla: € 45 (invece di € 50) con un minimo di 2 notti

Hotel Plaza de Toros a Ronda

Come suggerisce il nome, questo piccolo hotel 3 stelle a conduzione familiare si trova a pochi passi dalla grande arena di Ronda, che merita sicuramente una visita. L’enorme ponte sul Tajo, il canyon che separa la parte vecchia della città dalla nuova, è a pochi passi e questo permette di muoversi tranquillamente a piedi una volta lasciata la macchina nel garage sotterraneo. Le camere sono decisamente piccoline ed è impossibile aggiungervi un terzo letto, a meno che non ne esistano di più grandi in altri piani o nell’albergo di fronte, gestito dalla stessa famiglia. Il nostro bagno era decisamente minuscolo e il fatto che la vasca fosse molto rovinata non ci ha invogliato a provarla. Per il resto, tutto ok. Se ti dovesse capitare di dormire a Ronda la vigilia di Natale, ricorda che dopo le 20 chiude qualsiasi tipo di locale in grado di fornire un po’ di cibo, dal bar alla pasticceria, al ristorante di lusso. Insomma, non potrai lamentarti di aver mangiato troppo durante il cenone …
Camera doppia: € 40

Hotel La Caleta a Cadice

hotel la caleta cadice

Questo è il buongiorno che ci aspetta ogni mattina e il punto di osservazione privato per tramonti mozzafiato

Tra i vari hotel di catena provati in questo viaggio, il Tryp si aggiudica sicuramente il mio personalissimo primo posto. Vuoi per la simpatia del signore che ci accoglie alla reception, la disponibilità a venirci incontro sul prezzo nonostante non avessimo prenotato on-line, la scatola di cioccolatini inaugurata insieme a noi o l’elegante luminosità della hall, questo hotel mi ha fatto un’ottima impressione fin da subito. E si sa bene quanto le prime impressioni siano importanti …
Nonostante la camera fosse bella spaziosa, alla fine optiamo per 2 camere doppie invece della tripla + singola a cui siamo abituati. Lo sconto per l’occupazione singola è infatti decisamente inferiore al supplemento richiesto per il terzo letto e con questa scusa ci regaliamo un paio di notti di sonno ininterrotto. L’albergo deve essere stato ristrutturato di recente, perché tutto ha un’aria fresca e di design. La camera è decisamente troppo calda per i nostri gusti, ma la parete a vetrata affacciata sul mare è in assoluto il miglior buongiorno che uno si possa augurare. Anche qui c’è un parcheggio privato e la fermata degli autobus è a pochi passi. Il centro storico dista un paio di chilometri a piedi, ma la passeggiata è sul lungomare e si fa assai volentieri.
Camera doppia: € 55

Hotel Sevilla Congressos a Siviglia

Scelto per la convenienza rispetto agli hotel più centrali e per la vicinanza all’aeroporto, è sicuramente un ottimo hotel 4 stelle dagli standard internazionali. Camere spaziose e volendo comunicanti, bagni eleganti e con docce potenti, lunghissimi corridoi modello Shining e piscina all’aperto per l’estate. Eppure è l’unico che non consiglierei, a meno che non abbiate l’aereo al mattino presto. Nonostante quanto dicano alla reception, infatti, il centro città è lontano e visto che andarci in auto è una follia, si è costretti a prendere l’autobus. Il che, in certi orari, può voler dire 45-50 minuti stipati come sardine. In compenso, se non ci sono eventi nel vicino centro congressi, trovare un posto gratuito per la propria auto nei dintorni dell’albergo è un’impresa alla portata di tutti. L’unica nota dolente per noi è stato il riscaldamento non funzionante, sostituito da una rumorosissima stufetta elettrica.
Camera tripla: € 60

hotel 4 stelle a siviglia

la hall dell’hotel

 Buono a sapersi

I prezzi indicati si riferiscono al soggiorno durante le vacanze di Natale del 2014. Potrebbero variare anche di molto durante la Pasqua, che in Andalusia è altissima stagione, o nel periodo estivo. Consiglio dunque di guardare sempre prima i siti delle diverse strutture e di contrattare un po’ qualora ti venga detto che quel prezzo è riservato a chi prenota on-line.
In Booking.com e TripAdvisor alcune di queste strutture hanno un punteggio buono, ma non altissimo. Leggendo i commenti le pecche segnalate mi sono spesso sembrate dei peli nell’uovo, ma molto probabilmente dipendono dalla politica tariffaria applicata dai vari hotel. Mi spiego meglio: avendo pagato in media sui 60 euro per una camera tripla, il servizio mi è sembrato ottimo e le strutture molto buone. Se ne avessi pagati 300, sicuramente alcune cose non sarebbero state all’altezza.

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Questa voce è stata pubblicata il 2 marzo 2015 da in hotel, Spagna con tag , .

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