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Vacanze low-cost: come evitare fregature

Ieri ho parlato di viaggi low-cost, del perchè i prezzi di aerei e alberghi variano continuamente anche per la stessa camera/vettore nella medesima data e di come prenotare le migliori offerte disponibili in rete.
Oggi voglio invece rispondere a una domanda che amici e conoscenti mi fanno spesso quando trovano un’offerta particolarmente conveniente:

non sarà mica una fregatura?

Premetto che di fregature ne esistono ovunque e nemmeno io, che sono del mestiere, ho la bacchetta magica per evitarle. Però la mia esperienza di albergatrice mi porta a dire che la maggior parte non sono fregature organizzate in malafede da chi vende il servizio, ma delusioni sulle aspettative da parte di chi lo acquista E quasi sempre dovute alla poca attenzione prestata in fase di prenotazione.

Quindi il primo consiglio è:

1. leggi TUTTO e leggi BENE prima di prenotare

Non è vero che dietro a una tariffa particolarmente bassa si nasconda una truffa, ma quasi sicuramente ci saranno delle condizioni restrittive. Dei paletti, come li chiamo io. Tipo il pagamento anticipato, la non-cancellabilità, l’assenza di alcuni servizi o la presenza di supplementi da pagare in loco.

Nei portali con cui collaboro sono sempre segnalati in modo chiaro, ma non sai quante persone arrivano senza averli letti. Magari facendo la parte degli arrabbiati o dei truffati. Poi gli chiedi di mostrarti la prenotazione che hanno in mano, gli leggi la descrizione e cadono dalle nuvole come uccelli stecchiti in volo. Effettivamente nella tariffa da loro scelta non c’è la colazione o il parcheggio o internet, mentre in altre è tutto compreso. Ma guarda caso costano un po’ di più …

Lo stesso succede con le compagnie aeree e i mille supplementi che vanno aggiunti a quelo volo di 9,99 euro. Sul sito c’è scritto tutto, ma se non lo leggi prima di prenotare e lo scopri al momento della partenza la delusione può essere molta e le vacanze rovinate.

2. controlla la posizione su Google Maps

Un amico ti ha consigliato l’hotel XXX a Verona e non hai dubbi: per San Valentino andrai proprio lì. Digiti quindi Hotel XXX Verona su Google e clicchi sul primo link della pagina, più o meno consapevole che – nella maggior parte dei casi – è un’inserzione pubblicitaria. Non dell’albergo, ma di uno dei portali di prenotazione che lo commercializza e che ti accoglie direttamente nella scheda della struttura, con il prezzo della camera e le caratteristiche della struttura ben in evidenza.
Da qualche parte c’è anche la località, che non è Verona, ma Sommacampagna. Se non la leggi al momento della prenotazione, la scoprirai all’arrivo, quando il bel receptionist, dopo aver controllato più volte il PC, alzerà gli occhi sconsolato per dirti non c’è alcuna prenotazione a suo nome …
Ma come no? Per fortuna che l’ho stampata. Ecco qui la MIA prenotazione!
E lì casca il palco e scopri di aver prenotato non il Boutique Hotel all’ombra del balcone di Romeo e Giulietta, ma un anonimo albergo business nell’area industriale di una qualunque cittadina veneta.

No, non sto scherzando! Di fatti simili ce ne capita almeno uno al mese …
La scorsa settimana è arrivato davanti alla porta del nostro albergo un signore inglese che, solo vedendo le mura della città, ha capito di non aver prenotato a Mantova (dove era già stato!), ma a Marostica. Nonostante il portale in cui ha effettuato la prenotazione avesse la Google Maps con il puntatore nella posizione esatta e nei mesi precedenti ci fossimo scambiati un paio di email in cui abbiamo nominato la città.

Quindi dai sempre un’occhiata anche alla Google Maps presente nei portali o digita su Google l’indirizzo che trovi sul sito dell’albergo. Se, poi, perdi pure due minuti per visualizzare la mappa anche in Google Earth, avrai ben chiaro se è effettivamente vicino al lago o ai bordi di una strada super trafficata.

Se ti stai chiedendo com’è possibile che alcuni turisti facciano questo errore, la risposta è semplice.
I grossi portali di prenotazione investono moltissimo nella pubblicità on-line e acquistano da Google le keywords che gli interessano. Anche se non hanno alberghi affiliati in quella specifica località, ma solo nei dintorni. Nella scheda indicano l’indirizzo giusto dell’albergo che ti stanno proponendo, mettono il puntatore della mappa nel punto perfetto e magari scrivono pure a 18 km da Verona. Se tu non lo leggi il problema è solo tuo. Nè loro nè dell’albergatore. Ed è inutile che chiedi rimborsi o cerchi di evitare le penali di cancellazione.
Quindi …

3. guarda anche il sito ufficiale dell’albergo/compagnia aerea

Nella pagina con i risultati che Google ha trovato per la tua keyword, il sito ufficiale dell’albergo lo trovi solitamente qualche riga sotto a quelle che i portali si accapparrano in forma pubblicitaria. Sul sito dell’albergo sicuramente è indicato l’indirizzo completo (cosa che i portali non fanno mai per impedirti di arrivare alla struttura senza passare attraverso la loro mediazione) e la Google Maps è corretta.
Se, invece, c’è ancora la mappa disegnata a mano, copia l’indirizzo su Google Maps per vedere dove si trova esattamente l’albergo e poi controlla quali sono le distanze effettive dalle attrazioni che ti interessano.

Quello di guardare il sito dell’azienda vale anche per le compagnie aeree. Non perchè l’aeroporto rischi di trovarsi in un’altra località, ma perchè a livello di offerte potresti scoprirne delle belle: BAR (best available rate), offerte scontate di pochi centesimi, occasioni che ti fanno risparmiare decine di euro, pacchetti iperconvenienti e via discorrendo.
Infatti, se è vero che i vari operatori si impegnano con i portali di prenotazione a garantire la parity rate in tutti i canali di vendita on-line, è pur vero che ognuno a casa sua può far ciò che vuole. E quindi creare delle offerte, anche limitatissime nella quantità o nel tempo, che commercializza solo sul proprio sito web. Evitando di pagare commissioni a destra e a manca in cambio di uno sconto al turista che preferisce prenotare in maniera diretta.

Inoltre, nel caso degli alberghi, se viaggi con molti amici o intendi soggiornare nello stesso albergo per un periodo piuttosto lungo, ti consiglio di non limitarti al sistema di prenotazione presente sul sito ufficiale, ma di scrivere un’email diretta alla struttura. Potrebbero risponderti con una tariffa dedicata esclusivamente a te.
In questo caso l’email è preferibile al contatto telefonico, perchè dà agli albergatori il tempo di riflettere sul tuo caso e valutare se farti un’offerta più conveniente. Per te. E per loro, ovviamente!

4. compara anche i servizi offerti

Quando comperi un paio di scarpe non confronti il prezzo solo basandoti sul tuo numero di piede, ma vuoi sapere anche cosa c’è nella scatola che la commessa sta prendendo dallo scaffale: un paio di infradito, le ultime scarpe alla moda della tua marca preferita, i doposci delle stagioni passate. Valuti il prezzo, le provi e scegli quelle che hanno le caratteristiche che  soddisfano le tue esigenze.

Perchè dunque non fare lo stesso anche quando acquisti un volo aereo o prenoti una camera d’albergo???
Non limitarti mai a scegliere solo in base al prezzo, ma confronta anche tutti i servizi inclusi (soprattutto quelli che per te sono fondamentali) e valuta i supplementi obbligatori (tipo le Tessere Club) che dovrai pagare in loco o prima della stampa del biglietto aereo (tipo le commissioni sulla carta di credito).
Sembra una banalità, ma credimi che su questo punto – e il n.1 – ho più volte meditato di scrivere un libro di barzellette con le scene esileranti a cui ho assistito in questi anni. Una su tutte, fresca fresca di due settimane fa …

Ci arriva la prenotazione di una camera doppia standard tramite XXX in cui, nelle note, il prenotante ci segnala che la camera è per dei suoi clienti e ci sarà anche un bambino di 10 anni. Ha scelto un’offerta no frills, quindi con solo pernottamento e nulla più. Chiamo il prenotante per informarlo che in quella tipologia di camera doppia non è possibile aggiungere un letto supplementare, perchè non c’è spazio a sufficienza. Quindi lo informo del supplemento che c’è da pagare per l’up-grade a una tipologia di camera più grande e per il bambino. Sottolineo che il trattamento sarà lo stesso, quindi senza colazione.
– Come “senza colazione”? Ma se è la prima cosa che ho chiesto quando vi ho chiamato …
– Guardi che lei ha prenotato su XXX e ha scelto l’offerta No-Frills.
– Si, ma il mese scorso vi avevo chiamato e il ragazzo che ha risposto mi ha detto un prezzo un po’ più alto di quello che ho trovato su XXX e mi ha garantito che c’erano tre letti e la colazione era inclusa …
E tu bravo a non averlo prenotato al volo e ad esserti lasciato abbindolare dal prezzo! – ho subito pensato. Perchè non solo lui spenderà di più che se avesse prenotato quella sera al telefono, ma anche noi – una volta pagate le commissioni a XXX – guadagneremo meno che se avesse prenotato direttamente … argh!

Perchè succede questo?
Chi studia le strategie di marketing sa bene quanto la gente sia sensibile al prezzo e meno attenta ai dettagli. Quindi mette in primo piano sempre le tariffe più basse, che spesso sono offerte speciali con i paletti di cui al punto 1. Spesso non evidenzia cosa manca, ma semplicemente scrive a caratteri ben visibili cos’è compreso (tipo colazione inclusa, internet gratis, ecc) nella tariffa successiva. Che guarda caso è un pelino più alta! E magari, pagato in loco, quel servizio costa di più che se lo avessi acquistato on-line …

Lo stesso vale anche per i voli aerei.
Volendo andare a Parigi, qualche anno, fa ho subito cercato su Ryanair. Trovato il prezzo migliore per quel periodo, vi ho aggiunto le varie spese di bagaglio, passeggino, assicurazione e transfer per il centro città. Poi ho cercato su Alitalia, dove molte di queste voci erano comprese. Comparando le due offerte alla fine ho scelto la compagnia di bandiera che non solo ci ha fatto risparmiare 100 euro, ma anche una buona oretta di viaggio dall’areoporto all’appartamento.
In fin dei conti anche il tempo è denaro, no?!?!

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19 commenti su “Vacanze low-cost: come evitare fregature

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  9. 2italianiadublino
    7 gennaio 2014

    Ciao!!! Sono capitata per caso sul tuo blog, è veramente molto molto carino..Anche noi quando viaggiamo, viaggiamo sempre low cost per ovvii motivi economici e sia quest’articolo che quello su Booking dicono la santa verità…Basta avere un pochetto gli occhi aperti, verificare l’autenticità dell’offerta anche con la struttura stessa e godere magari per una volta, di un ottimo prezzo!!!Con Booking sono riuscita a prenotare anche stanze da 70/80 Euro a 25!!Ovvio, fuori stagione eh!!!Per adesso l’unico viaggio che facciamo è quello per ritornare a casetta!! 😦 Ti seguirò volentieri, se vuoi seguirmi altro non può farmi che piacere!!Good luck!See ya!! 🙂

    • viaggiebaci
      8 gennaio 2014

      Sono in partenza per la Tunisia, ma appena rientro verrà con calma ad immergermi nel vostro verde 😉
      Intanto grazie per la visita e i bei commenti

  10. ideedituttounpo
    22 settembre 2013

    Troppa gente attenta al pezzo e meno attenta ai dettagli, anche in altri campi della vita! Ma è proprio così? Io ultimamente sono divantanta una malfidata e penso che tante volte, non sempre, ci si provi. Si provi a fare l’antone per vedere se alzando la voce, minacciando e imprecando si riesce comunque ad ottenere un trattamento migliore. Tu però sei stata davvero molto chiara!

    • viaggiebaci
      22 settembre 2013

      Posso dirti una cosa?
      Da albergatrice capisco l’errore e se la cosa non mi provoca danni economici sono spesso disposta a chiudere un occhio e a non addebitare penali che andrebbero addebitate. Ma quando mi trovo davanti a un maleducato, a un prepotente o – peggio ancora – a chi vuole fregarmi, applico alla lettera quanto previsto nella politica di cancellazione …
      Sarà anche vero che i clienti hanno sempre ragione, ma quando il loro errore è nero su bianco e cercano di dare la colpa a te … beh! è nero su bianco, no?!?!?

      • ideedituttounpo
        22 settembre 2013

        Questo è quello che dovrebbero fare tutti gli albergatori o operatori per vedersi ritornare recensioni e commenti positivi e un passaparola di prim’ordine! Sono proprio la seconda categoria, che secondo me tante volte ci provano!!! E io sono SOLO una cliente, ma quanto mi da fastidio!

      • mary
        2 giugno 2015

        CIAO SONO APPRODATA QUI PER CASO, ed ho trovato molto interessanti i tuoi suggerimenti e dato che vorrei organizzare un viaggio a Londra x settembre ti chiedo se puoi darmi dritte per come prenotare voli aerei online dato che fino ad ora mi son rivolta alle agenzie di viaggio, ma vorrei provare il fai da te e non incappare in problemi una volta all aeroporto…se puoi ti va di aiutarmi in merito anche alle zone di Londra abbastanza vicine al centro senza spendere follie .ti sarei molto grata…Non so se la mia richiesta sia troppo azzardata ma io ci provo…e ti ringrazio comunque del tempo che dedicherai a leggermi…

        Ciao Mary

  11. simona sacri
    21 settembre 2013

    Monica davvero comleto ed esauriente, non c’e’ proprio nulla da aggiungere!!!
    Come sempre… scorrevole, efficace e dritto al punto.

    • viaggiebaci
      22 settembre 2013

      Il giorno però che deciderò di scrivere il libro con tutte le scene da prenotazione ti chiamo e facciamo un lavoro a due mani, ok?!?!?

      • simona sacri
        22 settembre 2013

        Volentieri, troppe ne ho “imparate” sul campo!!!
        Parafrasando il grande Toto’… ” io con lei co-bloggo volentieri”
        😉

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Questa voce è stata pubblicata il 20 settembre 2013 da in hotel, viaggiare con i bambini con tag , .

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